martedì 18 novembre 2014

Top Ten Tuesday #40: Ambientazioni (reali o fantastiche) che un libro mi ha fatto venire voglia di visitare


Cari visitatori della Tana,
e' tempo di una nuova Top Ten e oggi voglio proporvi un tema che The Broke and the Bookish aveva proposto qualche settimana fa. Si tratta di Ambientazioni sia reali che fantastiche che un libro mi ha fatto venire voglia di visitare. Non so se riuscirò ad elencarne dieci, ma di sicuro ci proverò!


1. Hogwarts

Chi di voi frequenta il mio blog da un po' troverà sicuramente scontata questa prima ambientazione, dato che ormai sapete che sono una fan sfegatata di Harry Potter. Vi immaginate visitare Hogwarts? Un autentico castello pieno di bellissime stanze e passaggi segreti, con una biblioteca invidiabile e le camere con i letti a baldacchino. 
Certo, io vorrei visitare quella vera, ma mi piacerebbe fare un giro anche ai WB Studios a Londra, dove sono ricostruite molte delle scenografie originali dei film, e ovviamente il Wizarding World of Harry Potter ad Orlando.


2. Parigi


Il mio amore per Parigi è nato molto prima di quello per i libri, quando da piccola guardavo le foto del viaggio di nozze di mamma e papà.

Quest'anno però mi è capitato di leggere Anna and the French Kiss e Isla and the Happily Ever After  di Stephanie Perkins, entrambi ambientati in questa città stupenda e...si, ho cominciato a prendere appunti per il viaggio, compresi cinema e librerie da cui passare, oltre che luoghi di importanza storica e artistica da visitare.


3. Barcellona

 Credo ormai di essere uno dei pochi esemplari di essere umano a non essere mai stata in Spagna e a Barcellona in particolare. Sì, perché ogni volta che si parla di viaggi Barcellona salta sempre fuori ed io non so che dire perché non ci sono mai stata.
Ovviamente i libri che mi hanno fatto venir voglia di visitare questa città sono quelli di Carlos Ruiz Zafòn che appartengono alla serie del Cimitero dei Libri Dimenticati e anche Marina. In questi romanzi c'è una Barcellona in parte realistica ed in parte fantastica. Io ovviamente ho segnato moltissimi posti da visitare, nel caso in cui un giorno o l'altro mi dovesse capitare di passarci! 



4. Londra

Che io ami Londra ormai non è più un segreto per nessuno, quindi vi starete chiedendo perché è soltanto al punto n°4 della mia classifica. In realtà mi sono presa un po' di tempo per elaborare un'idea che mi facesse inserire comunque questa città nonostante io ci sia già stata due volte. L'idea è questa: vorrei visitare Londra in tutte le epoche, partendo da quella Tudoriana dei libri di Philippa Gregory, per continuare con quella Vittoriana dei romanzi della trilogia di Gemma Doyle di Libba Bray, della serie di Alexia Tarabotti di Gail Carriger, della serie di Sally Lockhart di Philip Pullman e ovviamente dei romanzi di Arthur Conan Doyle,  per finire nella Londra moderna di Robert Galbraith (nella serie di Cormoran Strike), Kerstin Gier (sia nella Trilogia delle Gemme che in quella di Silver), e di Danny Wallace ne La ragazza di Charlotte Street.


5. Westeros & Essos

Certo non sarà un luogo molto sicuro, soprattutto per i viaggiatori e in tempi di guerra, ma mi piacerebbe un sacco fare un giro per i sette regni. George R. R. Martin, nonostante io abbia degli attacchi di odio intenso nei suoi confronti, nelle sue Cronache del ghiaccio e del fuoco e libri correlati devo ammettere che è riuscito a creare un'ambientazione meravigliosa. 
In particolare mi piacerebbe visitare Lancia del Sole a Dorne (sento caldo già al solo pensiero), ma anche Approdo del Re, Delta delle Acque, Grande Inverno e ovviamente la Barriera (brrrrrrr!). In pratica vorrei andare un po' ovunque...tranne che da quella matta di zia Lisa! Di Essos visiterei volentieri tutte le città libere, ma se proprio dovessi sceglierne una, direi Braavos, che nei romanzi è decritta come una città molto particolare e sicuramente affascinate.
Per fare questo viaggetto mi munirò di spada e armatura, in ogni caso. 


6. Praga
Il riferimento ovviamente è a La chimera di Praga di Laini Taylor, un libro in cui l'ambientazione è descritta davvero bene, con il suo aspetto molto pittoresco, a tratti cupo, freddo, misterioso, quindi molto affascinante.  




7. Erilea
Erilea è il continente creato da Sarah J. Maas per fare da ambientazione alla sua serie Throne of Glass. Di questa serie ho amato molto, come sapete, i personaggi, ma le ambientazioni non sono da meno. Certo, non visiterei volentieri le miniere di  Endovier, ma visiterei volentieri Rifthold, la capitale di Adarlan, ma anche la Baia del Teschio, o ancora Terrassen ed Ellywe. Sono tutti luoghi molto affascinanti, in particolare Terrassen, che è un luogo pieno di magia. 


8. New York
Non sono mai stata a New York, ma mi piacerebbe un sacco visitarla.
Sicuramente due libri che mi hanno dato più ispirazione di altri nella scelta di questa ambientazione da visitare sono La stella nera di New York di Libba Bray, in cui la NY degli anni Venti, con i suoi locali clandestini ed i grattacieli appena costruiti, e Lo stano caso dell'apprendista libraia di Deborah Meyler, che come romanzo non m'è piaciuto affatto, ma contiene degli scorci davvero bellissimi della New York di oggi. 


Al momento non mi vengono in mente altre ambientazioni, quindi credo che questa di oggi rimarrà una Top Eight. 
Come sempre sono curiosa di sapere quali sono le vostre ambientazioni preferite, tutti quei luoghi libreschi che visitereste volentieri.
Non mi resta che darvi appuntamento a Martedì prossimo per la nuova Top Ten! 

domenica 16 novembre 2014

Clock Rewinders #60


Cari visitatori della Tana,
è arrivata la seconda domenica di Novembre e anche oggi è l'ora del recap!
La rubrica, come sapete, è ideata dai blog On a Book Bender e 25 Hour Books.
Troverete qui un riassunto della settimana, che riguarda questo blog, i blog che seguo, le mie letture e un po' di quello che mi passa per la testa sul momento.


{La settimana appena trascorsa nella Tana}



{La settimana appena trascorsa nella blogosfera}

  • Sul blog La bella e il cavaliere, Amaranth ha recensito Scrivimi ancora di Cecelia Ahern e devo dire che è una delle poche volte in cui le nostre opinioni su un romanzo divergono così tanto;
  • Giusy ha scritto una mini recensione di La compagnia dell'anello di J.R. R. Tolkien. Inoltre sta per organizzare un nuovo gruppo di lettura, ed in questo post potete suggerire il libro da leggere insieme! 
  • Lily ha recensito Opal di Jennifer L. Armentrout;
  • Rosa ha sicuramente un'opinione molto più positiva della mia su Insurgent di Veronica Roth;
  • Anche Leda ha scritto un post sulla lettura in lingua e la sua esperienza personale in materia;
  • Juliette mi ha incuriosita con la sua recensione del terzo e ultimo volume della serie di Michelle Hodkin, The Retribution of Mara Dyer;
  • Recensione un po' al vetriolo quella di Giada, che ci ha parlato di Black Ice di Becca Fitzpatrick.

{Serie TV}

La mia settimana telefilmica è cominciata Domenica scorsa con il season finale di Downton Abbey, che ha chiuso la quinta stagione. Il season finale nel complesso mi è piaciuto e quasi quasi Barrow comincia a starmi simpatico. Mi dispiace da morire che Tom parte insieme a Sybbie per l'America, ma sapevo che il momento prima o poi sarebbe arrivato. Il matrimonio tra Lady Rose e Atticus finalmente è stato celebrato e il segreto di Edith quasi svelato, mentre sembra che una nuova sciagura sia arrivata a tormentare i Bates. Ma sempre loro, poverini? Ormai attendo il Christmas Special, nella speranza che ci siano buone notizie!
Once Upon a Time nell'ultimo episodio ha avuto di bello, per quanto mi riguarda, soltanto le scene Outlaw Queen, mentre il resto mi è sembrato soltanto un tentativo di allungare il brodo, anche se sono curiosa di sapere di più sul patto di Rumple con la Snow Queen.
The Walking Dead questa settimana si è focalizzato sulla sorte del gruppo diretto a Washington. La storia di Abraham con i flashback mi incuriosiva molto e avevo sempre sospettato che qualcuno del suo gruppo nascondesse qualcosa, ma certo non mi aspettavo un segreto così grande! 
Lunedì la giornata è cominciata con Sleepy Hollow. In merito all'episodio posso dire che mi sono stancata un po' del fatto che ad ogni piano malefico di Henry i nostri due Testimoni riescano a rispondere senza troppi problemi, preferirei magari qualcosa più a lungo termine, che a quanto pare sembra che arriverà dalla prossima puntata. Katrina mi sta ancora meno simpatica e se prima per rendermela meno indigesta mi dicevo che dovevo sopportarla perché Ichabod la amava tanto, adesso sembra proprio che il loro rapporto si stia incrinando. Non mi sono piaciuti affatto i momenti Nick/Abbie perché...proprio no. Insomma, l'unica ship possibile è la Ichabbie, lo sappiamo tutti!
E' stata poi la volta di Castle, che è tornato dopo una settimana di pausa. La puntata è stata carina, l'avventura di Rick in questa sorta di universo parallelo che poi ha portato ad un romanticissimo finale mi è piaciuta, ma...quando torniamo al rapimento?
Gotham ci sta rivelando un Oswald sempre più astuto e questa settimana anche un fight club in stile Hunger Games. Puntata promossa, soprattutto per Alfred e per il ritorno di Selina!
Martedì invece è stata la volta di Selfie. Mi è piaciuta molto questa puntata che ha dimostrato quanto Eliza si sia affeziona ad Henry, ma anche quanto lui si sia affezionato a lei e puntata dopo puntata si stiano ammorbidendo entrambi. La nuova ragazza di Henry non credo durerà molto purtroppo, e non perché io shippi terribilmente Henry/Eliza, ma perché semplicemente sono troppo uguali per resistere.
Supernatural è tornato con l'episodio numero 200 che ho profondamente amato. Dopo degli episodi poco convincenti, la 10x05 è stata una puntata che ha portato noi fan indietro di dieci anni. Saving people, hunting things. Family business.
In The Flash ho trovato Barry molto carino, mi piace il fatto che continuiamo a scoprire sfaccettature di questo personaggio, mentre Iris l'ho trovata profondamente irritante. Se la togliessero dalla serie a me farebbero un gran regalo, così come sarebbe gradita una rimozione di Laurel da Arrow. Parliamone. Adesso non solo diventerà Black Canary, ma pretende di mettere il becco su tutto quello che succede nel team arrow. L'episodio in generale mi è sembrato molto MEH, avrei preferito vedere più flashbac e qualche attenzione in più su Roy ed il fatto che credesse di aver ucciso Sarah, piuttosto che tutta questa concentrazione sulla trama secondaria e su Laurel.
Mercoledì poi è stato anche il giorno di The 100. Questo show mi sorprende sempre di più e sapevo che questa puntata non sarebbe stata da meno. Clarke non si sarebbe certo arresa ad essere prigioniera di Anya, ma ero sicura che non l'avrebbe mai uccisa, proprio per questo mi è dispiaciuto vedere il finale D': Adesso non mi resta che sperare in una grande riunione di tutti i personaggi a Camp Jaha.
Ultimo episodio che ho visto questa settimana è stato quello di  How to Get Away With Murder ed il finale dell'episodio mi ha particolarmente sconvolta. Sapevo che tra Bonnie e Sam c'era qualcosa, ma certo non mi aspettavo tanto e soprattutto non mi aspettavo che Bonnie sapesse così tanto su Lila. Adesso non mi resta che aspettare la prossima settimana per sapere finalmente chi ha ucciso Sam (se fosse Annalise avrebbe tutta la mia stima).

{Crush of the week}


La mia crush della settimana è Charlie Weber, l'attore che in How To Get Away With Murder interpreta Frank. Certo, come uomo/personaggio non è proprio da sposare, ma in quanto a sexyness non si discute. Questo ragazzo merita! 


E anche per questa settimana è tutto, cari lettori.
Vi auguro buona Domenica! 

sabato 15 novembre 2014

Gruppo di lettura: "Città di carta" di John Green. Conclusione della prima tappa e inizio della seconda.



Cari visitatori della Tana, ma soprattutto cari partecipanti al gruppo di lettura,
Benvenuti alla conclusione della prima tappa del GDL!
Non riesco quasi a credere di stare mettendo in moto il progetto, dato che sono terribilmente disordinata e avevo quasi dimenticato di pubblicare il post .

Spero che anche per voi la lettura sia stata piacevole e direi di cominciare subito con il recap!



Recap
Il prologo del romanzo ci ha fatto immergere nell'infanzia di Quentin, protagonista e narratore della storia, e scoprire come lui abbia conosciuto la ragazza di cui è innamorato da sempre, Margo Roth Spiegelman.

I due sono vicini di casa da quando erano bambini e quando avevano nove anni, hanno condiviso un'esperienza che sicuramente ha segnato Q. Mentre andavano in bicicletta in giro per il parco, in quello che sembrava un giorno come un altro, i due scoprono il cadavere di un uomo che si era suicidato.

Mentre Q comincia a tremare di paura e corre a casa, Margo si dimostra curiosa e la sera stessa di quel giorno sceglie di indagare sull'identità dell'uomo del parco, per poi andare a riferire a Q quello che ha scoperto quella sera stessa.

Per Quentin il momento in cui hanno smesso di parlare, ma hanno continuato a guardarsi negli occhi, è un momento particolarmente importante, un ricordo che custodisce gelosamente.
Nella prima parte invece siamo catapultatati nel presente. Q frequenta il liceo e al momento è alle prese con Ben, il suo migliore amico, che ha intenzione di trovare assolutamente una ragazza per il ballo, al contrario del suo altro migliore amico, Radar, che ha intenzione di andarci con la sua ragazza. 
A scuola Quentin e Margo sembrano distanti. Lei ha un suo gruppo di amici e si diverte a compiere imprese straordinarie, come irrompere nel backstage dei concerti di band famose senza alcun problema e viaggiare insieme a compagnie circensi.
Ma se nel primo capitolo Q e Margo sembrano distanti, è a partire dal secondo che capiamo che non è esattamente così: i due sono ancora vicini di casa e Margo ogni tanto gli fa visita, entrando nella sua camera dalla finestra, come faceva quando erano bambini. E' chiaro che i due non sono più amici come lo erano da piccoli, ma Quentin non ha smesso di essere innamorato di Margo, per cui quando lei gli propone di accompagnarla in giro per la città per una notte, perché deve "sbrigare delle faccende", Q non fa molta resistenza. 
E così, per otto capitoli, siamo trascinati per le strade di Orlando in una notte folle, in cui Margo vuole vendicarsi del tradimento del suo ragazzo, e vuole farlo nel suo stile.  
Tra pesci gatto lasciati in giro con avvertimenti in stile Il Padrino e una visita al SunTrust Building in piena notte, un sopracciglio depilato a peggior nemico di Quentin e un'intrusione all'acquario, Margo e Quentin passano insieme una notte sicuramente folle, ma indimenticabile.

Cosa ne penso
E' evidente, questi capitoli sono soltanto introduttivi alla storia, e sono sicura che il meglio debba ancora venire (la trama ci dice già cosa sta per accadere!)
Abbiamo conosciuto sicuramente Margo meglio di Q, ed io la trovo decisamente un personaggio singolare, ma non sono ancora sicura che mi piaccia.
Con Q invece credo di aver avuto subito quell'empatia lettore-protagonista che per me è fondamentale.
Non vedo l'ora di leggere i prossimi capitoli!

Quotes


Margo ha sempre amato i misteri. E di fronte a tutte le cose che sono successe dopo non ho mai smesso di credere che li abbia amati così tanto, i misteri, da essere diventata lei stessa uno di loro.

Non avevo bisogno di te, idiota. Ti ho scelto. E poi anche tu hai scelto me.

Mi è sempre sembrato così ridicolo che le persone desiderino stare vicino a qualcuno soltanto perché quel qualcuno è carino. E' come scegliere i cereali della colazione in base al loro colore anziché al sapore.

Music Mood
I capitoli della notte folle in giro per Orlando mi hanno immediatamente fatto pensare ad una canzone che ho scoperto ormai anni fa (saranno passati almeno sei anni) in un periodo in cui ascoltavo molto emo-pop, un genere che non ho smesso del tutto di ascoltare ma che sicuramente amavo molto di più quando avevo diciassette anni.
La canzone in questione è Skyway Avenue dei We The Kings, una band molto poco conosciuta in Italia.
Questa canzone ha i primi versi della prima strofa e una parte del ritornello che si combinano bene con i capitoli della prima parte

She said let's change our luck,
this night it's all we've got [....]

'Cause if you jump I will jump too
We will fall together from the buildings ledge
Never looking back at what
We've done
We'll say it was love
'Cause I would die for you on Skyway Avenue.





Calendario

  • Dal 1° al 7 Novembre: Iscrizioni;
  • 8 Novembre: Post introduttivo del gruppo di lettura;
  • Dall' 8 al 15 Novembre: Lettura del Prologo e della Prima parte;
  • 15 Novembre: Conclusione della prima tappa e recap; NOI SIAMO QUI
  • Dal 15 al 22 Novembre: Lettura dei capitoli 1-1o (capitolo 10 compreso) della Seconda parte;
  • 22 Novembre: Conclusione della seconda tappa e recap;
  • Dal 22 al 29 Novembre: Lettura dei capitoli 11-20 (capitolo 20 compreso) della Seconda parte;
  • 29 Novembre: Conclusione della terza tappa e recap;
  • Dal 29 Novembre al 6 Dicembre: Lettura della Terza parte e di Agloe;
  • 6 Dicembre: Conclusione dell'ultima tappa e recap.

  • In conclusione
    Ed eccoci arrivati alla fine di questo primo recap.
    Aspetto i vostri pareri sui capitoli che abbiamo letto, ma mi raccomando, se siete andati avanti con la lettura, niente spoiler!
    Se avete qualche altra citazione da segnalare o se questi capitoli vi hanno ricordato particolarmente una canzone, sono curiosissima di conoscerla, quindi lasciatemele pure insieme al vostro commento.

    Non mi resta altro che augurarvi un buon Sabato e darvi appuntamento a Sabato 22 per la conclusione della seconda tappa! 

    venerdì 14 novembre 2014

    Series & Series #4: "Daughter of Smoke and Bone" di Laini Taylor


    Cari visitatori della Tana,
    torna oggi la mia rubrica dedicata alle serie e questa volta vi parlo di una serie di cui ho letto il primo volume, soltanto parzialmente edita in Italia e momentaneamente interrotta.
    Sto parlando della trilogia Daughter of Smoke and Bone di Laini Taylor, di cui Fazi ha pubblicato soltanto i primi due volumi.

    Io ho letto soltanto La chimera di Praga (QUI la mia recensione), che mi era piaciuto abbastanza, ma ho lasciato da parte il secondo volume, almeno per il momento.

    Quello che mi è piaciuto di questa serie è sicuramente l'ambientazione, insolita ma bellissima e poi ho amato la protagonista, Karou.

    Al momento Fazi ha pubblicato in Italia La chimera di Praga e La città di sabbia, ma sono ancora inediti il terzo volume Dreams of Gods and Monsters e la novella Night of  Cake and Puppets, ambientata tra il secondo ed il terzo libro della serie.

    Ma ecco i libri nello specifico:


    Titolo: La chimera di Praga
    Serie: Daughter of Smoke and Bone #1
    Autrice: Laini Taylor
    Casa Editrice: Fazi (Lain)
    Pubblicazione: 
    Maggio 2012

    TRAMA
    Karou ha 17 anni, è una studentessa d'arte e per le strade di Praga, la città in cui vive, non passa inosservata: i suoi capelli sono di un naturale blu elettrico, la sua pelle è ricoperta da un'intricata filigrana di tatuaggi, parla più di venti lingue e riempie il suo album da disegno di assurde storie di mostri. Spesso scompare per giorni, ma nessuno sospetta che quelle assenze nascondano un oscuro segreto. Figlia adottiva di Sulphurus, il demone chimera, la ragazza attraversa porte magiche disseminate per il mondo per scovare i macabri ingredienti dei riti di Sulphurus: i denti di ogni razza umana e animale. Ma quando Karou scorge il nero marchio di una mano impresso su una di quelle porte, comprende che qualcosa di enorme e pericoloso sta accadendo e che tutto il suo universo, scisso tra l'esistenza umana e quella tra le chimere, è minacciato. Ciò che si sta scatenando è il culmine di una guerra millenaria tra gli angeli, esseri perfetti ma senz'anima, e le chimere, creature orride e grottesche solo nell'aspetto esteriore; è il conflitto tra le figure principi del mito cristiano e quelle dell'immaginario pagano. Nel disperato tentativo di aiutare la sua "famiglia" Karou si scontra con la terribile bellezza di Akiva, il serafino che per amore le risparmierà la vita.


    Titolo: La città di sabbia
    Serie: Daughter of Smoke and Bone #2
    Autrice: Laini Taylor
    Casa Editrice: Fazi (Lain)
    Pubblicazione: 
    Aprile 2013

    TRAMA
    La studentessa d'arte Karou ha finalmente le risposte che ha sempre cercato. Sa chi è e cosa è. Ma, insieme a questa scoperta, un'altra verità affiora in superficie, una realtà che la ragazza farebbe di tutto pur di ignorare: ha amato un ragazzo che le è nemico, lui l'ha tradita e per questo il suo mondo è sconvolto. Ora, in una kasbah dimenticata nel deserto del Marocco, Karou e i suoi alleati si preparano a uno scontro definitivo contro l'armata dei serafini e sotto la luce delle stelle plasmano creature di potente forza distruttiva. Akiva, legato dall'appartenenza all'esercito degli angeli, ma gravato da un profondo conflitto interiore, inizia a progettare un altro tipo di battaglia: quella per il riscatto. Per la speranza. Costellato da scene drammatiche, di segreti e di scelte impossibili, "La città di sabbia" porta i due protagonisti sui fronti opposti di una guerra antichissima che ha acquistato nuovo vigore.


    Titolo: Night of Cakes and Puppets
    Serie: Daughter of Smoke and Bone #2.5
    Autrice: Laini Taylor
    Casa Editrice: 
    Hodder & Stoughton
    Pubblicazione: 
    Novembre 2013
    INEDITO IN ITALIA

    TRAMA
    In questa novella, unica della serie Daughter of Smoke and Bone, si racconta la storia di un primo appuntamento divertente e fantastico, quello tra Zuzana e Mik. Raccontata a PoV alternati, è la perfetta storia d'amore che accontenterà sia i fan della serie che i nuovi lettori. 
    Zuzana sarà anche minuta, ma di certo non è timida. La sua migliore amica, Karou, la chiama "fatina rabbiosa" e dice che i suoi "occhi vodoo" potrebbero congelare il sangue nelle vene. Persino il fratello maggiore di Zuzana teme l'ira della sorellina.
    Ma quando deve semplicemente parlare con Mik, il violinista, il suo coraggio sparisce. Ma adesso basta. Zuzana è determinata a conoscerlo e ha un piano, un piano magico che porterà Mik a girare per Praga in una fredda notte d'inverno, seguendo una caccia al tesoro il cui premio è proprio Zuzana.


    Titolo: Dreams of Gods and Monsters
    Serie: Daughter of Smoke and Bone #3
    Autrice: Laini Taylor
    Casa Editrice: 
    Hodder & Stoughton
    Pubblicazione: 
    Aprile 2014
    INEDITO IN ITALIA

    TRAMA
    Quando l'armata di serafini guidata da Jael irrompe nel mondo umano, l'impensabile diventa essenziale e Karou e Akiva devono unire le loro armate, nemiche inizialmente, contro la minaccia comune. E' una versione distorta del loro sogno e i due pensano che possa finalmente diventare realtà, se riuscissero davvero a convincere i loro popoli a smettere di odiarsi. 
    Ma ci sono minacce peggiori di Jael in questo scontro. Una regina sta dando la caccia ad Akiva e nei cieli di Eretz...sta succedendo qualcosa. Le macchie si stanno espandendo come lividi da un orizzonte all'altro.
    Dalle strade di Roma alle grotte di Kirin e oltre, umani, serafini e chimere combatteranno, si scontreranno, ameranno in uno scenario epico che trascende il bene e il male, ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, chi è amico e chi è un nemico.


    E per oggi è tutto, cari lettori.
    Sono curiosissima di sapere cosa ne pensate di questa serie, se avete letto anche voi il primo volume o magari se siete andati avanti e avete terminato la trilogia o se siete semplicemente curiosi di leggerla.

    Alla prossima! 

    mercoledì 12 novembre 2014

    Recensione in anteprima di "Io sono Vera" - Alaisse Amehana

    Cari visitatori della Tana,
    finalmente è arrivato il momento di parlare di un romanzo che aspettavo da molto tempo e che ero curiosissima di leggere.
    Sto parlando di Io sono Vera di Alaisse Amehana, un romanzo del quale vi ho parlato più volte qui sul blog e sul quale finalmente sono riuscita a mettere le zampe, grazie alla disponibilità sia di Rosa dei Venti Edizioni e di Monia in particolare, sia di Alaisse stessa.
    Insomma, ho avuto il piacere di leggere questo romanzo in anteprima e oggi ve ne parlerò.


    Io sono Vera uscirà il prossimo 18 Novembre per Rosa dei Venti Edizioni nella collana Gli Angeli soltanto in ebook. Le pagine sono circa 240 ed il prezzo sarà di € 2,99.

    TRAMA
    Può una scelta sbagliata cambiare il corso di un’esistenza? Può l’errore di un attimo diventare l’inizio di un destino inaspettato? Quando Veronica esce di casa per raggiungere il ragazzo per cui farebbe di tutto, non sa che le sarà fatale. Non sa che in quell'istante qualcuno sta per cambiare inevitabilmente il corso degli eventi e che presto dimenticherà il sapore della vita. Basta un attimo, una decisione precipitosa, e il suo mondo si capovolge senza scampo. Acsei è un Allievo Custode e l’impulso di dimostrare che è pronto per diventare un vero Angelo è troppo forte per non dargli ascolto; ma il suo avventato desiderio di emergere ha conseguenze drammatiche. Così le loro vite si scontrano in un limbo che ha il volto di una tragedia irreversibile e sconvolgente e tutti i sogni, le speranze e le convinzioni della ragazza svaniscono improvvisamente, spazzati via da qualcosa che nessuno può sconfiggere. Ma Acsei è deciso a porre rimedio al suo errore e trascinerà Vera in una folle lotta contro il tempo e i pericoli che minacciano la sopravvivenza di un’anima solitaria in balia della morte. Cosa sarà disposto a fare per salvarla ed evitare che si smarrisca?



    LA MIA OPINIONE

    So già che parlare di Io sono Vera non sarà semplice, perché per questo romanzo ero piena di aspettative e Alaisse è riuscita a stupirmi ancor più di quanto pensassi, ma mi cimenterò nell'impresa e spero di riuscirvi a trasmettere tutto quello che penso di questo romanzo.

    Acsei è un angelo, un Allievo Custode: la sua più grande aspirazione è quella di diplomarsi e diventare un Custode a tutti gli effetti per compiere l'unica missione alla quale tutti i Custodi sono votati, quella di proteggere gli umani. Acsei è determinato a dimostrare il suo valore a qualunque costo e un giorno, quando non viene scelto per un'esercitazione sulla Terra, decide di fare di testa sua e partire lo stesso non appena un obiettivo in pericolo viene segnalato. 
    E' proprio durante questa missione improvvisata che Acsei conosce Vera, in un modo del tutto inaspettato, perché l'angelo riesce a salvare il suo obiettivo dall'attacco di alcuni Demoni, ma proprio durante quest'attacco Vera viene coinvolta ed in un attimo viene investita da un'auto. Un semplice effetto collaterale.

    Acsei potrebbe lasciare Vera dov'è, aspettare che arrivino i Traghettatori a prendere la sua anima, ma non lo fa. Decide di salvarla, di trovare un modo per fare tornare l'anima di Vera nel suo corpo.
    E' così che comincia la loro avventura, una rocambolesca corsa contro il tempo tra Demoni e Angeli della Morte pronti a prendere Vera con loro e Acsei che, con l'aiuto del suo ex maestro, Ammaniel, è pronto a tutto, pur di salvarla.


    Per parlarvi di questo romanzo, partirei dalla struttura.
    Per quanto riguarda la narrazione, troviamo dei capitoli dal PoV di Vera narrati in prima persona, mentre i capitoli che riguardano Acsei e Ammaniel sono raccontati in terza persona. 
    Alaisse si è cimentata così in un'impresa non certo semplice ed inizialmente pensavo che seguire i cambiamenti capitolo dopo capitolo non sarebbe stato semplice invece da questo punto di vista il romanzo ingrana praticamente subito, ed è facile lasciarsi trascinare nel vortice degli eventi, complici le storyline molto interessanti che sono sviluppate.
    La storyline più ricca è sicuramente quella di Acsei, supportata dal fatto che Alaisse è riuscita a creare un Paradiso molto interessante. Il mondo degli angeli è strutturato in un modo nuovo e originale, molto tecnologico e distante da quello religioso di cui ero abituata a leggere. Ma oltre ai custodi nel mondo degli angeli ci sono i Traghettatori, angeli della morte che hanno il compito di trasportare le anime nell'aldilà, e i Demoni, che catturano le anime prima che queste siano portate nell'aldilà per arricchire le loro fila.
    Questo mondo, complesso, misterioso e bellissimo, è descritto minuziosamente nel romanzo, ma senza appesantire la narrazione. I particolari che lo riguardano sono distribuiti abilmente in modo da darne un quadro completo al lettore.

    I personaggi sono costruiti più che bene, caratterizzati nel particolare e gestiti
    in modo che il lettore li scopra poco alla volta mentre va avanti con la lettura.
    Acsei è un Allievo Custode sicuramente impulsivo, ma ha un grande cuore e se si mette in testa qualcosa, è difficile farlo desistere.
    Vera è una ragazza normale, che ha vissuto l'ultimo periodo in funzione del suo nuovo ragazzo, che ha desiderato a lungo. E' parecchio cocciuta e ci tiene a tornare nel suo corpo, e questa piccola grande avventura come anima le farà capire molte cose su se stessa.
    Infine c'è Ammaniel, un ex Custode che ha alle spalle una storia molto triste, ma delle quale non vi spoilererò nulla.

    Ma quello che mi ha sorpreso di più di questo romanzo è lo stile di Alaisse. E' uno stile ricco, molto descrittivo ed evocativo, in alcuni capitoli del PoV di Vera addirittura poetico, ma allo stesso tempo leggero. Non c'è mai stato un momento in cui mi sono annoiata o in cui non sono rimasta coinvolta dalla storia. Lasciarsi trascinare da questa storia è semplice: basta cominciare a leggerla.
    Sicuramente la storyline romantica è facilmente prevedibile, ma come dico sempre, i bravi autori devono saper prendere i cliché ed i finali scontati ed elaborarli in modo unico, e Alaisse è sicuramente riuscita in questa piccola impresa.

    Io sono Vera non sembra affatto un romanzo d'esordio, anzi, sembra che Alaisse non abbia fatto altro che scrivere nella vita e ha sicuramente superato ogni mia aspettativa con questo romanzo. 

    Piccolo plauso va anche al lavoro di editing che è stato fatto, davvero minuzioso. Questo dimostra che le piccole realtà editoriali a volte riescono a fare meglio di grandi editori, che pubblicano romanzi che contengono dei veri obbrobri grammaticali.


    Il mio voto per questo romanzo è cinque riccetti!
    (più un vasetto di yogurt Muller con le ciambelline al cioccolato, ma solo per Alaisse!) 

    Prima di lasciarvi, cari lettori, vi ricordo l'intervista che ho fatto ad Alaisse un po' di tempo fa, se volete sapere qualcosa di più sul suo romanzo!

    martedì 11 novembre 2014

    Top Ten Tuesday #39: Autori che muoio dalla voglia di conoscere


    Cari visitatori della Tana,
    è tempo di una nuova Top Ten!
    Il tema che proponeva oggi The Broke and the Bookish non mi ispirava particolarmente, così come faccio di solito ho deciso di recuperare uno dei vecchi temi che non ho ancora affrontato e di proporvelo oggi.
    Ho trovato un tema curioso e sicuramente avrò qualche difficoltà a scegliere soltanto dieci persone, ma oggi voglio parlarvi dei dieci autori che muoio dalla voglia di conoscere! 
    Si tratta di autori sia del presente che del passato e voglio davvero farveli conoscere, quindi bando alle ciance e cominciamo!




    1. Jane Austen
    Stimo molto questa donna, sia come persona -da quel che si conosce della sua vita- che come autrice. Ogni volta che mi immergo tra le pagine di un suo romanzo vorrei viaggiare nel tempo fino all'epoca Regency per riuscire a conoscerla e farle i complimenti di persona per ciò che ha scritto.


    2. J.K. Rowling
    Non poteva certo mancare nella mia Top Ten, questa autrice. Prenderei volentieri un tè insieme a lei per fare quattro chiacchiere sui suoi romanzi, sia su Harry Potter (avrei giusto un centinaio di domande da farle) sia sulla serie di Cormoran Strike (la prima domanda riguarderebbe ovviamente la relazione tra Robin e Cormoran: quando si sposeranno?). 


    3. Suzanne Collins
    Devo assolutamente ringraziare questa donna per aver scritto la mia serie preferita dopo Harry Potter, per aver creato un mondo affascinante e terribile come quello di Hunger Games ma soprattutto per aver inventato un personaggio bellissimo e perfetto come Finnick Odair, del quale mi sono perdutamente innamorata. Certo, poi magari potrei picchiarla per la fine che gli ha fatto fare, ma in compenso ci ha lasciato Peeta. 

    4. Carlos Ruiz Zafòn
    Prima di cominciare a parlare con questo autore, sicuramente lo abbraccerei e lo ringrazierei per tutto quello che ha scritto finora, dato che ho amato praticamente ognuno dei suoi romanzi. Poi potremmo parlare di costruire un vero Cimitero dei libri dimenticati. Io farei carte false per entrarci!
    5. George R. R. Martin
    No, lui non voglio abbracciarlo.
    Potrei picchiarlo per aver ucciso alcuni dei miei personaggi preferiti nei suoi romanzi (THE NORTH REMEMBERS!), ma sarò buona e non lo farò.
    Voglio solo legarlo alla sedia della sua scrivania e costringerlo a finire la serie delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, assicurandomi che sopravviva fino all'ultima frase. Dopo di che gli lascerò scegliere cosa fare della sua misera vita. 



    6. Sir Arthur Conan Doyle
    Vorrei incontrarlo per fare quattro chiacchiere su Holmes e saperne ancora di più u questo personaggio, ma anche su Watson. E poi dovrei ringraziarlo anche perché è grazie ai suoi racconti che mi sono appassionata alla lettura di romanzi gialli, senza contare che un giro nella Londra vittoriana non mi dispiacerebbe affatto!


    7. Francis Scott Fitzgerald
    Avrete capito che mi piacerebbe viaggiare nel tempo, quindi perché non fare un giro anche negli anni Venti e approfittarne per andare a cena insieme a Scott e Zelda Fitzgerald? Potremmo incontrarci a Parigi (dove i coniugi vissero a metà degli anni Venti) e tra piume e lustrini chiacchierare un po' e magari andare a ballare.
    Okay , forse ho visto troppe volte Midnight in Paris, ma che male c'è?



    8. Agatha Christie
    Voglio assolutamente stringere la mano a questa donna, capace di scrivere romanzi di successo praticamente per tutta la vita (i primi romanzi sono di metà degli anni Venti, gli ultimi degli anni Settanta) e di inventare personaggi che a loro volta hanno avuto un grande successo e che non hanno mai annoiato i lettori. Ad esempio, Poirot  -anche se non ho letto tutti i romanzi che lo vedono protagonista-  nonostante la sua boria non è mai riuscito a farmi arrabbiare, anzi, ho sempre pensato che questo fosse il lato della sua personalità che meglio lo distingue da altri investigatori.



    9. Andrea Camilleri
    Incontrare il Maestro e fare quattro chiacchiere sarebbe impagabile, non solo dal punto di vista culturale ma soprattutto dal punto di vista umano.
    Come sapete è uno dei miei autori viventi preferiti di sempre, quindi parlare un po' con lui della Sicilia e di Montalbano sarebbe il massimo!


    10. Almeno un altro centinaio di autori
    Tra cui Donato Carrisi, Stephanie Perkins, Bianca Marconero, Libba Bray, Kerstin Gier, Rainbow Rowell, Sarah J. Maas, Richelle Mead, Ken Follett, Maggie Stiefvater, Cecelia Ahern, Markus Zusak, David Levithan e John Green, ma vi assicuro che ce ne sono molti, molti altri!

    E per oggi è tutto, cari lettori.
    Sono curiosissima di sapere quali sono gli autori che anche voi morite dalla voglia di conoscere, chissà, magari ne abbiamo qualcuno in comune!


    lunedì 10 novembre 2014

    Dal libro al film #10: "Resta anche domani", tratto dall'omonimo romanzo di Gayle Forman


    Cari visitatori della Tana,
    ho deciso di iniziare la settimana con un nuovo appuntamento di questa rubrica dedicata ai film tratti da romanzi che ho letto.
    Come sapete ormai più di un mese e mezzo fa, è uscito al cinema Resta anche domani, il film tratto dall'omonimo romanzo di Gayle Forman. Io non sono riuscita a vederlo tra un impegno universitario e l'altro e quando ho avuto più tempo era già fuori programmazione. Giusto la settimana scorsa nel mio paese il cinema lo ha riproposto per un paio di serate così ho deciso di andarlo finalmente a vedere e oggi ho deciso di parlarvene.
    Ma come sempre, cominciamo dal libro!

    Il libro

    Non ti aspetteresti di sentire anche dopo. Eppure la musica continua a uscire dall'autoradio, attraverso le lamiere fumanti. E Mia continua a sentirla, mentre vede se stessa sul ciglio della strada e i genitori poco più in là, uccisi dall'impatto con il camion. Mia è in coma, ma la sua mente vede, soffre, ragiona e, soprattutto, ricorda. La passione per il violoncello e il sogno di diventare una grande musicista, l'ironia implacabile di Kim e la scazzottata che ha inaugurato la loro amicizia, l'amore di un ragazzo che sta per diventare una rockstar e la prima volta che, tra le sue mani, si è sentita vibrare come un delicato strumento. Ma ricorda anche quello che non troverà al suo risveglio: la tenerezza arruffata di suo padre, la grinta di sua madre, la vivacità del piccolo Teddy, l'emozione di vivere ogni giorno in una famiglia di ex batteristi punk e indomabili femministe. A tanta vita non si può rinunciare. Ma cosa rimane di lei, adesso, per cui valga la pena restare anche domani?


    Qui la mia recensione.


    Il film

    Come ricorderete se avete letto la mia recensione del romanzo, ho scoperto il libro grazie al trailer che ho visto online nel mese di Agosto, poco prima che il film uscisse negli USA.
    Il romanzo l'ho divorato, anzi, pensavo davvero fosse troppo breve ma forse questo per il film è stato un vantaggio.
    Ma come sempre andiamo con ordine e partiamo dai dati tecnici.
    La Summit Entertainment ha acquistato i diritti per la produzione del film nel 2010, ma le riprese sono iniziate soltanto alla fine del 2013. Due registi che erano stati chiamati per dirigere il film (Catherine Hardwicke prima ed Heitor Dhalia poi) hanno deciso di rinunciare, finché lo scorso anno è stato annunciato che l'adattamento sarebbe stato girato sotto la guida di R.J. Cutler, che ha alle spalle una carriera da documentarista e regista di serie TV.
    Per quanto riguarda la sceneggiatura, è stata scritta da Shauna Cross, già autrice di film quali Whip It (il primo film da regista di Drew Barrymore, che personalmente mi piace molto) e Cosa aspettarsi quando si aspetta. Il soggetto ovviamente è di Gayle Forman.
    Le riprese, nonostante il libro sia ambientato a Portland, Oregon, si sono svolte a Vancouver in Canada a partire dagli ultimi mesi del 2013.

    Per quanto riguarda il cast, Chloe Grace Moretz ha il ruolo della protagonista Mia Hall, ma il ruolo era stato proposto anche ad Emily Browning e Dakota Fanning. Il ruolo di Adam è andato a Jamie Blackley. Mireille Enos e Joshua Leonard interpretano rispettivamente la mamma ed il papà di Mia, mentre Jakob Davies ha il ruolo del piccolo Teddy Hall. Ultimi ma non meno importanti, troviamo Liana Liberato nel ruolo di Kim, la migliore amica di Mia e Stacy Keach in quello di nonno Hall.

    Facendo un giro per il web ho letto che il film non ha critiche molto positive ma per quanto mi riguarda posso dirvi che secondo me è una buona trasposizione, che rispecchia bene il romanzo.
    Innanzitutto per quanto riguarda il ritmo del film, riprende bene quello del libro.
    Nel romanzo abbiamo due piani narrativi e mentre nel primo, quello del presente, c'è Mia che vive questa esperienza extracorporea mentre è in coma, nel secondo ci tuffiamo nei suoi flashback e scopriamo i molti aspetti della sua vita. Tutto questo è ripreso più che bene nel film e l'ho apprezzato molto.

    Per quanto riguarda la performance del cast, non ho apprezzato del tutto la performance di Chloe Moretz. Non sto dicendo che non sia stata all'altezza, ma credo sia proprio una questione personale. Mi ero immaginata Mia in modo un po' diverso e forse ho visto questa attrice sempre un po' troppo sicura di sé per recitare nel ruolo della ragazza un po' outsider.
    Mi è piaciuto invece Jamie Blackley, che oltre ad una buona performance rispecchia molto l'Adam che mi ero immaginata leggendo il romanzo. Inoltre plauso per lui perché ha inciso tutte le canzoni che la band di Adam, i Williamette Stone, suona dal vivo nel film.
    Personalmente ho trovato perfetti gli attori che interpretano i membri della famiglia di Mia, in particolare Mireille Enos e Joshua Leonard, che interpretano i genitori della protagonista. Nei panni dei genitori alternativi, ex rockettari, funzionano molto bene, così come Stacy Keach nel ruolo del nonno, che è riuscito a farmi commuovere.

    All'inizio vi dicevo che prima di vedere il film pensavo che la brevità del romanzo avrebbe facilitato la trasposizione, ma in realtà sono state diverse le scene del romanzo tagliate. Nell'elaborare questo adattamento la sceneggiatrice ed il regista si sono concentrati molto sul lato triste e malinconico del romanzo e sicuramente questo funziona per chi non ha letto il libro, ma ci sono delle scene che io che l'ho letto avrei voluto vedere e che un po' mi sono mancate.
    Impossibile però non apprezzare la colonna sonora. Oltre ai bellissimi brani per violoncello che sono utilizzati, tra cui il famosissimo Preludio delle Suite per violoncello solo di Bach, che più volte ritorna nel corso del film, e ai brani dei Williamette Stone, ci sono anche brani di artisti che amo, tra cui Ben Howard, Tom Odell, Beck e Sonic Youth, per cui questo aspetto del film mi è piaciuto molto.


    Nel complesso posso dire che Resta anche domani è un buon adattamento, un film da cui traspare veramente quello che la Forman racconta nel suo romanzo e guardandolo ho provato le stesse emozioni che ricordo aver provato mentre leggevo il libro.
    Se dovessi dare un giudizio secondo il metro che utilizzo per i libri, direi che questo film merita quattro riccetti.
    Se avete letto il romanzo vi consiglio di vederlo!

    Come sempre, vi lascio al trailer.



    Per oggi è tutto, carissimi.
    Aspetto le vostre opinioni sul film se lo avete già visto e se non lo avete fatto, fatemi sapere se siete curiosi di vederlo!