lunedì 28 settembre 2020

Recensione: "La salita dei saponari" di Cristina Casar Scalia (Vanina Guarrasi #3)

Cari visitatori della Tana,
oggi finalmente torno a recensire e lo facco per parlarvi di La salita dei saponari, terzo volume della serie del Vicequestore Vanina Guarrasi, nata dalla penna di Cristina Cassar Scalia.

La salita dei saponari
Vanina Guarrasi #3
di Cristina Cassar Scalia
Einaudi Editore
312 pagine
€ 18
Link Acquisto Amazon

TRAMA
Solo un caso molto complesso può distogliere, anche se per poco, il vicequestore Vanina Guarrasi dalla caccia ai propri fantasmi e riportarla in azione. Anzi, qualcosa di più di un caso: un intrigo internazionale all'ombra dell'Etna. Esteban Torres, cubano-americano con cittadinanza italiana e residenza in Svizzera, viene trovato morto nel parcheggio dell'aeroporto di Catania; qualcuno gli ha sparato al cuore. L'uomo ha un passato oscuro, e girano voci che avesse amicizie pericolose, interessi in attività poco pulite. Eppure le indagini sono completamente arenate: nessun indizio che riesca a sbloccarle. Questo finché a Taormina, dentro un pozzo nel giardino di un albergo, si scopre il cadavere di Roberta Geraci, detta «Bubi». Torres e Bubi si conoscevano. Molto bene. Con l'aiuto della sua squadra e dell'immancabile Biagio Patanè, commissario in pensione che non ha perso il fiuto, Vanina riporterà alla luce segreti che hanno origine in luoghi lontani. Ma non potrà dimenticare gli incubi che la seguono fin da quando viveva a Palermo. Questioni irrisolte che, ancora una volta, minacciano di metterla in pericolo.

LA MIA OPINIONE

Che la serie di Vanina Guarrasi sia diventata in poco tempo una delle mie preferite, non è un mistero. Ho amato moltissimo il primo volume e da allore non resisto alle avventure di questo Vicequestore, che in questo libro si trova alle prese con un caso più che particolare.
Esteban Torres, un imprenditore di origine cubana, viene ucciso nel parcheggio dell'aeroporto di Fontana Rossa. Le ombre sul passato e suli affari dell'uomo sono moltissime, considerato il suo lavoro nei casinò degli Stati Uniti. Ma del suo assassino non c'è traccia. 
Pochi giorni dopo, nel pozzo di un albergo di Taormina, viene rinvenuto il cadavere di Bubi Geraci, la cui vita era legata a quella di Esteban Torres sia perché i due avevano una relazione, sia per affari.
Tra un passato che non sembra volerla lasciare andare via da Palermo e un'indagine che nasconde segreti in posti lontani, anche questa volta Vanina dovrà superare un buon numero di ostacoli per trovare la verità sugi omicidi, ma anche per scrollarsi di dosso, almeno un po', il peso del suo passato.

Tre è il numero pefetto, lo sappiamo tutti. Ma forse non è così per il Vicequestore Guarrasi, che in questa terza avventura fa davvero un po' di fatica. Questo romanzo era quello che avrebbe potuto consacrare Vanina come ottimo personaggio seriale, ma devo ammettere che le mie aspettative non sono state del tutto soddisfatte. 
Il giallo ha tutte le premesse per essere interessante, su questo non c'è dubbio: Esteban Torres è un morto dal passato talmente complesso che sin da subito viene voglia di saperne di più su di lui. Il caso però non decolla fino a metà del romanzo e viene salvato certamente dal finale, che scombina le carte in tavola.
Quello che inizia a pesare un po' nella narrazione è certamente il passato di Vanina, una bella matassa ingarbugliata di cui ancora non riusciamo ad afferrare il bandolo. È vero, la sua storia personale è complicata, soprattutto per ciò che riguarda l'omicidio del padre, ma dall'altro lato c'è il rapporto molto complesso con Paolo Malfitano, il magistrato a cui ha salvato la vita quando faceva parte della sua scorta e di cui era molto innamorata. Il loro rapporto continua ad essere un continuo di alti e bassi e pur comprendendo umanamente Vanina, il fatto che la loro situazione sembri senza via d'uscita non aiuta.

Nel complesso posso dire che La salita dei saponari è un giallo godibile, ma un po' fiacco rispetto ai primi due volumi della serie. Spero quindi che la svolta vera, per il Vicquestore Guarrasi, sia solo rimandata al prossimo romanzo.



Il mio voto per questo romanzo è di tre riccetti!



venerdì 25 settembre 2020

Friday News #187

 

Cari visitatori della Tana,
dopo un lungo periodo di inattività del blog, sono felice di darvi il benvenuto a questo nuovo appuntamento con Friday News, la rubrica interamente dedicata alle notizie dal mondo dei libri. Pronti a scoprire le più interessanti? 

Cover reveal;

  • Ancora il 13 Ottobre e ancora per Mondadori usciranno La Torre dell'Alba di Sarah J. Maas, sesto volume della serie del Trono di Ghiaccio, e Thunder Head di Neal Schusterman, secondo volume della Trilogia della Falce di Neal Schusterman;

 

  • Costanza e i buoni propositi, secondo volume della nuova serie di Alessia Gazzola, esce per Longanesi il 12 Ottobre; 
  • Il regno segreto, secondo volume della serie Il libro della polvere di Philip Pullman, esce per Salani il 5 Novembre;
Prossime uscite in Italia;
  • Tenebre e Ossa di Leigh Bardugo, primo volume della trilogia Shadow and Bone, esce per Mondadori il 27 Ottobre;
  • La stirpe della gru di Joan He dovrebbe uscire per Mondadori il 3 Novembre;
  • A caccia del diavolo di Kerri Maniscalco, ultimo volume della serie Stalking Jack The Ripper, esce per Mondadori il 10 Novembre;
  • Dovrebbe uscire a Novembre per Mondadori sia l'ultimo volume della serie Magisterium di Holly Black e Cassandra Clare, sia il secondo volume della serie The Eldest Curses di Cassandra Clare, il cui titolo originale è The Lost Book of the White;
  • Il 17 Novembre dovrebbe arrivare La vita invisibile di Addie La Rue di V.E. Schwab;
  • Il nono volume della serie I Bastardi di Pizzofalcone di Maurizio De Giovanni dovebbe uscire a Dicembre per Einaudi;
  • Uscirà prossimamente Lore di Alexandra Bracken, in uscita a Marzo 2021 negli USA;
  • I Piranesi di Susanna Clarke uscirà in primavera per Fazi nella collana LainYA;
Prossime uscite internazionali;

  • Il 13 Ottobre uscirà il il primo volume del manga adattamento di Fangirl di Rainbow Rowell. La storia sarà in totale suddivisa in quattro volumi che usciranno periodicamente.

E per oggi è tutto, lettori cari.
Alla prossima!

lunedì 13 luglio 2020

Recensione: "Il giorno dei morti: l'autunno del Commissario Ricciardi" (Il Commissario Ricciardi #4) di Maurizio De Giovanni

Cari visitatori della Tana,
oggi torno a parlarvi della serie del Commissario Ricciardi di Maurizio De Giovanni ed in particolare del quarto volume, Il giorno dei morti.


Il giorno dei morti: l'autunno del Commissario Ricciardi
Il Commissario Ricciardi #4
di Maurizio De Giovanni
Einaudi
312 pagine
€ 14

TRAMA
Il commissario Ricciardi è il protagonista indiscutibile della scena criminale della Napoli anni Trenta. I casi che prende in consegna vengono risolti con abilità e precisione che lascia sconcertati i suoi colleghi e le istituzioni. A non tutti piace questa sua capacità che si dice sia innaturale, dettata addirittura dal demonio. Certo Ricciardi ha dalla sua un dono, quello di ascoltare le ultime parole del morto assassinato nel luogo del delitto. Un’abilità divinatoria che lo inserisce quasi in una categoria stregonesca. Eppure a volte neanche questi mezzi sembrano bastare di fronte ai misteri di certi crimini. Il Giorno dei Morti viene rinvenuto il cadavere di un bambino. Ricciardi è allertato e parte subito con la ricerca degli indizi. È un’indagine che però nasce in nefaste condizioni. Le autorità fermano ogni tipo di inchiesta perché sta per arrivare in città Benito Mussolini. Non è il caso di distogliere l’attenzione e a Ricciardi viene sottratta la pratica. Al giovane e coraggioso commissario toccherà indagare in modo clandestino, ma soprattutto dovrà indagare senza alcun indizio perché nel luogo del delitto, per la prima volta non viene avvertita alcuna voce. A questo punto un interrogativo: ha esaurito il suo dono oppure quel bambino non è stato ucciso lì? Maurizio de Giovanni torna con la sua voce inconfondibile e le atmosfere di una Napoli ipnotica e affascinante al quarto romanzo sul commissario che di storia in storia conquista e avvince sempre più lettori.

LA MIA OPINIONE

Nella pallida mattina del Giorno dei Morti, sullo scalone monumentale che porta a Capodimonte, viene rinvenuto il cadavere di un bambino. 
Ricciardi e Maione si precipitano sulla scena del crimine, ma per il commissario è una sorta di esperienza nuova. Il Fatto, che gli permette di percepire gli ultimi pensieri dei morti di morte violenta, non si manifesta. Apparentemente quindi sembrerebbe che il bambino, uno scugnizzo come tanti altri piccoli dei quartieri poveri, sia morto per cause naturali. Ma a Ricciardi il quadro non è chiaro e proprio per questo chiede al dottor Modo di eseguire l'autopsia.
Quando ottiene i risultati, il quadro diventa ancora meno chiaro: il piccolo è morto avvelenato, ma allora perché Ricciardi non riesce a vedere il suo spettro? Eppure andando in giro per la città la maledizione che si porta dietro continua a tormentarlo...

In una Napoli grigia, sotto un velo di pioggia quasi perenne e alla vigilia del Giorno dei Morti,  il Commissario Ricciardi deve destreggiarsi in un'indagine complessa, che ad ogni passo gli porta nuovi dubbi ed elementi su cui riflettere. La mancanza dello spettro del bambino, il fatto che Mussolini stia per arrivare in città e che il vicequestore preferisca archiviare in fretta l'indagine per dare un'immagine della città che sia il più pulita possibile quando lui invece sente che l'avvelenamento del piccolo non è stato accidentale come sembra. E poi quel cane, il cane che aveva vegliato il cadavere del bambino che lo segue ovunque, come per spingerlo alla ricerca della verità portano Ricciardi a non fermarsi alla superficie di questa storia. 

Sempre più appasionante, questa serie di gialli mi sta catturando sempre di più. A rischio di essere ripetitiva, devo ribadire quanto io apprezzi lo stile di De Giovanni, che ha una penna quasi poetica nelle descrizioni di Napoli ma soprattutto dei sentimenti e degli stati d'animo dei suoi personaggi.

inoltre ancora una volta vi consiglio di ascoltare, se ne avete la possibilità, l'audiolibro letto dalla voce meravigliosa di Paolo Cresta su Audible.

unnamed

Il mio voto per questo romanzo è di quattro ricceti e mezzo!


venerdì 10 luglio 2020

Friday News #186


Cari visitatori della Tana, 
benvenuti ad un nuovo appuntamento con Friday News, la rubrica interamente dedicata alle notizie dal mondo dei libri. Pronti a scoprire le più interessanti di queste ultime due settimane?

Cover reveal;
 
Novità sugli adattamenti;
  • Petra, la serie TV prodotta da Sky Italia basata sui romanzi di Alicia Giménez-Bartlet, che hanno come protagonista appunto l'ispettore Petra Delicado, andrà in onda a Settembre.
    Qui il trailer:


  • Usciranno entro il 2020 per la BBC gli episodi della serie Strike basati sul quarto volume della serie di Robert Galbraith, Bianco Letale;
Prossime uscite in Italia;
Prossime uscite internazionali;

  • Uscirà il 15 Settembre Troubled Blood di Robert Galbraith, quinto volume della serie di Cormoran Strike;
  • Ariverà invece a Marzo 2021 il seguito di King of Scars di Leigh Bardugo;
  • Benjamin Alire-Saenz ha comunicato di aver terminato la stesura del seguito di Aristotele e Dante scoprono i segreti dell'universo;
E per oggi è tutto, lettori cari.
Alla prossima!

venerdì 12 giugno 2020

Friday News #184

Cari visitatori della Tana,
benvenuti ad un nuovo appuntamento con Friday News, la rubrica dedicata alle notizie dal mondo dei libri. Pronti a scoprire le più interessanti?

Cover reveal;

  • Esce per Rizzoli il 16 Giugno Good Luck Girls di Charlote Nicole Davis;
  • Stepsister di Jennifer Donnelly esce per Mondadori il 23 Giugno;


    Novità sugli adattamenti;
    • Sarà prodotto per Netflix un film tratto da L'accademia del bene e del male di Soman Chainani. L'adattamento sarà diretto da Paul Feig su una sceneggiatura di David Magee e Lauren Solon.

    Prossime uscite in Italia;
    • Dovrebbe uscire a fine estate per Sperling & Kupfer Frankly in love di David Yoon, un romanzo YA;
    • I primi tre romanzi della serie Bridgerton di Julia Quinn, dai quali sarà tratta una serie TVper Netflix prevista per quest'anno, usciranno in ristampa per Mondadori il 1° Settembre;
    • L'uscita di Serpent & Dove - La strega e il cacciatore di Shelby Mahurin è stata posticipata secondo Amazon al 17 Settembre;

    E per oggi è tutto, lettori cari.
    Alla prossima!

    giovedì 11 giugno 2020

    Recensione: "Storia della bambina perduta" (L'amica geniale #4) di Elena Ferrante

    Cari visitatori della Tana,
    oggi torno a recensire un'altra serie alla quale sono molto legata, quella de L'amica geniale di Elena Ferrante. Oggi vi parlo del quarto ed ultimo volume della serie Storia della bambina perduta.

    Storia della bambina perduta 
    L'amica geniale #4
    di Elena Ferrante
    Edizioni E/O
    451 pagine
    € 19,50

    TRAMA
    Storia della bambina perduta" è il quarto e ultimo volume dell'"Amica geniale". Le due protagoniste Lina (o Lila) ed Elena (o Lenù) sono ormai adulte, con alle spalle delle vite piene di avvenimenti, scoperte, cadute e "rinascite". Ambedue hanno lottato per uscire dal rione natale, una prigione di conformismo, violenze e legami difficili da spezzare. Elena è diventata una scrittrice affermata, ha lasciato Napoli, si è sposata e poi separata, ha avuto due figlie e ora torna a Napoli per inseguire un amore giovanile che si è di nuovo materializzato nella sua nuova vita. Lila è rimasta a Napoli, più invischiata nei rapporti familiari e camorristici, ma si è inventata una sorprendente carriera di imprenditrice informatica ed esercita più che mai il suo affascinante e carismatico ruolo di leader nascosta ma reale del rione (cosa che la porterà tra l'altro allo scontro con i potenti fratelli Solara). Ma il romanzo è soprattutto la storia di un rapporto di amicizia, dove le due donne, veri e propri poli opposti di una stessa forza, si scontrano e s'incontrano, s'influenzano a vicenda, si allontanano e poi si ritrovano, si invidiano e si ammirano. Attraverso nuove prove che la vita pone loro davanti, scoprono in se stesse e nell'altra sempre nuovi aspetti delle loro personalità e del loro legame d'amicizia. Intanto la storia d'Italia e del mondo si srotola sullo sfondo e anche con questa le due donne e la loro amicizia si dovranno confrontare...

    LA MIA OPINIONE
    (Contiene spoiler sui volumi precedenti della serie)

    Ormai mi conosco: quando mi avvicino all'ultimo volume di una serie, lo faccio sempre con prudenza e soprattutto molto, molto lentamente. Ecco perchè ho lasciato passare quasi un anno dalla lettura del terzo volume della serie, Storia di chi fugge e di chi resta, prima di avvicinarmi al libro finale di questa tetralogia.
    Spinta anche dal bellissimo adattamento di Storia del nuovo cognome, andato in onda a Febbraio su Rai 1, quindi, ho deciso di terminare questa serie, consapevole che il distacco sarebbe stato difficile.

    In questo quarto volume della serie l'aurice ci racconta la vita adulta di Elena e Lila.
    La prima, ormai raggiunto il successo come scrittrice, decide di lasciare il marito per tornare a Napoli insieme a Nino Sarratore, l'amore della sua adolescenza con cui sente di avere davver una possibilità. Lila invece, dopo un periodo più che difficile, ha aperto la sua azienda insieme ad Enzo, il suo compagno, causando nel rione un piccolo terremoto e mettendosi in aperta contrapposizione con i fratelli Solara.
    Quando Elena torna al rione insieme alle figlie per abitare nella stessa palazzina di Lila, le loro vite si intrecciano di nuovo, inevitabilmente, tornando ad incontrarsi e scontrarsi come quando erano ragazze, ma con i problemi e le responsabilità di due donne adulte.

    Questo volume conclusivo della serie, Elena Ferrante ha deciso di scavare davvero fino alle radici dell'amicizia di Lila e Lenù, fino al più profondo del loro cuore. 
    Le due amiche hanno anime simili ma allo sesso tempo contrapposte e continuano ad essere, anche da adulte, i due volti della stessa medaglia.
    Quello che risula ancora più evidente, in questo romanzo, è il modo a volte silenzioso e a volte rude, aggressivo, in cui Lila influenza Elena, sotto ogni profilo. Alla fine, mentre Lila, nonostante i segni della vita che ha vissuto riesce con caparbietà e a volte forse anche con cattiveria a rialzarsi, Elena sembra solo una spettatrice della sua vita e sono molto spesso gli altri a prendere delle decisioni per lei.
    E alla fine, nonostante i cambiamenti, le strade diverse e le distanze, questo legame d'amicizia resta indissolubile, un pensiero costante per Elena, di cui seguiamo il punto di vista.

    Sullo sfondo di una Napoli bellissima ma allo stesso tempo ferita e di un'Italia che vive un momento storico più che complicato, leggiamo l'epilogo di questa storia, di questa amicizia lunga cinquant'anni e che è stata piena di segreti ma allo stesso tempo molto vera.
    La capacità introspettiva della Ferrante è incredibile: i suoi personaggi sono imperfetti, hanno molte ombre, ma non per questo le loro vicende sono meno interessanti, anzi: non si pu fare a meno di  voler scoprire tutte le sfaccettature dei personaggi che popolano questa storia, anche le più negative.

    Nel complesso la lettura di questa saga è stata piena di alti e bassi, un po' come l'amicizia di Lila ed Elena. Allo stesso modo però è una di quelle serie alle quali non si può evitare di rimanere in qualche modo legati, che poi è quello che accade solo per i libri veramente belli.


    Il mio voto per questo romanzo è di quattro riccetti!