sabato 9 novembre 2013

Le segnalazioni della Tana #4: Uscite di Novembre per Gargoyle Books

Cari visitatori della Tana,
oggi vi propongo alcune nuove uscite per una casa editrice che devo dire ho scoperto da poco, ma le cui pubblicazioni mi hanno da subito incuriosita moltissimo.
Ecco cosa ci propone Gargoyle Books questo mese!


Titolo: Un altro mondo
Autore: Jo Walton
Editore: Gargoyle
Pagine: 334
Prezzo: € 18

TRAMA
Cresciuta con una madre folle che pratica la magia, Morwenna – Mori – Phelps trova rifugio in due mondi: quello degli spiriti che abitano le aree industriali incustodite della sua città natale nel Galles, e quello dei romanzi di fantascienza, suoi fedeli compagni, grazie ai quali la sua mente divaga spensierata.Quando la madre, per ragioni misteriose, turba il suo intimo equilibrio provando a corrompere gli spiriti per fini oscuri, Mori non può che agire di conseguenza. Il conflitto tra madre e figlia, in cui verranno coinvolti anche gli spiriti magici, porterà al verificarsi di un terribile incidente stradale che costerà la vita alla sorella gemella di Mori e a lei stessa gravissime fratture condizionanti la sua capacità deambulatoria.


Per difendersi dalla forza negativa della madre, Mori va a stare dal nonno finché questi non si ammala. I Servizi Sociali affidano la ragazza al padre, in Inghilterra. Mori conosce a malapena il genitore che pensa bene di delegarne l'educazione al severo college di Arlinghurst. Qui, emarginata e sola, la ragazza riprenderà la frequentazione dei suoi amici spiriti, gli unici che sembrano accettarla e apprezzarla per quel che è. Ma il contatto con le creature fatate risollecita su Mori l’attenzione della madre, spingendo Mori verso quella resa dei conti che non è più procrastinabile…

Jo Walton (1964) è poetessa e scrittrice di libri fantasy e di fantascienza di origine gallese-canadese. Tra i suoi romanzi, oltre a Un altro mondo – che è stato tradotto in 20 paesi e che è il suo primo titolo pubblicato in Italia per i tipi di Gargoyle – ricordiamo The King’s Peace (2000) e The King’s Name (2001) e Tooth and Claw World Fantasy Award 2003Nel 2002 Jo Walton ha vinto il John W. Campbell Award come Miglior Scrittore Esordiente. Vive a Montreal (Quebec) con il marito e il figlio.


Titolo: Wanted
Autore: Lavie Tidhar
Editore: Gargoyle
Pagine: 334
Prezzo: € 17,00

TRAMA
Vientiane (Laos), ai giorni nostri: Joe è un detective privato con l’hobby della lettura d’evasione. Vive in un mondo che non conosce il terrorismo globale e dove gli attacchi dell’11 Settembre non sono mai accaduti... o meglio, è accaduto ma soltanto nei romanzi “Vigilante”, una serie di crescente successo che racconta di un personaggio immaginario chiamato Osama Bin Laden.
Un giorno Joe riceve la visita di una donna misteriosa che, consegnandogli una carta di credito dalla disponibilità illimitata, gli affida la singolare missione di scovare proprio Mike Longshott, l’autore dei libri tanto in voga che piacciono anche a Joe.
Tale incarico porta il detective a viaggiare da un capo all’altro della Terra, dal Laos alla Thailandia, fino alle caotiche capitali europee di Parigi e Londra, realizzando ben presto di essere pedinato: da un lato, ignoti col pugno facile, dall’altro affiliati della CPD (Clear and Present Danger), una riconosciuta Commissione bilaterale sul Pericolo Imminente.
Più l’indagine prosegue più la situazione si fa intricata. Joe comincia a dubitare di tutto, incluso di se stesso, chiedendosi se i fatti raccontati nella serie “Vigilante” siano effettivamente solo invenzione e se il centro della sua ricerca non si stia spostando a poco a poco da Longshott al suo personaggio Osama.
Il detective scopre un’umanità su cui non si era mai soffermato in precedenza, quella dei rifugiati, individui invisibili che stanno progressivamente riempiendo l’Occidente. Da dove vengono? E cosa rivendicano?
Seppure non pronto per le risposte che cerca né per la decisione che dovrebbe prendere alla fine, Joe troverà la verità... prima a New York e, poi, su una collina che domina la città di Kabul.

Lavie Tidhar (Israele 1976). Dopo aver trascorso linfanzia e ladolescenza in un kibbutz, Tidhar inizia a viaggiare vivendo a lungo in Inghilterra e in Sudafrica. Si cimenta audacemente con diversi linguaggi che combina tra loro: la detection e il thriller alla poesia, la fantascienza alla storia e all’autobiografia. Autore prolifico di racconti e romanzi fantasy e Sci-fi, Tidhar si afferma definitivamente con Osama. Il romanzo è stato insignito di importanti riconoscimenti, tra cui spicca il World Fantasy Award nel 2012. Dopo essere stato tradotto in ungherese, spagnolo, tedesco, polacco, esce ora in italiano con il titolo di Wanted per i tipi di Gargoyle. Sempre nel 2012 Tidhar si è aggiudicato il British Fantasy Award per il racconto Gorel & The Pot-Bellied God. Della sua produzione ricordiamo la serie “The Bookman Histories” e “Tel Aviv Dossier”. È appena uscito il suo nuovo romanzo The Violent Century.


Titolo: Black Hats
Autore: Max Allan Collins
Editore: Gargoyle
Pagine: 292
Prezzo: € 16

TRAMA
1920. Oramai settantaduenne, lo sceriffo Wyatt Earp deve fare i conti con i tempi che cambiano: il Proibizionismo è appena iniziato e dilaga una nuova criminalità metropolitana sempre più agguerrita. Meglio dedicarsi all’investigazione privata e lasciare la Frontiera per vedere se il mondo è mutato davvero e come.
Il Nostro si è, quindi, trasferito a Los Angeles e vive in un bungalow sulla Diciassettesima Strada dove riceve clienti incuriositi dal Vecchio Leone di Tombstone (memorabile scenario della Sparatoria all’OK Carroll). È proprio qui che, in un giorno d’aprile, fa capolino una sua antica conoscenza: Kate Elder la Nasona, donna di facili costumi di stirpe ungherese e compagna di John Henry “Doc” Holliday, abile pistolero, giocatore d’azzardo nonché carissimo amico di gioventù di Earp, stroncato dalla tisi appena trentasettenne. Kate teme per la vita del figlio, Johnny Holliday che a Manhattan gestisce uno speak-easy (un night-club dove si vendono alcolici illegalmente) con un po’ troppo successo tanto da innervosire le bande malavitose che controllano il traffico d’alcol cittadino. È in particolar modo una coppia di spietati fuorilegge d’origine italiana a impensierire la Nasona: il sadicoFrancesco Ioele, meglio noto come Frankie Yale, e il suo astuto scagnozzo, tale Alphonse “Al” Capone.
Indissolubilmente legato al ricordo delle formidabili imprese condivise nel Selvaggio West con Doc Holliday, Wyatt Earp sente che non avrà pace se non tirerà fuori dai guai Johnny, così vola a New York. Con l’aiuto del fidato Bat Masterson, suo ex vice-sceriffo, riciclatosi nel giornalismo sportivo, il Nostro se la vedrà con il giovanissimo ma già promettente gangster Al Capone.

Max Allan Collins – vero nome di Patrick Culhane con cui ha firmato il romanzo Black Hatsnell’edizione anglosassone – è nato nel 1948 a Muscatine nello Stato dello Iowa. Scrittore di mystery, ha collaborato con cinema e televisione, firmando numerose trasposizioni letterarie di film (Salvate il soldato Ryan) e serie tv (CSI - Scena del crimine). È anche autore e sceneggiatore di fumetti. Dalla sua graphic novel Road to perditionè stato tratto il pluripremiato film di Sam Mendes Era mio padre, con Tom Hanks e Paul Newman (nomination a sei premi Oscar e al Golden Globe).
Come regista indipendente, ha scritto e/o diretto film per la televisione che sono stati trasmessi dai canali HBO e Lifetime.

Tutti e tre questi libri hanno avuto molti riconoscimenti e sono molto apprezzati all'estero, e mi incuriosiscono praticamente tutti e tre!
E voi cosa ne pensate?

venerdì 8 novembre 2013

I consigli di Anna #9: "Un giorno" di David Nicholls

Cari visitatori della Tana,
oggi voglio parlarvi di un libro che ho letto poco prima di aprire questo blog e del quale mi sembra davvero strano non avervi ancora parlato, dato che mi è piaciuto davvero tantissimo.
Scrivo questo post per parlarvi di Un giorno di David Nicholls, ormai conosciutissimo anche grazie al film omonimo che ne è stato tratto, i cui protagonisti sono Anne Hataway nei panni di Emma e Jim Sturgess nei panni di Dex.

Il libro, edito da Neri Pozza ed uscito nel 2010, costa € 18 e conta 487 pagine.




È l'ultimo giorno di università, e per due ragazzi sta finendo un'epoca. Emma e Dexter sono a letto insieme, nudi. Lui è alto, scuro di carnagione, bello, ricco. Lei ha i capelli rossi, fa di tutto per vestirsi male, adora le questioni di principio e i grandi ideali. Si sono appena laureati, l'indomani lasceranno l'università. È il 15 luglio 1988, e per la prima volta Emma e Dexter si amano e si dicono addio. Lui è destinato a una vita di viaggi, divertimenti, ricchezza, sempre consapevole dei suoi privilegi, delle sue possibilità economiche e sociali. Ad attendere Emma è invece un ristorante messicano nei quartieri nord di Londra, nachos e birra, una costante insicurezza fatta di pochi soldi e sogni irraggiungibili. Ma per loro il 15 luglio rimarrà sempre una data speciale. Ovunque si trovino, in qualunque cosa siano occupati, la scintilla di quella notte d'estate tornerà a brillare. Dove sarà Dexter, cosa starà combinando Emma? Per venti anni si terranno in contatto, e per un giorno saranno ancora assieme. Perché quando Emma e Dexter sono di nuovo vicini, quando chiacchierano e si corteggiano, raccontandosi i loro amori, i successi e i fallimenti, solo allora scoprono di sentirsi bene, di sentirsi migliori. Comico, intelligente, malinconico, Un giorno cattura l'energia sentimentale delle grandi passioni: i cuori spezzati, l'intricato corso dell'amore e dell'amicizia, il coraggio, le attese e le delusioni di chiunque abbia desiderato una persona che non può avere.

I motivi per cui vi consiglio di leggere questo libro sono diversi, e potrei veramente parlarne per pagine e pagine, ma cercherò di riassumerli e non annoiarvi.
Vi consiglio di leggerlo perché già a partire dall'impostazione, non è il solito romanzo d'amore. Quello che viviamo con Emma e Dex è solo il 15 Luglio di ogni anno, giorno nel quale, in un modo o in un altro, i due si ritrovano. Ciò avviene per circa vent'anni. 
La bravura dell'autore sta prima di tutto nel riuscire a trasmettere il cambiamento, che è fatto da piccoli elementi: attraverso la storia di Emma e Dex non solo vediamo la crescita di entrambi i personaggi, ma anche il cambiamento del mondo intorno a loro, e che sono cambiamenti storici, politici e sociali.
Le vite dei due protagonisti seguono due corsi completamente diversi durante la storia, per poi tornarsi ad intrecciare ogni anno. La loro è una storia di amicizia che si percepisce chiaramente essere qualcosa di molto più forte, ma che si ostina a rimanere un'amicizia e che ha dei buoni motivi per rimanere tale, e questi motivi, anche se non sono esplicitati nei dialoghi tra i due, sono evidenti.
Emma e Dex mi hanno fatto ridere, piangere, riflettere e arrabbiare. Nessuno dei due mi è stato particolarmente simpatico durante la lettura, ma entrambi mi hanno lasciato qualcosa. 
Questo è uno di quei libri che si legge tutto d'un fiato e con un nodo allo stomaco. E' romantico, ma in un modo tutto particolare e che è davvero difficile da descrivere a parole.
Io l'ho letteralmente divorato.

Se anche voi lo avete letto, fatemi sapere cosa ne pensate!

giovedì 7 novembre 2013

Dreamcast #3: "Una grande e terribile bellezza" di Libba Bray


Cari visitatori della Tana,
dato che non sono riuscita ancora a terminare il terzo volume della serie di Gemma Doyle e a recensirlo, ma dato soprattutto che questa serie mi sta piacendo un sacco, oggi scrivo questo post per presentarvi il mio dreamcast!

Quando è uscito il primo libro della serie, dato che aveva ottenuto un enorme successo negli USA, si era parlato della produzione di un film per la serie, e lo script era già pronto, ma pochi mesi dopo il progetto fu cancellato, molto probabilmente per motivi economici.
Ma bando alle ciance ed eccovi i miei protagonisti ideali:

Rachel Hurd-Wood as Gemma Doyle


Capelli rossi, occhi chiari, alta e dinoccolata. Gemma è inconsapevole della sua bellezza, e spesso dice di non essere affatto interessante. La mia scelta è caduta su Rachel Hurd-Wood proprio perché credo che in lei ci sia questa bellezza inconsapevole.

Romola Garai as Felicity Worthington


Okay, probabilmente mi sono lasciata facilmente influenzare dal fatto di aver visto questa attrice diverse volte in film storici, ma è davvero la Felicity perfetta per me. E' una bellezza molto classica, biondissima, occhi chiari, ma nella sua bellezza c'è anche qualcosa di particolare, quasi di malizioso. E' come se nascondesse un segreto, esattamente come Felicity.

Kaya Scodelario as Pippi Cross


Non sono riuscita a pensare a nessuno di più adatto di lei per il ruolo di Pippi. Lunghi capelli scuri, occhi cangianti dall'azzurro al violetto ed una bellezza incredibile. Credo proprio di aver fatto la scelta giusta :)

Georgie Henley as Ann Bradshaw



Ann è la ragazza meno bella tra le quattro protagoniste della storia. Capelli scuri, occhi azzurri, viso paffuto e cronicamente insicura. Ho scelto Georgie Henley non perché non sia bella, ma perché è di una bellezza diversa, tranquilla.

Meryl Streep as Mrs. Nightwing

Non è necessario aggiungere altro. E' perfetta!
La scelta all'inizio era ricaduta su Maggie Smith, ma poi mi sono ricordata che Mrs. Nightwing era sulla cinquantina, e ho trovato Meryl molto più appropriata.

Rachel Weisz as Miss Moore


Affascinante, magnetica. Miss Moore ha la capacità di attirare l'attenzione su di sé, ed ha una personalità molto carismatica.

Ralph Fiennes as Mr. Doyle



Kelly Reilly as Virginia Doyle/Mary Dowd


Bradley James as Tom Doyle



Sebastian de Souza as Kartik


Per me lui è il Kartik perfetto. Mi sono innamorata di questo attore vedendo la  quinta serie di Skins (durante la quale ha ripetutamente fatto il mio cuore a pezzettini) e non appena ho letto la descrizione di Kartik, il collegamento è stato automatico.



Ed eccoci arrivati alla fine del post. Stavolta ho deciso di abbondare con i personaggi e mi sono divertita un sacco, ma adesso voglio sapere cosa ne pensate!
Fatemi sapere :)




martedì 5 novembre 2013

Recensione di "Nightshade" - Andrea Cremer

Cari visitatori della Tana,
come sapete durante quest'ultimo periodo ho partecipato alla lettura di gruppo di Nightshade organizzata da Rosy del blog Inside a Book.
Oggi scrivo finalmente la recensione!
Prima di cominciare, come al solito, ecco i dati che riguardano il volume: uscito nel 2011 per DeAgostini, il libro costa € 16,90 nella versione rilegata e conta 464 pagine.

TRAMA

Tutte le diciassettenni sognano di incontrare il vero amore. Tutte tranne Calla Tor. Nella sua testa c'è un solo costante pensiero: squarciare la gola dei suoi nemici. Calla è la femmina Alfa di una delle più potenti famiglie di Guardiani che vivono in America, creature magiche capaci di trasformarsi in lupi, e responsabili della protezione dei luoghi sacri. Ma Calla, destinata al maschio Alfa del branco vicino, sceglierà una strada diversa, semplicemente salvando un escursionista, un ragazzo della sua stessa età ferito da un orso. Da quel momento niente sarà più come prima, perché Shay - l'irresistibile umano - custodisce un segreto che potrebbe cambiare le sorti del mondo e far vacillare il cuore saldo di Calla.


LA MIA OPINIONE
Prima di prendere l'ebook di questo libro, devo ammettere di averci ragionato un po'.
Non ho letto moltissimi libri sui lupi nella mia vita e viste le molte recensioni positive che avevo letto in giro e spinta dalla curiosità, alla fine ho deciso di prenderlo.
La lettura di gruppo è capitata proprio a fagiolo e mi ha dato anche l'occasione di confrontare la mia opinione su questo romanzo con quella di altre blogger, e devo dire che leggendo i commenti delle altre, ci siamo ritrovate abbastanza d'accordo.
Ma passiamo alla trama: protagonista e voce narrante della storia è Calla, una ragazza lupo, alfa del branco Nightshade. Quello che mi ha incuriosita subito, ma che all'inizio ho faticato un po' a comprendere, è l'organizzazione della società nel mondo in cui Calla vive, che in fin dei conti è il nostro mondo, ma solo organizzato diversamente: I lupi sono Guradiani al servizio di Custodi, degli stregoni, il cui obiettivo è servirli per custodire Haldis, una caverna, all'interno della quale però i Guardiani non sanno cos'è nascosto.
Nemici di Guardiani e Custodi sono i Cercatori, sin dalla notte dei tempi, ed è proprio da loro che Haldis deve essere protetta.
Per il resto, la vita di Calla è abbastanza normale: è un po' un maschiaccio, frequenta la scuola del luogo e vive con la sua famiglia. Nella scuola di Vail però i Custodi e i Guardiani sono privilegiati, anche se condividono lezioni e spazi con gli umani.
Entriamo nella vita di Calla ad un mese dalla sua unione. Il 31 Ottobre, giorno di Shamain, dovrà unirsi a Ren, lupo alfa dei Bane, con il quale formerà un nuovo branco.
Calla conosce il suo destino da anni, e ormai ha accettato la sua condizione, ma improvvisamente nella sua vita piomba Shay Doran, un umano irresistibilmente bello che Calla riesce a salvare dal dissanguamento dopo l'attacco di un grizzly.
E' da quel momento che la vita di Calla si complica: non è più certa di voler accondiscendere alla sua unione con Ren, è sempre più attratta da Shay e proprio grazie a quest'ultimo comincia a scoprire una serie di segreti sui Custodi che faranno vacillare le sue certezze.

Devo dire che nella prima parte questo libro non mi era sembrato abbastanza carino: mi piaceva il fatto che il tema dei lupi fosse trattato in modo diverso da quanto avevo letto fino ad ora (anche se , come vi ho detto, ho letto poco sui lupi), dato che sono diverse le modalità della trasformazione e si parla di lupi non mannari, e anche l'organizzazione della società, per quanto strana, risultava interessante.
Tuttavia la situazione non ci mette molto a crollare, e gran parte della colpa è da attribuire secondo me al triangolo amoroso che si viene a creare: mentre l'unico che mantiene una certa coerenza è Ren, che è molto attratto da Calla e che intende rispettare in tutto e per tutto le sue responsabilità di alfa, Calla inizia a vacillare sin dall'inizio. E' attratta anche lei da Ren e conosce le sue responsabilità di alfa, ma si innamora di Shay praticamente a prima vista. Per 3/4 del libro lei non vuole ammettere i sui sentimenti nemmeno a se stessa e non è capace di prendere una decisione. Per gran parte del libro non fa altro che sussultare, sciogliersi, dimenticarsi di respirare e infine vedere Shay al posto di Ren e viceversa. Capisco la confusione, almeno inizialmente, ma trascinarla lungo tutto il libro è davvero pesante.
Inoltre di Calla devo dire che è un mix di diverse personalità. E' evidente che l'autrice vuole renderla interessante, ma ne è uscito fuori un po' un pasticcio. Nessuno degli aspetti della sua personalità viene approfondito, e finisce per risultare, almeno caratterialmente, un'anonima diciassettenne con dei sentimenti molto confusi, e anche fin troppo "costruita".
Terzo vertice del triangolo amoroso è Shay, che per me è risultato il più antipatico tra i personaggi, ma a suo modo è anche il più interessante: caratterialmente risulta essere cocciuto e in alcuni passi questo lato del suo carattere lo rende parecchio infantile, ma è anche curioso ed è l'unico determinato a scoprire il segreto di Haldis. Il punto negativo di questo aspetto sta nel fatto che non solo legge un libro proibito, ma che lo fa leggere anche a Calla, e mette così a rischio la vita della ragazza che dice di amare. Inoltre molto spesso non fa altro che mettere Calla sotto pressione, anche in modo indiretto, cercando di convincerla a lasciar perdere l'unione e il branco e a seguire il suo cuore, come se non capisse il peso e l'importanza delle responsabilità di Calla.
Insomma, ho apprezzato Shay per alcuni aspetti, ma per altri devo dire che non mi è piaciuto affatto.
E' vero che quello del classico triangolo amoroso è un espediente ormai comune negli YA, ma se gestito meglio, poteva funzionare, invece qui non è gestito per niente bene.
Il punto di forza di questo romanzo poteva essere il mistero legato ad Haldis e i segreti che legano Cercatori, Guardiani e Cercatori, ma una volta girata l'ultima pagina mi sono resa conto che in questo primo volume c'è solo un'accozzaglia di misteri e di domande ai quali non viene data una risposta. Nonostante Shay e Calla abbiano preso Haldis, che alla fine si rivela essere un'oggetto, non veniamo a sapere nemmeno cos'è!
Ora, è vero che questo è il primo volume di una trilogia e che non tutti i misteri possono essere svelati adesso, ma alla fine del libro mi sono ritrovata più confusa che persuasa rispetto a molte cose.
Andare avanti con la lettura per me è stato un po' faticoso, soprattutto dopo la prima metà.
Il finale inoltre è stato abbastanza prevedibile, così come il ruolo che Shay riveste nell'intera vicenda, che si capisce più o meno ai 3/4 del libro.
Avevo aspettative parecchio alte su questa serie, che come avrete capito non sono state soddisfatte. Date le premesse, al momento non credo che leggerò il seguito.

Il mio voto per questo romanzo è due riccetti e mezzo.
Non sono per niente soddisfatta!

lunedì 4 novembre 2013

Le segnalazioni della Tana #3: Nuovi titoli Tre60 e Butterfly.


Cari visitatori della Tana,
per questo appuntamento con le anteprime ho davvero una carrellata di titoli da segnalarvi!
Cominciamo subito!


Titolo: Come per magia
Titolo originale: Yours truly
Autore: Kirsty Greenwood
Editore: Tre60
Uscita: 31 Ottobre 2013
Pagine: 336
Prezzo: € 14,00

TRAMA

Pur di evitare qualsiasi conflitto, Natalie è disposta a tutto: spesso preferisce dire una bugia «bianca» che esprimere ciò che pensa davvero, e pur di assecondare le pretese della sua bislacca famiglia ha rinunciato al sogno di diventare una chef. Ora sta per sposarsi, ma invece di organizzare il matrimonio secondo i propri desideri cerca come sempre di accontentare tutti: la madre nevrotica, la sorella viziata, il fidanzato egocentrico fissato con il fitness, perfino la parrucchiera che le ha fatto un'acconciatura terrificante…
Una sera, però, Natalie accompagna la sua migliore amica Meg a uno spettacolo di magia e finisce per essere ipnotizzata: d'ora in poi potrà dire sempre e soltanto la verità, nient'altro che la verità. Dall'istante in cui pensieri e opinioni cominciano a uscirle di bocca senza più filtri, si mette in moto un'irresistibile reazione a catena che rischia di mandare completamente all'aria la sua vita, a partire dalle imminenti nozze. A Natalie non resta che mettersi alla ricerca del misterioso ipnotista per fargli annullare l'incantesimo, ed è seguendo le sue tracce che si ritrova nel paesino di Little Trooley, e nel pub dell'affascinante e ruvido Riley. Natalie non è a caccia di avventure, vuole solo tornare a casa, riprendere la tranquilla esistenza di sempre e sposarsi… ma è proprio questa la verità? Quando non puoi fare altro che essere completamente e spudoratamente sincera con tutti gli altri, puoi ancora mentire a te stessa?

Kirsty Greenwood, inglese della contea di Manchester, ha fondato e dirige il popolarissimo sito www.novelicious.com, dedicato alla narrativa al femminile. Appassionata di cucina e di serie TV americane, ama gli abiti verdi e dichiara di bere troppo tè.
Dopo lo strepitoso successo del suo esordio con Come per magia – oltre 200.000 copie vendute in poche settimane – sta lavorando al suo secondo romanzo.



Titolo: Il punto esatto di due anime
Autore: Luigi Mancini
Editore: Butterfly Edizioni
Uscita: 4 Novembre 2013
Pagine: 88
Prezzo: € 9,90

TRAMA

Erano i tempi delle Reebok, delle sigarette in compagnia e delle gambe penzoloni dai muretti di pietra. Luca e Anna, quindici anni e una Napoli criminale che pesa sulle loro spalle come una condanna. Si amano, si graffiano, si perdono l’uno nell’altro e si odiano mentre si amano, nel profondo, combattendosi pur di rimanere in piedi, di resistere alla violenza del loro sentimento. È un demone, l’amore per Anna, ed è un demone anche la droga che, voluttuosa e sadica, stringe tra le sue dita l’esistenza di Luca. Osteggiati dai genitori di Anna, i due si feriscono, si odiano, si lasciano. Senza dimenticarsi mai.
Con una scrittura ipnotica e vorticosa, Luigi Mancini ci regala l’affresco di una Napoli feroce e di un amore più forte della maledizione, della droga, della morte. Perché le relazioni possono spegnersi, ma ci sarà sempre un punto che unisce due anime, il luogo in cui chi ha amato continuerà ad amare, per sempre. Da lontano.


Luigi Mancini nasce il 5/09/1980 e vive a Reggio Emilia. Scrive fin da giovanissimo, soprattutto poesie. Ama la musica e scrive canzoni. Il punto esatto di due anime è il suo romanzo d’esordio.


Titolo: Ops! Che figura
Autore: Autori Vari
Editore: Butterfly Edizioni
Uscita: 4 Novembre 2013
Pagine: 134
Prezzo: € 12,00

TRAMA
Basta un attimo, una piccolissima distrazione e… voilà! Eccola qui, la brutta figura, quella che non dimenticheremo mai e che ci porteremo dietro come un tatuaggio per il resto dei nostri giorni. Giochi di parole mal riusciti, scivoloni (fisici e non) in pubblico, bucce di banana e tante, tantissime risate. Perché nessuno, proprio nessuno, è mai riuscito a vivere una vita intera senza cadere neppure una volta.
Tra bagni intasati, equivoci e falsi maniaci, un incredibile gruppo di scrittori ha messo in piedi una vera e propria “enciclopedia delle brutte figure”. Ne emerge un variopinto e divertentissimo ritratto della società contemporanea, una radiografia a colori che, lungi dal dimenticare le grandi problematiche dei giorni nostri, ne fa uso e le rielabora per trasmettere al lettore un importantissimo messaggio di speranza: qualunque cosa accada, non dobbiamo mai smettere di ridere alla vita.




Titolo: Amori a metà
Autore: Antonietta Agostini
Editore: Butterfly Edizioni
Uscita: 4 Novembre 2013
Pagine: 136
Prezzo: € 11,00
TRAMA

A Trastevere, in una bella casa dalle pareti color arancio, Chiara, affermata speaker radiofonica, vive la sua quotidianità col marito Filippo e con la piccola Nicole. La loro vita sembra perfetta ma, dietro l’apparenza, si cela un terribile inganno: Nicole non è figlia di Filippo bensì di Francesco, l’unico uomo che Chiara abbia mai amato col cuore, col corpo, con l’anima. Disposta a tutto pur di salvaguardare le briciole del suo rapporto con Francesco, sposato anch’egli, Chiara acconsente a vivere una vita di menzogne, a rinnegare se stessa, ad accontentarsi di un amore a metà. Ma è davvero questo ciò che vuole? Sua figlia, l’unico vero amore, non merita forse la verità e l’abbraccio di un vero padre?
In un crescendo di emozioni, Antonietta Agostini ci presenta un’antieroina dei nostri tempi, sposata ad un uomo che non ama e innamorata di un uomo sposato, e la guida attraverso le insidie di un amore malato per condurla, infine, alla coraggiosa affermazione della propria indipendenza.


Antonietta Agostini nasce a Roma, nel 1982. Scrittrice per passione e mamma a tempo pieno. I suoi romanzi: “L’amore… che gran casino” e “L’amore… all’improvviso.” Con Butterfly Edizioni ha pubblicato il suo terzo romanzo: “Amori a metà”.

E per oggi e tutto, cari lettori!A presto con altri titoli e nuove segnalazioni.

domenica 3 novembre 2013

Clock Rewinders #26

Cari visitatori della Tana,
torna oggi Clock Rewinders, la rubrica settimanale ideata dai blog On a Book Bender e 25 Hour Books.
Troverete qui un riassunto della settimana, che riguarda questo blog, i blog che seguo, le mie letture e un po' di quello che mi passa per la testa sul momento.

{La settimana appena trascorsa su La Tana di una Booklover}
  • Nella Top Ten della settimana vi ho fatto vedere alcune cover inquietanti, molto in tema con Halloween;
  • Ho recensito Angeli Ribelli di Libba Bray, secondo volume della trilogia di Gemma Doyle;
{La settimana appena trascorsa nella blogosfera}
Nessuna nuova aggiunta questa settimana, fortunatamente!
Ho deciso che per il momento le serie che sto seguendo bastano e avanzano.
Comincio da Arrow, che, a parte la rivelazione dell'identità di Black Canary (che ormai era un po' il segreto di Pulcinella, dato che è da metà dell'estate scorsa che è stato rivelata), non c'è nulla di nuovo. Okay, ci sono gli addominali di Oliver e lui che scocca frecce nel modo più sexy del mondo, ma al momento il tutto risulta un po' troppo piatto per i miei gusti.
Nella 9x05 di Supernatural è tornata Charlie! E' davvero rarissimo che questo show mi deluda, e proprio quando si comincia a percepire una lenta discesa, ecco che arriva una puntata del genere e tutto si risolve.
Non posso dire lo stesso della 3x05 di Once upon a time. In questa prima parte della terza serie lo show va avanti sin troppo lentamente. Se gli autori avevano intenzione di sorprendere con in bacio Captain Swan, beh, si sono sbagliati. Se ogni tanto non ci fosse Regina con le sue battute o qualche scena Rumbelle, in questo momento potrei solo abbandonare questa serie.
Altro show che non delude è Elementary. A parte i casi che possono essere più o meno complicati, c'è sempre quel briciolo di Joanlock che mi fa fangirlare come se non ci fosse un domani.
A proposito di fangirling, devo menzionare anche Reign. Vi ho già detto che credo ci sia poco o nulla di storico in questa serie e che ogni tanto c'è quella zaffata di cliché molto trash, ma giuro che per tutta la scorsa puntata ho fangirlato così tanto che alla fine non mi riconoscevo.
Ma il titolo di episodio della settimana spetta indubbiamente alla 1x02 di Dracula, che sta decisamente scalando la mia classifica di serie preferite.

{Crush of the week}
 

Lo so, aspettavate anche voi il momento in cui avrei dichiarato il mio amore per Sherlock Holmes.
Nello specifico lo Sherlock del telefilm Elementary interpretato da Jonny Lee Miller, per il quale ho una cotta stratosferica dai tempi di Trainspotting.
Ho già detto che adoro il suo accento, vero? :3

E anche per questa Domenica è tutto, miei cari!
Clock Rewinders torna la prossima settimana.




venerdì 1 novembre 2013

Recensione di "Angeli ribelli" - Libba Bray

Cari visitatori della Tana,
la settimana scorsa vi avevo detto che mi ero davvero messa d'impegno per continuare a leggere la trilogia di Gemma Doyle, e devo dire che questo secondo volume l'ho praticamente divorato.
Uscito per Elliot edizioni nel 2008, il libro conta 534 pagine e costa € 18,50.



TRAMA
La società vittoriana di fine Ottocento, i balli dell'aristocrazia londinese e la magia di regni incantati e meravigliosamente insidiosi. Chi ha imparato ad amare Gemma Doyle, l'eroina di "Una grande e terribile bellezza", troverà nuove emozioni in questo secondo capitolo della saga. Insieme a Gemma - sempre più consapevole dei propri poteri magici e ancor più decisa a distruggere definitivamente la malvagia Circe - ritroviamo la timida Ann, l'ostinata Felicity, il misterioso Kartik e l'affascinante corteggiatore Simon Middleton, oltre a spiriti e presenze oscure, amici perduti e nemici ritrovati. Appuntamenti mondani, lezioni d'arte sulla caduta degli angeli ribelli, visite al manicomio di Bethlem e apparizioni di inquietanti fanciulle vestite di bianco, trasformano le vacanze di Natale di Gemma in una corsa a perdifiato nell'ignoto, alla ricerca del Tempio ma soprattutto di se stessa. Un'Odissea al femminile, con una protagonista e voce narrante forte, indipendente e passionale, in cui sogno e realtà, visione e incubo si fondono in una rilettura del romanzo gotico vittoriano e dei feuilleton di un tempo, ma con echi di un moderno fantasy e la verve di un manga.


LA MIA OPINIONE
N.B. Questa recensione contiene spoiler su Una grande e terribile bellezza

Questo secondo volume della serie continua decisamente a seguire le orme del primo. Ritroviamo Gemma, Ann e Felicity ad un mese dalla morte di Pippi.
Il misterioso e affascinante Kartik all'inizio del romanzo comunica a Gemma che avendo
 distrutto le rune ha liberato la magia, che adesso è alla mercé di tutti gli abitanti dei regni, sia buoni che cattivi e che quindi può essere utilizzata per qualsiasi scopo. E' compito della nostra protagonista trovare il Tempio, luogo dove è nata la magia, e vincolarla.
Gemma è profondamente sconfortata da questa notizia, che si somma al suo senso di colpa per la morte di Pippi e che la frena dal tornare nei regni. Alla fine però, convinta da Ann e Felicity, decide di provare a tornarci e cominciare a cercare il Tempio.
Sorprendentemente, nei regni ritrovano Pippi, bella come l'avevano conosciuta in vita, ma che non è ancora "passata oltre". Ma mentre Gemma è preoccupata, Ann e Felicity sono solo contente di aver ritrovato l'amica, che chiede loro di tornare sempre più spesso a trovarla.
Ma altre novità sono in arrivo per le ragazze, che dalla Spence presto tornano a Londra per trascorrere le vacanze di Natale con le famiglie.
Tra balli, spettacoli teatrali e shopping, però, le ragazze non smettono di cercare risposte per la missione di Gemma nei regni, che si rivelerà più complicata del previsto.

La prima differenza che si nota tra questo volume ed il precedente è il modo di coinvolgere il lettore: mentre nel primo volume la storia era avvincente ma non riusciva a coinvolgere del tutto il lettore perché non erano molto chiare le dinamiche che muovevano la magia e i regni, in questo romanzo tutto è più chiaro, più scorrevole e di conseguenza più coinvolgente.
L'azione si svolge solo in minima parte alla Spence Academy per spostarsi nelle Londra vittoriana durante il periodo di Natale. Le tre ragazze dovrebbero cogliere l'occasione per divertirsi e magari cercare un buon partito, ma dietro le apparenze e i sorrisi si nascondono tre ragazze fragili, ognuna delle quali porta dentro le proprie ferite e i propri segreti.
Per quanto nessuna tra Ann, Felicity e Gemma mi stia particolarmente simpatica devo dire che in questo secondo volume della serie sono caratterizzate ancora meglio e la loro personalità emerge in tutto e per tutto. Le troviamo ancora particolarmente adolescenti e da questo punto di vista non c'è stata sicuramente un'evoluzione, anche se devo sottolineare che queste giovani donne pur vivendo nel periodo vittoriano, sono costruite in modo particolarmente moderno: l'insicurezza, le gelosia, le passioni, le rendono particolarmente reali e vicine alla nostra epoca. Inoltre le tre ragazze, prima ancora della magia e dei regni si trovano a fare i conti con una società basata sulle apparenze e sui convenevoli, dove si può essere distrutti da una diceria nel giro di pochi giorni. Devo dire che questo aspetto è particolarmente crudele.
Al contrario del primo volume, anche la parte che riguarda i regni è stata gestita meglio nella storia: le dinamiche sono molto meglio comprensibili, così come il compito che Gemma deve portare avanti.
Moltissimi sono i colpi di scena. All'inizio del romanzo Kartik dice a Gemma che non può fidarsi di nessuno nei regni, ma lo stesso vale per il mondo reale. Non c'è nulla di certo, e nessuno dei personaggi che Gemma incontra, sia nei regni che fuori da essi è veramente chi dice di essere.
A proposito di Kartik, c'è da dire che la parte romantica in questo romanzo è molto più presente rispetto al primo, e non riguarda solo l'affascinate ragazzo indiano, ma anche il giovane Simon Middleton, un giovane aristocratico dal quale Gemma è particolarmente attratta e verso il quale è sicuramente indirizzata dalla sua famiglia.
Un'ultima menzione la devo all'ambientazione: la Londra in cui vive Gemma è particolarmente grigia e gotica, affascinante ma anche infida. L'autrice non ci risparmia nulla, e così come descrive il centro e le vie dello shopping parla anche dei bassifondi, con i bambini vestiti di stracci, le case fatiscenti e le fumerie d'oppio.
Nel complesso, posso dire di aver preferito questo romanzo al primo della serie, e sto già leggendo il terzo, dato che la conclusione arriva proprio sul più bello.


Il mio voto per questo romanzo è quattro riccetti e mezzo!