Visualizzazione post con etichetta libba bray. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta libba bray. Mostra tutti i post

lunedì 18 novembre 2013

Recensione di "La rivincita di Gemma" - Libba Bray

Cari visitatori della Tana,
sono felice di comunicarvi che ce l'ho fatta. Ho finito un'altra serie.
Negli ultimi tempi mi è capitato spesso di cominciare delle trilogie o delle saghe e poi non riuscire a terminarle, vuoi perché non mi sono piaciute o vuoi perché le case editrici italiane collaborano poco e pubblicano i seguiti...
Ma bando alle chiacchiere e passiamo alla recensione di oggi che riguarda il terzo volume della trilogia di Gemma Doyle di Libba Bray, La rivincita di Gemma.
Uscito per Elliot Edizioni quest'anno, il libro costa € 18,50 nell'edizione rilegata, ma devo dirvi che è introvabile su Amazon, sul quale è possibile soltanto prenotare l'edizione LiT per quando tornerà disponibile, mentre qualche copia risulta solo disponibile su IBS.


TRAMA
Incomincia un nuovo anno scolastico e Gemma Doyle, alla soglia dei diciassette anni, si ritrova all’appuntamento con la lugubre Spence Academy. L’Ordine, la misteriosa congrega di cui faceva parte la madre, lotta con il Rakshana per il controllo dei regni, la dimensione magica dove i morti tornano in vita e tutti i desideri, anche i più pericolosi, sembrano realizzarsi. Mentre Pippi, nella sua nuova incarnazione, è sempre più determinata a vendicarsi delle antiche compagne di scuola e qualcuno vuole ricostruire a tutti i costi la maledetta ala est del collegio, Gemma deve affrontare il debutto nella società londinese con le amiche Felicity e Ann, e insieme i suoi sentimenti per Kartik. Tra la realtà e la fantasia, dove si nasconderanno le maggiori insidie? Magie, colpi di scena, tradimenti, amori impossibili, lacrime e sangue e molto altro ancora per un gran finale di trilogia con i fuochi d’artificio. 



LA MIA OPINIONE
N.B. In questa recensione saranno inevitabilmente presenti piccoli spoiler di Una grande e terribile bellezza e Angeli Ribelli.

Quando ho girato l'ultima pagina di questo libro, inevitabilmente è scesa una lacrimuccia.

Nel finale di questa trilogia non c'è nulla di scontato, ma proprio nulla.
Alla Spence Academy for young ladies sta per iniziare un nuovo periodo dopo le vacanze di Natale, periodo cruciale perché porterà al debutto in società per molte delle ragazze che frequentano la scuola, comprese Gemma e Felicity. La strada che dovrà intraprendere Ann, invece, è segnata dalla triste prospettiva di lavorare per i cugini come governante.
La cover australiana del libro
Ma la vita delle tre ragazze comprende anche le faccende riguardanti i regni e la magia. Alla fine dello scorso volume, Gemma ha deciso di vincolare la magia a sé stessa, promettendo ai popoli che vivono nei regni di stipulare con loro un accordo successivamente per condividere con loro la magia. Inoltre non ha ucciso Circe, ma l'ha soltanto intrappolata nel Pozzo dell'eternità. Tuttavia, dopo questo episodio, Gemma non è più riuscita ad evocare la porta per tornare nei regni, e per un periodo è afflitta dal pensiero di aver perso la magia.
Ma tra i cambiamenti che incontriamo in questo libro c'è anche il restauro dell'ala est, che era bruciata venticinque anni prima, e nel cui incendio si credeva fossero morte sia la madre di Gemma che Circe. In realtà, l'unica ad essere morta è Eugenia Spence, fondatrice della scuola. Proprio tra le rovine dell'ala est le ragazze scoprono una pietra speciale, che è in grado di creare un passaggio per accedere ai regni, e la sfruttano immediatamente per tornare.
Tra scontri con il Rakshana, visioni, bugie, alleanze forti e deboli, amori vecchi e nuovi, rivelazioni, nuovi segreti e una vita che deve fare il suo corso anche al di fuori dei regni, anche in questo volume conclusivo della serie Gemma non avrà vita facile. Deve fare la scelta migliore non solo per sé stessa, ma soprattutto perché dalle sue scelte dipende la vita di altre persone.

Vi avevo già detto che il secondo volume della serie mi era piaciuto moltissimo e che l'autrice era riuscita a trovare la strada giusta per far proseguire al meglio questa serie, e questo terzo volume lo conferma.
Veniamo a scoprire nuovi aspetti del carattere e della personalità non solo di 
Gemma, ma anche di Ann, Felicity e Kartik, che farà battere il cuore di Gemma anche in questo finale. E' un personaggio molto affascinante, ma a volte ambiguo, dato soprattutto il suo passato con in Rakshana e segreti che solo adesso Gemma viene a scoprire, ma ciò non toglie che sia davvero un ottimo personaggio, sfuggente e misterioso. E' capace di farti arrabbiare in un momento e di farsi amare due righe dopo.
Ann e Felicity non hanno mi sono mai state granché simpatiche, ma in questo volume abbiamo l'occasione di riuscire ad esplorare meglio la loro personalità e capire il perché di alcuni loro comportamenti, e anche Gemma, nonostante sia la voce narrante e quindi il personaggio che ormai dovremmo conoscere meglio, svela ancora degli aspetti di sé che aveva tenuto nascosti, comprese le sue più grandi paure.
Nel corso di questi tre romanzi le responsabilità che gravano sulle spalle della nostra protagonista sono aumentate a dismisura, e nonostante spesso sia confusa, non sappia di chi fidarsi e abbia a che fare con due mondi nei quali nulla è come sembra, dimostra sempre grande coraggio. 
Alla fine di questo volume Gemma è una bellissima giovane donna, e non solo perché ha fatto il suo debutto in società, ma perché sa cosa vuole dalla vita e vuole affrontarla a testa alta, come una donna moderna.
La tematica dei diritti delle donne e della loro emancipazione è molto presente anche in questo terzo volume, e lo vediamo riflesso ovviamente in modo diverso sia in Gemma che in Ann e Felicity. Gemma vuole decidere da sola per la sua vita e non vuole vivere in una società che la tenga al guinzaglio e le imponga di non esprimere la sua opinione o la sua personalità, e proprio per questo alla fine del libro farà una scelta importante che la porterà lontano dalla sua famiglia, ma sicuramente più vicina al realizzarsi come donna. Lo stesso accade per Ann, che nonostante all'inizio del libro sia ancora la ragazzina insicura e impacciata, che non vuole uscire dal suo guscio, alla fine tira fuori le unghie e decide a cambiare la sua vita, diventando un'attrice. Anche Felicity riesce a togliere la sua maschera da donna forte per rivelare le sue fragilità, e anche lei alla fine riesce a fare una scelta importante che la porta in primo luogo ad accettarsi così com'è.
Da questi tre personaggi così diversi, ma anche così uniti, alla fine traspare come la società e il pensiero rispetto al ruolo delle donne sia cambiato proprio grazie alle donne stesse.
La storia dell'amicizia di questa tre ragazze è un po' particolare e a volte ho pensato che la loro amicizia fosse legata, così come lo era all'inizio, soltanto alla magia e ai regni, ma in realtà si rivela un legame profondo, che va oltre le divergenze di opinione e le differenze caratteriali.

La storia è più avvincente ancora di quella dei volumi precedenti
, segreti e rivelazioni si intrecciano in un vortice inaspettato. La vicenda scorre veloce, anche se il libro conta più di seicento pagine.
Il finale devo dire che è molto particolare e sicuramente questa trilogia non si conclude come mi ero aspettata. O magari nell'ultimo periodo mi sono abituata a leggere troppi YA dal finale scontato, quindi per questo sono rimasta sorpresa.
Ovviamente una nota spetta all'ambientazione, che sia per quanto riguarda i regni che per quanto riguarda la Spence Academy è resa in maniera splendida. Londra e la Spence continuano ad essere splendide ma altrettanto gotiche, e dall'altro lato nei regni scopriamo nuovi angoli e ovviamente le Terre d'Inverno, in cui Gemma giunge guidata dalle sue visioni, in cui compare un nuovo personaggio, Wilhelmina Wyatt.

In conclusione, non posso che ripetervi, se potete, di leggere questa trilogia.
E sicuramente una delle storie più belle e originali che io abbia letto, nell'ultimo periodo, e nonostante un inizio un po' confuso, merita davvero di essere letta.
Spero solo che la CE riesca in una distribuzione migliore, dato che al momento è veramente difficile reperire la serie in libreria!


Il mio voto per questo romanzo è cinque riccetti, pieni e meritatissimi!


A questo punto non mi resta che linkarvi le mie recensioni ai primi due volumi della serie:
E adesso che ho letto l'intera opera di Libba Bray già pubblicata in Italia, non mi resta che aspettare l'uscita, del secondo volume della serie The Diviners, che uscirà negli USA nell' Aprile 2014 e si intitolerà Lair of Dreams. 

venerdì 1 novembre 2013

Recensione di "Angeli ribelli" - Libba Bray

Cari visitatori della Tana,
la settimana scorsa vi avevo detto che mi ero davvero messa d'impegno per continuare a leggere la trilogia di Gemma Doyle, e devo dire che questo secondo volume l'ho praticamente divorato.
Uscito per Elliot edizioni nel 2008, il libro conta 534 pagine e costa € 18,50.



TRAMA
La società vittoriana di fine Ottocento, i balli dell'aristocrazia londinese e la magia di regni incantati e meravigliosamente insidiosi. Chi ha imparato ad amare Gemma Doyle, l'eroina di "Una grande e terribile bellezza", troverà nuove emozioni in questo secondo capitolo della saga. Insieme a Gemma - sempre più consapevole dei propri poteri magici e ancor più decisa a distruggere definitivamente la malvagia Circe - ritroviamo la timida Ann, l'ostinata Felicity, il misterioso Kartik e l'affascinante corteggiatore Simon Middleton, oltre a spiriti e presenze oscure, amici perduti e nemici ritrovati. Appuntamenti mondani, lezioni d'arte sulla caduta degli angeli ribelli, visite al manicomio di Bethlem e apparizioni di inquietanti fanciulle vestite di bianco, trasformano le vacanze di Natale di Gemma in una corsa a perdifiato nell'ignoto, alla ricerca del Tempio ma soprattutto di se stessa. Un'Odissea al femminile, con una protagonista e voce narrante forte, indipendente e passionale, in cui sogno e realtà, visione e incubo si fondono in una rilettura del romanzo gotico vittoriano e dei feuilleton di un tempo, ma con echi di un moderno fantasy e la verve di un manga.


LA MIA OPINIONE
N.B. Questa recensione contiene spoiler su Una grande e terribile bellezza

Questo secondo volume della serie continua decisamente a seguire le orme del primo. Ritroviamo Gemma, Ann e Felicity ad un mese dalla morte di Pippi.
Il misterioso e affascinante Kartik all'inizio del romanzo comunica a Gemma che avendo
 distrutto le rune ha liberato la magia, che adesso è alla mercé di tutti gli abitanti dei regni, sia buoni che cattivi e che quindi può essere utilizzata per qualsiasi scopo. E' compito della nostra protagonista trovare il Tempio, luogo dove è nata la magia, e vincolarla.
Gemma è profondamente sconfortata da questa notizia, che si somma al suo senso di colpa per la morte di Pippi e che la frena dal tornare nei regni. Alla fine però, convinta da Ann e Felicity, decide di provare a tornarci e cominciare a cercare il Tempio.
Sorprendentemente, nei regni ritrovano Pippi, bella come l'avevano conosciuta in vita, ma che non è ancora "passata oltre". Ma mentre Gemma è preoccupata, Ann e Felicity sono solo contente di aver ritrovato l'amica, che chiede loro di tornare sempre più spesso a trovarla.
Ma altre novità sono in arrivo per le ragazze, che dalla Spence presto tornano a Londra per trascorrere le vacanze di Natale con le famiglie.
Tra balli, spettacoli teatrali e shopping, però, le ragazze non smettono di cercare risposte per la missione di Gemma nei regni, che si rivelerà più complicata del previsto.

La prima differenza che si nota tra questo volume ed il precedente è il modo di coinvolgere il lettore: mentre nel primo volume la storia era avvincente ma non riusciva a coinvolgere del tutto il lettore perché non erano molto chiare le dinamiche che muovevano la magia e i regni, in questo romanzo tutto è più chiaro, più scorrevole e di conseguenza più coinvolgente.
L'azione si svolge solo in minima parte alla Spence Academy per spostarsi nelle Londra vittoriana durante il periodo di Natale. Le tre ragazze dovrebbero cogliere l'occasione per divertirsi e magari cercare un buon partito, ma dietro le apparenze e i sorrisi si nascondono tre ragazze fragili, ognuna delle quali porta dentro le proprie ferite e i propri segreti.
Per quanto nessuna tra Ann, Felicity e Gemma mi stia particolarmente simpatica devo dire che in questo secondo volume della serie sono caratterizzate ancora meglio e la loro personalità emerge in tutto e per tutto. Le troviamo ancora particolarmente adolescenti e da questo punto di vista non c'è stata sicuramente un'evoluzione, anche se devo sottolineare che queste giovani donne pur vivendo nel periodo vittoriano, sono costruite in modo particolarmente moderno: l'insicurezza, le gelosia, le passioni, le rendono particolarmente reali e vicine alla nostra epoca. Inoltre le tre ragazze, prima ancora della magia e dei regni si trovano a fare i conti con una società basata sulle apparenze e sui convenevoli, dove si può essere distrutti da una diceria nel giro di pochi giorni. Devo dire che questo aspetto è particolarmente crudele.
Al contrario del primo volume, anche la parte che riguarda i regni è stata gestita meglio nella storia: le dinamiche sono molto meglio comprensibili, così come il compito che Gemma deve portare avanti.
Moltissimi sono i colpi di scena. All'inizio del romanzo Kartik dice a Gemma che non può fidarsi di nessuno nei regni, ma lo stesso vale per il mondo reale. Non c'è nulla di certo, e nessuno dei personaggi che Gemma incontra, sia nei regni che fuori da essi è veramente chi dice di essere.
A proposito di Kartik, c'è da dire che la parte romantica in questo romanzo è molto più presente rispetto al primo, e non riguarda solo l'affascinate ragazzo indiano, ma anche il giovane Simon Middleton, un giovane aristocratico dal quale Gemma è particolarmente attratta e verso il quale è sicuramente indirizzata dalla sua famiglia.
Un'ultima menzione la devo all'ambientazione: la Londra in cui vive Gemma è particolarmente grigia e gotica, affascinante ma anche infida. L'autrice non ci risparmia nulla, e così come descrive il centro e le vie dello shopping parla anche dei bassifondi, con i bambini vestiti di stracci, le case fatiscenti e le fumerie d'oppio.
Nel complesso, posso dire di aver preferito questo romanzo al primo della serie, e sto già leggendo il terzo, dato che la conclusione arriva proprio sul più bello.


Il mio voto per questo romanzo è quattro riccetti e mezzo!


giovedì 24 ottobre 2013

Recensione di "Una grande e terribile bellezza" - Libba Bray

Cari visitatori della Tana,
oggi è tempo di recensioni, e sono qui per parlarvi dell'ultimo romanzo che ho letto, Una grande e terribile bellezza di Libba Bray, primo volume della trilogia di Gemma Doyle.

Il libro è uscito in italia nel 2008 per Elliot al prezzo di € 17,50. Le pagine sono 454.


TRAMA
Fine Ottocento. Alla morte della madre, la sedicenne Gemma Doyle, trascurata da un padre schiavo del laudano, lascia Bombay dove ha trascorso l'intera infanzia per un severo e cupo collegio femminile appena fuori Londra, la Spence Academy. Qui, dopo molti tentativi, riesce a entrare nell'esclusivo gruppo formato dalla potente Felicity, la vezzosa Pippi e l'imbranata Ann. Dopo il primo periodo di permanenza, costellato di noiose lezioni, rigida disciplina e soprattutto oscure visioni (nonché dalla presenza di Kartik, un giovane misterioso e seducente che l'ha seguita fin dall'India e l'avvisa di non dar retta ai sogni che la funestano), Gemma scopre un diario segreto che le svela l'esistenza dell'Ordine, una congrega di sole donne dedite alla magia e alla ricerca di universi paralleli dove tutto è possibile. Assieme alle amiche, e nonostante la ferma opposizione di Kartik e di altri a lui vicini, la ragazza è intenzionata a saperne di più, a ribellarsi alle regole che la vorrebbero studentessa modello, a raggiungere la grotta nascosta dove l'attende un destino imprevedibile e dove alcuni pressanti interrogativi troveranno finalmente un chiarimento.


LA MIA OPINIONE
Come alcuni di voi sapranno, questo romanzo era nella mia TBR list d'Autunno, ed era tantissimo che mi riproponevo di leggerlo.
In questo primo volume della trilogia veniamo catapultati direttamente nella vita di Gemma, protagonista e voce narrante della storia. Dopo la terribile quanto misteriosa morte della madre, Gemma, anche se ancora confusa dato che ha avuto una visione proprio sulla morte di sua madre, viene portata in Inghilterra, dove comincia a frequentare la Spence Academy.
Come ogni accademia che si rispetti, ci sono gruppi esclusivi, segreti, cattiverie e intrighi.
La nostra protagonista, dopo alcune incertezze, riesce a formare un piccolo gruppo insieme alla sua compagna di stanza Ann e altre due ragazze molto influenti all'interno della scuola, Pippi e Felicity. Le quattro ragazze tentano di diventare amiche, anche se è molto difficile, dato che provengono tutte da famiglie che occupano gradini diversi nella scala sociale. E' anche vero che ognuna di loro ha le sue ferite e i suoi punti deboli, quindi tutte tentano di proteggersi come possono. Ciò che in realtà le porta a legarsi è un mistero di cui parla il diario di una vecchia studentessa dell'accademia che Gemma ritrova, e che parla di un Ordine formato da donna con poteri magici, che sono in grado, con i loro poteri, di raggiungere altri regni, dove è possibile compiere grandi magie ed esaudire qualsiasi desiderio.
Ma non è tutto oro quello che luccica: presto le ragazze scopriranno che nei regni si nascondono mostri e demoni, al servizio di una terribile creatura: Circe.
Tra misteri e nuove scoperte, magie e un misterioso ragazzo che l'ha seguita dall'India, Gemma si ritrova praticamente incastrata tra il mondo reale e i regni, con la curiosità di scoprire fin dove può arrivare con la magia ma anche spaventata dalle ombre che potrebbe incontrare.

Devo dire che in questo romanzo ci sono tantissimi buoni elementi, ma non tutti sono sfruttati al massimo della loro potenzialità, ma dall'altra parte bisogna anche tener conto del fatto che sia il primo volume di una trilogia, e quindi molti dei misteri rimasti irrisolti sicuramente troveranno risposta nei prossimi due volumi.
Un esempio per tutti riguarda la natura e la funzione dei poteri di Gemma: bene, lei ha questi poteri, ha anche delle visioni, ma non è chiaro fino in fondo in cosa consista e come Gemma abbia fatto a riportarla indietro. Da questo punto di vista sicuramente la descrizione dei regni è eccessivamente onirica, e sembra che manchi qualche passaggio.
Quello che sicuramente ho apprezzato è l'ambientazione: siamo nell'Inghilterra vittoriana, che però non viene ben descritta: l'ambientazione vera è quella della Spence Academy, tra le mura scolastiche, i giardini, i boschi e le grotte, che sono tutte descritte con un'aura di mistero che inevitabilmente le circonda.
E poi ci sono le quattro protagoniste, che sono caratterizzate più che bene. Ciascuna di loro ha pregi e difetti, e vengono descritte a trecentosessanta gradi, sia per i loro lati positivi che per i lati negativi.
Inoltre, grazie al fatto che ci troviamo all'interno di una scuola femminile, è proprio il punto di vista delle donne quello che predomina nel libro. Nella Spence Academy le ragazze sono istruite in odo da rinunciare a qualsiasi sogno o aspirazione. L'unica prospettiva loro fornita è quella di un buon matrimonio, se appartengono ad una famiglia ricca, oppure di essere istruite per diventare delle buone governanti nel caso in cui si tratti di ragazze povere che frequentano l'accademia grazie alla carità dei parenti o ad una delle borse di studio.
L'accademia ci offre uno spaccato della società di fine ottocento e del ruolo delle donne in particolare: brave mogli o brave serve, per loro non c'è alternativa. Proprio per questo le ragazze sono tutte affascinate da Miss Moore, l'insegnate di Arte, una donna molto forte ed indipendente. Dall'altra parte cercano un qualunque pretesto per evadere dalla realtà sicuramente non avventurosa o allegra nella quale sono costrette a vivere, e la magia e la possibilità di attraversare i regni offre loro il modo perfetto di passare qualche ora lontano dalle tristi prospettive di vita che hanno.
Una nota particolare la devo sicuramente a Gemma: oltre ad essere una protagonista nei cui pensieri un po' tutte ci possiamo rispecchiare, è una ragazza riservata e misteriosa, ma anche forte, indipendente e passionale.
Nel complesso, questo romanzo mi è sicuramente piaciuto ma è ovvio che ho voglia di trovare le risposte a molti dei misteri ancora senza risposta, per cui ho già cominciato a leggere il seguito!

Il mio voto per questo romanzo è quattro riccetti!


lunedì 11 febbraio 2013

Recensione di " La stella nera di New York" - Libba Bray

Per chi come me ama la serie tv "Supernatural" e i thriller in generale, questo libro è assolutamente imperdibile.
Letto in quattro giorni (più notti che giorni ad essere sincera), è un romanzo davvero mozzafiato, con tutti gli elementi necessari per essere un best seller.
Edito da Fazi nel 2012, conta 480 pagine. Il prezzo per la versione cartacea è di €17,50
Ma passiamo subito alla trama, senza ulteriori indugi!

Evie O’Neill, dopo aver suscitato l’ennesimo scandalo nella noiosa cittadina di provincia in cui è nata, viene spedita dai genitori a vivere nell'effervescente New York City – e la ragazza ne è entusiasta. New York è la città dei locali, del contrabbando, dello shopping e del cinema, e non passa molto che Evie stringe amicizia con irriverenti Ziegfeld girls e scapestrati ragazzi di strada. Evie però non fa conoscenza solo con le luci sfolgoranti dell’età del jazz, ma anche con gli oscuri anfratti del Museo americano del Folclore, della Superstizione e dell’Occulto, che suo zio Will Fitzgerald – presso cui abita – dirige con l’aiuto di Jericho, uno strano ragazzo sempre immerso nella lettura. E quando una serie di omicidi a sfondo esoterico e riconducibili a uno spirito che torna dal passato vengono a galla, Evie e suo zio sono chiamati a collaborare alle indagini, e sono proiettati al centro del sistema mediatico. I due si lanciano nelle ricerche, ed è allora che quel misterioso potere divinatorio che la ragazza sa di avere si rivelerà utile a catturare il killer, prima che sia troppo tardi. 


venerdì 11 gennaio 2013

Ultimi acquisti libreschi #1

Bonsoir!
Oggi post breve ma intenso :3
Nella mia libreria sono giunti recentemente un paio di libri, il primo è "Sofia si veste sempre di nero" di Paolo Cognetti.


Di questo libro diverse persone mi hanno parlato bene, e poi ha attirato subito la mia attenzione perché non è una storia, ma una serie di racconti autoconclusivi che raccontano la vita di Sofia.






Il secondo libro approdato sui miei scaffali -stavolta virtuali, poiché ho acquistato l' e-book- è "La stella nera di New York" di Libba Bray.



La vicenda è ambientata a New York, appunto, nei primi anni '20. La protagonista è Evie, originaria dell'Ohio, ma spedita dai suoi genitori a Manhattan, dallo zio Will, direttore del Museo del Brivido. Evie si ritrova ad avere un ruolo fondamentale in alcune indagini su delitti a sfondo esoterico, per i quali l'eccentrico zio collabora con la polizia. La sua ricerca è di fondamentale importanza, e lo diventa ancor di più grazie al suo potere di vedere nel passato delle persone toccando un oggetto a loro appartenuto.





Bene, questi i miei ultimi due acquisti.
Non vedo l'ora di leggerli entrambi, ma ho prima un paio di volumi da smaltire, quindi al momento ho paura che debbano rimanere in coda.
That's all folks,
Anna :)