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martedì 29 agosto 2017

Le Cronache del Fandom #18: Game of Thrones




Cari visitatori della Tana, 
qualche giorno fa, scorrendo gli articoli del blog, mi sono accorta che in tutti questi anni non vi ho mai parlato di una delle mie serie TV preferite, Game of Thrones.
Sono reduce dal season finale della settima stagione, dalla cui visione devo ancora finire di riprendermi e questo mi sembra il momento migliore per parlarvi di questo meraviglioso show, e lo farò rispondendo ad alcune domande di un tag dedicato alla serie che ho trovato girovagando sul web.
Ma prima, come sempre qualche dato sulla serie.


Basata sulla serie di romanzi A Song of Ice and Fire di George R. R. Martin, Game of Thrones è prodotta e trasmessa dalla TV americana HBO e scritta da David Benioff e D.B. Weiss.
Si tratta di una serie fantasy corale, che attraverso i PoV di diversi personaggi racconta della battaglia per la conquista del potere nell'immaginario continente di Westeros.
Per le prime quattro stagioni la serie è stata interamente basata sui romanzi, mentre a partire dalla quinta gli eventi si sono progressivamente distaccati dalla serie di libri, soprattutto arrivati al punto in cui gli autori TV non avevano più alcun riferimento, dato che il sesto ed il settimo romanzo sono ancora in fase di scrittura.

Come hai scoperto la serie TV o/e i libri?
Ho scoperto la serie TV prima dei romanzi, devo ammettere.
Ho iniziato a guardare lo show nel 2012, mentre in Italia stavano trasmettendo la seconda stagione, su consiglio di alcune amiche che la stavano seguendo. Non posso dire che sia stato amore a prima visione, infatti dopo aver visto parte della prima stagione ho mollato, per poi riprendere qualche settimana dopo una maratona di tutti gli episodi allora disponibili. Da quel momento seguo la serie in contemporanea con gli USA.

Qual è la tua casata preferita tra Stark e Lannister?
Stark. Stark tutta la vita.

Qual è il tuo personaggio preferito della famiglia Stark?
Il mio personaggio preferito è stato Arya, sin dall'inizio. Ammiro molto il suo essere fuori dalle convenzioni senza aver paura di essere giudicata per questo. E ovviamente ha coraggio da vendere.
La serie TV, soprattutto in questa settima stagione ha molto appiattito il personaggio, cosa che mi ha fatta sinceramente arrabbiare. 


Sempre restando della famiglia Stark, devo ammettere di aver apprezzato moltissimo lo sviluppo di Sansa, che nel corso sia dei romanzi che dello show ha un character development sorprendentemente positivo, in cui da bambina ingenua la vediamo diventare una donna consapevole.


Qual è il tuo personaggio preferito della famiglia Lannister?
Al contrario di quanto si possa pensare per una come me che sta nel Team Stark da sempre, a me i Lannister piacciono. Beh, tutti tranne Cersei, ovviamente. 
Stimo molto Tywin per la sua crudele astuzia, ad esempio e adoro Tyrion per il fatto di non essere per niente come suo padre, capace di andare anche contro la sua stessa famiglia e tutto ciò che rappresentano quando ne ha abbastanza del loro attaccamento al potere.
Ma se parliamo di personaggio preferito, indubbiamente, alla luce del suo character development, è Jaime. L'ho odiato molto intensamente nelle prime stagioni, ma poi si scopre poco a poco cosa si cela dietro la sua maschera, soprattutto dopo l'incontro ed il viaggio con Brienne di Tarth, che lo cambiano radicalmente. 
Anche lui ha subito un appiattimento parecchio pesante nelle ultime stagioni, ma il season finale della settima mi ha lasciato ottime speranze per il futuro.


Qual'è il tuo personaggio preferito in generale?
Brienne di Tarth, senza se e senza ma.
È una donna che non ha potuto vivere a pieno la sua femminilità poiché non è ritenuta bella. Ha scelto di diventare una guerriera, ed è tra i migliori combattenti di Westeros. Coraggiosa, consapevole e sincera, pur essendo un personaggio secondario, lascia nei romanzi e nello show un'impronta inconfondibile.

Quale personaggio non sopporti?
Vi avevo già accennato a Cersei, che nella serie è il personaggio che apprezzo di meno, soprattutto per il fatto che si ritiene furba come il padre, ma in realtà non è affatto così. Tywin, purtroppo per lei, è ineguagliabile in fatto di astuzia ed invece è innegabile che nel corso dei romanzi e dello show lei abbia fatto delle mosse sbagliate, che le hanno anche fatto mantenere il potere, ma che alla fine l'hanno lasciata completamente isolata.

Meglio i romanzi o la serie TV?
Per quanto i romanzi siano molto prolissi e lo stile di Martin non sia propriamente scorrevole, alla luce soprattutto delle ultime stagioni della serie TV devo dire di preferire i romanzi. Se mi aveste fatto questa domanda alla fine della terza stagione forse la risposta sarebbe stata diversa, ma da quando lo show si è discostato dai libri secondo me ha perso molto, soprattutto in materia di sviluppo dei personaggi.

Se potessi essere uno dei personaggi, chi vorresti essere e perchè?
Io vivere a Westeros? No grazie, il rischio di morte è troppo alto!

Qual è la tua ship preferita?
Ormai l'ho urlato ai quattro venti, ma visto che possiamo riparlarne, perché no?
La mia ship preferita è Jaime x Brienne, praticamente da quando si sono incontrati.
Credo sia la prima volta nelle mia vita in cui shippo consapevolmente una coppia che sono consapevole potrebbe anche non realizzarsi e che ha avuto momenti tutt'altro che romantici nel corso di questa serie BUT STILL.
Fino a quando continueranno a ritrovarsi io continuerò a shipparli come se non ci fosse un domani.


Cosa ti aspetti dalla prossima stagione della serie TV e dai prossimi libri?
So bene che i romanzi e la serie TV avranno lo stesso finale (GRRM lo ha rivelato agli autori molto tempo fa), ma spero che le dinamiche che portino a questo finale siano differenti da quelle dello show.
⚠️ SPOILER ALERT ⚠️
Adesso che si è scoperta la vera identità di Jon, aspetto che lui ne venga a conoscenza e sicuramente questo avrà delle conseguenze, seppur non immediate, sulla pretesa al trono. In ogni caso il fatto che Jon abbia la tendenza a comportarsi da eroe potrebbe essere una lama a doppio taglio, anche se la sua morte comporterebbe la rivolta popolare dei fan dello show.
Mi aspetto una reunion tra Arya e Jon e anche tra Arya e Gendry, anche se l'arrivo dei White Walkers è alle porte. Credo che Arya non si tirerà indietro quando sarà il momento di combattere.
Non mi aspetto che la gravidanza di Cersei vada a buon fine, anzi, credo che la profezia di Maggie la Rana debba compiersi prima o poi, quindi sono curiosa di scoprire chi è il valonqar che la ucciderà. 
Mi aspetto che Jaime combatta con onore e che ritorni ad essere il bel personaggio che era fino a qualche stagione fa. Spero Brienne sia al suo fianco.
Su Daenerys onestamente non ho previsione, ma scommetto che almeno un'altra volta ci farà l'infinito elenco dei suoi titoli e pretenderà che qualcuno s'inginocchi per giurarle fedeltà.
Spero che Sansa prenda finalmente in mano le redini della sua vita e regni su Grande Inverno come una vera lady.
Per il resto, sono più che sicura che vedremo morte, ghiaccio, fuoco e distruzione in abbondanza, ma lo sapevamo sin da principio, no?


E per oggi è tutto lettori cari.
So che tra di voi ci sono altri fan di questa saga, quindi se vi va, fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti. Vi chiedo solo di segnalare eventuali spoiler in anticipo per i figli dell'estate che non hanno ancora letto i libri o visto la serie TV.

Alla prossima!







mercoledì 17 febbraio 2016

Le Cronache del Fandom #14: Non Uccidere

Cari visitatori della Tana,
ritorna finalmente la mia rubrica dedicata alle serie TV che seguo con più amore. Oggi voglio parlarvi di una serie italiana che ho iniziato a seguire negli ultimi tempi grazie ad un consiglio di mia madre. 
Si tratta di Non Uccidere, una serie TV italiana che sta andando in onda in questo periodo su Rai 3 e di cui ho recuperato le prime sei puntate nei giorni scorsi.



La serie è composta da 12 episodi di circa un'ora e mezza ciascuno, di cui i primi 6 sono andati in onda lo scorso anno, mentre i rimanenti stanno andando in onda in queste settimane su Rai 3, il sabato sera.
La regia è di Giuseppe Gagliardi (già regista di 1992) mentre la sceneggiatura è di Claudio Corbucci.

In una Torino più grigia che mai, Valeria Ferro (Miriam Leone), ispettore della Squadra Omicidi della Mobile, indaga in ogni episodio su un'omicidio commesso all'interno di una comunità chiusa. Insieme a lei indaga la sua squadra, composta dal sovrintendente Andrea Russo (Matteo Martari) e dagli agenti Gerardo Mattei (Riccardo Lombardo) e Luca Rinaldi (Luca Terracciano). 
In ciascun episodio seguiamo un'indagine diversa, ma anche lo svilupparsi di una trama di base molto intrigante. La madre di Valeria, Lucia (Monica Guerritore) sta per essere scarcerata dopo 17 anni. Ha scontato una condanna per l'omicidio del marito e mentre il figlio Giacomo (Davide Iacopini) la rivuole fortemente a casa, Valeria è molto ostile. 
Dopo l'arresto della madre, avvenuto quando aveva tredici anni, lei ed il fratello sono stati cresciuti dallo zio Giulio (Gigio Alberti). Una volta entrata in polizia, Valeria ha poi intrapreso una relazione con Giorgio (Thomas Trabacchi), il poliziotto che aveva indagato sull'omicidio di suo padre ed arrestato la madre e che adesso è il suo diretto superiore.
Ora che Lucia è stata scarcerata, Valeria deve tornare a fronteggiare un passato molto doloroso e continuare la ricerca di una verità sulla morte del padre che sembra essere rimasta nascosta per diciassette lunghi anni.

Non uccidere è una serie magnetica. Sin dal primo episodio sono rimasta rapita dall'ambientazione e dalla fotografia. Torino è grigia e imponente, allo stesso tempo fredda e affascinante. Con una scelta fotografica molto ben studiata, le luci, i colori, le atmosfere, sono giocate sui colori freddi. Da questo punto di vista, la serie ricorda molto i polizieschi nordeuropei (ad esempio la serie TV svedese Wallander, basata sulla celebre serie di romanzi di Henning Mankell), in cui le ambientazioni giocano un ruolo determinante per la buona riuscita di una serie televisiva.
Ho apprezzato molto Miriam Leone nei panni della protagonista, che non risulta affatto simpatica. Ha un carattere spigoloso, è molto caparbia e orgogliosa. Ha un intuito investigativo invidiabile però, e sa cogliere ogni dettaglio di un'indagine.
Ad essere sicuramente apprezzabile è anche la sua storia personale, che pur sviluppandosi in parti piuttosto brevi durante gli episodi, riesce a tenere il telespettatore incollato ad ogni episodio in attesa di un nuovo dettaglio, una nuova sfumatura, un gesto per capire cosa sia successo davvero al padre.

La scelta di omicidi commessi all'interno di comunità chiuse risulta molto interessante. Le indagini, che spesso coinvolgono molti personaggi, sono appassionanti proprio perché rivelano gli aspetti più reconditi dell'animo umano.
Una menzione speciale merita decisamente la colonna sonora, che trovo praticamente perfetta.

Questa serie non è stata un grande successo di ascolti, purtroppo. L'auditel segnala percentuali basse, nonostante la trasmissione in prima serata. In un primo momento la Rai infatti aveva deciso di sospendere la messa in onda dopo i primi sei episodi, per rimandare la seconda parte della stagione a data da destinarsi, per riprenderla poi a Gennaio 2016.
Ciò non toglie che per essere un prodotto Rai (in collaborazione con Fremantel Media) è decisamente innovativo, ed ha poco in comune con le altre serie poliziesche italiane. Credo siano proprio la sperimentazione e l'innovazione (sia dal punto di vista della costruzione delle storie e dei personaggi che dal punto di vista della regia e della fotografia) i punti forti di questa serie, ma forse sono proprio questi anche gli elementi che al grande pubblico, abituato ad altre tipologie di storie e di serie TV in generale trasmesse dalla Rai, non sono piaciuti.

Non uccidere a mio modestissimo parere è una serie che merita, soprattutto se siete alla ricerca di un poliziesco sui generis, che abbia delle caratteristiche nuove ed interessanti.
Probabilmente visti gli ascolti questi dodici episodi saranno gli unici che vedremo di questa serie, ma ciò non toglie che sono da vedere, decisamente.

Per oggi è tutto, cari lettori.
Fatemi sapere se conoscete questa serie, o se magari ne avete visto qualche episodio.
Alla prossima!



lunedì 30 marzo 2015

Le Cronache del Fandom #10 : Orange Is the New Black


Cari visitatori della Tana,
benvenuti ad un nuovo appuntamento con la mia rubrica tutta dedicata alle serie TV.
Nell'ultimo periodo mi sono presa di coraggio e mi sono organizzata diverse maratone di alcune serie che mi interessavano, ma che non avevo ancora cominciato. Tra queste serie c'è anche Orange Is the New Black, una serie americana già andata in onda anche qui da noi e che ha spopolato!



La serie è composta attualmente da due stagioni, ma Giugno andrà in onda la terza.
Gli episodi sono 13 per ogni stagione della durata media di 55 minuti
La serie non è andata in onda in TV negli USA, ma è uscita in streaming su Netflix, il servizio ondemand online ormai famosissimo.

Tratta dal libro di memorie di Piper Kerkman, Orange Is the New Black: My year in a Women's Prison, la serie vede come protagonista Piper Chapman, una trentenne che è stata condannata a scontare quindici mesi a Litchfield, un carcere femminile federale, per aver trasportato dieci anni prima una valigia piena di soldi per conto della sua amante, Alex Vause, che era una trafficante di droga.
Piper, nei dieci anni in cui è stata lontana da Alex era riuscita a costruirsi una nuova vita insieme al suo fidanzato Larry. All'inizio della serie sembra che i quindici mesi di carcere siano pochi e che la loro relazione possa sopravvivere, ma l'esperienza a Litchfield sarà molto più intensa e difficile di quanto Piper si aspettasse, a partire dal fatto che proprio lì è detenuta anche Alex.
Ma oltre che a quella di Alex, la vita di Piper si intreccia con quella di molte delle altre detenute, e attraverso dei flashback in ogni episodio ci vengono raccontati degli episodi significativi della loro vita e così i motivi per i quali sono finite in prigione.

Se dovessi definire questa serie direi che è una serie intensa, senza filtri.
La vita di Piper a Litchfield e quella delle altre detenute vengono raccontate in modo diretto e senza troppi fronzoli.
Sono vite che in qualche modo si somigliano tutte, anche se i crimini che queste donne hanno commesso sono diversi. Sono vite spezzate.
E' una serie che non annoia mai
, ci sono sempre nuovi intrecci e nuove trame che si creano, nuovi retroscena da scoprire.
Quello della prigione è un piccolo ecosistema in cui gli equilibri sono fragili e basta davvero il minimo tocco per mandare tutto a rotoli. 
I gruppi che si sono formati nella prigione sono quattro: le bianche, le nere, le ispaniche e le anziane. Ogni gruppo ha un leader e un'attività da gestire all'interno del carcere. 
Ma oltre a coinvolgere le detenute, la serie coinvolge anche i gestori del carcere, in particolare il direttore e alcuni dei consulenti e delle guardie di sicurezza. 

Oltre che per le storie raccontate, questa serie si apprezza molto per le ottime interpretazioni del cast. Le attrici in particolare hanno fatto tutte un ottimo lavoro, perché interpretano personaggi molto complessi. La maggior parte di loro ha un passato infelice e a Litchfield hanno dovuto costruirsi una corazza per sopravvivere.

E' una serie che consiglio a chi di voi è appassionato di drama e di serie non eccessivamente lunghe. Ma attenzione, non si stratta di un drama in stile telenovela, perché OINTB è tutt'altro: una serie drama molto forte e diretta che ci fa conoscere il mondo delle prigioni femminili americane e indaga su queste realtà e le persone che ci vivono.
Ve la sconsiglio invece se non gradite il linguaggio forte o le scene di sesso F/F, che sono piuttosto esplicite.

E voi che mi dite? L'avete già seguita o visto qualche episodio? Che ve ne pare? 

giovedì 5 marzo 2015

Le cronache del fandom #9: Agent Carter


Cari visitatori della Tana,
benvenuti ad un nuovo appuntamento con Le cronache del Fandomla mia rubrica interamente dedicata alle serie TV che seguo.
Oggi voglio parlarvi di una serie che ho cominciato a seguire per caso e della quale mi sono innamorate, Agent Carter.


Devo ammettere che non sono una grandissima fan dei fumetti e film della Marvel. Non che non mi piacciano, ma non mi reputo un'esperta in materia.
Ma Captain America - Il primo vendicatore e Captain America - The Winter Soldier sono tra i film che ho visto, così come The Avengers, quindi conoscevo già il personaggio di Peggy Carter, interpretata nei film ed anche in questa serie da Hayley Atwell.
Non sapevo però che la Marvel stesse realizzando uno spin-off su questo personaggio e per me è stata una piccola, piacevole scoperta.

La serie, trasmessa negli USA a partire dal 6 Gennaio 2015, è composta al momento da una sola stagione che conta 8 episodi di 40 minuti ciascuno circa. 
La serie è stata basata su uno degli One Shot della Marvel, un cortometraggio che vede come protagonista Peggy.

Dopo la seconda guerra mondiale, in cui ha combattuto fianco a fianco con Captain America/Steve Rogers, che apparentemente è morto, nel 1946 Peggy è stata assegnata all'SSR, la Strategic Scientific Reserve. Pur avendo grandi qualità e grandi potenzialità, Peggy viene continuamente sminuita dai suoi colleghi per il fatto di essere una donna e viene considerata alla stregua di una segretaria.La sua vita viene scossa quando Howard Stark, suo vecchio amico, viene incastrato con l'accusa di aver venduto delle armi al miglior offerente. Howard chiede a Peggy di aiutarlo a dimostrare la sua innocenza e per questo lei deve mettersi sulle tracce di tutte le armi che sono state rubate. Missione non certo semplice, ma nemmeno impossibile.

Se siete dei fan dei fumetti, film e serie della Marvel e conoscete già Peggy Carter, certo non potete perdervi questa serie. Ma vi dirò che pur non essendo una tuttologa sull'universo Marvel personalmente ho adorato questa serie.
Peggy è una protagonista meravigliosa, una donna forte, decisa, che sa qual è il suo
valore e non ha bisogno di essere apprezzata dai suoi colleghi per saperlo. Sa come cavarsela in ogni situazione e non si lascia mai abbindolare. Insomma, una vera kick-ass heroine, visto che anche con le arti marziali se la cava piuttosto bene. Hayley Atwell si conferma meravigliosamente calzante in questo ruolo.
Nella sua missione per conto di Howard, Peggy viene spesso affiancata dal maggiordomo del signor Stark, Edwin Jarvis (James D'Arcy), che si dimostra di grande aiuto per Peggy e non le fa mai mancare il suo supporto, anche nei momenti più complicati.
Howard Stark, interpretato anche qui da Dominic Cooper, compare soltanto come personaggio ricorrente ed è...lo stesso di sempre. Grande mente, un po' troppo occupato a flirtare con le donne a volte.
Altri personaggi da citare, sicuramente rilevanti al fine dello sviluppo della storia sono gli agenti Jack Thompson (Chad Michael Murray) e Daniel Sousa (Enver Gjokaj), colleghi di Peggy che spesso si trovano divisi tra il credere in lei o sospettare che stia combinando qualcosa.
Nel complesso, il cast funziona davvero bene, così come la fotografia e gli effetti speciali. Considerando che si tratta di uno show della ABC come Once Upon a Time, qui gli effetti grafici sono nettamente superiori, dato che in digitale sono state ricostruite molte panoramiche.

Insomma, secondo me è uno show da non perdere. Inoltre è anche una serie da prendere in considerazione per chi non ama gli show eccessivamente lunghi, visto che si tratta soltanto di otto episodi.

In attesa del rinnovo per una seconda stagione, vi stra-consiglio di cominciare a vederla! 







giovedì 11 dicembre 2014

Tag #8: TV Series Tag

Cari visitatori della Tana,
oggi il blog abbandona per un attimo l'argomento libri perché ho deciso di adottare un tag molto carino che ho trovato in giro per il web e che mi permette di parlare di uno dei miei argomenti preferiti, le serie tv!
Per cui bando alle ciance e cominciamo subito, dato che le domande sono parecchie!


1. La prima serie tv che hai seguito

Beverly Hills 902010
Qui la colpa (o il merito) è tutto di mia zia, che nei primi anni '90 andava matta per questa serie, che vedeva al pomeriggio mentre faceva i compiti e aspettavamo insieme i cartoni. Ero piccina ma ho finito per appassionarmi a questa serie, tanto che ricordo che volevo vederla anche quando zia non c'era e ne ho ancora qualche puntata registrata su cassetta!

2. Serie anni '90 preferita

Friends
Anche qui c'è lo zampino di zia, perché non ricordo esattamente quando, ma proprio lei ha cominciato a vedere le repliche di questa serie su Rai2 e ha finito per far appassionare anche me, tanto che qualche anno fa ho rivisto l'intera serie!

3. Serie anni 2000 preferita


The O.C. e Veronica Mars

Ricordo ancora il giorno in cui The O.C. è cominciato su Italia1 . Io ero curiosissima di vederla perché per tutta l'estate l'avevano pubblicizzata e me ne sono innamorata dal primo episodio. Sì, mi sono innamorata della serie e di Seth Cohen.
Anche con Veronica Mars è stato amore al primo episodio, tutto merito di Veronica che è un personaggio che è unico nel suo genere. 

4. Serie preferita in corso

Pensavate che ne avrei scelta una sola? Che sarei stata capace di sceglierne soltanto una e lasciare indietro le altre bambine?
Assolutamente no. Non sarei mai stata capace di scegliere una sola tra le serie che seguo e per arrivare a queste otto ho fatto anche una bella cernita. Queste sono le serie che in assoluto seguo con più assiduità e per cui sto più in ansia per i prossimi episodi.

5. Series creator preferito
Assolutamente Jeff Davis per Teen Wolf.




Per un attimo ci avete creduto, ammettetelo. Chi mi conosce sa che per Davis nutro un odio viscerale. In realtà non ho un series creator preferito, ma ne apprezzo molti, tra cui Robert Singer per Supernatural, Moffat per Sherlock della BBC e Tom Bidwell per My Mad Fat Diary (o almeno per la prima stagione).

6. Series creator più odiato
Questa è facile, anche se ho una vera lista. Ai primi posti ci sono Jeff Davis per Teen Wolf, Sarah Gamble per Supernatural (ma dove la sono andata a pescare?) Tom Bidwell per la seconda stagione di My Mad Fat Diary, Greg Berlanti per Arrow (perchè ama trollare tutti).

7. Coppia preferita

Giusto perché sia chiaro, io shippo il possibile e l'impossibile, le coppie vere e quelle platoniche, le coppie che hanno possibilità di stare insieme e quelle che invece non staranno insieme nemmeno tra un trilione di anni. Ve ne lascio soltanto alcune, giusto per darvi un'idea. Queste sono soltanto le OTP, per le ship ci vorrebbe un capitolo a parte!

Rinn (Rae/Finn-My mad fat diary), Olicity (Oliver/Felicity-Arrow), Bellarke (Bellamy/Clarke-The 100), Marlie (Mike/Charlie-Graceland), Destiel (Dean/Castiel-supernatural), Sterek (Stiles/Derek-Teen Wolf), Deputy Banshee (Lydia/Deputy Parrish-Teen Wolf), Jaienne (Jaime/Brienne-GoT), Joanlock (Joan/Sherlock-Elementary), Ichabbie (Ichabod/Abbie-Sleepy Hollow), Johnlock (John/Sherlock-BBC Sherlock), Knalice (Will/Alice-OUAT in Wonderland), Dandy (Danny/Mindy-The Mindy Project), LoVe (Logan/Veronica-Veronica Mars) Outlaw Queen (Regina/Robin Hood-OUAT).

8. Il migliore e il peggior finale di tutti i tempi
Non credo sia il miglior finale di tutti i tempi, ma mi è piaciuto molto il finale di The O.C. Insomma, Seth e Summer si sposano, e per me è abbastanza. 
Non mi è mai andato giù il finale di Veronica Mars perché è un finale di stagione e non un finale di serie come si deve e per anni gli autori ci hanno lasciato con il dubbio: Veronica lascia Piz per Logan oppure no? Questo fiché non è arrivato il film, che per fortuna ha messo tutto a posto.
Tra i finali di stagione recenti ho odiato il finale della quarta stagione di Teen Wolf, perché onestamente non ne ho capito nulla.

9. Chi non ha saputo fermarsi?
A questa domanda la mia risposta è Supernatural.
E' una serie che ho amato molto e che in parte continua a piacermi, ma per me potevano tranquillamente fermarsi all'ottava stagione. Adesso ne stanno pianificando un'undicesima e non so se riuscirò a reggerla!
Tra le serie che ho abbandonato proprio perché non hanno saputo fermarsi invece c'è Glee. Per me tre stagioni erano abbastanza, con la quarta è cominciato il lento ed inesorabile declino!

10. Miglior episodio pilota
Uno dei miei pilot preferiti è quello di My Mad Fat Diary, che mi ha fatto innamorare in tutto e per tutto di questa serie. Anche Castle, Gotham e Game of Thrones hanno avuto dei pilot molto belli.

11. La cancellazione che ti ha spezzato il cuore
Tra le serie più recenti mi ha spezzato il cuore la cancellazione di Dracula e The Tomorrow People per i drama, mentre per le comedy la lista è più lunga: Super Fun Night, Manhattan Love Story e Selfie.
Tra le serie più vecchie mi è dispiaciuto ovviamente per Veronica Mars, ma anche per Ugly Betty (meritava almeno un' altra serie!) e Jane By Design

12. Personaggio preferito
Al momento ho una piccola lista di personaggi preferiti (ma va?): C'è Seth Cohen da The O.C., Veronica e Logan da Veronica Mars, Felicity Smoak da Arrow, Rick Castle da Castle, Merlin da Merlin, Finn da My Mad Fat Diary, Shawn e Gus da Psych, Dean da Supernatural, Daryl da The Walking Dead, Sherlock sia da Elementary che da Sherlock, Bellamy da The 100, Stiles da Teen Wolf.

13. Attore che farà sempre il suo personaggio, non importa cosa farà dopo

Jensen Ackles
Ovviamente scelgo lui perché per me sarà sempre e solo Dean Winchester. 

14. Preferisci guardare le serie tv quando son finite oppure settimana per settimana? 
Dipende dai periodi. In autunno/inverno/primavera preferisco guardarle settimana per settimana, mentre in estate mi metto d'impegno e recupero le serie intere!

15. La serie che stai aspettando con trepidazione
Al momento aspetto con trepidazione la terza stagione di My Mad Fat Diary che dovrebbe arrivare nell'autunno 2015, ma anche la terza stagione di Orphan black, la seconda di Penny Dreadful, la quarta di Sherlock, e la quinta di Game of Thrones.

16. Una serie per ridere

Psych
Non si può non ridere guardando Psych. Non è una comedy pura, ma un mix tra comedy e giallo, in cui Shawn è un protagonista con i controfiocchi.
Validissima alternativa è sicuramente Castle, che si muove sulla stessa falsariga, ma se cercate una comedy pura buttatevi su New Girl o Selfie!

17. Serie TV per piangere o riflettere

My Mad Fat Diary
Vi invito dal più profondo del mio cuoricino di fangirl a vedere questa serie. Perché è ben realizzata e parla di temi importanti, tra cui i disturbi alimentari, il suicidio, la solitudine, il bullismo, condito ovviamente da tutto il resto delle problematiche adolescenziali. Guardando la seconda stagione ho pianto dal primo all'ultimo episodio, nei momenti belli e in quelli brutti. Questa serie è all the feelings.

18. A quali personaggi assomigli caratterialmente?

Somiglio moltissimo a Rae di My Mad Fat Diary. Mi rivedo moltissimo in lei sotto molti aspetti e abbiamo molto in comune -tra cui una conoscenza superiore in materia musicale. Mi rivedo in parte anche in Mindy di The Mindy Project e Kimmie di Super Fun Night, in Freddy di Skins 3 e 4, nonché in Franky dell'ultima generazione. 

19. Hai mai pianto per un episodio?
Uno solo? Ho una lista!
Ho pianto per il finale della terza stagione di Glee, perché per me era finita un'epoca, ma anche per il finale della prima stagione di My Mad Fat Diary e per l'intera seconda stagione. Ho pianto per molti episodi di Game of Thrones e per il gli ultimi due episodi della prima stagione di The Village. 
Ce ne sono anche altri, ma meglio non esagerare!

20. Una serie che proprio non riesci a guardare
Non ci sono serie che non riesco a guardare, quanto serie che non riesco a continuare.
Ci sono molte serie che non sono riuscita a seguire propriamente. Ho lasciato Agents of S.H.I.E.L.D. a metà della prima stagione e New Girl a metà della terza perché mi sono parecchio scadute, così come Awkward a metà della terza stagione.
Non sono riuscita a proseguire nemmeno con Glee dalla metà della quarta stagione.

21. Miglior intro

Tra i migliori intro in assoluto per me c'è quello di Doctor Who, che è molto originale e da proprio l'idea dei viaggi nel tempo. Inoltre il balletto è d'obbligo.
Amo molto anche l'intro di My Mad Fat Diary (One to another dei The Charlatans) e quello di Lie To Me (Brand New Day di Ryan Star).

22. Il personaggio per cui hai una cotta colossale



Uno soltanto? Uff...facciamo una Top five?
In ordine casuale ci sono Finn da My Mad Fat Diary, Ichabod da Sleepy Hollow, Daryl Dixon da The Walking Dead, Bellamy Blake da The 100 Stiles Stilinki da Teen Wolf.
Mi è costato tantissimo ridurre il tutto a soli cinque personaggi, spero apprezziate lo sforzo.


E dopo questo percorso lungo ben ventidue domande, siamo giunti alla fine!
Spero con tutto il cuore di non avervi annoiati e spero che le domande del tag vi siano sembrate interessanti.
Alla prossima! 

sabato 2 febbraio 2013

Clock Rewinders #1



Ebbene si, anch'io ho deciso di cedere alla tentazione di Clock Rewinders, una rubrica ideata dai blog On a Book Bender e 25 Hour Books, e che personalmente ho scoperto grazie a Matteo di Storie dentro Storie.
Troverete qui un riassunto della settimana, che riguarda questo blog, i blog che seguo, le mie letture e un po' di quello che mi passa per la testa sul momento.
Ho deciso di postare questa rubrica ogni Domenica :)

{La settimana appena trascorsa su La tana di una booklover}

{La settimana appena trascorsa nella blogosfera}
  • Ancella ha recensito "Ricordati di guardare la luna" di Nicholas Sparks;
  • Claudia mi ha fatto scoprire "Paperman", il nuovo bellissimo cortometraggio della Disney scrivendo una mini-recensione sul suo blog;
  • Alaisse del blog La bella e il Cavaliere ha indetto "My warm zombic birthday", mettendo in palio una copia di "Warm Bodies";
  • Matteo di Storie Dentro Storie ha recensito "Ragazzo da parete" di Stephen Chbosky e l'ha descritto come un libro così bello che  mi sento quasi in colpa per non averlo ancora letto, nonostante sia sul mio Kindle da più di un mese;
  • Katerina ha recensito il film "Les Miserables" ;



{Le mie letture e i miei acquisti}
Li trovate sulle rubriche WWW Wednesday e Ultimi acquisti libreschi;




{Nel mondo delle Fanfiction}
  • DiraReal ha aggiornato la sua splendida "Opera al Nero", giunta ormai al capitolo 12.
    Opera al Nero è il terzo capitolo di una trilogia di fanfiction sul mondo di Harry Potter e vede come protagonista la nuova generazione.Questa storia è stata preceduta da Doppelgaenger (pubblicata tra il 2009 e il 2010) e Ab umbra Lumen (pubblicata tra il 2010 e il 2012). Per gli appassionati di HP, secondo me è davvero imperdibile.
    Ecco la trama di Doppelgaenger:
La guerra è ormai finita, Harry è un Auror e sta per avere il suo secondo bambino.

Degli strani sogni e la misteriosa comparsa di un neonato decisamente particolare turbano la sua pace, tornando a scuotere la famiglia Potter sedici anni dopo, quando Tom, il bambino-che-è-stato-salvato, scoprirà che Hogwarts non solo nasconde misteri, venduti come leggende, ma anche il suo oscuro passato...

La nuova generazione dovrà affrontare misteri, intrighi, nuove amicizie e infine, l'amore.

“Essere amati ci protegge. È una cosa che ci resta dentro, nella pelle.”
Può davvero l’amore cambiare le carte che il destino ha messo in tavola?




{Serie TV}

Sono riuscita a vedere, tra alti e bassi:
  • La 8x12 di Supernatural, "As time goes by" e Cass mi è mancato un sacco;
  • La 2x15 di New Girl, "Cooler" e l'ho adorata;
  • La 1x12 di Arrow, "Vertigo", and Feliver is on!
  • La 3x17 di Pretty Little Liars, "Out of the Frying Pan, into the Inferno", e sono sempre più convinta che non riuscirò mai a mollare questa serie; 
Sono in ritardo con: Girls, Hart of Dixie, Glee (che sta seriamente mettendo alla prova la mia pazienza), Elementary (che DEVO riprendere), White Collar (ormai non conto nemmeno più quante puntate mi mancano), Criminal Minds, Castle, Downton Abbey, Freaks.


{This is the song!}