Visualizzazione post con etichetta Longanesi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Longanesi. Mostra tutti i post

giovedì 7 dicembre 2017

Recensione di "L'uomo del labirinto" - Donato Carrisi

Cari visitatori della Tana,
oggi voglio parlarvi di un altro dei romanzi che di più attendevo per questa stagione. Si tratta di L'uomo del labirinto nuova opera di Donato Carrisi che torna in libreria dopo il successo cinematografico di La ragazza nella nebbia.

Il romanzo è uscito per Longanesi il 4 Dicembre e conta 395 pagine. Il prezzo è di € 19 per il cartaceo, mentre l'ebook costa € 11,99. Potete acquistarli su Amazon a questo link.

TRAMA
L'ondata di caldo anomala travolge ogni cosa, costringendo tutti a invertire i ritmi di vita: soltanto durante le ore di buio è possibile lavorare, muoversi, sopravvivere. Ed è proprio nel cuore della notte che Samantha riemerge dalle tenebre che l'avevano inghiottita. Tredicenne rapita e a lungo tenuta prigioniera, Sam ora è improvvisamente libera e, traumatizzata e ferita, è ricoverata in una stanza d'ospedale. Accanto a lei, il dottor Green, un profiler fuori dal comune. Green infatti non va a caccia di mostri nel mondo esterno, bensì nella mente delle vittime. Perché è dentro i ricordi di Sam che si celano gli indizi in grado di condurre alla cattura del suo carceriere: l'Uomo del Labirinto. Ma il dottor Green non è l'unico a inseguire il mostro. Là fuori c'è anche Bruno Genko, un investigatore privato con un insospettabile talento. Quello di Samantha potrebbe essere l'ultimo caso di cui Bruno si occupa, perché non gli resta molto da vivere. Anzi: il suo tempo è già scaduto, e ogni giorno che passa Bruno si domanda quale sia il senso di quella sua vita regalata, o forse soltanto presa a prestito. Ma uno scopo c'è: risolvere un ultimo mistero. La scomparsa di Samantha Andretti è un suo vecchio caso, un incarico che Bruno non ha mai portato a termine... E questa è l'occasione di rimediare. Nonostante sia trascorso tanto tempo. Perché quello che Samantha non sa è che il suo rapimento non è avvenuto pochi mesi prima, come lei crede. L'Uomo del Labirinto l'ha tenuta prigioniera per quindici lunghi anni. E ora è scomparso.

LA MIA OPINIONE

Questo nuovo romanzo di Donato Carrisi per me è arrivato un po' a sorpresa. Non mi aspettavo di ritrovarlo in libreria così presto, dopo il successo cinematografico di La ragazza nella nebbia.
Inutile dirvi che sono stata felicissima di poter leggere una nuova opera di questo autore, perché dei suoi thriller non ne ho mai abbastanza.

Samantha Andretti è sparita quando aveva solo tredici anni, rapita in un giorno come un altro mentre stava andando a scuola. Un mostro nascosto nell'ombra la aspettava per rubarle il futuro.
Qualsiasi ricerca della ragazzina è stata vana, sembrava come sparita nel nulla.
Così all'improvviso com'è scomparsa, Samantha ricompare quindici anni dopo sul ciglio di una strada.
Se lei è viva, vuol dire che il mostro che l'ha tenuta prigioniera per tutti questi anni è ancora a piede libero e trovarlo non sarà certo semplice. Per farlo, Samantha deve scavare nella sua memoria, ricordare il suo carceriere e il luogo in cui l'ha tenuta e può riuscirci grazie al dottor Green, un esperto profiler il cui aiuto è essenziale.
Insieme alla polizia, segue l'indagine Bruno Genko, un investigatore privato che ha un debito nei confronti di Samantha: quindici anni prima i genitori della ragazzina lo avevano assunto per ritrovarla, ma Bruno, come molti altri, si era arreso.
Cosciente del fatto che a causa di una grave malattia potrebbe morire da un momento all'altro, Genko si lancia a capofitto in questo caso, sperando di aver abbastanza tempo per risolverlo e fare giustizia per Samantha.

L'uomo del labirinto rientra a pieno titolo, per me, nella categoria dei romanzi giusti al momento giusto.
La storia, sin dai primi capitoli, trasuda inquetudine e trascina il lettore dentro ad uno scenario in cui ci sono diversi elementi di disturbo, che spingono a proseguire nella lettura.
La storia si compone poco a poco, come un puzzle i cui tasselli vanno al proprio posto uno alla volta, muovendosi tra l'indagine di Bruno Genko ed i terribili ricordi di Samantha, a cui il dottor Green non smette di chiedere informazioni sul Labirinto, sperando di trovare un indizio utile per scovare il suo rapitore.
C'è la giusta tensione narrativa in questo romanzo, che tiene incollato il lettore alle pagine dall'inizio alla fine e  non mancano di certo i colpi di scena, l'azione e l'adrenalina, che portano verso un finale inaspettato e davvero epico, soprattutto per i fan dell'autore.

Quando ho terminato di leggere L'uomo del labirinto ho dovuto rassettare un po' le emozioni, perché dal punto di vista emotivo si tratta di certo di una lettura impegnativa, tremendamente coinvolgente, che alla fine lascia anche un po' senza fiato per lo stupore.
Ma la cosa più strana, forse, è che ho provato gratitudine per questo autore, che ha trovato una nuova chiave per stupire i suoi lettori, creando una storia unica e inaspettata.
Romanzo promosso a pieni voti, un must per i fan di Donato Carrisi.


Il mio voto per questo romanzo è di cinque riccetti!

lunedì 20 novembre 2017

Recensione di "Arabesque" (Alice Allevi #7) - Alessia Gazzola

Cari visitatori della Tana, 
eccomi tornare a scrivere sul blog per una nuova recensione.
Oggi vi parlo di una delle uscite che di più attendevo quest'anno: Arabesque di Alessia Gazzola, settimo volume della serie dedicata al medico legale più pasticcione della storia, Alice Allevi.

Il romanzo è uscito come sempre per Longanesi lo scorso 13 Novembre al prezzo di € 17,60 per il cartaceo e di € 9,99 per l'ebook. Le pagine sono 350 e se volete acquistarlo su Amazon potete cliccare QUI.

TRAMA
Tutto è cambiato, per Alice Allevi: è un mondo nuovo quello che la attende fuori dall'Istituto di Medicina Legale in cui ha trascorso anni complicati ma, a loro modo, felici. Alice infatti non è più una specializzanda, ma è a pieno titolo una Specialista in Medicina Legale. E la luminosa (forse) e accidentata (quasi sicuramente) avventura della libera professione la attende. Ma la libertà tanto desiderata ha un sapore dolce amaro: di nuovo single dopo una lunga storia d'amore, Alice teme di perdere i suoi punti di riferimento. Tutti tranne uno: l'affascinante e intrattabile Claudio Conforti, detto CC, medico legale di comprovata professionalità e rinomata spietatezza. Quando le capita il suo primo incarico di consulenza per un magistrato, Alice si rimbocca le maniche e sfodera il meglio di sé. Al centro del caso c'è una donna di 45 anni, un tempo étoile della Scala e oggi proprietaria di una scuola di danza. In apparenza è deceduta per cause naturali. Eppure, Alice ha i suoi sospetti e per quanto vorrebbe che le cose, per una volta almeno, fossero semplici, la realtà è sempre pronta a disattenderla. Perché, grazie alla sua sensibilità e al suo intuito, Alice inizia a scoprire inquietanti segreti nel passato della donna, legati all'universo - tanto affascinante quanto spietato e competitivo - del balletto classico...

LA MIA OPINIONE
Anche quest'anno è arrivata la nuova, attesissima avventura di Alice Allevi.
Inutile dirvi che l'aspettavo con trepidazione, perché in questo periodo in cui sono un po' insofferente alla lettura, questo romanzo era una delle poche certezze, quello che sicuramente non mi avrebbe fatta ripiombare nel terribile blocco del lettore. E così è stato.

Finita la specializzazione, la nostra Alice Allevi viene catapultata nel mondo della libera professione. Se vuole avere di che vivere, deve cominciare ad esercitare davvero il lavoro per cui tanto ha studiato.
Da un lato ha finalmente la tanto agognata libertà (via dalla Wally, finalmente!), ma dall'altra si sente ancora molto legata all'Istituto, soprattutto per via di Claudio Conforti.
Eh sì, perché nonostante tutto, tra il dottorino ed Alice c'è ancora un conto in sospeso, una relazione complicata che la nostra neo-medico legale non è ancora riuscita ad inquadrare del tutto. Adesso che Arthur è definitivamente uscito dalla sua vita, potrebbe dare una possibilità alla loro relazione, ma le cose con Claudio non sono mai semplici.
Ma nella vita di Alice arriva anche il primo incarico.
La vittima, questa volta, è un'ex ballerina classica, ora insegnante, che viene ritrovata nel suo giardino senza alcun segno che possa indicare una morte violenta.
Ma una volta scoperta la curiosa causa della morte, Alice è convinta che si tratti di un omicidio e anche questa volta la sua curiosità ed il suo intuito la porteranno ad addentrarsi nella vita di Maddalena, una donna che nella vita sembra aver vissuto di odio e rancore.


Le relazioni umane sono il vero mistero, più della morte. Ci illudiamo di poterle comprendere dando loro etichette banali, ma il più delle volte ci sbagliamo.
Le relazioni umane sono indubbiamente un mistero, Alice ha ragione.

E tutte quelle che ci vengono presentate in questo romanzo sono complicatissime, a partire da quella tra la nostra neo specialista in Medicina Legale ed il suo mentore, Claudio Conforti.
Il dottorino, come lo chiama affettuosamente nonna Amalia, torna nelle vita di Alice non proprio come un fulmine a ciel sereno ma sicuramente ci va molto vicino. Sembra che sconvolgere le certezze di Alice sia il suo principale hobby e la loro relazione cammina smpre sul filo di lana.
CC ad impegnarsi non ci pensa proprio, mentre Alice spera che la giostra di questa storia finalmente rallenti un po' per trovare finalmente un equilibrio.Per non parlare della relazione tra Marco, fratello di Alice, e la sua ormai ex moglie Alessandra, che trova spazio sullo sfondo di questo romanzo. Dopo pochissimi anni di matrimonio la loro relazione sembra già arrivata al capolinea e la pace apparente è mantenuta soltanto per il bene di Camilla, la paffuta nipotina di Alice.
Anche le relazioni di Maddalena Vichi non erano proprio semplici, quella con la figlia Chloe, soprattutto. Alice scopre presto che da viva non aveva mai attirato molte simpatie ed era nota soprattutto per la sua rigidità come insegnante.
La sua morte poi sembra indissolubilmente collegata all'apparente suicidio di una sua allieva, Ginevra, avvenuto dieci anni prima.

Districarsi in questa complicatissima rete di sentimenti per Alice non è affatto semplice, ma ancora una volta il suo intuito e la sua curiosità innata la conducono sulla strada giusta per comprendere la chiave di tutto.
Le pagine scorrono veloci, perché la scrittura della Gazzola come sempre riesce a trascinare chi legge nel mondo di Alice sin dalla prima pagine.
L'accostamento di un cold case ad un omicidio attuale scombina un po' le carte in tavola ed alla fine la soluzione di entrambi i casi era intuibile (e lo dico per la prima volta dopo la lettura di sei romanzi), devo ammettere di aver apprezzato di più questo romanzo per lo sviluppo dei personaggi e delle loro relazioni che per il giallo in sé.
In ogni caso Arabesque si è dimostrato una buona lettura, soprattutto per la crescita personale di Alice che scopriamo tra le pagine, come Medico Legale e come donna. 
Da apprezzare sicuramente è anche lo sviluppo, sempre coerentissimo, dell'amato-odiato (ma sicuramente più amato) CC, che ritorna protagonista della vita di Alice e non manca di stravolgerla.

Anche quest'anno ritrovare Alice è stato interessante. Leggere di lei e delle sue avventure mi lascia sempre un sorriso e tantissima curiosità per il prossimo volume, e questo è sicuramente il pregio più grande di questa serie di romanzi.


Il mio voto per questo roanzo è di quattro riccetti!