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martedì 1 giugno 2021

Recensione: "L'uomo del porto" di Cristina Cassar Scalia (Vanina Guarrasi #4)

 Cari visitatori della Tana,
oggi torno a recensire e lo faccio per parlarvi di uno dei romanzi usciti a Maggio che aspettavo di più: si tratta di L'uomo del porto di Cristina Cassar Scalia, quarto volume della serie del vicequestore Vanina  Guarrasi.

L'uomo del porto
di Cristina Cassar Scalia
Vanina Guarrasi #4
Einaudi Editore
328 pagine
Acquista su: Amazon | IBS.it | LaFeltinelli.it

 

lunedì 28 settembre 2020

Recensione: "La salita dei saponari" di Cristina Casar Scalia (Vanina Guarrasi #3)

Cari visitatori della Tana,
oggi finalmente torno a recensire e lo facco per parlarvi di La salita dei saponari, terzo volume della serie del Vicequestore Vanina Guarrasi, nata dalla penna di Cristina Cassar Scalia.

La salita dei saponari
Vanina Guarrasi #3
di Cristina Cassar Scalia
Einaudi Editore
312 pagine
€ 18
Link Acquisto Amazon

TRAMA
Solo un caso molto complesso può distogliere, anche se per poco, il vicequestore Vanina Guarrasi dalla caccia ai propri fantasmi e riportarla in azione. Anzi, qualcosa di più di un caso: un intrigo internazionale all'ombra dell'Etna. Esteban Torres, cubano-americano con cittadinanza italiana e residenza in Svizzera, viene trovato morto nel parcheggio dell'aeroporto di Catania; qualcuno gli ha sparato al cuore. L'uomo ha un passato oscuro, e girano voci che avesse amicizie pericolose, interessi in attività poco pulite. Eppure le indagini sono completamente arenate: nessun indizio che riesca a sbloccarle. Questo finché a Taormina, dentro un pozzo nel giardino di un albergo, si scopre il cadavere di Roberta Geraci, detta «Bubi». Torres e Bubi si conoscevano. Molto bene. Con l'aiuto della sua squadra e dell'immancabile Biagio Patanè, commissario in pensione che non ha perso il fiuto, Vanina riporterà alla luce segreti che hanno origine in luoghi lontani. Ma non potrà dimenticare gli incubi che la seguono fin da quando viveva a Palermo. Questioni irrisolte che, ancora una volta, minacciano di metterla in pericolo.

LA MIA OPINIONE

Che la serie di Vanina Guarrasi sia diventata in poco tempo una delle mie preferite, non è un mistero. Ho amato moltissimo il primo volume e da allore non resisto alle avventure di questo Vicequestore, che in questo libro si trova alle prese con un caso più che particolare.
Esteban Torres, un imprenditore di origine cubana, viene ucciso nel parcheggio dell'aeroporto di Fontana Rossa. Le ombre sul passato e suli affari dell'uomo sono moltissime, considerato il suo lavoro nei casinò degli Stati Uniti. Ma del suo assassino non c'è traccia. 
Pochi giorni dopo, nel pozzo di un albergo di Taormina, viene rinvenuto il cadavere di Bubi Geraci, la cui vita era legata a quella di Esteban Torres sia perché i due avevano una relazione, sia per affari.
Tra un passato che non sembra volerla lasciare andare via da Palermo e un'indagine che nasconde segreti in posti lontani, anche questa volta Vanina dovrà superare un buon numero di ostacoli per trovare la verità sugi omicidi, ma anche per scrollarsi di dosso, almeno un po', il peso del suo passato.

Tre è il numero pefetto, lo sappiamo tutti. Ma forse non è così per il Vicequestore Guarrasi, che in questa terza avventura fa davvero un po' di fatica. Questo romanzo era quello che avrebbe potuto consacrare Vanina come ottimo personaggio seriale, ma devo ammettere che le mie aspettative non sono state del tutto soddisfatte. 
Il giallo ha tutte le premesse per essere interessante, su questo non c'è dubbio: Esteban Torres è un morto dal passato talmente complesso che sin da subito viene voglia di saperne di più su di lui. Il caso però non decolla fino a metà del romanzo e viene salvato certamente dal finale, che scombina le carte in tavola.
Quello che inizia a pesare un po' nella narrazione è certamente il passato di Vanina, una bella matassa ingarbugliata di cui ancora non riusciamo ad afferrare il bandolo. È vero, la sua storia personale è complicata, soprattutto per ciò che riguarda l'omicidio del padre, ma dall'altro lato c'è il rapporto molto complesso con Paolo Malfitano, il magistrato a cui ha salvato la vita quando faceva parte della sua scorta e di cui era molto innamorata. Il loro rapporto continua ad essere un continuo di alti e bassi e pur comprendendo umanamente Vanina, il fatto che la loro situazione sembri senza via d'uscita non aiuta.

Nel complesso posso dire che La salita dei saponari è un giallo godibile, ma un po' fiacco rispetto ai primi due volumi della serie. Spero quindi che la svolta vera, per il Vicquestore Guarrasi, sia solo rimandata al prossimo romanzo.



Il mio voto per questo romanzo è di tre riccetti!



giovedì 27 dicembre 2018

Recensione di "Sabbia Nera" (Vanina Guarrasi #1) - Cristina Cassar Scalia

Cari visitatori della Tana,
ecco che prima della fine di questo 2018, torno a recensire qui sul blog.
Oggi vi parlo di una delle mie letture di Novembre: si tratta del primo volume di una serie di gialli tutta italiana: Sabbia Nera di Cristina Cassar Scalia.

Il romanzo è uscito per Einaudi nel mese di Maggio 2018 e conta 392 pagine. Il prezzo è di € 19 per il cartaceo, mentre l'ebook costa € 4,99.
Potete acquistare il libro su Amazon tramite QUESTO LINK.

TRAMA
Mentre Catania è avvolta da una pioggia di ceneri dell'Etna, nell'ala abbandonata di una villa signorile alle pendici del vulcano viene ritrovato un corpo di donna ormai mummificato dal tempo. Del caso è incaricato il vicequestore Giovanna Guarrasi, detta Vanina, trentanovenne palermitana trasferita alla Mobile di Catania. La casa è pressoché abbandonata dal 1959, solo Alfio Burrano, nipote del vecchio proprietario, ne occupa saltuariamente qualche stanza. Risalire all'identità del cadavere è complicato, e per riuscirci a Vanina servirà l'aiuto del commissario in pensione Biagio Patanè. I ricordi del vecchio poliziotto la costringeranno a indagare nel passato, conducendola al luogo dove l'intera vicenda ha avuto inizio: un rinomato bordello degli anni Cinquanta conosciuto come «il Valentino». Districandosi tra le ragnatele del tempo, il vicequestore svelerà una storia di avidità e risentimento che tutti credevano ormai sepolta per sempre, e che invece trascinerà con sé una striscia di sangue fino ai giorni nostri.



LA MIA OPINIONE 

La seconda parte di quest'anno, a livello di letture, è stata, se è possibile, anche peggiore della prima.
Ho faticato molto a trovare letture calzanti con il mio umore e proprio per questo ho letto pochissimi libri.
A salvarmi dal completo blocco del lettore, anche questa volta, sono stati i consigli preziosi di Cecilia del blog La sala dei lettori inquieti, che aveva letto questo romanzo molto prima di me e non aveva smesso di consigliarmelo. 

Quando in una villa signorile nei dintorni di Catania viene trovato il cadavere mummificato di una donna, nascosto dentro ad un vano che viene riaperto dopo anni, ad indagare viene chiamata il vicequestore Vanina Guarrasi, da pochi mesi alla Mobile di Catania.
Per risolvere questo cold case Vanina ha pochissimi indizi e già il solo risalire all'identità della donna si prospetta complicatissimo.
Ad aiutarla, però, si palesa il commissario in pensione Biagio Patané, che all'epoca dell'omicidio era un giovane poliziotto.
Ed è così che attraverso carte, racconti, ricordi e vecchi risentimenti, Vanina deve districarsi nella matassa di questa storia rimasta celata per più di cinquant'anni.

Questo romanzo, nella mia opinione, ha due punti forti: il primo è sicuramente la protagonista, Vanina, una donna dal passato burrascoso sia a livello familiare che sentimentale, che ha imparato a contare solo sulle sue forze, e che è finita a Catania, lasciando la sua amata Palermo, per chiudere con il suo passato. Il problema, però, è che spesso il passato ci insegue, e Vanina deve imparare a convivere anche con questo.
Il secondo sta sicuramente nel caso che Vanina è chiamata a risolvere, un cold case con i fiocchi in salsa tutta siciliana, in cui il fatto di sangue è collegato con altri omicidi e con vecchi rancori, tutti legati a quella società dei salotti catanesi ormai quasi scomparsa.
Ad incantare è proprio questo continuo viaggio nel tempo, questo ponte tra passato e presente in una storia che sembra aver portato le sue conseguenze anche ai giorni nostri.

Nel complesso Sabbia Nera è un romanzo che vi consiglio, soprattutto se siete appassionati di gialli classici ma avete voglia di un'ambientazione nuova.

Il mio voto per questo romanzo è di quattro riccetti!