Visualizzazione post con etichetta marcus. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta marcus. Mostra tutti i post

mercoledì 14 dicembre 2016

Recensione di "Il Maestro delle Ombre" (Marcus e Sandra #3) - Donato Carrisi

Cari visitatori della Tana,
eccomi qui, oggi, a parlarvi della mia ultimissima lettura, che non poteva che essere Il Maestro delle Ombre di Donato Carrisi, ultima opera di questo autore che come sapete, amo moltissimo.

Il Maestro delle Ombre  è uscito per Longanesi lo scorso 1° dicembre e conta 400 pagine. Il prezzo è di € 1,99 per l'ebook, mentre il cartaceo costa € 18,60.

TRAMA
Una tempesta senza precedenti si abbatte sulla capitale con ferocia inaudita. Quando un fulmine colpisce una delle centrali elettriche, alle autorità non resta che imporre un blackout totale di ventiquattro ore, per riparare l’avaria.
Le ombre tornano a invadere Roma. Sono passati cinque secoli dalla misteriosa bolla di papa Leone X secondo cui la città non avrebbe «mai mai mai» dovuto rimanere al buio.
Nel caos e nel panico che segue, un’ombra più scura di ogni altra si muove silenziosa per la città lasciando una scia di morti… e di indizi.
Tracce che soltanto Marcus, cacciatore del buio addestrato a riconoscere le anomalie sulle scene del crimine, può interpretare. Perché Marcus è sì un prete, ma appartiene a uno degli ordini più antichi e segreti della Chiesa: la Santa Penitenzieria Apostolica, conosciuta anche come il tribunale delle anime. Ma il penitenziere ha perso la sua arma più preziosa: la memoria. Non ricorda nulla dei suoi ultimi giorni, e questo dà un enorme vantaggio all’assassino.
Soltanto Sandra Vega, ex fotorilevatrice della Scientifica, può aiutarlo nella sua caccia. Sandra è l’unica a conoscere il segreto di Marcus, ma ha sofferto troppe perdite nella sua vita per riuscire ad affrontare nuovamente il male. Eppure, qualcosa la costringe a essere coinvolta suo malgrado in questa indagine... 
Ma il tramonto è sempre più vicino, e il buio è un confine oltre il quale resta soltanto l’abisso.


LA MIA OPINIONE
Come mi succede ogni volta, quando esce un nuovo romanzo di Donato Carrisi, metto da parte tutte le letture in corso, non importa quali siano. Per di più questa volta ho deciso di leggere Il Maestro delle Ombre praticamente a scatola chiusa: ho volutamente ignorato la trama ogni volta che mi è capitato di incrociarla in giro per i siti web e mi sono concessa di sbirciare soltanto a quale serie appartenesse.

Terza avventura del penitenziere Marcus e dell'agente Sandra Vega, Il Maestro delle Ombre è una storia che nasce su uno sfondo apocalittico: Roma sta per essere spenta, letteralmente. Un blackout di ventiquattr'ore è imposto per riparare una centrale elettrica che ha subito un grave guasto in seguito ad una tempesta che si è abbattuta in maniera terribile sulla città eterna.
È a poche ore dal blackout che Marcus si risveglia in una prigione sotterranea. Ricorda chi è, ma non gli ultimi giorni della sua vita. Non ha idea di chi lo abbia imprigionato, ma poco gli basta per
liberarsi e mettere insieme i primi pezzi, per scoprire che nelle ventiquattr'ore di buio che inghiottiranno Roma le ombre emergeranno per spargere sangue.
In questa indagine soltanto Sandra Vega può aiutarlo: lo sa Marcus e lo sa anche lei, che nell'ultimo periodo si è trincerata dentro l'ufficio passaporti piuttosto che affrontare di nuovo il male come soltanto lei può averlo conosciuto. Quando però viene coinvolta dai suoi superiori in un'indagine parallela a quella di Marcus, non può più tirarsi indietro. Ai due non rimane che affrontare nuovamente le ombre insieme.

Chi tra voi lettori mi segue da qualche tempo saprà dell'amore che nutro per i romanzi di Donato Carrisi in generale, ma più in particolare per la serie di Marcus e Sandra e com'è accaduto per i due romanzi precedenti, ho letto Il Maestro delle Ombre in pochissimo tempo.
Se c'è una cosa che Donato Carrisi sa fare benissimo è tenere i lettori attaccati alle pagine, creare un ritmo narrativo dove indagine, personaggi e colpi di scena sono intrecciati nel modo giusto, minuzioso e paziente e soprattutto trascinante. 
È lo stile scorrevole e coinvolgente che questa volta salva l'autore, che secondo me ha inserito troppi elementi per un romanzo, che nonostante le quasi 400 pagine, alla fine si è dimostrato troppo ristretto, secondo me,
Non fraintendetemi: la storia funziona fino all'ultima riga ed ogni tassello va perfettamente al suo posto alla fine, ma in questo romanzo ci sono tre elementi portanti molto ingombranti che secondo me avrebbero necessitato di più spazio: da un lato il blackout di Roma e lo scenario apocalittico che ne segue; dall'altro l'indagine sugli omicidi misteriosi che si susseguono nelle ventiquattr'ore del blackout, che finisce per avere un risvolto esoterico ed infine Marcus e Sandra ed il rapporto che li lega.
Tutti gli elementi funzionano benissimo se presi singolarmente, ma legati insieme in uno spazio un po' ristretto è come se si appesantissero. Un po' come un dolce che non lievita del tutto, per intenderci.

Nel complesso Il Maestro delle Ombre è stata una buona lettura, molto coinvolgente, sicuramente affascinante come i suoi precedenti, ma nel quale gli elementi portanti avrebbero meritato un po' più di spazio.


Il mio voto per questo romanzo è di quattro riccetti

venerdì 13 marzo 2015

Recensione di "Il cacciatore del buio" - Donato Carrisi

Cari visitatori della Tana,
so che sembra quasi impossibile, ma ecco la seconda recensione della settimana!
oggi voglio parlarvi di un altro thriller. Avrete notato che dall'inizio di quest'anno ne sto leggendo molti di più rispetto alla mia solita media, ma in questo periodo mi sto sentendo particolarmente ispirata per questo genere.
La recensione di oggi è quella di Il cacciatore del buio di donato Carrisi.
Avevo in programma di leggere questo romanzo da un po', ma ci sono riuscita soltanto di recente.

Il romanzo è uscito a Settembre 2014 per Longanesi e conta 391 pagine. Il prezzo è di €18,60 per l'edizione in copertina rigida e di € 8,99 per l'ebook.


TRAMA
"Se non sarà fermato, non si fermerà." Non esistono indizi, ma segni. Non esistono crimini, solo anomalie. E ogni morte è l'inizio di un racconto. Questo è il romanzo di un uomo che non ha più niente - non ha identità, non ha memoria, non ha amore né odio - se non la propria rabbia... E un talento segreto. Perché Marcus è l'ultimo dei penitenzieri: è un prete che ha la capacità di scovare le anomalie e di intravedere i fili che intessono la trama di ogni omicidio. Ma questa trama rischia di essere impossibile da ricostruire, anche per lui. Questo è il romanzo di una donna che sta cercando di ricostruire se stessa. Anche Sandra lavora sulle scene del crimine, ma diversamente da Marcus non si deve nascondere, se non dietro l'obiettivo della sua macchina fotografica. Perché Sandra è una fotorilevatrice della polizia: il suo talento è fotografare il nulla, per renderlo visibile. Ma stavolta il nulla rischia di inghiottirla. Questo è il romanzo di una follia omicida che risponde a un disegno, terribile eppure seducente. E ogni volta che Marcus e Sandra pensano di aver afferrato un lembo della verità, scoprono uno scenario ancora più inquietante e minaccioso. 

LA MIA OPINIONE
Se seguite il mio blog da un po', sapete già quanto io abbia amato gli altri romanzi di Carrisi che ho letto e quanto mi piaccia lo stile di questo autore.
Con questo romanzo posso dire ancora una volta di essere rimasta attaccata alle pagine fino alla fine.

Sono passati tre anni dall'ultima volta che Marcus e Sandra si sono visti: lui è tornato alla sua vita di penitenziere, alla ricerca di anomalie negli omicidi che lo aiutino a trovare i colpevoli, mentre lei continua a lavorare come fotorilevatrice nella polizia. Si è lasciata almeno in parte alle spalle il dolore per la morte del marito e ha cercato di cominciare una nuova vita.
Ma una serie di omicidi particolarmente violenti portano Marcus e Sandra ad incontrasi di nuovo, a seguire una scia di sangue e follia , un assassino che uccide coppie di ragazzi e che sembra inarrestabile.
Come sempre in questi casi non posso dirvi molto altro della trama, il rischio spoiler sarebbe altissimo.

Leggere un romanzo di Carrisi è sempre un'esperienza particolare, anche per chi ha letto già altri romanzi di questo autore. Bastano pochi capitoli per immergersi completamente nella storia e riuscirsi a staccare dalle pagine dei suoi libri è veramente difficile.
Anche questa volta questo autore ci presenta una storia complessa, un mistero difficile da risolvere. I fili che si intrecciano in questo romanzo sono parecchi, ma è difficile rintracciarli tutti, anche per Marcus. L'omicida che deve fronteggiare in questo romanzo è imprevedibile e capire la logica dietro le sue mosse è davvero complicato.
Marcus conosce profondamente l'animo umano e anche nel momento in cui si trova di fronte a questa scia di omicidi così violenti, osserva e studia le scene del crimine da un punto di vista completamente diverso, osservando il male non dal punto di vista delle vittime ma da quello dell'assassino. Il penitenziere cerca di capire cosa muove l'assassino, quali sono le ragioni che lo portano ad uccidere e come sceglie le sue vittime, esattamente come farebbe un criminologo, ma tenendo sempre presente che dietro agli omicidi può esserci una trama più grande, un male più grande.
Mi ha fatto piacere anche ritrovare Sandra, un personaggio che ne Il tribunale delle anime avevo apprezzato molto per il suo coraggio e la sua tenacia, che in questo seguito non si è smentita. E' vero, lei è una semplice fotorilevatrice, ma proprio attraverso i suoi scatti spesso riesce ad intuire molto di più di quanto facciano gli investigatori.
Sandra e Marcus lavorano separatamente, eppure questa nuova serie di omicidi li riconduce sullo stesso binario, a lavorare insieme.
Il rapporto tra questi due personaggi è complicato, si regge su un equilibrio strano, che solo leggendo il libro potete capire a pieno.
Sullo sfondo di una Roma ancora bellissima e allo stesso tempo cupa, un po' Città Eterna e un po' Gotham City, ancora una volta Carrisi ci ha regalato un romanzo intenso, in cui il ritmo narrativo e coinvolgente e non cede mai. Non mancano, come sempre, i colpi di scena e l'adrenalina, che pagina dopo pagina ci porta a scoprire nuovi indizi che poco alla volta compongono il puzzle finale.

Ancora una volta sono rimasta incantata leggendo questo romanzo e aspetto già il prossimo.


Il mio voto per questo romanzo è cinque riccetti!

venerdì 24 ottobre 2014

Recensione di "Il tribunale delle anime" - Donato Carrisi

Cari visitatori della Tana,
è tempo di una nuova recensione!
Come sapete di recente è uscito Il cacciatore del buio di Donato Carrisi, romanzo di cui ho atteso l'uscita per leggere il suo predecessore, ossia Il tribunale delle anime.
Come sapete conoscevo già Carrisi per via di Il suggeritore e L'ipotesi del male, entrambi romanzi che ho amato molto e avevo della grandi aspettative anche su il trubunale delle anime.


Il romanzo è uscito per Longanesi nel 2011. Le pagine sono 462 ed il prezzo dell'edizione in copertina flessibile è di € 13, ma lo scorso anno è stato pubblicato anche in edizione TEA a € 5.

TRAMA
Roma è battuta da una pioggia incessante. In un antico caffè, vicino a piazza Navona, due uomini esaminano lo stesso dossier. Una ragazza è scomparsa. Forse è stata rapita, ma se è ancora viva non le resta molto tempo. Uno dei due uomini, Clemente, è la guida. L'altro, Marcus, è un cacciatore del buio, addestrato a riconoscere le anomalie, a scovare il male e a svelarne il volto nascosto. Perché c'è un particolare che rende il caso della ragazza scomparsa diverso da ogni altro. Per questo solo lui può salvarla. Ma, sfiorandosi la cicatrice sulla tempia, Marcus è tormentato dai dubbi. Come può riuscire nell'impresa a pochi mesi dall'incidente che gli ha fatto perdere la memoria? Anomalie. Dettagli. Sandra è addestrata a riconoscere i dettagli fuori posto, perché sa che è in essi che si annida la morte. Sandra è una fotorilevatrice della Scientifica e il suo lavoro è fotografare i luoghi in cui è avvenuto un fatto di sangue. Il suo sguardo, filtrato dall'obiettivo, è quello di chi è a caccia di indizi. E di un colpevole. Ma c'è un dettaglio fuori posto anche nella sua vita personale. E la ossessiona. Quando le strade di Marcus e di Sandra si incrociano, portano allo scoperto un mondo segreto e terribile, nascosto nelle pieghe oscure di Roma. Un mondo che risponde a un disegno superiore, tanto perfetto quanto malvagio. Un disegno di morte. Perché quando la giustizia non è più possibile, resta soltanto il perdono. Oppure la vendetta. Questa è la storia di un segreto invisibile...


LA MIA OPINIONE

Sapevo già quando ho letto la trama di questo romanzo che mi sarebbe piaciuto, perché lascia trasparire un intreccio che poteva funzionare meravigliosamente bene o meravigliosamente male. Carrisi è riuscito a far funzionare bene, anzi, più che bene questo intreccio.

Marcus è un uomo dotato di un talento particolare, quello di individuare le "anomalie" in alcuni casi di particolare complessità per contribuire a risolverli. Al momento lavora a Roma sul caso di una ragazza misteriosamente scomparsa dal suo appartamento, le cui porte e finestre però non presentano alcun segno di effrazione, anzi, erano tutte chiuse dall'interno. Sandra Vega è una fotorilevatrice della Polizia Scientifica di Milano, addestrata ad individuare e fotografare ogni dettaglio su una scena del crimine. La sua vita è stata da poco segnata dalla morte del marito, un fotografo che è precipitato da un palazzo in costruzione a Roma, ma che le aveva mentito prima di partire un'ultima volta sulla sua destinazione.
La morte dell'uomo è stata archiviata come incidente, ma Sandra sente che non è così e vuole trovare l'assassino del marito.
E' proprio nella Città Eterna che le strade di Marcus e di Sandra si incrociano, tra omicidi misteriosi e peccati inconfessabili.
A completare il quadro ci sono un killer che assume le identità delle sue vittime, un ex poliziotto divenuto cieco ed un misterioso poliziotto dell'Interpol. Tutti loro nascondono un segreto e Sandra e Marcus stanno per scoprire di cosa si tratta...

In questo romanzo Carrisi si è destreggiato in un intreccio, come vi dicevo, davvero complesso. Sono tanti i fili che si muovono per creare questa storia, che come primo pregio ha il fatto di essere scritta non solo in modo scorrevole, ma anche con un ottimo ritmo narrativo. Carrisi sa come e quando seminare indizi ed inserire colpi di scena, tenendo il lettore sempre sulle spine.
Non ho potuto fare a meno di amare l'ambientazione. Roma è bellissima, imponente, ma anche cupa e misteriosa. Ho apprezzato molto le descrizioni, soprattutto quelle delle chiese che non conoscevo.
Mi è piaciuto anche il filone della storia che riguarda la Penitenzieria e l'archivio dei peccati, un argomento che non conoscevo ma che riesce ad essere molto affascinante anche per chi, come me, ne sapeva poco prima della lettura di questo romanzo, dato che Carrisi ce ne offre una panoramica abbastanza completa. In merito non vi svelo altro perché potrei spoilerare! 
Per quello che riguarda i protagonisti, il più misterioso tra i due è indubbiamente Marcus, che ha alle spalle una storia non solo complessa, ma quai surreale. E' una storia che scopriamo poco alla volta, su un piano narrativo diverso, quello dei flashback che lo riguardano. Anche la sua storyline è complessa e piena di colpi di scena. 
La storia di Sandra è più semplice e sicuramente più realistica, ma proprio alla fine del romanzo troviamo un colpo di cena che ci fa capire proprio come Carrisi abbia sempre un asso nella manica per sorprendere i suoi lettori.
Entrambi i personaggi sono ben disegnati, ma su entrambi diverse domande su di loro sono rimaste senza risposta e spero di poterla trovare ne Il cacciatore del buio.

Nel complesso Il tribunale delle anime è un buon romanzo, che ha soddisfatto le mie aspettative e che si è rivelato molto interessante da leggere.
Se proprio devo trovargli un difetto, direi che sta nel fatto che è un romanzo che non ingrana subito. Ci vuole più di qualche capitolo per entrare nel vivo della vicenda e per avere un quadro generale della situazione.
Resta però un romanzo che vale la pena di leggere, in cui sicuramente non mancano i colpi di scena ed il mistero, che si infittisce pagina dopo pagina!


Il mio voto per questo romanzo è quattro riccetti!