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mercoledì 20 agosto 2014

Dal libro al film #9: "Colpa delle stelle", tratto dall'omonimo romanzo di John Green




Cari visitatori della Tana,
lo so, avevo promesso di resistere fino al 4 Settembre, ma non ce l'ho fatta.
La curiosità ha avuto la meglio e alla fine ho deciso di vedere Colpa delle stelle, l'attesissimo film tratto dall'omonimo romanzo di John Green.
Come sapete negli USA e in Gran Bretagna il film è già uscito da più di un mese e internet è un mondo pieno di risorse, quindi un po' in anteprima, un po' per vie traverse, sono riuscita a vederlo e oggi ve lo recensisco.
Ma come sempre, prima di parlare del film, facciamo un passo indietro e parliamo del romanzo.


Il libro

Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione. Ha però anche imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.





Il film

Dal momento in cui ho saputo che erano stati acquistati i diritti di questo romanzo per trarne un film, devo ammettere che sono stata piena di aspettative positive.
I primi problemi però sono sorti quando ho scoperto chi sarebbe stato ad interpretare i due ruoli principali.
Ma andiamo per ordine e partiamo dai dati tecnici che riguardano il film.
I diritti del film sono stati acquistati nel 2012 da Fox 2000, ma la produzione vera e propria del film è cominciata soltanto nel 2013, anno in cui sono stati scelti il regista e gli attori.
La direzione del film è stata affidata a Josh Boone, già noto al pubblico internazionale per aver diretto Stuck in Love (2012). La trasposizione vera e propria del romanzo l'hanno curata dai due inseparabili partner Scott Neustadter e Michael H. Webster, che insieme avevano già curato (500) Giorni insieme. Il soggetto ovviamente è di John Green.
Le riprese del film sono cominciate nell'estate 2013 e si sono svolte per lo più in Pennsylvania , tranne ovviamente che per le famosissime scene ambientate ad Amsterdam, per le quali l'intera troupe si è recata nella città olandese.
Ma passiamo al cast: nei due ruoli principali, ossia quelli di Hazel e Augustus troviamo rispettivamente Shailene Woodley e Ansel Elgort. Troviamo poi Nat Wolff nel ruolo di Isaac, Laura Dern e Sam Trammel nel ruolo di mamma e papà Lancaster e infine Willem Dafoe nei panni di Peter Van Houten. 

Come vi dicevo all'inizio, per questo film ero piena di aspettative, ma ero e sono ben consapevole che una trasposizione cinematografica ha bisogno di essere curata nei minimi dettagli per riuscire a soddisfare sia me che tutti quei lettori che come me hanno amato questo romanzo.
Partirei dagli elementi positivi: il ritmo narrativo del film rende bene quello del libro. Le scene che sono state tagliate per necessità sono state rimosse sapientemente, senza andare ad intaccare la trama o le relazioni tra i personaggi. Inoltre ci sono stati dei piccoli spostamenti di frasi o dialoghi, che inseriti in scene diverse hanno comunque dato valore alle parole scritte da John Green. Tuttavia c'è un elemento, proprio nell'ultima scena, che mi ha un po' irritata. Suppongo che tutti coloro che hanno letto il libro conoscano l'ultima frase, che è quella che manda il cuore a pezzi e da il via ai fiumi di lacrime, e proprio a quella frase non è stata data secondo me la giusta rilevanza nel film, per dare spazio invece a quella che ha fatto da cavallo di battaglia/campagna pubblicitaria sia al libro che al film.

Nel complesso però devo dire che i due sceneggiatori si sono attenuti bene ai dialoghi e in generale alle parole del romanzo, ma questo fatto in certe volte risulta strano. E' come se le parole di Hazel e Augustus del libro non stessero altrettanto bene dette da Hazel e Augustus del grande schermo, tanto da suonare bizzarre, a volte. Questo sicuramente dipende non soltanto dal fatto che io i protagonisti me li ero immaginati molto
diversi da Shailene e Ansel, ma molto anche da quanto bene loro hanno saputo interpretare i loro ruoli.


In generale non posso dire che la loro performance non sia stata buona, ma mi aspettavo qualcosa di più. Insieme loro sono molto carini, e sicuramente la performance di Ansel in questo ruolo è da considerare nettamente superiore a quella di Divergent, tuttavia c'è stato qualcosa, che nel complesso non mi ha convinta.
Ottima invece secondo me la performance di Willem Dafoe, che nei panni di Peter Van Houten ha saputo rendere ogni sfaccettatura di questo personaggio, nonostante la notevole differenza fisica tra l'attore ed il personaggio letterario.

Nota di merito per la colonna sonora, che comprende brani di artisti che apprezzo moltissimo, tra cui Tom Odell, OneRepublic, M83, Birdy e Jake Bugg, che nonostante sia stata definita da molti una colonna sonora più da telefilm che da grande schermo, a me è piaciuta moltissimo (e poi non credo proprio che ci siano delle regole per le colonne sonore "da film" o "da telefilm". Una colonna sonora è bella quando riesce bene e si incastra alla perfezione con la storia che il film racconta).


Nel complesso Colpa delle stelle è un buon adattamento, riuscito meglio di molti altri che ho visto fino ad ora. Come sempre c'è qualche piccolo difetto -tutti gli adattamenti ne hanno qualcuno- ma ovviamente sta a chi ha letto il libro e poi visto il film giudicare quali sono accettabili e quali no.
Se dovessi utilizzare lo stesso metodo di valutazione che uso per i libri, direi che questo film avrebbe 3 riccetti e mezzo.

Ovviamente sono curiosissima di sapere quali sono le vostre aspettative su questo film, oppure cosa ne pensate se lo avete già visto!


giovedì 28 novembre 2013

Recensione di "Colpa delle stelle" - John Green

Cari visitatori della Tana,
so che aspettate ancora l'ultimo post che doveva essere dedicato a Catching Fire, ma ho pensato che per darvi il mio parere sul film è meglio aspettare un altro paio di giorni. So che sui siti di settore ci sono recensioni del film già da quando c'è stata la premiere, ma preferisco dare un po' di tempo a voi lettori per andare a vedere il film, onde evitare di spoilerarvi qualcosa di importante. Ho deciso che scriverò il post ormai la settimana prossima.

Il post di oggi quindi ho deciso di dedicarlo a Colpa delle stelle di John Green.
Ho letto questo libro grazie al gruppo di lettura organizzato da Giusy del blog Divoratori di Libri e credevo davvero di riuscire a rispettare le tappe...invece ho finito il libro con otto giorni d'anticipo.
Ma ovviamente prima di darvi il mio parere, ecco i dati sul libro: uscito nel 2012 per Rizzoli, conta 347 pagine e costa € 16,00. Il titolo originale è The fault in our stars.




TRAMA
Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione. Ha però anche imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.




LA MIA OPINIONE

Parlare di questo libro per me non sarà semplice, e non perché non mi sia piaciuto, ma perché mi ha emozionato davvero tanto.
Ma meglio come sempre andare con ordine e cominciare dalla storia.
Hazel Grace, protagonista e voce narrante del romanzo, è una sedicenne con un cancro alla tiroide con metastasi ai polmoni. Il suo cancro non è operabile e i medici riescono a non farlo peggiorare grazie ad un farmaco sperimentale. Hazel non ha vita facile da quando aveva tredici anni e ha dovuto lasciare la scuola e gli amici. Il suo cancro non peggiora, ma la sua vita non è per niente simile a quella di una normale adolescente. Adesso studia da privatista e tutto il su tempo libero lo trascorre davanti alla TV o al massimo con il suo gruppo di supporto.
E' proprio nel suo gruppo d supporto che incontra Augustus, un ragazzo che a sua volta era stato malato di cancro. Gus è un ragazzo sveglio, intelligente, romantico, che nonostante i suoi 17 anni ha già capito moltissimo della vita e che riesce ad attrarre Hazel come una calamita.
Un passione in comune che i due hanno è la lettura, ma mentre Augustus legge fantasy pieni di azione e di morti, Hazel ha un solo libro preferito, Un'imperiale afflizione di Peter Van Houten, che racconta la storia di Anna, una ragazza malata di leucemia.
E' proprio grazie ad uno scambio di letture che i due diventano prima amici, e poi ad un certo punto, inevitabilmente nasce l'amore.
Quella di Hazel e Augustus è una storia d'amore semplice, ma che ha dello straordinario.

Quando si parla di cancro, anche in un libro, di solito la prima cosa che mi viene spontanea pensare è che non posso capire quanto dolore e quante difficoltà possa portare una malattia così grave. Posso solo immaginarlo.
Con questo libro Green riesce a raccontare la storia di due adolescenti malati abbattendo quella sorta di muro che un po' tutti ci costruiamo intorno quando
sentiamo parlare del cancro.

Hazel e Augustus, prima ancora di essere malati sono due adolescenti. La malattia fa parte di loro, ed entrambi sono costretti ad accettarla.
Hazel, nonostante la sua giovane età, è molto realista. Sa che un giorno, presto o tardi, dovrà morire. Pensa di volersi muovere in punta di piedi, per non lasciare il segno. Non vuole che qualcuno soffra per la sua assenza, e proprio per questo rende a isolarsi.

Augustus è il suo esatto opposto: ha una voglia di vivere disarmante, vuol fare rumore, fare qualcosa di importante per il mondo per farsi a ricordare.
Entrambi hanno tanti sogni e vorrebbero esaudirli, ma come loro stessi imparano presto, il mondo non è un ufficio esaudimento desideri. E' per questo che Hazel e Augustus si rifugiano l'uno nell'altra, cercando di completarsi e di essere importanti l'uno per l'altra. Il mondo non li ricorderà quando non ci saranno più, ma inevitabilmente il loro legame resterà inciso nei loro ricordi.
Anche i personaggi secondari hanno un ruolo importante nel romanzo, in particolare Isaac, altro ragazzo del gruppo di supporto amico di Augustus, che a sua volta mostra un modo diverso di affrontare la malattia e l'amore.

Colpa delle stelle racconta la storia di due adolescenti ed è un libro per adolescenti, ma a
tratti i due protagonisti dimostrano una maturità e una forza che rendono questo libro adatto anche agli adulti. E poi c'è un mix di filosofia, domande a cui dare una risposta, crisi genitoriali e adolescenziali che creano un libro davvero unico nel suo genere.
Hazel e Augustus in fin dei conti sono due adolescenti comuni, che potremmo ritrovare da qualsiasi altra parte del mondo e nelle stesse condizioni, ma la loro storia racchiude molti significati su quello che è il percorso di una persona nel mondo.
Se vorrete leggerlo, mi raccomando, fazzoletto alla mano perché qualche lacrima sarà inevitabile soprattutto sul finale, ma questo è anche un libro per capire e imparare, non tanto sul cancro, ma sulla vita.


Il mio voto per questo romanzo è cinque riccetti.


Dal libro verrà tratto un film che uscirà nel 2014.
I protagonisti saranno Shailene Woodley nei panni di Hazel e Ansel Elgort in quelli di Augustus.
Non sono esattamente i protagonisti che mi aspettavo, ma aspetto di vedere il film per giudicare.