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domenica 28 giugno 2015

Recensione di "Angelize II - Lucifer" - Aislinn

Cari visitatori della Tana,
spero siate pronti per leggere una nuova recensione!
Oggi voglio parlarvi di Angelize II - Lucifer  di Aislinn, volume che conclude la duologia Angelize.
Avevo letto il primo volume di questa serie lo scorso anno (qui la mia recensione)  e nonostante qualche difficoltà iniziale nell'inquadrare i personaggi e le loro motivazioni, mi era piaciuto e così tra l'entusiasmo per essere riuscita ad incontrare di persona l'autrice al Salone del Libro e la voglia di finire questa serie, un paio di settimane fa ho deciso di leggerlo, ed eccomi qui a parlarvene.


Angelize II - Lucifer è uscito ad Ottobre 2014 per Fabbri e conta 445 pagine. Il prezzo è di € 16,00 per il cartaceo e di € 4,99 per l'ebook.

TRAMA
Il massacro della chiesa di San Michele ha soffocato nel sangue lo scontro tra gli angeli caduti e i mezzi angeli. I pochi sopravvissuti si sono separati e, dopo aver perso amici, identità e amori, hanno tentato faticosamente di ricostruirsi una vita. Fino al momento in cui Lucifero mette in atto la sua vendetta. Il demone tradisce la Dea, riporta in vita Mikael e gli altri angeli uccisi e li trasforma nel proprio esercito personale, un'armata implacabile che ogni notte percorre le strade in cerca di vittime inermi. A contrastarlo i pochi mezzi angeli sopravvissuti, come Hesediel, pieno di rabbia e rancore, insieme ad alleati del tutto improbabili: l'arcangelo Uriel, che ha ormai imparato a vivere tra gli esseri umani, e Haniel, a cui la Dea ha concesso l'ultima possibilità per riscattarsi e salvare l'unica persona di cui gli sia mai importato. Solo che anche Lucifero ha un patto da proporgli... Mentre Mikael tenta con ogni mezzo di liberarsi dal controllo del demone, ognuno degli angeli dovrà compiere una scelta per la propria sopravvivenza - e per quella del genere umano. Tra vendetta e tradimenti, morte e redenzione, il cielo di Milano osserverà muto l'incrociarsi delle spade infuocate nell'ultima battaglia.


LA MIA OPINIONE
N.B. In questa recensione potrebbero essere presenti spoiler sul primo libro della serie, quindi occhio!

Se dovessi definire questo romanzo direi che leggerlo è stato come farsi investire da una valanga di feelings, nel classico stile fangirl che mi caratterizza.
Non mi aspettavo che ritrovare i protagonisti di questo romanzo ad un anno di distanza potesse essere così intenso. Ma come sempre, andiamo con ordine.

E' passato un anno dal massacro nella chiesa di San Michele a Milano e la vita dei nostri angeli è sicuramente cambiata.
Hesediel ha cercato di rifarsi una vita: dopo essere scappato da Milano è finito a Roma, si è innamorato di Veronica e vive quasi felicemente. Ma di punto in bianco a Milano ricominciano gli omicidi e da subito l'angelo capisce che c'è qualcosa che non va. Quando la sua felicità con Veronica viene distrutta non può più rimandare e riparte verso Milano.
Ad Haniel invece è toccata una sorte completamente diversa. La Dea lo ha richiamato, lo ha fatto rinascere dopo un anno sempre dentro quel corpo da ragazzina che non riesce a sopportare. Ma ovviamente Hani non è stato richiamato senza un perché: la Dea vuole che uccida Lucifero, che nel frattempo ha richiamato gli angeli puri e ha formato un vero e proprio esercito, ed in cambio gli ridarà Rafael. Haniel accetta senza battere ciglio, ma la missione di cui si è fatto carico non è affatto semplice, e Haniel è pronto a cercare una scorciatoia pur di riavere Rafael.
Oltre a questi due PoV leggiamo anche quelli di Mikael e Uriel, due angeli puri ma che a distanza di un anno dagli avvenimenti di San Michele sono completamente diversi l'uno dall'altro e hanno intrapreso due strade altrettanto diverse.

Il punto forte di questa duologia e di questo romanzo sono senza dubbio i personaggi. Per me è stato bello ritrovarli e sapere cosa era successo loro dopo il finale del primo volume, che mi aveva lasciato molto spiazzata e soprattutto molto in ansia per questo seguito.
Aislinn è davvero bravissima nell'intrecciare storie e caratteri così diversi, a far combaciare ogni pezzo come se fosse un puzzle.
Ma oltre a ritrovare il mio amatissimo Haniel, e ovviamente Hesediel e Rafael, in questo romanzo abbiamo la possibilità di osservare più da vicino Uriel, che è indubbiamente uno dei personaggi che ho apprezzato di più. Il cambiamento in lui è percepibile già dalle prime pagine in cui compare e lo vediamo sotto una luce completamente nuova. Uriel ha accettato in tutto e per tutto la sua "nuova" umanità e anzi, vede solo dei lati positivi nell'essere uomo e nel vivere come un uomo, al contrario di Mikael, che non vuole scendere a compromessi con la sua nuova condizione ed è alla ricerca di una qualsiasi soluzione per uscirne.
Haniel, come vi dicevo, è uno di quei personaggi che ho a cuore e che amo tantissimo, per il suo modo di fare così fuori dagli schemi ma soprattutto per la sua caparbietà. In questo episodio conclusivo della duologia lo vediamo più determinato che mai, pronto anche a scendere a patti con il diavolo (letteralmente) per riavere Rafael (e questa ovviamente è OTP, signore e signori).
Dall'altro lato Hesediel torna ad essere l'angelo giusto, equilibrato, ragionevole che avevamo conosciuto nel primo libro, ma che non si tira indietro davanti allo scontro.

Insieme agli angeli siamo catapultati di nuovo in questa Milano gotica, in cui non mancano scenari di guerriglia e scontri epocali e dove tutto è mosso da Lucifero.
Il finale di questa duologia ha tutto quello che mi aspettavo, anzi , ha superato di gran lunga le mie aspettative. La narrazione coinvolgente ed il fatto che conoscessi già in parte i personaggi hanno contribuito a farmi immedesimare molto di più nella storia e nel capire meglio i personaggi.
Nel complesso posso dire che questo romanzo mi ha conquistata e mi ha fatto vivere un'avventura un po' diversa da quelle di cui sono abituata a leggere, con dei personaggi che mi sono piaciuti tanto, sia tra i buoni che tra i cattivi.



Il mio voto per questo romanzo è cinque riccetti!

P.S. Aislinn cara, io aspetto uno spin-off su Hani e Raf, sappilo! 


lunedì 24 febbraio 2014

Recensione di "Angelize" - Aislinn

Cari visitatori della Tana,
oggi è tempo di una nuova recensione!
Grazie al gruppo di lettura organizzato da Giusy del blog Divoratori di Libri ho letto finalmente Angelize di Aislinn.
Chi di voi mi segue da un po' saprà già del mio amore per le storie che trattano di angeli. E' un tema che mi ha sempre attirata molto e rispetto al quale so essere molto critica, quindi non potevo certo non leggere il romanzo di Aislinn.
Angelize è il primo volume di una duologia edita da Fabbri. E' uscito nel 2013, le pagine sono 440 e il prezzo è di € 16,00.



TRAMA
Essere un angelo è terribile. Non provi emozioni, non puoi toccare, mangiare, amare. Per questo molti di loro cominciano a desiderare la vita terrena per provare quello che non hanno mai sperimentato nell'eternità. Per liberarsi dalla condizione eterea hanno solo un mezzo: uccidere un essere umano che prenderà il loro posto. Un gruppo di vittime, però, non si è rassegnato a questo poco invidiabile destino e ha trovato il modo di reincarnarsi in corpi nuovi che sono una via di mezzo tra angeli e uomini. Di nuovo sulla terra, questi angeli bastardi vorrebbero soltanto ricucire i pezzi di vite bruscamente interrotte, finire gli studi, ritrovare amori perduti. Come Haniel, privo di regole e affamato di sesso, che "indossa" ora il corpo di una ragazza. O come Hesediel, che cerca di far capire alla donna che ama che è tornato dalla morte, e che adesso è in grado di guarire da qualsiasi ferita. Ma gli angeli "puri", quelli che non hanno mai ceduto alla tentazione della carne, sono in caccia, armati di spada e fuoco celeste, decisi a spazzar via le abominazioni. Per sopravvivere gli "angeli bastardi" dovranno dar battaglia a forze molto più grandi di loro e prepararsi a terribili sacrifici...



LA MIA OPINIONE

Haniel, Rafael ed  Hesediel sono i protagonisti di questo romanzo, in cui alcuni angeli decidono di reincarnarsi perché stanchi di vivere senza sentire nulla. E' per questo che si rivolgono alla Dea, figura dai poteri simili a quelli di Dio ma allo stesso tempo a lui opposta.
Una volta sulla terra però i loro problemi sono tutt'altro che finiti: possono sentire, toccare, mangiare, ma devono nascondersi costantemente perché gli angeli puri sono sulle loro tracce, con l'intenzione di sterminarli, perché "impuri".
Tra scontri epici che ricordano un po' quelli di Supernatural e una caccia sempre aperta, Angelize è un romanzo che racconta una storia di angeli in una chiave molto originale e accattivante.

Ma andiamo con ordine: volevo leggere Angelize da moltissimo tempo, e sono contentissima di aver avuto la possibilità di farlo tramite un gruppo di lettura al quale ha partecipato la stessa Aislinn intervenendo per spiegarci un po' di cose sul suo romanzo.
E poi ovviamente ero curiosissima di leggerlo perché mi aveva catturato già dalla trama: niente romanticismo, anzi, solo angeli che si scontrano tra di loro, pronti ad uccidere senza battere ciglio, strumenti di un Dio freddo e calcolatore.
I tre angeli protagonisti di questa storia, così come gli altri angeli bastardi, hanno una storia

comune alle spalle: erano persone normali, con una vita, dei sogni, ma anche degli incubi alle spalle. Sono stati ingannati da altri angeli, che li hanno fatti morire in quelli che sembravano incidenti, ma che in realtà erano piani ben architettati affinché tali angeli potessero incarnarsi.
Ma Haniel, Hesediel e Rafael non si sono certo arresi alla loro condizione incorporea, e fanno di tutto per tornare tra gli umani.Tornati nella grigia e uggiosa Milano, hanno il solo obiettivo di sfuggire agli angeli puri che danno loro la caccia, ma tra un attacco e l'altro abbiamo la possibilità di conoscere questi tre protagonisti caratterizzati benissimo: Haniel si chiamava Daniele, e ha trascorso gli ultimi anni della sua vita dormendo sotto i ponti o in qualche rifugio di fortuna, solo al mondo. E' l'unico angelo che si è reincarnato nel corpo di una donna, e per questo è seriamente arrabbiato con la Dea. E' pieno di rancore e di rabbia, sempre pronto allo scontro e soprattutto senza peli sulla lingua. Rafael è il suo esatto opposto. Nella sua vita precedente si chiamava Giacomo, e porta ancora i tratti della persona che era, buono, pacifico, pronto a scendere a compromessi per evitare lo scontro.
Hesediel invece si chiamava Christian. Quando era ancora umano era innamoratissimo di Elena, e una volta tornato vuole tornare con lei, ad ogni costo. Testardo, egocentrico e molto amareggiato per come si è fatto ingannare, è pronto ad andare contro tutto e tutti pur di riavere il suo amore.
Di tutti loro conosciamo i ricordi, i segreti e le speranze, e le loro voci si alternano in maniera molto equilibrata nel corso del romanzo. Dai protagonisti sono rimasta veramente colpita, ma dall'altra parte non sono riuscita ad immedesimarmi completamente con nessuno di loro, dato che sono molto lontani dal mio modo di essere,  e qualche volta mi è riuscito difficile capire il perché delle loro azioni, soprattutto all'inizio. E' stato solo scoprendoli che man mano ho capito il loro modo di fare e di pensare.Dall'altra parte ci sono gli angeli puri: un esercito di creature ciniche, spietate e crudeli comandare da Mikael, che ha fatto della caccia agli ibridi la sua unica ragione di vita.

E' davvero impressionante il modo in cui sono resi bene anche questi angeli: siamo abituati a leggere di angeli compassionevoli e misericordiosi, mentre questi sono l'esatto contrario.
Mi hanno ricordato molto gli angeli di Supernatural, in particolare Uriel, Zachariah e Metatron.
Ho trovato i puri allo stesso tempo inquietanti e affascinanti.

Mi è piaciuto lo stile dell'autrice: molto diretto, senza troppi fronzoli.
Tuttavia ci sono poche descrizioni, soprattutto per quanto riguarda l'aspetto fisico dei protagonisti, ai quali ho potuto affibbiare un volto solo grazie al dreamcast scoperto in alcune delle tappe con il gruppo di lettura.
Il finale è stato un po' spiazzante, ma sono confortata dal fatto che ci sarà un secondo volume e che tutto non finisce qui! Indubbiamente la parte finale è ben costruita e scorre velocemente, mentre quella centrale è un po' più confusa, ma nel complesso Angelize resta un buon fantasy, di livello molto più alto rispetto ad altri fantasy d'esordio che ho letto.
 


Il mio voto per questo romanzo è quattro riccetti!