domenica 19 ottobre 2014

Clock Rewinders #56



Cari visitatori della Tana,
siamo già alla terza Domenica di Ottobre ed è indubbiamente tempo del recap della settimana!
La rubrica, come sapete, è ideata dai blog On a Book Bender e 25 Hour Books.
Troverete qui un riassunto della settimana, che riguarda questo blog, i blog che seguo, le mie letture e un po' di quello che mi passa per la testa sul momento.


{La settimana appena trascorsa nella Tana}


{La settimana appena trascorsa nella blogosfera}

  • Sul blog La Bella e il Cavaliere, Amaranth ha scritto un'accuratissima critica del film The Maze Runner - Il labirinto, tratto dall'omonimo romanzo di James Dashner;
  • Se ancora non eravate convinti di leggere la serie Il trono di ghiaccio di Sarah J. Maas, passate a leggere la recensione di La corona di Mezzanotte a cura di Giusy, sono sicura che vi convincerà!
  • Tatihyana ha recensito l'intera Trilogia di Lilac di Alessia Esse. Vi segnalo la recensione di Perfetto, primo volume di questa fortunata serie che ahimé non ho ancora iniziato!
  • Rowan ha recensito con solo due stelline Attraverso il fuoco di Josephine Angelini. Sono sempre meno convinta di leggere questo romanzo!
  • Su Italians Do It Better trovate due recensioni a cura di Mary, quella di Alakim. Luce dalle tenebre di Anna Chillon e quella di Storia di noi due di Valentina Facchini. Inoltre Franci del blog Franci Lettrice Sognatrice ha omaggiato il blog con la sua recensione di Alice nel paese della vaporità di Francesco Dimitri;
  • Juliette ha recensito I'll give you the sun di Jandy Nelson con ben cinque piume. Ero già curiosissima data la mole di pareri positivi che avevo letto su questo romanzo, ma adesso lo sono ancora di più!
  • Rosa ha assegnato ben quattro stelle biscottose a Il cuore della tempesta di Thea Harrison;

{Notizie Importanti}

Questa settimana ho raccolto due notizie importanti, navigando nel mondo dei social dedicato ai libri.
La prima notizia riguarda la carissima Alaisse, che oltre ad essere una delle amministratrici del blog La Bella e il Cavaliere è anche un'autrice e a breve uscirà il suo primo romanzo, Io
sono Vera, pubblicato da Rosa dei Venti Edizioni. 
Se vi ricordate qualche tempo fa avevo avuto occasione di intervistarla in super anteprima proprio a proposito del suo romanzo in uscita e finalmente questa settimana c'è stato il cover reveal e l'uscita della sinossi ufficiale del romanzo. Se volete saperne di più, fate un salto sul suo blog personale.
Seconda notizia importante della settimana riguarda Bianca Marconero, autrice della serie Albion ma anche di La prima cosa bella, con lo pseudonimo Dante B, che ho avuto l'occasione di recensirvi qui.
Ebbene proprio in questi giorni La prima cosa bella è stato tolto da Amazon e dalle altre piattaforme di vendita online perché i diritti del romanzo sono stati ceduti ad una casa editrice. Questo vuol dire che presto avremo la possibilità di trovare La prima cosa bella in libreria!
Entrambe queste notizie mi hanno dato grande gioia e devo assolutamente fare un grande in bocca al lupo ad Alaisse e Bianca per questi passi importanti nella loro carriera!


{Serie TV}

La settimana telefilmica come sapete ormai si fa sempre più intensa!
Cominciando da Domenica, vi parlo della 4x03 di Once Upon a Time, che sorprendentemente mi sta piacendo per più puntate consecutive! Fino ad ora è sicuramente merito della storyline frozeniana, con Anna ed Elsa che sicuramente hanno portato scompiglio nella già mai tranquilla cittadina di Storybrooke. Non mi piace molto al momento la storyline di Rumple, perché io vorrei tanto che il suo rapporto con Belle fosse basato sulla sincerità.
Domenica è ricominciato anche The Walking Dead, tornato con la 5x01. Premiere con effetti speciali, tons of feelings sul finale, ma nonostante questo, mi aspettavo un po' di più!
Tralasciando Downton Abbey e Castle, menziono velocemente Gotham e Sleepy Hollow soltanto per dirvi che queste due serie mi stanno piacendo moltissimo. Gotham sicuramente è partita con il piede giusto e prosegue per il meglio, mentre per Sleepy Hollow, nonostante questa sia stata un po' una puntata di break, si struttura sempre meglio e mi incuriosisce sempre di più!
Tralascio anche Forever, The Mindy Project, Selfie e Manhattan Love story, che procedono abbastanza ordinariamente, per parlarvi di Supernatural, che con la 10x02 mi ha spezzato il cuore, soprattutto nel finale, e di The Flash che mi piace. Mi piace tanto. No, mi piace tantissimo. Il fatto che questa serie mi piaccia però si scontra con il fatto che io odi con tutto il cuore Iris, la ragazza di cui Barry è innamorato. Questa ragazza ha la capacità di risultarmi naturalmente antipatica purtroppo!
Arrow mi ha fatta piangere un sacco. Ma proprio tanto. Il fatto che Sara sia morta ha spezzato il mio cuoricino di fangirl in mille pezzi e vedere come il Team Arrow abbia reagito a questa tragedia è stato...ugh. Laurel però continuo a non sopportarla. 
Ultimo episodio di cui devo parlarvi è quello di How to get away with murder. Vi avverto di nuovo, questa serie crea dipendenza. Shonda Rhimesci ha preso di nuovo, ladies and gentlemen. Giuro che se comincerete a guardare questa serie ne resterete ammaliati entro i primi dieci minuti. E non c'è via d'uscita!


{Crush of the week}


Inevitabile, dopo che avevo tessuto le lodi di The Flash, no?
La mia crush of the week è Grant Gustin, protagonista della suddetta serie nei panni di Barry Allen.
D'altronde, come non innamorarsi di lui e della sua cucciolosità, per non parlare di quei bicipiti bellissimi occhi azzurri. 
Insomma, irresistibile, no?


E anche per questa settimana è tutto, cari lettori.
Vi ricordo che è aperto il sondaggio per la scelta del romanzo da leggere nel primo gruppo di lettura! Per votare, vi rimando al post ufficiale.
A Domenica prossima!



sabato 18 ottobre 2014

Recensione di "Isla and the Happily Ever After" - Stephanie Perkins

Cari lettori,
è tempo di una nuova recensione!
Oggi voglio  parlarvi del terzo ed ultimo volume della trilogia Anna and the French Kiss  di Stephanie Perkins, ossia Isla and the Happily Ever After.
Ero davvero curiosa di leggere questo romanzo e concludere questa trilogia, dato che la Perkins mi aveva già colpita con i primi due romanzi della serie ed in modo molto positivo.



Isla and the Happily Ever After è uscito nell' Agosto di quest'anno per Dutton. Le pagine sono 339 ed il prezzo per l'edizione hardback è di circa 13 €.

TRAMA
Isla ha una cotta per Josh sin dal loro primo anno di liceo nella School of America di Parigi. 
Dopo averlo incontrato per caso in un café di Manhattan, qualcosa potrebbe nascere tra di loro anche prima di quanto Isla si aspetti.
Ma non appena i due cominciano il loro ultimo anno di liceo in Francia, Isla e Josh devono scontrarsi con le difficoltà che tutte le giovani coppie sono costrette ad affrontare, compresi i problemi familiari, le incertezze sul loro futuro al college e la possibilità di essere divisi. 
Il loro viaggio romantico è abilmente intrecciato a quello di Anna e Etienne, e Lola e Cricket, i cui cammini sono destinati ad incrociarsi in un impetuoso finale che soddisferà i nuovi e i vecchi fan.


LA MIA OPINIONE

Come vi avevo anticipato nell'introduzione, ero davvero curiosa di leggere questo romanzo e le mie aspettative erano davvero altissime.

Isla e Josh avevo avuto il piacere di incontrarli già in Anna and the French Kiss. Mentre Isla è un personaggio molto marginale in quel romanzo, a Josh è dedicato più spazio e sono contenta che la Perkins abbia deciso di dedicare a questo personaggio un ruolo da co-protagonista in questo romanzo perché l'avevo trovato già molto affascinante.

La storia stavolta ci viene raccontata dal punto di vista di Isla, che ha una cotta per Josh praticamente dal loro primo anno alla SoAP, ma non ha mai avuto il coraggio di farsi avanti. Inoltre per lungo tempo Josh è stato insieme a Rashmi, una bellissima ragazza di origine indiana, e anche per questo motivo Isla ha preferito restare un passo indietro.
Ma alla fine del penultimo anno Josh e Rashmi hanno rotto e Josh, così come Isla, è tornato a Manhattan per trascorrere le vacanze estive.
E' proprio in un café di Manhattan che i due si incontrano per caso in una sera d'estate. 
Da quel momento le vite di Josh e Isla si intrecciano e in men che non si dica i due si ritrovano a vivere una romanticissima storia d'amore.
Ma stare insieme per Isla e Josh si rivela più complicato del previsto. Ci sono parecchie difficoltà da affrontare che metteranno alla prova la loro reazione. I due devono trovare un modo per salvare il loro amore, prima che sia troppo tardi.

Da questo romanzo mi aspettavo molto, e sono rimasta piacevolmente sorpresa dal fatto che ci fosse ancora di più di quanto mi aspettassi.
Isla and the Happily Ever After è sicuramente un romanzo che racconta una bellissima anche se molto complicata storia d'amore, ma al contrario di quanto aveva fatto la Perkins nei due romanzi precedenti, in questo le difficoltà non riguardano i due innamorati


prima che la loro relazione cominci, ma proprio durante la loro relazione, con tutte le difficoltà che comportano le differenze caratteriali e non solo.

Isla e Josh hanno sicuramente molte passioni in comune ma sotto il profilo caratteriale sono molto diversi e per questo la loro relazione vive degli alti e bassi.
Non fraintendetemi, è una lettura molto romantica, con dei culmini di zuccherosità davvero alti, ma ci sono anche dei momenti in cui il racconto assume delle sfumature diverse, più amare e profonde.
Isla è sicuramente un romanzo più maturo dei suoi predecessori, in cui la favola si scontra con la dura realtà, ma che dimostra anche come con l'impegno ed il compromesso anche le situazioni più difficoltose in una relazione possono essere superate.
E' impossibile non immedesimarsi, almeno un po', in Isla, un personaggio che mi è piaciuto molto, con le sue insicurezze ma con la certezza di amare Josh. Perché in questo romanzo vediamo non solo una storia d'amore, ma anche come Isla cerchi di capire chi é e di trovare la sua strada. 
Josh è un personaggio che mi è piaciuto, un ragazzo decisamente romantico e molto affascinate che, al contrario di Isla, sa quello che vuole dalla vita. Mi è stato facile capire perché Isla fosse innamorata di lui, ma sicuramente mi è piaciuto meno di Cricket ed Etienne.
Personaggio sicuramente apprezzatissimo è stato Kurt, il miglior amico di Isla, che è sincero e schietto un po' per natura un po' per dovere, ma anche molto protettivo nei confronti di Isla.

La Perkins è stata capace di scrivere un'altra bellissima storia d'amore, ma con delle sfumature molto diversa da quelle scritte in precedenza. Isla è un romanzo sì diverso, ma lo stile della Perkins è inconfondibile: anche questo si legge velocemente, lo stile è molto scorrevole, la storia scorre pagina dopo pagina senza intoppi.
Le mie aspettative sono state sicuramente soddisfatte, questa immersione della favola romantica nella realtà funziona sicuramente.

Insomma, se cercate un contemporary romance che racconti una storia d'amore romantica ma non troppo fiabesca, in cui i personaggi, come sempre nello stile della Perkins, siano ben disegnati ed approfonditi, allora questa è la lettura che fa per voi.
Come sempre, da leggere tutto d'un fiato!



Il mio voto per questo romanzo è quattro riccetti e mezzo!

venerdì 17 ottobre 2014

Series & Series #3 : Le Cronache Lunari di Marissa Meyer


Cari lettori,
torna oggi la mia rubrica dedicata alle serie libresche!
Oggi voglio parlarvi di una serie parzialmente edita in Italia, quella delle Cronache Lunari  di Marissa Meyer.
Al momento di questa serie ho letto soltanto il primo volume (QUI la mia recensione) ma conto di leggere presto il secondo perché di recente me lo sono ritrovata davanti e mi ha particolarmente ispirata.
Fino ad ora sono rimasta frenata dal fatto che la serie non sia ancora conclusa e non ci sono notizie sulla pubblicazione dei volumi seguenti, ma dato che di recente mi sono cimentata nella lettura in lingua e mi riesce abbastanza semplice, credo che potrò cavarmela lo stesso leggendoli in inglese.

Quello che da subito mi è piaciuto d questa serie è che si trattasse di retelling di fiabe che tutti conosciamo, ma ambientati nel futuro, in una futura e molto lontana Nuova Pechino.

Al momento nel nostro Paese sono stati pubblicati soltanto i primi due volumi della serie, Cinder e Scarlet, mentre negli USA è già uscito anche il terzo volume della serie, Cress.
Il quarto ed ultimo volume della serie, Winter, è atteso per l'autunno 2015.
Inoltre nel Gennaio 2015 verrà rilasciato un prequel/spin-off, Fairest, che racconta la storia di Levana prima di Cinder.

Ma ecco i libri nello specifico.



Titolo: Cinder
Serie: Lunar Chronicles #1
Autrice: Marissa Meyer
Casa Editrice: Mondadori (Chrysalide)
Pubblicazione:
Marzo 2012

TRAMA
Cinder è abituata alle occhiate sprezzanti che la sua matrigna e la gente riservano ai cyborg come lei, e non importa quanto sia brava come meccanico al mercato settimanale di Nuova Pechino o quanto cerchi di adeguarsi alle regole. Proprio per questo lo sguardo attento del Principe Kai, il primo sguardo gentile e senza accuse, la getta nello sconcerto. Può un cyborg innamorarsi di un principe? E se Kai sapesse cosa Cinder è veramente, le dedicherebbe ancora tante attenzioni? Il destino dei due si intreccerà fin troppo presto con i piani della splendida e malvagia Regina della Luna, in una corsa per salvare il mondo dall'orribile epidemia che lo devasta. Cinder, Cenerentola del futuro, sarà combattuta tra il desiderio per una storia impossibile e la necessità di conquistare una vita migliore. Fino a un'inevitabile quanto dolorosa resa dei conti con il proprio oscuro passato.


Titolo: Scarlet
Serie: Lunar Chronicles #2
Autrice: Marissa Meyer
Casa Editrice: Mondadori (Chrysalide)
Pubblicazione: 
Aprile 2013

TRAMA
Anno 126, Terza Era. Androidi e umani popolano le strade di Nuova Pechino, sotto lo sguardo implacabile degli abitanti della Luna. Cinder, giovane cyborg e legittima erede al trono lunare, evade dalla prigione in cui è stata rinchiusa per partire alla volta di Parigi, alla ricerca della donna che in passato l'ha nascosta dalla malvagia Regina Levana. Il suo destino si intreccia a quello di Scarlet, giovane contadina francese costretta ad abbandonare la sua fattoria per ritrovare la nonna, scomparsa senza lasciare traccia. Insieme, con l'aiuto dell'ambiguo Wolf, esperto di combattimenti clandestini, e dell'affascinante cadetto Carswell Thorne, Scarlet e Cinder scopriranno di dover combattere un nemico comune: la Regina Levana, pronta a scatenare la guerra per indurre il principe Kai a sposarla e affermare la supremazia dei Lunari sulla Terra. Vigilata da una luna ostile e minacciosa, Scarlet, moderna Cappuccetto Rosso, dovrà attraversare una città insidiosa come il profondo del bosco, e scoprire se dietro il conturbante Wolf si nasconde un alleato... o un predatore.


Titolo: Cress
Serie: Lunar Chronicles #3
Autrice: Marissa Meyer
Casa Editrice: Feiwel & Friends
Pubblicazione: 
Febbraio 2014
Inedito in Italia

TRAMAIn questo terzo libro della serie bestseller Cronache Lunari, Cinder e il Capitano Thorne sono dei fuggitivi, con Scarlet e Wolf al seguito. Insieme, stanno progettando di deporre la regina Levana e il suo esercito.
Le loro speranze risiedondo in Cress, che pè stata intrappolata in un satellite fin da quando era piccola con i soli schermi a tenerle compagnia. Tutto quel tempo ad utilizzarli l'ha resa un'eccellente hacker... sfortunatamente ha appena ricevuto l'ordine da Levana di rintracciare Cinder e il suo affascinante complice.
Quando un'azzardato salvataggio fallisce, il gruppo è separato. Cress è finalmente libera, ma ad un prezzo molto alto. Nel frattempo, la Regina Levana non lascerà che nulla possa fermare il suo matrimonio con l'imperatore Kai. Cress, Scarlet e Cinder potrebbero non voler salvare il mondo, ma sono le sole in grado di farlo.


Titolo: Winter
Serie: Lunar Chronicles #4
Autrice: Marissa Meyer
Casa Editrice: Feiwel & Friends
Pubblicazione: Novembre 2015

TRAMA
Una vera e propria trama di questo romanzo non è ancora stata diffusa.
Le notizie che vi riporto sono state rilasciate dall'autrice. 
Winter è la figliastra di Levana. Ha sempre vissuto sulla Luna, nel palazzo della matrigna, ed ha avuto la possibilità di vedere come l'uso dei poteri ha portato Levana ad essere una persona senza cuore. Per questo Winter ha deciso di non usare il suo dono.
Ma quando le persone scelgono di non usare il dono, il mancato utilizzo del potere comincia a provocare delle conseguenze, come le allucinazioni. Lo stato mentale di Winter peggiora pagina dopo pagina.




E anche per oggi è tutto, cari lettori.
Sono ovviamente curiosa di sapere cosa ne pensate di questa serie, se avete già letto qualcuno o magari tutti i romanzi, oppure se siete curiosi di leggerla!


Vi ricordo inoltre che è aperto il sondaggio per la scelta del libro da leggere nel primo gruppo di lettura della Tana. Potete votare QUI.

mercoledì 15 ottobre 2014

Gruppo di lettura #1: Vota il libro!

Cari visitatori della Tana,
come avrete intuito dal titolo, finalmente ho deciso di aprire il mio primo gruppo di lettura!
Nonostante io sia una frana con l'organizzazione e quant'altro, ho deciso di buttarmi in questa avventura un po' senza paracadute e provare finalmente ad organizzare una bella lettura in vostra compagnia.

All'inizio avevo pensato di scegliere un solo romanzo e di proporvelo direttamente, ma dato che l'indecisione era più alta del solito, ho preferito scegliere alcuni titoli e lasciare che foste voi a votare il romanzo da leggere insieme! 

Di seguito vedrete le cover dei nove romanzi che ho scelto. Cliccando sulla cover verrete reindirizzati alla mia recensione se si tratta di un romanzo che ho già letto o sulla pagina Amazon se invece è un romanzo che ancora non ho letto.











   

Come avete notato ho scelto dei libri appartenenti a generi diversi, per andare un po' incontro a tutti.
Vi ricordo inoltre che i libri che vedete nella fila centrale sono in inglese!

Di seguito troverete un sondaggio con tutti i titoli proposti come opzione.
Potete scegliere un massimo di tre titoli.



Il sondaggio rimarrà aperto fino a Giovedì 30 Ottobre!

Non dimenticate di lasciare un commento in cui confermate di aver votato (non so bene come funzionano i sondaggi di Google e non vorrei avere qualche problema!) anche senza specificare le vostre preferenze.
Non mi resta che augurarvi buona scelta e vi do appuntamento alla fine del mese per i risultati del sondaggio!

lunedì 13 ottobre 2014

Recensione di "Black Ice" - Becca Fitzpatrick

Cari visitatori della Tana,
è di nuovo Lunedì, tempo di ricominciare con la solita routine purtroppo, ma anche un ottimo momento per una nuova recensione! 
Oggi vi parlo di Black Ice, ultimo romanzo di Becca Fitzpatrick uscito per Piemme lo scorso 7 Ottobre.
Ero davvero curiosa di leggerlo perché di questa autrice avevo letto tempo fa Il bacio dell'angelo caduto, primo volume della serie Hush, hush che non mi aveva fatta impazzire ma non mi era nemmeno dispiaciuto. Black Ice invece è un romanzo autoconclusivo di genere completamente diverso, ma dato che mi era piaciuto lo stile della'autrice, ho deciso di leggerlo e vedere come se la cavasse questa autrice con i thriller.


Il romanzo è uscito il 7 Ottobre per Piemme. Le pagine sono 356 ed il prezzo è di € 16,90 per la versone hardback.

TRAMA
Britt si è preparata per più di un anno a un trekking sul Teton Range. Quello a cui non era preparata, però, è scoprire che Calvin, il suo ex ragazzo e unico grande amore, si unirà a lei. Prima che Britt abbia tempo di esplorare i propri sentimenti, si scatena una terribile tormenta che la obbliga a rifugiarsi in una baita sperduta. Peccato che gli occupanti, entrambi giovani e molto affascinanti, siano anche due fuggitivi decisi a prenderla in ostaggio. Britt sa che la conoscenza dei sentieri e l'attrezzatura da trekking che ha con sé rappresentano la sua assicurazione sulla vita, e che deve solo resistere abbastanza a lungo perché Calvin la raggiunga, eppure... In una disperata corsa contro il tempo e il freddo, Britt scoprirà che sotto la neve si nascondono moltissimi segreti e che forse il suo rapitore, la cui gentilezza è decisamente seducente, non è quello che sembra.



LA MIA OPINIONE

Questo romanzo mi aveva incuriosita già quando avevo letto per la prima volta la trama. In particolare ero curiosa rispetto all'ambientazione, così inusuale ed estrema, senza contare che io odio il trekking, le montagne e la neve, quindi ero anche curiosa di leggere come i personaggi si muovevano in questo ambito.

Britt e Korbie stanno per passare le loro vacanze di primavera in montagna nella baita di quest'ultima. 
La situazione per Britt si complica già prima della partenza, quando scopre che Calvin, fratello di Korbie nonché suo ex, le raggiungerà in montagna. Ma Britt non vuole lasciarsi scoraggiare e decide di partire comunque, ma quello che l'aspetta è davvero molto peggio di una settimana con il suo ex. Una tormenta di neve imprevista blocca Britt e Korbie mentre sono in viaggio per la baita e le due sono costrette ad abbandonare la jeep e cercare aiuto per ripararsi, almeno per una notte. 
Dopo quello che sembra un tempo infinito, finalmente le due ragazze riescono a trovare una baita abitata. Ad aprire loro la porta sono Mason e Shaun, due ragazzi molto affascinanti che nel giro di poche ore, però, si rivelano essere due fuggiaschi che le prendono in ostaggio.
Da quel momento in poi la vita di Britt si muove sul filo del rasoio, deve stare attenta a non fare passi falsi per salvare non solo la sia vita, ma anche quella di Korbie.

Chi mi segue da un po' sa quanto amo i thriller, la suspance, l'adrenalina ed il mistero che contengono questi romanzi.
Indubbiamente in Black Ice ritroviamo tutti questi elementi, che si sposano però con quelli dello young adult, in una combinazione nuova e che ero curiosa di scoprire.
Come esperimento secondo me funziona, ma poteva funzionare sicuramente meglio perché già poco dopo la metà del romanzo il finale comincia a diventare prevedibile e questo sicuramente incide sulla mia valutazione.
La protagonista, Britt, non mi è stata granché simpatica, soprattutto nei primi capitoli. Mi ha urtato molto il fatto che non riuscisse a prendere una decisione ferma rispetto ai suoi sentimenti per Calvin, nonostante lui nei suoi confronti si fosse comportato davvero male. La situazione è migliorata nella seconda parte del romanzo, quando comincia a strutturarsi il suo rapporto con Mason. 
Non mi è piaciuto nemmeno il fatto che continuamente Britt tornasse indietro con i pensieri e ricordasse alcuni momenti della sua storia con Calvin. Penso che queste siano state delle parti noiose nel romanzo e credo che potessero essere inserite in modo migliore piuttosto che dedicare a questi anche interi capitoli.
Nonostante la prevedibilità del finale, però, è proprio nella seconda parte che si concentrano i colpi di scena e nella mia ottica alcuni hanno funzionato, altri un po' meno.
Quello che sicuramente funziona benissimo in questo romanzo è l'ambientazione. Le montagne terribili e misteriose, la tormenta di neve incessante. Anche se è poco credibile che una tormenta di questo calibro  non sia stata prevista e che Britt e Korbie si siano lanciate praticamente all'avventura contro questo disastro atmosferico, è comunque servita a creare il contesto e il motivo portante di tutta la storia.
Funziona anche lo stile dell'autrice. La lettura è scorrevole anche se con qualche piccolo intoppo che capita sui ricordi di Britt, ma molto coinvolgente, quasi totalizzante. La Fitzpatrick è brava a trascinare il lettore nel mondo che ha creato, anche se con la protagonista non sono riuscita a creare poi una così grande empatia.

Black Ice è sicuramente un romanzo che ha qualche difetto, ma anche insolito, un mix che sicuramente anche chi non ama troppo i thriller può apprezzare, data la fusione con lo YA.
Consigliato a chi ama i romanzi pieni di di suspance e colpi di scena!



Il mio voto per questo romanzo è tre riccetti!

domenica 12 ottobre 2014

Clock Rewinders #55


Cari visitatori della Tana,
siamo già alla seconda Domenica di Ottobre ed è indubbiamente tempo del recap della settimana!
La rubrica, come sapete, è ideata dai blog On a Book Bender e 25 Hour Books.
Troverete qui un riassunto della settimana, che riguarda questo blog, i blog che seguo, le mie letture e un po' di quello che mi passa per la testa sul momento.

{La settimana appena trascorsa nella Tana}

{La settimana appena trascorsa nella blogosfera}
  • Su Italians Do It Better trovate la mia recensione di Under, ma anche le segnalazioni della settimana e il secondo appuntamento con la rubrica C'era una volta, entrambi a cura di Monia;
  • Juliette ha recensito A little something different di Sandy Hall, un romanzo che avevo adocchiato da qualche tempo e del quale mi piace moltissimo la cover;
  • Laura e Marta ci informano che La quinta onda di Rick Yancey diventerà un film e ci presentano il cast. Non ho ancora letto il romanzo, ma sono veramente curiosa!
  • Tatihyana ha letto e recensito Mystic City  di Theo Lawrence, valutandolo con sole due stelline. Io devo ancora leggere questo romanzo, ma la sua recensione mi ha fatto riflettere e magari per adesso lo lascerò sullo scaffale!
  • Leda ha recensito il romanzo che sto leggendo al momento, ossia Black Ice  di Becca Fitzpatrick;
  • Su Reading is Believing è cominciato il gruppo di lettura di Raven Boys. Inoltre Denise ha recensito Il tuo meraviglioso silenzio di Katja Millay;
  • Su La Bella e il Cavaliere, oltre che a trovare la recensione di Amaranth di Teorema Catherine di John Green, trovate anche un Giveaway! Le Belle, per festeggiare il compleanno di Angh ed i 400 followers, hanno messo in palio una copia di Le figlie di Ananke.

{Serie TV}

Lo so, aspettavate con ansia questa parte del post!
Questa settimana telefilmica è stata molto più che intensa. Proprio per questo ho deciso di concentrarmi soltanto su alcuni episodi e di lasciare da parte quelli di Downton Abbey, Sleepy Hollow, Forever e The Mindy Project, che al momento procedono abbastanza ordinariamente.
Cominciando da Domenica, ovviamente troviamo Once Upon a Time, con la 4x02. La storyline di Anna ed Elsa mi sta piacendo, sono davvero curiosa di saperne di più. Stranamente ho apprezzato anche Mary Margaret e David in questo episodio, cosa che non accadeva dalla prima stagione! Emma invece per me sarà l'eterno MEH. Non ce la faccio proprio, sorry.
Castle, cosa devo fare con questa serie? Nella 7x02 alcuni nodi sono stati sciolti, ma c'è ancora parecchio da scoprire. Voglio proprio veder dove porta la pista di Montreal!
Gotham procede più che bene! Le storyline ed i personaggi mi piacciono un sacco e dato che questa puntata si è chiusa con un piccolo cliffhanger, non vedo l'ora di sapere cosa combineranno Jim e the Penguin nella prossima puntata.
Sorrisi sempre più ampi sia per Manhattan Love Story che per Selfie. I secondi episodi di queste due serie mi hanno convinta, e credo proprio che continuerò a seguirle entrambe.
Martedì è stato il giorno di ben due season premieres, quelle di Supernatural e The Flash. Purtroppo già con la nona stagione Supernatural non mi aveva convinta più di tanto e la season premiere della decima non è stata granché secondo me. Se continuerò a seguire questa serie sarà soltanto per Castiel!
The Flash non vedevo l'ora di vederlo! Grant Gustin lo conosco ormai dai tempi di Glee e lo avevo adorato nella scorsa stagione di Arrow, quindi non potevo assolutamente perdermelo nei panni di questo supereroe. Il pilot mi è piaciuto, sono curiosa di vedere il seguito.
Mercoledì poi è stato il grande giorno. Finalmente è tornato Arrow! La 3x01 ce l'avevano praticamente spoilerata tutta tramite gli sneak peek, ma è stato bello ritrovare questo show.

La 3x01 è stata essenzialmente una puntata Olicity, il che non mi è affatto dispiaciuto dato che Oliver e Felicity sono la mia OTP praticamente dalla 1x03. E' logico che mi aspettavo cuoricini e arcobaleni, ma ovviamente non è stato così. D'altronde gli autori devono giocarsi bene questa carta e quindi allungare il brodo il più possibile. Oliver non mi è stato particolarmente simpatico in questo episodio, ma ultimamente non lo è stato mai. Spero si riprenda nel corso della serie!
Consigliata dal popolo del web, qualche giorno fa in sessione notturna ho cominciato a vedere How To Get Away With Murder. Non vi dico nulla a riguardo perché finirei per spoilerare, ma se siete degli appassionati di misteri e omicidi, allora non potete perdervela.
Oggi inoltre è il grande giorno per un'altra serie, ossia The Walking Dead, che tornerà con la quinta stagione. Io sono prontissima a seguirla, e voi?


{Incontro con i Subsonica}

Martedì scorso, finalmente, ho incontrato una delle mie band preferite in assoluto. 
Ascolto i Subsonica da circa otto anni ormai e sono una delle poche band italiane che mi ha accompagnato durante tutto questo tempo. Praticamente sono cresciuta con la loro musica.
Martedì finalmente sono tornati a Palermo per un mini live ed una signing session alla Feltrinelli. Dopo circa quattro ore di fila ed una piccola intervista finalmente hanno suonato e...per me è stata un'emozione indescrivibile. Sono stata a molti concerti, credetemi, ma mai mi era capitato di essere così felice da sentirmi dentro ad una bolla di musica e felicità anche se ero schiacciata con altre trecento persone in una sala piccolissima per le proporzioni di questo evento.
La band ci ha deliziato con ben cinque brani, tre tratti dall'ultimo album, Una nave in una foresta (Lazzaro, Di Domenica, Specchio), l'immancabile Tutti i miei sbagli e a sorpresa Istrice.
Vederli suonare è stata già una grande emozione, ma ancora di più lo è stato abbracciarli per la prima volta in questi anni. Come al solito non sapevo cosa dire o fare, ho gesticolato tutto il tempo e non ho fatto altro che ringraziarli per tutto il tempo, ma ci poteva stare, no?


 




{Crush of the week}


La mia crush della settimana non poteva che essere Jake McDorman!
Dopo averlo visto per qualche anno in Greek, l'ho ritrovato in Manhattan Love Story, in cui interpreta Peter, il protagonista maschile.
Come avrete intuito, non so resistere agli uomini barbuti!


{This is the song!}


Capovolgi il tuo destino.
Quale canzone migliore per accompagnare una Domenica?


E per oggi è tutto cari lettori.
Alla prossima Domenica per il prossimo recap! 


venerdì 10 ottobre 2014

Roba da lettori #5: Cose che non sopporto in un romanzo, parte II.


Cari visitatori della Tana,
la scorsa settimana vi ho parlato, sempre per questa rubrica, di alcune cose che non sopporto nei romanzi. Vi avevo detto che mi sarei concentrata soltanto su alcuni elementi nel primo post onde evitare poemi, quindi oggi ho deciso di proporvi nuovamente questa rubrica per parlarvi di altri elementi, soprattutto relativi alla struttura, allo stile e alle ambientazioni, che proprio non sopporto in un romanzo.



I cattivi.
Nei romanzi, soprattutto nei fantasy o paranormal romance o distopici ci sono sempre dei cattivi. Il prblema è che in alcuni romanzi ci sono i cattivi giusto per il gusto di esserlo. Nessuna spiegazione, nessuna approfondimento, questi personaggi spruzzano semplicemente cattiveria da tutti i pori, fanno danni e ci manca solo che nel tempo libero se ne vadano in giro a rubare le caramelle ai bambini solo per fare un dispetto.
I personaggi, soprattutto i cattivi, secondo me hanno sempre bisogno di essere ben disegnati e ben approfonditi, perché sono dell'idea che nessuno fa qualcosa senza un motivo. E' così nella vita reale così dovrebbe essere nei libri.

Le ambientazioni eccessivamente vaghe.
Vi è mai capitato di leggere un romanzo ambientato in una determinata città ed avere la sensazione che il romanzo, in realtà, non abbia nessuna ambientazione solida alla base?
A me è capitato soprattutto con dei romanzi ambientati nella mia città o in quelli ambientati in città che ho visitato e conosco più o meno bene. Ci sono degli autori che non considerano affatto l'ambientazione, mentre io lo reputo un elemento fondamentale per un buon romanzo. Ogni città ha i suoi colori, i suoi suoni, e se viene citata nel romanzo soltanto per poi sparire, che senso ha? E come se i personaggi se ne andassero in giro in un grande, immenso vuoto.
Invece mi fa piacere ritrovare le descrizioni dei luoghi, i nomi delle vie, i musei. Insomma, mi piace il fatto che un'autore curi bene la sua ambientazione e riesca a farla percepire al lettore, soprattutto quando si tratta di ambientazioni reali.

I libri ambientati in Italia con personaggi che hanno nomi inglesi o stranieri.
Non che sia impossibile che esistano dei ragazzi italiani con nomi particolari, soprattutto se hanno un background personale e familiare che lo spiega, ma quando ci sono romanzi ambientati nella provincia italiana, paeselli di poco più di mille anime in cui i personaggi si chiamano Cynthia, Kevin, Dimitri, Dolores e compagnia sonante, beh, mi sembra poco credibile. Se un romanzo ambientato nella realtà non è credibile a partire dai suoi personaggi, allora credo proprio ci sia un difetto alla base.

Le descrizioni eccessivamente dettagliate.
Non fraintendetemi, a me piacciono le descrizioni. Mi piace rendermi conto di come siano fisicamente i personaggi, qualche dettaglio sul loro abbigliamento magari, e alla stessa maniera mi piace sapere come sono strutturati i luoghi in cui il romanzo si svolge.
Tuttavia mi capita spesso di imbattermi in dei romanzi in cui gli autori non sanno gestire le descrizioni ed interrompono la narrazione apposta per descrivere un personaggio o un luogo, anche nel bel mezzo di una scena, facendo sì che il lettore perda il filo e debba rileggere da capo. Inoltre tali descrizioni capita spesso che siano eccessivamente dettagliate.
Ad esempio, quando l'autore indica l'altezza di una persona con eccessiva precisione, "Tizio era alto un metro e ottantasei". Un'indicazione così precisa è poco credibile, soprattutto quando abbiamo la narrazione in prima persona!

L'info-dump.
La mia reazione all'info-dump
Ossia quelle spiegazioni assurde che interrompono la narrazione e anche qui, fanno perdere il filo al lettore.
Capita infatti che un autore menzioni qualcosa come un personaggio, un luogo, uno sport, un gioco ed interrompa una scena per spiegare il suo riferimento.
Mi è capitato, ed esempio, di leggere un romanzo in cui i personaggi cominciavano a giocare a golf, e l'autore aveva interrotto una scena intera per spiegare le origini di quel gioco e le regole. O ancora, un altro che aveva ambientato il suo romanzo in Pennsylvania e per più di una pagina si era soffermato a descrivere il territorio con tanto di dettagli sui boschi e sui laghi, ma anche sui confini e le tradizioni. Se leggo un romanzo voglio leggere una storia, non una ricerca di geografia o sullo sport copiata da Wikipedia!


Il linguaggio eccessivamente scurrile.
Il linguaggio scurrile non mi piace, né nella vita reale né tanto meno nei libri.
Non che non possa capitare di imprecare alle persone, ma ci sono degli autori che veramente esagerano con alcuni dei loro personaggi.
Il fatto che in una frase di dieci parole un personaggio riesca a mettere cinque parolacce non lo rende più bad boy o bad girl, secondo me lo rende soltanto più sgradevole per il lettore.
E poi, se proprio un bad boy ci deve essere, preferisco che lo sia nei fatti e non a (brutte) parole.


Periodi intricati, milioni di virgole e un centinaio di congiuntivi e condizionali.
In pratica, uno stile troppo artificioso e costruito.
I periodi troppo complicati, con troppe proposizioni dipendenti, mi confondono. Perdo quasi sempre il filo della narrazione e preferisco di gran lunga i periodi più semplici. Meglio qualche periodo in più piuttosto che uno lungo dodici righe, che mi ricorda tanto le versioni di Cicerone che traducevo al liceo - e che mi mettono paura, di conseguenza.

Le traduzioni poco accurate.
Mi è capitato spesso, soprattutto nei romanzi tradotti dall'inglese, di incontrare alcuni passi di romanzi tradotte in maniera improponibile.
L'inglese ormai è una lingua talmente diffusa che questi problemi non dovrebbero nemmeno sussistere, eppure spesso mi capita ancora di leggere delle traduzioni poco curate.
L'ultimo esempio, proprio in un romanzo che sto leggendo in questo periodo, per quanto riguarda l'Homecoming in una scuola.
Chiunque abbia avuto a che fare con dei romanzi di autori americani che trattando di teenager o anche semplicemente con dei telefilm sa che l'Homecoming è un ballo scolastico che si tiene all'inizio della stagione sportiva. Ebbene, in questo libro una ragazza era indicata come la reginetta DI Homecoming, come se si trattasse di un luogo. 
Mi dispiace, ma proprio non ce la faccio a sopportare queste cose!

Ma se proprio c'è una cosa che non sopporto nei romanzi e che mi fa venire l'orticaria peggio di tutti gli elementi che ho elencato fino ad ora, sono gli errori grammaticali e sintattici.
Io non mi reputo un'esperta di lingua italiana e non sono un'editor né una scrittrice, ma un po' d'italiano lo conosco e caspiterina, mi aspetto che gli scrittori per definirsi tali lo conoscano anche loro, così come i loro editor.
No, decisamente non sopporto gli strafalcioni grammaticali!
Purtroppo gli errori grammaticali proliferano spesso nei romanzi, di qualsiasi genere si tratti. I verbi sono coniugati in modi assurdi, non esiste consecutio temporum, le virgole cadono come se sparate da un impianto a pioggia.
La storia, bella per quanto mai, perde moltissimo, soprattutto se questi errori si ripetono e non si tratta di una semplice svista.
Mi capita di perdonare spesso qualche errore agli autori emergenti autopubblicati, ma quando un romanzo è curato da un editore credo ce l'attenzione a questi elementi sia fondamentale! 


E anche oggi, con il gentile supporto di Tina e Trash Italiano, a cui vi rimando per le GIF, è tutto!
Ovviamente attendo i vostri pareri anche stavolta. Cos'è che non sopportate in un romanzo?