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venerdì 8 novembre 2013

I consigli di Anna #9: "Un giorno" di David Nicholls

Cari visitatori della Tana,
oggi voglio parlarvi di un libro che ho letto poco prima di aprire questo blog e del quale mi sembra davvero strano non avervi ancora parlato, dato che mi è piaciuto davvero tantissimo.
Scrivo questo post per parlarvi di Un giorno di David Nicholls, ormai conosciutissimo anche grazie al film omonimo che ne è stato tratto, i cui protagonisti sono Anne Hataway nei panni di Emma e Jim Sturgess nei panni di Dex.

Il libro, edito da Neri Pozza ed uscito nel 2010, costa € 18 e conta 487 pagine.




È l'ultimo giorno di università, e per due ragazzi sta finendo un'epoca. Emma e Dexter sono a letto insieme, nudi. Lui è alto, scuro di carnagione, bello, ricco. Lei ha i capelli rossi, fa di tutto per vestirsi male, adora le questioni di principio e i grandi ideali. Si sono appena laureati, l'indomani lasceranno l'università. È il 15 luglio 1988, e per la prima volta Emma e Dexter si amano e si dicono addio. Lui è destinato a una vita di viaggi, divertimenti, ricchezza, sempre consapevole dei suoi privilegi, delle sue possibilità economiche e sociali. Ad attendere Emma è invece un ristorante messicano nei quartieri nord di Londra, nachos e birra, una costante insicurezza fatta di pochi soldi e sogni irraggiungibili. Ma per loro il 15 luglio rimarrà sempre una data speciale. Ovunque si trovino, in qualunque cosa siano occupati, la scintilla di quella notte d'estate tornerà a brillare. Dove sarà Dexter, cosa starà combinando Emma? Per venti anni si terranno in contatto, e per un giorno saranno ancora assieme. Perché quando Emma e Dexter sono di nuovo vicini, quando chiacchierano e si corteggiano, raccontandosi i loro amori, i successi e i fallimenti, solo allora scoprono di sentirsi bene, di sentirsi migliori. Comico, intelligente, malinconico, Un giorno cattura l'energia sentimentale delle grandi passioni: i cuori spezzati, l'intricato corso dell'amore e dell'amicizia, il coraggio, le attese e le delusioni di chiunque abbia desiderato una persona che non può avere.

I motivi per cui vi consiglio di leggere questo libro sono diversi, e potrei veramente parlarne per pagine e pagine, ma cercherò di riassumerli e non annoiarvi.
Vi consiglio di leggerlo perché già a partire dall'impostazione, non è il solito romanzo d'amore. Quello che viviamo con Emma e Dex è solo il 15 Luglio di ogni anno, giorno nel quale, in un modo o in un altro, i due si ritrovano. Ciò avviene per circa vent'anni. 
La bravura dell'autore sta prima di tutto nel riuscire a trasmettere il cambiamento, che è fatto da piccoli elementi: attraverso la storia di Emma e Dex non solo vediamo la crescita di entrambi i personaggi, ma anche il cambiamento del mondo intorno a loro, e che sono cambiamenti storici, politici e sociali.
Le vite dei due protagonisti seguono due corsi completamente diversi durante la storia, per poi tornarsi ad intrecciare ogni anno. La loro è una storia di amicizia che si percepisce chiaramente essere qualcosa di molto più forte, ma che si ostina a rimanere un'amicizia e che ha dei buoni motivi per rimanere tale, e questi motivi, anche se non sono esplicitati nei dialoghi tra i due, sono evidenti.
Emma e Dex mi hanno fatto ridere, piangere, riflettere e arrabbiare. Nessuno dei due mi è stato particolarmente simpatico durante la lettura, ma entrambi mi hanno lasciato qualcosa. 
Questo è uno di quei libri che si legge tutto d'un fiato e con un nodo allo stomaco. E' romantico, ma in un modo tutto particolare e che è davvero difficile da descrivere a parole.
Io l'ho letteralmente divorato.

Se anche voi lo avete letto, fatemi sapere cosa ne pensate!

mercoledì 16 ottobre 2013

I consigli di Anna #8: "La rosa del farmacista" di Candace Robb


Cari visitatori della Tana,
torna dopo circa un millennio la mia rubrica di consigli!
Oggi voglio parlarvi di un libro che mi è tornato alla mente ieri, mentre stilavo la mia top ten.
Si tratta di La rosa del farmacista di Candace Robb, primo volume della serie dedicata ad Owen Archer.
Il libro è pubblicato da Piemme, la prima edizione è del 2002 e oggi lo trovate in edizione Pocket a poco meno di € 6,00 o € 3,00 per la versione in ebook.




TRAMA
Nella tranquilla città di York un pellegrino, dall'identità sconosciuta, si reca presso l'Abbazia di St Mary. La sua morte improvvisa e violenta e quella di un altro paziente, tale Fitzwilliam vengono a turbare l'apparente calma del posto. L'unico legame fra le due morti sembra essere la somministrazione di un farmaco preparato per il frate Wulfstan dal brillante farmacista della cittadina, Nicholas Wilton.
A far luce sull'accaduto sarà Owen Archer, figlio del defunto Duca di Lancaster, che cieco da un occhio vede compromessa ogni possibilità di carriera militare. Owen viene chiamato dall'arcivescovo di York ad investigare sulla morte del suo pupillo Sir Oswald Fitzwilliam.
Nel frattempo il farmacista Wilton si ammala gravemente e rimane in fin di vita, sempre accudito dalla giovane e graziosa moglie Lucie Wilton che tra mille sforzi continua da sola a portare avanti la bottega farmaceutica. Owen Archer inizia ad indagare e come copertura del suo ruolo di spia lavora proprio come apprendista presso la farmacia dei Wilton, dove viene istruito dalla bella Lucie.
In un crescendo di omicidi e tensione Owen, distratto dall'amore per Lucie, vede davanti a sé un groviglio di segreti e vendette. Ora tocca a lui valutare se ci sia stato qualche crimine o se è tutto da attribuire alla volontà di Dio.


Perché ve lo consiglio:
Vi consiglio questo romanzo innanzitutto per l'ambientazione: L'autrice è riuscita a rendere bene sia il luogo sia il tempo in cui il romanzo è ambientato.
Inoltre è un giallo che non ha le stesse tempistiche del giallo moderno: ci sono gli omicidi e Archer è alla ricerca di un colpevole, ma il ritmo è molto più lento, la vicenda più diluita, il che è anche utile per capire meglio come si muovono tutti i personaggi all'interno della vicenda.
Inoltre i personaggi sono tutti caratterizzati benissimo e coerenti, cosa che ovviamente si apprezza anche nei romanzi successivi della serie.
Per quanto riguarda Owen poi, devo dire che è un personaggio che scopriamo poco alla volta, arriva un po' in sordina ma durante il corso del romanzo abbiamo modo di conoscere molti aspetti della sua vita passata, oltre che della sua missione sotto copertura presso la farmacia.
Spero possiate apprezzarlo anche voi!





venerdì 6 settembre 2013

I consigli di Anna #8: "Oscar Wilde e i delitti a lume di candela" di Gyles Brandreth

Cari visitatori della Tana,
nella mia rubrica di consigli di quest'oggi voglio parlarvi del primo libro della serie Oscar Wilde Murder Mysteries di Gyles Brandreth, che ho avuto l'opportunità di leggere lo scorso inverno.
I libri della serie sono sei in totale, ma in Italia ne sono usciti solamente tre. Oltre a quello di cui vi sto parlando, abbiamo Oscar Wilde e il gioco della morte e Oscar Wilde e il sipario strappato.
Per il volume Oscar Wilde e i delitti a lume di candela l'editore è Sperling e Kupfer. Le pagine sono 346 e il prezzo ebook € 4,99.



TRAMA
Il corpo di un sedicenne macabramente ucciso viene trovato in una stanza in Cowley Street. È l'agosto del 1889. Il giovane si chiama Billy Wood, ed è un ragazzo di strada come tanti, e colui che lo ritrova - con la gola tagliata da un orecchio all'altro e circondato da candele ardenti - è nientemeno che il celebre scrittore Oscar Wilde, che il giorno dopo decide di denunciare il fatto a Scotland Yard. Solo che dell'orribile crimine è scomparsa qualsiasi traccia. Aiutato dall'amico Robert Sherard, lo scrittore decide di condurre le sue indagine da solo, incarnando suo malgrado quel personaggio di Sherlock Holmes che tanto ammira e calandosi nell'inquietante Londra nei cui vicoli risuonano ancora i passi di Jack lo Squartatore. Con questo romanzo nasce un nuovo investigatore: Oscar Wilde. Ammiratore di Arthur Conan Doyle e del suo impareggiabile Sherlock Holmes, l'ironico e arguto Wilde si rivela anche un abile detective dalla logica affilata come un lama.



In tutti questi romanzi, Brandreth ha trasformato il famosissimo autore inglese Oscar Wilde in un provetto detective, e devo dire che l'esperimento risulta essere interessante.
Non conosco benissimo Wilde come autore, se non per Il ritratto di Dorian Gray, ma ho avuto la possibilità di studiarne la personalità e la vita e devo dire che in questo romanzo funziona davvero bene, sia come detective che come personaggio. Wilde è reso esattamente come me lo sono immaginato nella sua vita reale, tra l'amore per la sua arte e quello per la sua famiglia e questa piccola passione per le indagini.
Inoltre sapete quanto io ami i libri ambientati a Londra, e la Londra sullo sfondo di questo romanzo è misteriosa, fosca, inquietante, ma anche magnetica.
In poche parole, se amate i gialli e volete leggere qualcosa di un po' più particolare, con un protagonista costruito davvero bene, io vi consiglio questo libro.



sabato 29 giugno 2013

I consigli di Anna #8: "Dieci piccoli indiani" - Agatha Christie

Cari visitatori della Tana,
In questo appuntamento con la mia rubrica di consigli vi parlo di un romanzo che ho letto un paio d'anni fa e che mi ha colpita moltissimo.
Leggo i gialli di Agatha Christie da quando ero adolescente, ma stranamente fino appunto ad un paio d'anni fa, non avevo voluto leggere il suo capolavoro. Un po' perchè troppo legata a Poirot e Miss Marple, un po' per il timore di una delusione, ho aspettato un bel po' per leggerlo, finché non ne ho trovato una vecchia copia di mamma in soffitta.
Uscito per la prima volta in Gran Bretagna nel 1939, Dieci piccoli indiani è considerato il capolavoro dell'autrice inglese, ma anche uno dei gialli più belli mai scritti.

TRAMA
 
Dieci persone estranee l'una all'altra sono state invitate a soggiornare in una splendida villa a Nigger Island senza sapere il nome del generoso ospite. Eppure, chi per curiosità, chi per bisogno, chi per opportunità, hanno accettato l'invito. Gli invitati non hanno trovato il padrone di casa ad aspettarli; hanno trovato invece una poesia incorniciata e appesa sopra il caminetto della loro camera. E una voce inumana e penetrante che li accusa di essere tutti assassini. Per gli ospiti intrappolati è l'inizio di un interminabile incubo.


I motivi per cui vi consiglio questo romanzo sono diversi.
Innanzitutto è un bel giallo. Anche se siete accaniti lettori di gialli e thriller, non immaginereste mai chi è l'assassino.
E poi perché non vi farà dormire la notte.
Pur nell'eleganza dello stile della Christie, questo romanzo vi farà rizzare i capelli sulla nuca e venire i brividi. Personalmente ho dovuto e ho voluto finirlo il prima possibile, per la paura che mi ha messo questa storia.
Il killer seriale che si muove dietro le quinte di questa storia è astuto ma anche elegante: le scene del crimine che allestisce sono particolari, così come i motivi per cui agisce.
Certo, a chi legge thriller da tempo sembrerà una storia già vista, ma considerando che il volume è stato pubblicato per la prima volta nel 1939, è una storia che veramente anticipa i tempi, dimostrandosi terribile quanto innovativa.
Insomma, se non l'avete ancora letto, vi consiglio di farci un pensierino.
Ma mi raccomando, tutto d'un fiato.



venerdì 10 maggio 2013

I consigli di Anna #6: Marina di Carlos Ruiz Zafòn

Cari visitatori della Tana,
dopo un bel po' di tempo, torna la mia rubrica di consigli!
In questa puntata vi parlo di Marina, il mio romanzo preferito in assoluto di Carlos Ruiz Zafòn.
Questo romanzo, ha scalato la classifica dei miei preferiti molto in fretta, tanto che lo reputo in assoluto uno dei miei autoconclusivi preferiti. Ne custodisco gelosamente una copia e non manco di portarmela dietro quando so che starò via da casa per un po' di tempo.


Barcellona, fine anni Settanta. Óscar Drai è un giovane studente che trascorre gli anni della sua adolescenza in un cupo collegio della città catalana. Colmo di quella dolorosa energia così tipica dell'età, fatta in parti uguali di sogno e insofferenza, Óscar ama
allontanarsi non visto dalle soffocanti mura del convitto, per perdersi nel dedalo di vie, ville e palazzi di quartieri che trasudano a ogni angolo storia e mistero. In occasione di una di queste fughe il giovane si lascia rapire da una musica che lo porta fino alle finestre di una casa. All'interno, un antico grammofono suona un'ammaliante canzone per voce e pianoforte. Nel momento in cui sottrae l'oggetto e scappa, è sopraffatto da un gesto che risulta inspiegabile a lui per primo. Qualche giorno dopo tutto gli apparirà tanto chiaro quanto splendidamente misterioso. Tornando sui suoi passi per restituire il maltolto, infatti, Óscar incontra la giovane Marina e il suo enigmatico padre, il pittore Germàn. E niente per lui sarà più come prima. Il suo innato amore per il mistero si intreccerà da quel momento ai segreti inconfessabili del passato di una famiglia e di una Barcellona sempre più amata: segreti che lo spingeranno non solo alla più lunga fuga mai tentata dal detestato collegio, ma anche verso l'irrevocabile fine della sua adolescenza. Scritto prima de "L'ombra del vento" e "Il gioco dell'angelo" questo romanzo ne anticipa i grandi temi: gli enigmi del passato, l'amore per la conoscenza, la bellezza gotica e senza tempo di Barcellona.


Amo questo libro non solo perchè è ben scritto e adoro lo stile di Zafòn, ma perchè ha una magia tutta sua, che questo autore sa creare con grande maestria.
E' un libro che ho letto con il cuore che si faceva sempre più piccolo, perchè c'è una malinconia di fondo che accompagna tutto il romanzo, ma è anche uno di quei libri pieni di avventure e sentimenti splendidi, che lasciano un segno indelebile.
Sono davvero una grande fan della serie del Cimitero dei libri dimenticati e della Trilogia della Nebbia, ma questo romanzo, nonostante sia destinato ad un pubblico giovane, mi ha emozionato e continua ad emozionarmi così tanto ogni volta che lo rileggo che ha trovato un posto nel mio cuoricino dal quale non credo che andrà via molto presto.


E voi, se lo avete letto, cosa ne pensate di questo romanzo?

giovedì 11 aprile 2013

I consigli di Anna #5: I Pilastri della Terra di Ken Follett

Buonasera cari visitatori della tana!
Oggi torna la mia rubrica di consigli letterari. Voglio parlarvi di I Pilastri della Terra di Ken Follett.
Ho letto questo libro all'inizio del 2012, su consiglio di mio padre, che conosce quest'autore ormai da più di vent'anni e devo confessarvi che all'inizio ero spaventata dalla mole di pagine (più di mille nell'edizione che ho a casa), perchè per esperienza personale i romanzi che avevo letto e che andavano oltre le cinquecento pagine si perdevano in discorsi e sottotrame per nulla interessanti. 

In questo libro ciò non succede, anzi, le moltissime pagine servono a creare una storia, o meglio tante storie, che si intrecciano l'una con l'altra e che si sviluppano in un arco di tempo di più di sessant'anni (il prologo è ambientato nel 1123 mentre la vicenda si conclude nel 1174).
Moltissimi sono i personaggi che troviamo, che si muovono nell'immaginaria località di Kingsbridge, (Inghilterra), e diversa è la storia che hanno alle spalle, che in un modo o nell'altro influisce sulle loro azioni.
Tutto ruota intorno alla costruzione della cattedrale, ma collegate a questa ci sono mille segreti e mille altre storie, che da un punto centrale, si intrecciano come nella tela di un ragno.
E' sublime il modo in cui Follett riesce a far funzionare questo meccanismo così complesso, e a descrivere luoghi e personaggi in modo magistrale.
I Pilastri della Terra è sicuramente il suo capolavoro, che è stato seguito da Il mondo senza fine, che, nonostante le buone premesse, non è all'altezza del primo volume della duologia.



TRAMA:
Un mistery, una storia d'amore, una grande rievocazione storica: in quella che è la sua opera più ambiziosa e acclamata, Ken Follett tocca una dimensione epica, trasportandoci nell'Inghilterra medievale al tempo della costruzione di una cattedrale gotica. Intreccio, azione e passione si sviluppano così sullo sfondo di un'era ricca di intrighi e tradimenti, pericoli e minacce, guerre civili, carestie, conflitti religiosi e lotte per la successione al trono. Un romanzo che si sviluppa lungo più di quarant'anni di storia, i cui indimenticabili protagonisti sono vittime o pedine di avvenimenti che ne segnano i destini e rimettono continuamente in discussione la costruzione della cattedrale.


Per maggiori informazioni sulla trama, QUI trovate la pagina di wikipedia che ne parla approfonditamente, ma che è anche strapiena di spoiler, quindi attenzione!

Per il resto, è un libro che vi consiglio assolutamente di leggere, così come vi consiglio di vedere la serie tv che ne è stata tratta.



martedì 26 marzo 2013

I consigli di Anna #4: "L'Ospite" di Stephenie Meyer

Nuovo appuntamento con la mia rubrica di consigli di lettura :)
Oggi vi parlo di L'Ospite, libro scritto da Stephenie Meyer.
Il romanzo è uscito per Rizzoli nel 2009 e ne uscirà l'adattamento cinematografico il 28 Marzo.


TRAMA:
"Guardai Jared negli occhi e provai la più strana delle sensazioni. Lo desideravo con la stessa intensità disperata che avevo sentito vedendolo la prima volta. Il nostro corpo non apparteneva né a me né a Melanie: apparteneva a lui." 
Due anime e un solo corpo: è così che Melanie e Wanda si conoscono. Una è l'ospite terrestre, l'altra è lo spirito alieno, entrambe sono pedine in una furiosa guerra per il possesso del pianeta. Dovrebbero odiarsi, ostacolarsi, tentare di distruggersi a vicenda, ma avviene qualcosa che le fredde intelligenze degli extraterrestri non hanno previsto: l'appassionata Mel e la tenace Wanda dividono pensieri, emozioni e sentimenti, fino a che l'amore travolge anche l'anima impassibile dell'aliena. Contro ogni regola, contro ogni istinto, contro tutti, Wanda accetta di aiutare la sua ospite e si mette in viaggio, decisa a ritrovare il ragazzo che ha acceso in entrambe un amore tanto intenso e sconvolgente da abbattere qualunque ostacolo.

Il motivo per cui vi consiglio questo romanzo è innanzitutto la trama: la storia personalmente mi ha coinvolta molto di più dell'intera saga di Twilight e la cosa mi ha notevolmente sorpresa.
L'idea di questo futuro lontano ma non troppo, in cui le anime si impossessano dei corpi umani e in cui tutti i conflitti che vediamo oggi sono stati risolti grazie ad un'invasione aliena l'ho trovata molto originale.
Anche i personaggi secondo me sono delineati molto meglio che nella saga di Twilight: Melanie e Wanda sono decisamente meno anonime di Bella Swan, e poi è interessante scoprire le due personalità man mano che il romanzo prosegue.
Ho trovato in questo libro una maggiore consapevolezza, uno stile più maturo.
In definitiva, ve lo consiglio!

Spero di vedere presto anche il film, dal trailer sembra promettere bene, anche se non sono molto convinta dell'attore scelto per interpretare Ian, uno dei personaggi principali.
Speriamo che il film sia all'altezza del romanzo, e spero che anche voi riusciate ad apprezzarlo.

Alla prossima,
Anna.

venerdì 22 febbraio 2013

I consigli di Anna #2: "Aristotele detective" - Margaret Doody

Secondo appuntamento con la mia rubrica di consigli, dove vi presento i libri che secondo me non possono mancare nella vostra libreria.
Oggi vi parlo di un libro alquanto singolare, e primo di una serie di gialli. Si tratta di "Aristotele detective" dell'autrice canadese Margaret Doody.
Ho scoperto questo libro quando ancora frequentavo il quarto anno al liceo, grazie al mio professore di Italiano, il che fu parecchio strano, dato che ci aveva sempre detto si non amare i gialli e soprattutto le serie.
A dire la verità questo libro della Doody non è un semplice giallo, ma una storia in cui un'indagine su un omicidio viene condotta da Aristotele e dal suo giovane aiutante Stefanos (una sorta di Sherlock Holmes e dott. Watson dell'antica Grecia) non solo secondo le prove che riescono a trovare, ma anche alla luce della filosofia aristotelica.


 TRAMA:
Senza Aristotele niente Sherlock Holmes. È questa, verosimilmente, l'idea alla base di questo giallo investigativo. Il metodo del tipo di detective alla Sherlock Holmes non sarebbe stato possibile se non applicando il metodo dimostrativo della logica aristotelica al crimine. Stefanos, un simpatico giovanotto dell'Atene del IV secolo, dunque, guidato dallo Stagirita che non si muove di casa come Nero Wolfe, indaga sull'assassinio di un ricco oligarca, di cui è accusato ingiustamente il cugino, esule per un precedente errore. Al primo omicidio, ne segue un secondo, e tra colpi di scena, travestimenti, testimonianze reperite avventurosamente, Aristotele alla fine scioglie l'enigma e consente al giovane di smascherare il vero assassino.

Amo i gialli di mio, e leggo tanti gialli storici (soprattutto quelli di Candace Robb e di Ellis Peters, ambientati nel Medioevo) ma non mi ero mai imbattuta in un giallo ambientato nell'antica Grecia, e questo libro mi ha colpita innanzitutto per questo.
E poi ovviamente c'è la commistione tra l'indagine e la filosofia aristotelica, che è molto interessante.
E' un libro che vi consiglio di leggere, insomma.

Anna.

venerdì 15 febbraio 2013

I consigli di Anna #1: La Trilogia della Nebbia di Carlos Ruiz Zafòn

Primo appuntamento con la mia personale rubrica di consigli, dove vi segnalerò i libri che secondo me non potete assolutamente perdere.
La rubrica non avrà cadenza fissa, e vi indicherò comunque di libri che ho già letto magari da tempo e che non ho recensito su questo blog, inserendo la trama.

I libri che ho scelto oggi sono tre, del famosissimo autore spagnolo Carlos Ruiz Zafòn, e sono i libri della Trilogia della Nebbia, ossia "Il principe della nebbia", "Il palazzo della Mezzanotte" e "Le luci di Settembre".
Prima di passare alle trame mi sembra opportuno dire che Zafòn è uno dei miei autori preferiti in assoluto, ho scoperto i suoi libri tre anni fa e li ho letti tutti. Ognuno di essi ha qualcosa di assolutamente particolare che lascia un segno nell'anima. Le storie che racconta sono sensazionali, ma i suoi libri sono molto di più che semplici storie.


Il primo libro della trilogia è "Il Principe della Nebbia"




1943: il vento della guerra soffia impetuoso quando il padre di Max Carver decide di trasferire la famiglia sulla costa spagnola. Il luogo sembra protetto e tranquillo ma, appena arrivati, cominciano a succedere strani fenomeni: Max scopre un giardino disseminato di statue orribili, la sorella Alicia inizia a fare sogni inquietanti, compare una scatola piena di vecchi film che sembrano aprire una finestra sul passato, mentre l'orologio della stazione va all'indietro. E ci sono le voci, sempre più sinistre, che riguardano i precedenti proprietari della villa, e i racconti che accompagnano la misteriosa scomparsa del loro unico figlio. Quando un incidente colpisce la sua famiglia, Max è costretto, suo malgrado, a improvvisarsi detective. Assieme ad Alicia e al nuovo amico Roland, nipote dell'anziano custode del faro, inizia a indagare sull'oscuro naufragio di una nave che giace sui fondali della baia custodendo molti segreti...


Segue "Il Palazzo della Mezzanotte"



Calcutta, 1916. Una locomotiva infuocata squarcia la notte portandosi dietro un carico di morti innocenti. Sotto una pioggia scrosciante, quella stessa notte, un giovane tenente inglese sacrifica la vita per portare in salvo due gemelli neonati inseguiti da un tragico destino. Calcutta, 1932. Ben, il gemello maschio, compie sedici anni, lascia l'orfanotrofio St. Patricks e festeggia l'inizio della sua vita adulta. È anche l'ultimo giorno della Chowbar Society, un club segreto che conta sette orfani come Ben, riunitosi per anni allo scoccare della mezzanotte sotto un tetto di stelle, nella sala principale di un antico edificio in rovina, il Palazzo della Mezzanotte. I sette ragazzi sono sicuri che quella sarà la loro ultima notte insieme, ma il passato bussa alla porta di Ben: la bellissima gemella che non sapeva di avere entra nel Palazzo con una pazzesca storia da raccontare. Le braci dell'incendio di sedici anni prima ricominciano ad ardere. Per tre interminabili giorni i membri della Chowbar Society cercano di decifrare ciò che si nasconde dietro al passato di Ben e di sua sorella, mentre combattono contro un secondo terribile incendio appiccato da un'ombra misteriosa. E, quando ormai l'inferno sembra aver preso il sopravvento e il compiersi del destino inevitabile, il fuoco all'improvviso si spegne... e una candida neve scende sulle strade di Calcutta.

Ed infine "Le luci di Settembre"


Durante l'estate del 1937 Simone Sauvelle, rimasta all'improvviso vedova, abbandona Parigi assieme ai figli, Irene e Dorian, e si trasferisce in un piccolo paese sulla costa per sfuggire agli ingenti debiti accumulati dal marito. Trova lavoro come governante per il facoltoso fabbricante di giocattoli Lazarus Jann in una gigantesca magione chiamata Cravenmoore, dove l'uomo vive con la moglie malata. Tutto sembra andare per il meglio. Lazarus si dimostra un uomo gradevole, tratta con riguardo Simone e i figli, a cui mostra gli strani esseri meccanici che ha creato - e che sembrano avere vita propria - mentre Irene si innamora di Ismael, il cugino di Hannah, la cuoca della casa. Ma eventi macabri e strane apparizioni sconvolgono l'armonia di Cravenmoore: Hannah, viene trovata morta e una misteriosa ombra si impossessa della tenuta. Spetterà a Irene e Ismael lottare contro un nemico invisibile per salvare Simone e svelare l'oscuro segreto che avvolge la fabbrica dei giocattoli, un enigma che li unirà per sempre e li trascinerà nella più emozionante delle avventure in un mondo labirintico di luci e ombre.


Importantissima cosa da dire su questa trilogia è che pur essendo una trilogia, in fondo non lo è, nel senso che i libri non sono legati tra di loro da personaggi o dalla trama, e potete tranquillamente scegliere di leggerli in ordine diverso da quello che vi ho presentato (che è l'ordine cronologico di pubblicazione).
Il mio preferito in assoluto tra i tre è sicuramente "Il principe della Nebbia", che è stato uno dei mie primi amori zafoniani. No ho apprezzato particolarmente "Le luci di Settembre", invece perchè in alcuni tratti lo trovo molto simile a "Marina", che secondo me è il capolavoro di Zafòn.
Oltre a dirvi che secondo me sono imperdibili, cos'altro aggiungere?
Buona lettura come sempre :3
Anna.