giovedì 12 dicembre 2013

Tag: 10 Domande


Cari visitatori della Tana,
Oggi vi propongo un tag ormai "anziano", dato che ha avuto una lunga carriera sia sui blog che su Youtube tra i canali dei videoblogger. Ecco le mie risposte alle ormai famose 10 domande:


1. Ebook o libri cartacei?
Direi che dipende. Leggo una grande quantità di ebook, ma non per questo ho rinunciato ai cartacei, più che altro ho trovato un buon metodo per risparmiare i miei soldi: se uno degli ebook che leggo dovesse piacermi, lo prendo anche in cartaceo, ma se così non fosse evito di spendere i miei risparmi in libri che non mi piacciono.


2. Prestare o comprare?
Anche qui direi che dipende. Di solito presto i miei libri solo a persone di cui mi fido.
Per quanto riguarda il prendere i libri in prestito, non è una cosa che sono abituata a fare. Preferisco comprarli.


3. Libreria o acquisti online?
Entrambi. Passo sempre in libreria quando posso, ma dato che nel mio paese non ce ne sono e la più vicina è a venti minuti da casa, direi che nei periodi in cui non vado spesso in città gli acquisti online sono una benedizione!


4. Libri lunghi o brevi?Non mi lascio condizionare nella lettura dalla quantità di pagine. Ci sono libri brevi ma bellissimi, così come libri lunghi ma noiosissimi e viceversa. In generale preferisco una via di mezzo.


5. Libri romantici o thriller?
Thriller, senza ombra di dubbio. Non che non mi piacciano i libri romantici, ma quella per i thriller è una passione davvero grande, che ho ereditato dai miei genitori.


6. Dove e come ti piace leggere?
In qualsiasi luogo in cui possa prendere il libro che sto leggendo o l'e-reader. Di solito leggo la sera prima di andare a dormire, ma in generale potrei leggere in qualsiasi luogo o posizione. Non mi faccio problemi xD


7. Compri libri a scatola chiusa o leggi recensioni e ascolti consigli?Entrambe le cose. Ho iniziato molti libri a scatola chiusa, o leggendo giusto un paio di righe della trama, così come per altri prima di comprarli o iniziarli sono andata a cercare qualche valutazione o recensione.


8. Storia singola o trilogie\saghe?
Eh, bella domanda. Diciamo che inizio moltissime saghe o trilogie, al momento ne ho a carico almeno una ventina, ma ciò non toglie che amo i libri autoconclusivi. 

Purtroppo le serie però sono più seducenti per me, non posso farci nulla!

9. Quale libro terresti se dovessi buttar via tutti gli altri?
Non credo che potrebbe mai succedere qualcosa del genere. Io che butto libri? Preferirei buttare via la tv per fare spazio alla libreria, piuttosto!


10. Un libro che leggi o leggeresti di continuo.
Molti di voi conosceranno già la risposta, e probabilmente sarò ripetitiva, ma se c'è un libro che rileggo spesso è Marina di Carlos Ruiz Zafòn.



E così si conclude anche questo tag.
Se volete rispondere a qualcuna delle domande o riproporre il tag, sono curiosa di leggere le vostre risposta :3


mercoledì 11 dicembre 2013

Recensione di "Non lasciarmi" - Kazuo Ishiguro

Cari visitatori della Tana,
scrivo questa recensione dopo cinque o sei giorni dall'aver terminato Non lasciarmi.

E' un libro che ha bisogno di un paio di giorni per essere capito sino in fondo, così stasera cerco di raccogliere i miei pensieri su questo romanzo.
Il libro è del 2005, ed è arrivato in Italia nel 2007 per l'editore Einaudi. Le pagine sono 291 e il libro costa €12,00.



TRAMA
Kathy, Tommy e Ruth vivono in un collegio, Hailsham, immerso nella campagna inglese. Non hanno genitori, ma non sono neppure orfani, e crescono insieme ai compagni, accuditi da un gruppo di tutori, che si occupano della loro educazione. Fin dalla più tenera età nasce fra i tre bambini una grande amicizia. La loro vita, voluta e programmata da un'autorità superiore nascosta, sarà accompagnata dalla musica dei sentimenti, dall'intimità più calda al distacco più violento. Una delle responsabili del collegio, che i bambini chiamano semplicemente Madame, si comporta in modo strano con i piccoli. Anche gli altri tutori hanno talvolta reazioni eccessive quando i bambini pongono domande apparentemente semplici. Cosa ne sarà di loro in futuro? Che cosa significano le parole "donatore" e "assistente"? E perché i loro disegni e le loro poesie, raccolti da Madame in un luogo misterioso, sono così importanti? Non lasciarmi è prima di tutto una grande storia d'amore. È anche un romanzo politico e visionario, dove viene messa in scena un'utopia al rovescio che non vorremmo mai vedere realizzata. È uno di quei libri che agiscono sul lettore come lenti d'ingrandimento: facendogli percepire in modo intenso la fragilità e la finitezza di qualunque vita.


LA MIA OPINIONE
N.B. possibili spoiler sulla trama

Per parlare di questo romanzo, comincerei dalla struttura: protagonista e voce narrante è Kathy, una donna ormai trentenne. Questa storia è fatta dei suoi ricordi.
A partire da quando riesce a ricordare, ci racconta della sua infanzia e a partire da lì, della sua vita fino al presente.
Kathy ricorda solo un luogo nella sua infanzia: Hailsham, un collegio immerso nella campagna inglese. Pur se tutti i ragazzi non hanno genitori, Hailsham non è un orfanotrofio, ma un luogo speciale, in cui dei tutori educano degli studenti, che non hanno rapporti con il mondo esterno finché non compiranno sedici anni e potranno recarsi ai Cottages.Kathy comincia a ripercorrere così le sue memorie, raccontando in particolare della sua amicizia con Ruth e Tommy, due bambini della sua stessa età. I tre hanno delle personalità completamente diverse, ma sono legati profondamente. E' in questi ricordi che è semplice perdersi per Kathy, in continue digressioni, mentre racconta della sua vita e di quella sei suoi amici tra le mura del collegio e poi ai Cottages.
Ma da subito si avverte una nota stonata nel racconto. Kathy dice subito di essere un'assistente, e di assistere dei donatori, ma il quadro non si chiarisce finché non si leggoni diversi capitoli del romanzo.
Quella in cui vivono Kathy, Ruth e Tommy è una società alternativa, in cui dopo la Seconda Guerra Mondiale si sono avuti dei progressi scientifici enormi, che hanno portato alla clonazione umana. Loro stessi sono dei cloni, creati per l'unico fine di donare organi, e guarire le persone "normali" dal cancro.
E' nel corso del romanzo che capiamo come questa situazione sia accettata ma allo stesso tempo temuta all'interno della società in cui questi ragazzi vivono, e proprio per questo, di fatto, ne restano isolati. Tutti vogliono una cura per il cancro, ma allo stesso tempo temono coloro che lo possono curare.
L'idea delle donazioni, ad Hailsham, viene somministrata agli studenti a piccole dosi. E' la stessa Kathy a non sapere quando le è stato raccontato per la prima volta di dover diventare una donatrice. E' un'idea che i tutori insinuano poco a poco nella testa dei bambini, e questi ne diventano coscienti ben presto. Diventare un donatore è l'unico destino possibile per gli studenti di quel collegio.

Non lasciarmi non è il solito romanzo distopico, e non sto parlando solo della sua struttura particolare. Mentre nei romanzi distopici ce ho letto fin ora c'era molta azione, voglia di ribellione da parte dei protagonisti, regimi dittatoriali da abbattere, in questo romanzo non c'è nulla di tutto questo. L'elemento distopico è qui ben nascosto tra le pagine, somministrato a piccole dosi anche per il lettore, eppure è allo stesso modo terrificante, perché si parla di un mondo e di una società che sarebbero, anche in un futuro non troppo lontano, possibili.
Il messaggio che vuole mandare e la traccia che lascia fanno discutere e riflettere, non solo sulla vita in generale, ma anche sulla morte e sulle cure mediche. Su quanto lontano può portare il progresso scientifico e di ciò che è capace di fare l'uomo nel momento in cui si tratta della propria sopravvivenza.
E poi ovviamente c'è il tema dell'impossibilità, da parte di questi cloni, di scegliere per sé stessi. Nessuno di loro è libero di costruire un proprio futuro, e la loro destinazione è stata già scelta, anche se sono essere umani a tutti gli effetti, con la stessa voglia di vivere, amare, viaggiare e vedere il mondo e provare emozioni.
In sintesi, un romanzo spiazzante, forte nonostante la sua delicatezza e tremendamente triste. Per quanto mi riguarda lo considero imperdibile.





Il mio voto per questo libro è cinque riccetti!


Dal libro, come alcuni di voi sapranno, è stato tratto l'omonimo film con Carey Muligan, Andrew Garfield e Keira Knightley, uscito nel 2010. Spero di rivederlo presto e di inserirlo in uno dei prossimi appuntamenti con Dal libro al film.

lunedì 9 dicembre 2013

Dal libro al film {Xmas special} "Il diario di Bridget Jones" + Xmas Giveaway

Cari visitatori della Tana,
se c'è un film che per me è imprescindibile vedere nel periodo natalizio è Il diario di Bridget Jones.
E' da quando avevo più o meno quindici anni che ho scoperto questo film, e ormai per me è diventata un po' una tradizione vederlo in questo periodo.
E' uno dei film che amo di più, e non perché sia uno di quei filmoni introspettivi, ma perché mi fa divertire e mi tiene allegra per almeno una serata.
Ho scoperto solo alcuni anni dopo l'uscita del film che quest'ultimo fosse tratto da un libro, così anni fa ho deciso di prenderlo e leggerlo.
Partiamo proprio dal libro!

IL LIBRO


Titolo: Il diario di Bridget Jones
Autore: Helen Fielding
Editore: Rizzoli
Pagine: 315

TRAMA

Mangia troppo, beve troppo, fuma troppo, ha una mamma troppo invadente e incontra solo uomini egoisti o sgangherati. L’attrazione che Bridget prova per i mascalzoni inaffidabili o gli assatanati di sesso è pari soltanto alla convinzione che se riuscisse a scendere sotto i 55 chili, a smettere di fumare e a raggiungere la Calma Interiore, tutti i suoi problemi sparirebbero. Ma non ci riesce. Così si trova regolarmente umiliata dai tentativi di sua madre di accasarla con un ricco giovanotto dagli orribili maglioni fatti a mano, terrorizzata dalla bilancia, frustrata da un lavoro che non la soddisfa e dal rapporto con il suo capo, belloccio e, inutile dirlo, principe degli Inaffidabili.
Il diario di Bridget Jones è la cronaca delirante, divertente e appassionata della vita di una donna come tante. Perché tutte, prima o poi, sono state single.



IL FILM

Il diario di Bridget Jones è ovviamente una commedia romantica, uscita nelle sale cinematografiche nel 2001. Il cast vede Reneé Zelweger nei panni di Bridget, mentre Colin Firth interpreta Mark Darcy. Daniel Cleaver, il capo tanto sexy quanto dongiovanni di Bridget, è interpretato da Hugh Grant.
La regia è di Sharon Maguire.
Suppongo che ormai molti di voi conoscano il film, quindi non mi dilungherò troppo.
Io, molto semplicemente, lo adoro.
Il cast, ovviamente, è eccezionale. Ho letto che ci furono molte polemiche su Reneé Zellweger quando fu scelta per la parte, dato che lei è americana, mentre il libro è di un'autrice inglese e tutti speravano nella scelta di un'attrice nostrana, ma la Zellweger ha dimostrato davvero di saper essere all'altezza della situazione e nell'originale non solo ha un perfetto accento inglese, ma ha fatto veramente un'ottima performance, tanto che l'anno successivo fu candidata all'Oscar come miglior attrice protagonista.
Colin Firth aveva già interpretato Mr.Darcy nella serie Pride and Prejudice della BBC (1995), e nell'immaginario di tutte le donne era già l'uomo perfetto...per cui, chi scegliere se non lui per la parte di un più moderno Darcy?
Io, che ho visto solo un paio d'anni fa la serie della BBC, mi sono innamorata di Colin Firth proprio guardando Il diario di Bridget Jones. Quell'uomo ha un fascino tutto suo, e per me basta che compaia sulla scena per dare quel tocco in più ad un film.Innegabilmente affascinante è anche Hugh Grant, che solo un paio d'anni prima aveva recitato nel ruolo del romanticissimo Will Tacher in Notting Hill, mentre qui il suo ruolo è completamente diverso. Un donnaiolo affascinate, sfuggente e anche un po' egoista. E riesce ugualmente bene.
Così nel libro come nel film è impossibile non lasciarsi travolgere dalle avventure di Bridget, che continua a combinare pasticci praticamente ovunque vada e comunque si comporti, ma che comunque non si lascia demoralizzare (o almeno non eccessivamente), e nonostante le delusioni e i guai, la madre particolarmente impicciona e una vita sentimentale da buttare via, continua a cercare l'amore e a sperare di innamorarsi un giorno.
Un film da ridere, per tirarsi su il morale e scoprire che in fondo le donne sono un po' tutte uguali quando si tratta dell'amore.

GIVEAWAY

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Per festeggiare con voi il Natale ho deciso di indire un piccolo giveaway.
In palio una copia cartacea proprio di Il diario di Bridget Jones nell'edizione BUR (la cover è quella che ho utilizzato accanto alla trama del libro).

Per partecipare al giveaway dovete rispettare solo alcune regolette, che vi elenco qui di seguito:

  • Seguire pubblicamente il blog (se non siete ancora followers, basta cliccare sul tasto "unisciti a questo sito" nella colonna qui a sinistra);
  • Lasciare un commento a questo post. Dato che siamo nel periodo natalizio, vorrei che mi raccontaste qual è la vostra tradizione natalizia preferita, anche se è una vostra tradizione personale (io per esempio adoro rivedere Fantaghirò in questo periodo);
  • Lasciare nel commento una vostra mail alla quale potervi contattare in caso di vincita;
  • Condividere l'iniziativa sui vari social network ai quali siete registrati o mettere il banner sul vostro blog (non è obbligatorio, ma mi farebbe piacere) e lasciare il link sempre nel commento qui sotto;
  • Seguire la Pagina Facebook del blog (ovviamente nemmeno questo è obbligatorio, ma mi farebbe piacere);

Il giveaway si apre oggi e terminerà il 18 Dicembre.

L'estrazione, come al solito, avverrà tramite il sito random.org.
Come sempre, per qualsiasi dubbio, potete contattarmi alla solita mail: 

annamaria.raneli@gmail.com

Possa la fortuna essere a vostro favore (I'm feeling so Effie Trinket) :3
A presto!




domenica 8 dicembre 2013

Clock Rewinders #31


Cari visitatori della Tana,
torna oggi Clock Rewinders, la rubrica settimanale ideata dai blog On a Book Bender e 25 Hour Books.
Troverete qui un riassunto della settimana, che riguarda questo blog, i blog che seguo, le mie letture e un po' di quello che mi passa per la testa sul momento.

{La settimana appena trascorsa su La Tana di una Booklover}
{La settimana appena trascorsa nella blogosfera}
  • Ho ben tre giveaway da segnalarvi questa settimana! Quello di Charlotte di Antonella Iuliano sul blog Inky Mist in a Brighter Night, quello di Here's looking at you di Mhairi McFarlane su Walks with Gio e infine il Make a wish giveaway organizzato da Leda su Dreaming Fantasy;
  • Due iniziative natalizie: Sotto l'albero di Natale (alla quale ho aderito anch'io) organizzato dal blog Viaggiatrici Immobili e il Christmas Contest organizzato da Juliette di Sweety Readers;
  • Jo ha organizzato una mini cerimonia degli Oscar per blogger e lettori. Se volete partecipare alle nominations, trovate in questo post tutte le informazioni;
  • Avete tempo ancora fino al 10 Dicembre per votare ai Blogger Choice Awards organizzati da Denise;
  • Leda ha recensito con ben 5 farfalline Tenebre e Ghiaccio di Leigh Bardugo;
  • Lexie ha recensito Dark Love di Kresley Cole;
  • Jerry ci propone una serie di anteprime di uscite per il prossimo anno;
  • Giusy ha recensito I segreti di Coldtown di Holly Black;
  • Una nuovo appuntamento con la rubrica La biblioteca di Belle sul blog di Ancella;
  • Flammie ha recensito Il bacio dell'angelo caduto di Becca Fitzpatrick, ricordandomi così che anch'io dovrei continuare a leggere questa serie, dato che sono ferma al primo volume;
  • Frannie ha dato ben 5 stelline a Destroy Me, un racconto di Tahereh Mafi che si inserisce nella serie Shatter Me;
{Serie TV}
Ho visto davvero pochi episodi questa settimana, ma posso dire che quello che ho visto mi è parecchio piaciuto.
Okay, a parte Once Upon a Time. Davvero, questo telefilm è un colpo di scena continuo...il problema è che questi colpi di scena sono...stupidi! Davvero, ora non venite a dirmi che il fatto che Pan si sia scambiato con Henry sia stratosfericamente incredibile. Insomma, quel telefilm ormai regge le sue sorti solo su Regina e Rumple. 
Bellissime le puntate sia di Arrow che di Supernatural. Davvero, puntate stupende, vedendo le quali ho fangirlato parecchio. Soprattutto l'arrivo di Barry in Arrow è stato motivo di fangirling compulsivo. Il ragazzo è arrivato a mettere un po' di pepe, e Oliver  se n'è reso conto.
Carinissimo l'episodio di Super Fun Night, non posso credere che questa serie abbia solo dieci episodi ç___ç
Ultimo ma non meno importante Elementary, che devo ripeterlo, è un telefilm imperdibile, con due protagonisti stupendi. Anche la seconda stagione per me sta riuscendo benissimo.
...e poi ci sarebbe Reign. Giuro che questa settimana ero pronta a tutto, mi aspettavo veramente che potesse succedere anche una catastrofe cosmica. E infatti è successa. Francis ha la coerenza di un gamberetto, quindi da un momento all'altro e non si capisce come, è tornato da Mary, che nemmeno a dirlo, lo aspettava a braccia aperte. No ma, diciamo sul serio?
Non voglio dilungarmi troppo su questa puntata, ma posso rimandarvi a questo post che descrive davvero bene il mio pensiero su questa coppia e sull'ultimo episodio.

{Crush of the week}


Chi, se non lui, avrebbe potuto rubare il mio cuoricino questa settimana?
Barry Allen, cuccioloso scienziato comparso nell'ultimo episodio di Arrow, interpretato da Grant Gustin.
Oltre ad aver rubato il mio cuoricino, sembra che anche la cara Felicity abbia un interesse per lui, e a quanto pare Oliver non è molto felice di ciò.
Non vedo l'ora di vedere il prossimo episodio, sono troppo curiosa!


E anche per questa settimana è tutto miei cari.
Alla prossima domenica per un altro appuntamento con questa rubrica!

venerdì 6 dicembre 2013

Sotto l'albero di Natale...



Cari visitatori della Tana,
ho deciso stamattina di partecipare ad una carinissima iniziativa che hanno proposto Cecilia, Elettra e Veronica del blog Viaggiatrici Immobili.
E' un'idea davvero molto bella oltre che molto natalizia, ma ve ne renderete conto da voi seguendo la descrizione ed il regolamento che vi riporto dal post originario.



Di cosa si tratta
Partirò con una breve premessa: è da qualche anno che su DeviantArt gira un'iniziativa molto bella, si chiama Elf Christmas Wishlist e consiste nel creare una lista di 10 desideri che "gli elfi" (ovvero chi aderisce all'iniziativa) si sforzano di realizzare. Ognuno di noi nel suo piccolo può rendere felice un'altra persona, a volte basta poco: una parola, un sorriso, un disegno.
Sotto l'albero di Natale nasce sulle orme dell'Elf Christmas Wishlist, ma è un'iniziativa strettamente legata alla lettura e alla scrittura, rivolta ai bookblogger, ai vlogger, agli autori e a chiunque abbia un legame con il mondo dei libri.

REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE
Aprite un post nel vostro blog; nel post devono comparire il regolamento, una lista di 10 desideri, la lista dei partecipanti con il link alla loro whislist natalizia.
Cosa potete desiderare? Qualsiasi cosa che sia attinente al nostro piccolo universo letterario: magari desiderate un libro e una di noi lo possiede, molte di noi hanno romanzi che non vogliono più o di cui vogliono sbarazzarsi, ciò che a uno non piace potrebbe portare il sorriso sul volto di qualcun altro; ebook e pdf di libri che cercate da tempo, in fondo sappiamo tutti che ne abbiamo a bizzeffe e loro attendono solo di essere letti; segnalibri, quaderni,anche solo una storia. C'è chi ha la mania di collezionare cartoline per inserirle nei libri, chi preferisce i segnalibri, c'è chi adora scrivere a mano e si riempie di blocchi o di post-it e chi scrive racconti per passione e potrebbe condividerne uno o magari siete un autore e potete regalare una copia del vostro romanzo autografata.
Insomma potete desiderare ciò che volete, dalle cose più semplici, magari anche legate a un fandom ("Vorrei leggere una Fanfiction su Shadowhunters in cui si approfondisce il rapporto tra Alex e Magnus", "Vorrei un disegno di Tris e Four di Divergent"), a quelle che richiedono un minino sforzo ("Vorrei un segnalibro con il mio nome sopra", "Vorrei il romanzo Fangirl di Rainbow Rowell), fino alle più complicate ("Vorrei una nuova libreria IKEA perché la mia è piena", "Vorrei una copia autografata di Allegiant").
L'importante è che si tratti di cose che desiderate e le altre persone partecipanti all'iniziativa cercheranno - nel loro piccolo - di realizzare questi desideri. È chiaro che non potrò pagare una libreria nuova a nessuno, ma magari posso regalare un libro che ho e non leggo. Mi raccomando, ricordatevi di aggiornare la vostra pagina con i vari partecipanti e se aderite all'iniziativa provate a realizzare i desideri degli altri, non è un obbligo, ma non è molto corretto sperare solo di vedere realizzati i propri desideri senza fare nulla per gli altri. Non dovete fare regali che includano spendere dei soldi, non è richiesto, a volta basta un follower in più, un commento, un consiglio per rendere felice qualcuno.
Ripeto, non ci sono obblighi, nessuno vi punterà una pistola alla testa perché realizziate i sogni degli altri, né è garantito che i vostri desideri verranno esauditi, però ricordatevi che è Natale e non c'è niente di più bello che sapere di avere reso qualcuno un po' più felice.



LA MIA WISHLIST
  • Ebook. Mi piacerebbe che qualcuno  mi inviasse l'ebook di un libro che non ho letto che considera assolutamente imperdibile. Diciamo che dovreste escludere quelli della mia lista delle recensioni;
  • Raggiungere i 250 followers entro il compleanno del blog (10 Gennaio). Sarebbe veramente un bel traguardo per me, una piccola soddisfazione;
  • Consigli di lettura. Ultimamente brancolo davvero un po' nel buio, soprattutto per i libri autoconclusivi. Ma potete consigliarmi anche altre serie, dato che, come sapete, sono un po' la mia croce e delizia. Insomma, i consigli sono ben accetti!
  • Se c'è qualche autore/autrice che si nasconde nell'ombra tra voi che seguite il mio blog, mi piacerebbe leggere qualcuno dei vostri lavori;
  • Intervistare un autore o autrice, sia italiano che straniero. E' da tanto tempo che non lo faccio!
  • Cominciare a leggere libri in inglese, o meglio ricominciare. Se volete inviarmi qualche ebook o consigliarmi qualche libro, sarei davvero felice!
  • Conoscere altri bookblogger. Lo so, ormai sono da tempo nella blogosfera, ma mi farebbe comunque piacere conoscere altri blogger e ovviamente i loro blog ;
  • Ricevere un libro autografato. That would be so awesome;
  • Ricevere qualcuno dei cartacei delle mie wishlist (1/2), che non sarebbe affatto male (ho due wishlist. Capite adesso quanto sono disordinata?);
  • Partecipare attivamente ad un blogtour;
Elaborare questa lista non è stato semplice, anche perchè i desideri natalizi non erano pochi e ho dovuto scegliere. Spero solo di non avervi annoiati!
Se volete inviarmi qualcosa o contattarmi in generale, il mio indirizzo email è il solito: annamaria.raneli@gmail.com

E adesso voi cosa aspettate a partecipare? E' un'idea davvero divertente e avete la possibilità di fare felici altri blogger come voi esaudendo uno dei desideri!

I PARTECIPANTI

Viaggiatrici Immobili ● Il rifugio di Book ● The Bookshelf ● La biblioteca di Ada ● Reading at five o'clock ● Libri di cristallo ● Alla scoperta di Libri ● Inky mist in a brighter night ● Il Magico Mondo di Cinnamon ● Ombre Angeliche ● Emozioni di una musa ● Clouds Seas, un mare di nuvole ● Il giornale del libro ● Lettere in libertà ● Sentieri di neve rossa ● Whisper: la voce del tempo ● Nella trama ● Books Land ● Inside a Book ● Da una stella cadente all'altra● Bookland: viaggiando tra i libri ● Fangirland ● Le tazzine di Yoko ● Forgotten Pages ● I libri ci salvano ● Never say Book ● Reading is believing ● Libri per passione La tana di una booklover Frannie Pan - Una lettrice tra le nuvole Liber Arcanus  Il portale segreto  Il giardino d'estate

giovedì 5 dicembre 2013

Le segnalazioni della Tana #5: Harlequin, Sperling&Kupfer ed esordienti

Cari visitatori della Tana,
anche oggi è tempo di anteprime!
Oggi vi propongo alcuni titoli che ho scovato in giro di recente e che mi sembrano molto interessanti.

Comincerei da Nymphs, una delle novità che propone Sperling e Kupfer.




Titolo: Nymphs
Autori: Sari Luhtanen e Miikko Oikkonen
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 384 pagine
In uscita 3 dicembre 2013
Prezzo: 16,90€

Didi, Kati e Nadia vivono a Helsinki, come ragazze normali. Ma non appartengono al nostro mondo. Sono ninfe: nate molti secoli fa, sono perennemente giovani, bellissime, sexy e tremendamente seducenti. Ma soprattutto letali: cedere al loro fascino, per un uomo, equivale a morire. Eppure, le ninfe non possono fare a meno degli uomini. E ogni volta che c’è la luna piena, cercano le loro vittime. La morte, apparentemente ingiustificata, di giovani uomini nel pieno delle forze, insospettisce il commissario Harju, che presto inizia a seguire una pista che porta dritta dritta alle calcagna delle tre ragazze. Come se non bastasse, anche il satiro Erik è sulle tracce delle tre ninfe, desideroso di recuperare le ribelli fuggite dal suo entourage diciassette anni prima e di mettere le grinfie su Didi. Che, a sua volta, sta per innamorarsi davvero di un umano…


Per Harlequin Mondadori è già uscito invece da una decina di giorni il nuovo romanzo di Nora Roberts, Cupcakes a colazione.

Titolo: Cupcakes a colazione
Autore: Nora Roberts
Editore: Harlequin Mondadori
Prezzo: € 6,99 (Ebook)

TRAMA
Summer è una maga del dessert ed è appena stata ingaggiata dal proprietario di una catena di alberghi di lusso, Blake Cochran, per creare un menu prestigioso per il ristorante di Filadelfia. Carlo ha appena finito di dedicarsi al suo ultimo libro di ricette e sta per intraprendere un viaggio per pubblicizzarlo insieme all’agente Juliet Trent. Una vera sfida, per Summer e Carlo, indovinare quale sia il piatto preferito delle persone che hanno appena rapito il loro cuore. Dopo, si tratterà solo di cucinarlo e apparecchiare per una cena a lume di candela. Due chef di grido che in cucina amano soprattutto il lato sensuale, la capacità di incantare e sciogliere gli animi grazie a semplici ingredienti mescolati con maestria.
Due storie che si intrecciano tra profumi invitanti, nuovi sapori e ricette d'amore.

Adesso passerei a due romanzi di autrici esordienti: Bloodhunters di Ilaria Cosa e Gli Elementali di Jessica Maccario.

Titolo: Bloodhunters - I Figli della Luna
Autore: Ilaria CosaEditore: Autopubblicato
Prezzo: € 0,89 (Ebook)

TRAMA
Sheryl è una giovane vampira mezzosangue che, con altri vampiri nomadi, risiede in un'antica dimora fra i boschi di Cedar Falls, ben lontana dalla vita brulicante di città e dai terribili e nobili vampiri Purosangue. 
Un giorno ad irrompere nella sua monotonia, arriva Jay, un giovane cacciatore che ha attraversato diverse dimensioni per trovare lei, la chiave, l'unica che potrebbe salvare il mondo da una terribile sorte. Sherrie cambierà radicalmente vita, addestrandosi per essere pronta ad affrontare il suo destino, accompagnata dal suo più fidato amico nonché licantropo, Ector Douglas, disposto ad ogni cosa pur di proteggerla. Nel frattempo, strane uccisioni stanno tormentando la città di Seattle, pronti a far vacillare l'equilibrio e la segretezza degli esseri sovrannaturali agli occhi degli umani.
La caccia all'assassino è aperta, e forse, Sherrie, non sarà l'unica a nascondere un terribile segreto. E il countdown per la fine di ogni cosa, sarà solo l'inizio...


Titolo: Gli Elementali - Insieme verso la libertà (Gli Elementali #1)
Autore: Jessica Maccario
Editore: Bibliotheka
Pagine: 304
Prezzo: € 8,90 (Ebook) € 14,90 (cartaceo)

TRAMA
Nella pacifica cittadina di Forest Glade la vita scorre tranquilla. Eppure Peter capisce che la sua migliore amica, Angelica, nasconde segreti impenetrabili. Sconcertato da sogni ricorrenti e dalla sua improvvisa scomparsa, troverà un valido aiuto nella bellissima Lucy, sorta di angelo protettore mandata da Angelica, con la quale proverà a sbrogliare i fili di una matassa sempre più ingarbugliata.
Cosa si nasconde nei boschi adiacenti Forest Glade?
Chi sono i misteriosi esseri chiamati Elementali, in grado di controllare i quattro elementi (Terra, Aria, Fuoco, Acqua)? Quale sarà l'esito della battaglia che sta per divampare fra le forze del bene e quelle del male?
Saper padroneggiare un romanzo fantasy non è facile. Occorre una fervida fantasia, un amore viscerale per i personaggi descritti, un'attenzione a luoghi, ambienti e paesaggi che sappia divincolarsi dalle secche della realtà ed elevarsi verso i territori del sogno.
Jessica Maccario è un'autrice che vive della materia di cui sono fatti i sogni. E il suo "Insieme verso la libertà", prima parte della saga "Gli Elementali" è un romanzo che rapisce il lettore fin dalle prime pagine, catapultandolo in una dimensione in cui reale ed irreale, corporeo ed evanescente, materiale ed immateriale sono uniti indissolubilmente. Così come avviene quando la mente si perde nelle nebbie del sonno. In un mondo popolato da umani, ninfe, demoni e elfi la fantasia corre a briglia sciolta verso la libertà. A te, lettore, non resta altro che immergerti in questo mondo e… sognare.

Ultimo ma non meno importante, vi segnalo anche un racconto di Violet Nightfall, A very Undead Xmas.

Titolo: A very Undead Xmas (Hellsgate Chronicles #1)
Autore: Violet Nightfall 
Pagine:  39 
Uscita: Natale 2013

TRAMA
Sinossi: C’è un luogo, in America, dove tutto è possibile… Benvenuti a Hellsgate, dove l’ospitalità della gente, la prelibatezza culinaria e la tranquillità che ivi si respira, vi faranno desiderare di restare in eterno. Breanna e Ivan hanno attraversato ben due stati per arrivare in tempo alla più folle festa di Natale mai vista. Nonostante gli umori non siano dei più gioiosi rimanere a casa per Natale è fuori discussione. La parola d’ordine è: divertimento! Almeno questo dice il loro vademecum su come godersi le vacanze invernali, una serie di indicazioni scritte senza tener conto degli imprevisti… Varcato il confine di Hellsgate, un piccolo paese che non compare nemmeno sulle cartine stradali, un uomo a piedi taglia loro la strada e l’incidente è assicurato. Da qui l’avventura avrà inizio, chiusi in un ospedale di un paese sperduto, assediati da creature urlanti e affamate. Risate, colpi di scena, tensione e sangue… a galloni!


Non mi resta che chiedervi se qualcuno di questi libri vi intriga, come è successo a me!

mercoledì 4 dicembre 2013

Recensione di "Il ritornante - La città inferiore" - Lorenzo Manara

Cari visitatori della Tana,
vi parlo oggi di un romanzo che ho sul Kindle da tempo, ma che ho cominciato a leggere solo una decina di giorni fa. Si tratta di Il ritornante - La città inferiore di Lorenzo Manara.
Il libro è uscito quest'anno in autopubblicazione e lo trovate su Amazon a € 0,99 nella versione ebook oppure € 9,90 per il cartaceo.



TRAMA
La speranza di vita di un uomo, da queste parti, è circa cinquant'anni. La mia è di tredici giorni esatti. Il marchio con cui sono stato maledetto si dissolve rapidamente e la sua scomparsa significa morte.
C'è un solo modo per mantenerlo integro e riavviare il conto alla rovescia: uccidere.
Potrei andare avanti così per l'eternità.
Immortale? No, sono solo un ritornante.





LA MIA OPINIONE
Il ritornante è il romanzo d'esordio di Lorenzo Manara, primo di una serie.
La narrazione si svolge su due fronti: Da un lato siamo nella Toscana del '500 e seguiamo le vicende di Giovanni de' Medici e del suo precettore Jacopo. Durante una battuta di caccia i due rimangono feriti a causa dell'attacco di un cinghiale, e si salvano recandosi in un convento, dove i frati li guariranno miracolosamente grazie a dei cubi misteriosi. I cubi riparano ogni ferita e i due sembrano tornati nella forma migliore, tranne che per un dettaglio: un quadrato tatuato sul petto. I cubi li avranno anche fatti guarire, ma adesso Jacopo e Giovanni portano il peso di una maledizione, quella dei ritornanti: Se vogliono vivere, devono uccidere.
Sull'altro fronte siamo invece in una città immaginaria, Città Industriale, nel 1889.
Nella città, divisa in distretti, sono presenti diverse bande, che non mancano di scontrarsi tra loro in vere e proprie guerre civili.
Nero de' Medici sta tentando di diventare un giornalista, ed è sempre alla ricerca di uno scoop che possa procurargli una buona fama e del denaro, di cui è sempre a corto. Vive in uno squallido appartamento, ma non per questo si demoralizza, anzi, aiutato qualche volta dall'amico Ettore, è sempre pronto a tuffarsi alla ricerca di una nuova notizia. Ma la ricerca dell'ennesimo scoop lo farà cacciare nei guai, non semplici da risolvere, visto che si troverà faccia a faccia con la banda degli Artisti e con il loro Capoguerra, Rembrandt.
Senza volerlo, Nero si ritrova trascinato in una serie di eventi che lo porteranno alla morte. E poi alla rinascita. E' diventato anche lui un ritornante, e se vuole continuare a vivere, deve imparare a portare il peso di questa maledizione.

Devo dire che nel complesso, questo romanzo mi è piaciuto.
Le storie di Giovanni e di Nero non sono portate avanti per lo stesso numero di pagine, e molto più spazio è riservato a quest'ultimo, ma i due hanno davvero molto in comune: molti aspetti del carattere prima di tutto, poi ovviamente il cognome, ma anche il destino.
Essere dei ritornanti non è semplice prima di tutto da accettare per loro, ma non è nemmeno semplice da gestire, perché bisogna uccidere, ed anche in fretta, per sopravvivere.
Sia Nero che Giovanni tentano di volgere questa maledizione a loro favore, in modo da poterla sfruttare al meglio anche per le persone a cui vogliono bene.
Lo spazio dedicato a Giovanni è poco rispetto alle pagine in cui si racconta la storia di Nero, ma mi aspetto che nei prossimi libri della serie ci siano altri passi dedicati a lui.
Passando invece alla storia di Nero, prima di tutto mi è piaciuto il suo nome. Ha davvero un che di affascinante. Poi mi è piaciuta molto l'ambientazione. Nella Città Industriale tutto è cupo, grigio e serpeggia il malcontento tra le bande. All'inizio ho fatto un po' fatica a capire l'organizzazione della città, la sua divisione e il fatto che il potere fosse in mano alle bande, ma basta addentrarsi un po' nel romanzo per capire meglio.
Di bande ce ne sono molte, ma Nero viene a trovarsi faccia a faccia con la più potente e spietata, gli Artisti.
Mentre la banda progetta un colpo di Stato per prendere in mano la Città, Nero decide di usare la sua maledizione per combatterli.
Mi è piaciuta l'idea degli artisti riuniti in una banda di assassini spietati, e l'idea del loro tramare per prendere il potere.
L'intreccio si sviluppa gradualmente ed è coinvolgente, ci sono davvero dei buoni elementi per la costruzione di una serie. E soprattutto ho apprezzato questo libro perchè è originale! Io non avevo ancora letto nulla di simile e devo dire che anche se ultimamente evito le serie come la peste, non vedo l'ora di leggere il seguito di questo libro.
Per essere un esordiente, questo autore ha dimostrato di avere davvero talento nel descrivere le vicende e nel creare una situazione lontana dai nostri tempi, ma nella quale è facile immedesimarsi e anche un po' lasciarsi travolgere.


Il mio voto per questo libro è quattro riccetti!

Dal libro è tratta anche una serie a fumetti, ma per maggiori informazioni su tutto il progetto, QUI trovate il sito dedicato.