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lunedì 15 febbraio 2016

Recensione di "Shadowhunters - Le Origini: Il Principe" (The Infernal Devices #2) - Cassandra Clare

Cari visitatori della Tana,
proviamo ad iniziare al meglio questa settimana insieme, con una nuova recensione.
Come vi avevo preannunciato, quest'anno sarò particolarmente attenta con le mie letture e proverò a portare a termine alcune serie che ho iniziato nel corso degli anni ma mai finito.
Oggi voglio parlarvi di Il Principe, secondo volume della serie The Infernal Devices di Cassandra Clare, trilogia spin-off di The Mortal Instruments.

Uscito in Italia nel 2012 per Mondadori, il romanzo nella versione paperback conta 495 pagine. Il prezzo è di € 6,99 per l'ebook, mentre quello del cartaceo è di € 12.

TRAMA
In una Londra vittoriana fosca e inquietante, e nel suo magico mondo nascosto, Tessa Gray crede di avere finalmente trovato tranquillità e sicurezza con gli Shadowhunters, i cacciatori di demoni, che proteggono lei e il suo terribile potere dalle mire del perfido Mortmain. Ma con lui e il suo esercito di automi ancora in azione, il Consiglio vuole spodestare Charlotte Fairchild, per affidare il comando a Benedict Lightwood, uomo senza scrupoli e affamato di potere. Nella speranza di salvare Charlotte, Will, Jem e Tessa decidono di svelare i segreti del passato di Mortmain e scoprono sconvolgenti legami fra gli Shadowhunters e la chiave del mistero dell'identità di Tessa.
La ragazza, intrappolata nei sentimenti che prova per Will e Jem, si trova a dover compiere una scelta cruciale quando scopre in che modo gli Shadowhunters abbiano contribuito a fare di lei "un mostro". Sconvolta, Tessa è tentata di schierarsi con il fratello Nate dalla parte di Mortmain. Ma a chi è davvero fedele? E chi ama, nel profondo del suo cuore? Soltanto lei può scegliere se salvare gli Shadowhunters di Londra oppure distruggerli per sempre.

LA MIA OPINIONE

N.B. Potrebbero essere presenti spoiler sul primo volume della trilogia

Nel corso del primo volume della serie (QUI la mia recensione) Tessa ha dovuto affrontare cambiamenti non semplici. Dopo aver scoperto di avere il potere di mutare forma ed essere stata istruita e torturata per settimane al fine di essere data in sposa al Magister, viene salvata da Will e Jem, due cacciatori di demoni.
Alla fine del volume precedente abbiamo conosciuto l'identità del Magister, mortmain, l'uomo che ha creato gli automi che hanno attaccato i Cacciatori,  che è riuscito a fuggire. Dall'altra parte Nate, il fratello che tessa aveva perso e poi ritrovato, si è rivelato una spia che lavora per il Magister.

In questo secondo volume i problemi si presentano sin da subito: dopo gli attacchi degli automi e la fuga di Mortmain, il Consiglio vuole rimuovere Charlotte dal suo ruolo di capo dell'Istituto, ritenendo inadatti sia lei che il marito, Henry, a gestire la situazione. Per questo viene loro dato un ultimatum: due settimane di tempo per trovare il Magister. 
Oltre che con i nemici esterni però, i Cacciatori dell'Istituto si ritroveranno a fronteggiare anche dei Cacciatori che intendono distruggere l'Istituto dall'interno.
Tessa, oltre a dover cercare delle risposte su sé stessa e la sua natura, deve anche fronteggiare i suoi sentimenti, adesso che il suo cuore è sempre più diviso tra Will e Jem.

Questa trilogia ha un punto a suo favore che prescinde dalla trama: l'ambientazione. Amo la Londra vittoriana creata dalla Clare, divisa tra la realtà e l'invenzione della stessa autrice. E' un città grigia, cupa, gotica, imponente e descritta molto bene nel corso del racconto. E' come se l'atmosfera, l'ambiente intero che incontriamo nel corso della storia, fossero percepibili dal lettore. 
Dopo un primo volume introduttivo, che prende il volo solo nella parte finale, in questo secondo volume entriamo finalmente nel vivo della storia. Sia la trama che i personaggi sono sviluppati molto più che nel primo volume.
Dal punto di vista della trama, adesso che conosciamo i presupposti e i personaggi che si muovono nella storia, si iniziano a tracciare percorsi sempre più netti alla ricerca di Mortmain, per scoprire le sue vere intenzioni ed il motivo per cui desidera Tessa ed i suo poteri. Molte delle domande poste alla fine de L'Angelo cominciano a trovare risposta, anche se restano ancora molti gli interrogativi aperti.
Per quanto riguarda i personaggi, confermo il mio parere sulle protagoniste dalla Clare. Anche se Tessa mi resta più simpatica di Clary, comunque non riesco a farmela piacere più di tanto, al contrario di Charlotte, che mi piace moltissimo come personaggio femminile.
Tessa ha sicuramente dei punti a suo favore, però. E' un personaggio realistico, umanamente parlando. E' una ragazza che nei sentimenti e nei modi rispecchia molto il tempo in cui vive.
Per quanto riguarda Will Herondale, sono stata molto felice di scoprire in questo romanzo i motivi di alcuni suoi comportamenti, che nel corso della lettura del primo volume mi erano sembrati inspiegabili. Inoltre seguiamo parte della vicenda seguendo il suo PoV, il che aiuta sicuramente ad immedesimarci nel personaggio, scoprendone molti lati nascosti. 
Jem Carstairs, che nel primo romanzo era rimasto un po' in secondo piano, distinguendosi però per la sua bontà d'animo ed i suoi modi impeccabili, in questo libro emerge sicuramente di più, rivelandosi il perfetto gentiluomo ed il ragazzo di buon cuore che tutti ci aspettavamo. 

Che i triangoli amorosi non mi piacciano l'ho già detto e ripetuto moltissime volte, ma in questo caso, nonostante tutto, nel rapporto tra Will, Tessa e Jem, c'è qualcosa di magnetico, che mi costringe a continuare a leggere per sapere cosa ne sarà di loro. L'indecisione di Tessa in certi passi del libro diventa addirittura insopportabile però, e questo non aiuta.
A complicare ovviamente il tutto, c'è il fatto che Will e Jem sono parabatai, uniti per la vita da un legame fraterno, che li porta ad essere l'uno parte dell'altro. L'affetto, l'amicizia profonda che lega questi due personaggi, traspare pagina dopo pagina, e secondo me merita un posto di rilievo rispetto a qualsiasi storia d'amore.

La Clare è sicuramente brava a costruire trame complesse, ad intrecciare i fili del destino letterario dei suoi personaggi in schemi complessi, il che rende sicuramente le sue storie ancor più magnetiche. 
Il Principe è sicuramente un romanzo emozionante, capace di commuovere anche chi ha un cuore di pietra come il mio, avvincente e molto intrigante.
Il terzo volume della saga si prospetta molto emozionante e pieno di sorprese, spero di leggerlo il prima possibile.

Il mio voto per questo romanzo è di quattro riccetti!

mercoledì 4 febbraio 2015

Recensione di "Shadowhunters: Le origini - L'angelo" - Cassandra Clare

Cari visitatori della Tana,
eccomi tornata da voi con una nuova recensione.
Come avevo scritto un po' qui e la nei miei post, ma anche sui social, avevo intenzione di dare una seconda chance a Cassandra Clare, dopo la semi-delusione che mi aveva dato il primo volume della serie Shadowhunters. Di recente ho preso in libreria la trilogia Le origini e ho immediatamente cominciato a leggerla, per cui oggi vi recensisco L'angelo.

Il romanzo è stato pubblicato da Mondadori nel 2012 e conta 474 pagine. Il prezzo per l'edizione in brossura è di € 11,50.

TRAMA
Tessa Gray, orfana sedicenne, lascia New York dopo la morte della zia con cui viveva e raggiunge il fratello ventenne Nate, a Londra. Unico ricordo della vita precedente, una catenina con un piccolo angelo dotato di meccanismo a molla, appartenuto alla madre. Quando il fratello maggiore scompare all'improvviso, le ricerche portano la ragazza nel pericoloso mondo sovrannaturale della Londra vittoriana. Sarà rapita, ingannata, sfruttata per la sua straordinaria capacità di trasformarsi e assumere l'aspetto di altre persone. La salveranno due Shadowhunters, Will e Jem, destinati a combattere i demoni, nonché a mantenere l'equilibrio tra i Nascosti e fra questi e gli umani. Tessa sarà costretta a fidarsi. Si unirà a loro nella lotta contro i demoni per poter imparare a controllare i propri poteri e riuscire finalmente a trovare Nate. Ma tutto ciò la porterà al cuore di un arcano complotto che minaccia di distruggere gli Shadowhunters, e le farà scoprire che l'amore può essere la magia più pericolosa di tutte.




LA MIA OPINIONE
Della trilogia The Infernal Devices da quando è uscita ho sentito praticamente parlare solo bene, ma come al mio solito non mi sono lasciata convincere subito a leggerla. La traduzione del primo volume di The Mortal Instruments era davvero pessima e alla fine mi ha rovinato la lettura e pensando che sarei caduta ancora una volta nella stessa situazione, ho preferito evitare.
Ma come sapete sono una persona molto curiosa, per cui, dato che nell'ultimo periodo ho sentito di nuovo parlare molto di questa trilogia, mi sono arresa e ho deciso di comprarla.

Siamo a Londra, in piena età vittoriana. Tessa è una ragazza americana che ha appena perso la zia, la donna che l'ha cresciuta, e sta arrivando a Londra per lasciarsi tutto alle spalle e ricongiungersi con Nate, suo fratello maggiore.
Ma al suo arrivo a Southampton non c'è il fratello ad attenderla, bensì due donne che presentandosi con una lettera di lui le chiedono di andare con loro.
Da quel momento per Tessa cominciano tempi orribili: scopre di avere il potere di potersi trasformare in un'altra persona semplicemente toccando un oggetto che gli appartiene e per questo viene sfruttata dalle persone che l'hanno rapita, il cui unico obiettivo è accrescere le sue capacità per darla in sposa al Magister.
Tessa è terrorizzata, ma il suo terribile soggiorno a casa delle Sorelle Oscure non dura molto, perché a salvarla arrivano Will e Jem, due cacciatori di demoni che la portano all'Istituto, il posto dove Tessa scoprirà il mondo dei demoni, degli Shadowhunters e dei Nascosti, ma soprattutto dei cacciatori pronti ad aiutarla per trovare Nate, che lei crede essere in grave pericolo.
Ma il mondo che Tessa ha scoperto è molto più complicato di quanto possa apparire, anzi, è un mondo pieno di misteri, intrecci e sotterfugi, tra i quali la protagonista dovrà imparare a destreggiarsi...

Non sono una grande fan delle seconde possibilità, anche se ultimamente ne sto dando a parecchi scrittori. Il motivo principale per cui ho dato una seconda chance alla Clare è il time-setting di questa trilogia. Amo l'Ingilterra vittoriana, amo ogni sfaccettatura di Londra in quel periodo, quindi sapevo che non avrei potuto dire di no a lungo a questa trilogia. La Londra descritta i questo libro è grigia, misteriosa. C'è poco spazio per il sole e le passeggiate nei parchi. Ogni vicolo sembra nascondere un segreto e ad ogni angolo potrebbero esserci dei pericoli.
Il mondo degli Shadowhunters più o meno lo conoscevo già grazie a Città di ossa, ma ho notato che la Clare lo ha ricostruito per grandi linee anche in questo romanzo, quindi è una serie che si legge tranquillamente anche senza aver letto la principale. Il mondo dei Cacciatori mi è sempre piaciuto e credo che la Clare lo abbia disegnato più che bene. Il modo creato da questa autrice non è campato in aria, ma poggia su solide basi e a tutto c'è una spiegazione coerente.

Per quanto riguarda i personaggi, devo ammettere che io e la Clare sulle protagoniste femminili proprio non riusciamo a venirci incontro. Tessa non mi è dispiaciuta, anzi, l'ho trovata anche meglio di Clary, ma non è diventata la mia protagonista preferita, ecco. Mi piacciono alcuni aspetti del suo carattere, in primis la sua determinazione, ma in diversi momenti non sono riuscita a reggerla.
Impossibile non parlare di Will Herondale. Su questo personaggio mi ero creata moltissime aspettative, che in parte sono state deluse. Molte booktubers americane che seguo ne parlano come "il ragazzo dei sogni", ma almeno in questo primo romanzo per me non lo è stato. Mi aspettavo un personaggio insolente e sarcastico, qualità che certo a Will non mancano, ma per quanto io possa aver apprezzato questo tratto del suo carattere in certi frangenti del romanzo, in altri casi l'ho trovato insopportabile. Magari ci innamoriamo al prossimo libro, eh?
Sicuramente mi sono affezionata di più a Jem Carstairs, perché sapete che ho un debole per i personaggi fragili,romantici e un po' tormentati, e Jem è tutto questo. Non è amore, ma al momento per me sta un gradino sopra agli altri personaggi.
E a proposito di altri personaggi, ho apprezzato particolarmente Charlotte ed Henry, la direttrice dell'Istututo e suo marito, che di mestiere fa l'inventore. Sono due personaggi molto diversi tra di loro tanto che a guardarli dall'esterno sembrano quasi incompatibili, ma l'affetto tra di loro diventa sempre più palpabile men mano che ci addentriamo nel romanzo.

Lo stile della Clare devo dire che con una traduzione migliore si apprezza molto di più, così come i dialoghi. E' uno stile coinvolgente, soprattutto quando si tratta di descrivere emozioni e sentimenti. E poi lo sappiamo, la Clare ha una grande passione per i colpi di scena, che non mancano nemmeno in questo romanzo! 
Avevo detto che avrei proseguito nella lettura della serie Shadowhunters poco dopo aver aperto il blog, ma come avete potuto vedere non l'ho fatto, anche se più volte ci ho riflettuto.
Adesso però dopo aver letto il primo volume di questa trilogia, so che sarà questa ad avere la priorità.


Il mio voto per questo romanzo è quattro riccetti!



venerdì 22 marzo 2013

Recensione di "Shadowhunters - Città di Ossa" - Cassandra Clare

Altra saga, altro post!
Ho cominciato la saga di Shadowhunters (The Mortal Instruments in lingua originale) alla fine dello scorso anno, e avevo intenzione di cominciare presto anche il secondo libro, ma non ho retto alle prime venti pagine e giuro, non perché non mi piaccia la storia, ma perché io tra un libro e l'altro di una stessa saga ho bisogno di una pausa per "disintossicarmi".
Innanzitutto c'è da dire che i libri che la compongono sono cinque, e l'uscita di un sesto libro è prevista per il 2014. Inoltre la Clare ha anche scritto un'altra serie, Le origini
 ( The Infernal Devices) sempre sullo stesso argomento, ma con personaggi e ambientazione diverse.
Per quanto riguarda il primo libro della saga di Shadowhunters, è uscito per Mondadori nel 2010 e conta nell'edizione Oscar bestsellers, 525 pagine.




TRAMA:
La protagonista della storia è Clary (Clarissa) Frey, una normalissima quindicenne. Insieme al suo migliore amico Simon, una sera decide i andare al Pandemonium, uno dei locali più cool, ma anche più trasgressivi di New York.
All'interno del Locale Clary nota subito un particolare gruppo di ragazzi, completamente tatuati e armati. Seguendoli in un magazzino adiacente al locale, Clary assiste ad un omicidio, senza sapere, in realtà, che quelli che ha appena visto sono degli Shadowhunters, ossia dei cacciatori di demoni. La cosa che però la lascia ancora più incredula, è che Simon, ne' tanto meno altre persone, sembrano essersi accorti dei ragazzi. Inoltre il cadavere è scomparso, quindi non può nemmeno provare che ci sia stato un omicidio in quella stanza.
A partire da quel momento, la vita di Clary cambia rapidamente e inaspettatamente: sua madre scompare nel nulla, e lei improvvisamente si ritrova a far parte, volente o nolente, del mondo degli Shadowhunters.
Questa avventura la porterà a scoprire tantissimi misteri che riguardano non solo il suo passato, ma anche quello di sua madre e di Luke, il miglior amico di quest'ultima.


LA MIA OPINIONE:
Per quello che è il mio parere personale, beh, sicuramente ho bisogno di leggere qualche altro libro della saga per avere una visione che sia un po più d'insieme, ma intanto posso dirvi che c'è qualcosa che non mi convince.
Innanzitutto, non si capisce se la storia sia ambientata ai nostri tempi o nel futuro. Ci sono infatti degli elementi tipici del nostro tempo, ma anche altri particolarmente futuristici, come ad esempio l'abbigliamento dei ragazzi. Insomma, il periodo storico è indefinito.
Altro elemento che poco mi convince, la protagonista. Clary è una quindicenne, ragiona come una quindicenne e ha le insicurezza di una quindicenne. Ma proprio l'elemento dell'insicurezza è amplificato a mille: lei è una bellissima ragazza, ma è costantemente invidiosa di Isobel, una dei tre cacciatori con i quali si trova a vivere quest'avventura. E proprio questa cosa viene ripetuta sempre, costantemente.
Inoltre, nella più grande tradizione dell'ovvietà, si sviluppa il solito triangolo amoroso tra lei, Simon e Jace, il cacciatore più bravo e più figo. Questa mi è sembrata un po' una banalità, ecco.
Altro punto a sfavore è la traduzione. Ora, non so se sia effettivamente colpa della traduzione o siano proprio elementi inseriti dalla scrittrice, ma in alcuni passaggi, soprattutto nei dialoghi, le situazioni sono poco chiare, tanto che su alcuni sono dovuta tornare indietro e rileggere per capire bene.
A parte questo, in generale posso dire che la storia, nel complesso, non è male. O meglio, al di la dei difetti che ho trovato io - sui quali si può decidere di soprassedere o meno - la trama in generale mi è piaciuta. Inoltre ci sono dei punti nei quali la tensione è molto forte, soprattutto nella parte final dove faticavo a staccarmi dal libro proprio perché volevo sapere come sarebbe andata a finire, che ho apprezzato.
Un punto a favore sicuramente va alla costruzione della storia del passato di Clary e della sua famiglia, che tutto sommato ho trovato originale (almeno per me, che non avevo mai letto nulla di simile).
Anche la storia degli Shadowhunters (le loro origini e tutto quello che riguarda il loro "lavoro") mi è piaciuta.
Ho deciso che continuerò a leggere la saga, ormai mi sono incuriosita.
Di questo primo libro uscirà l'adattamento cinematografico ad Agosto di quest'anno.