Visualizzazione post con etichetta anna premoli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta anna premoli. Mostra tutti i post

domenica 12 gennaio 2020

Recensione: "È solo una storia d'amore" di Anna Premoli

Cari visitatori della Tana, 
eccomi finalmente con il primo post del 2020, dedicato ad una delle mie ultime letture dello scorso anno: oggi voglio parlarvi di È solo una storia d'amore di Anna Premoli.


È solo una storia d'amore
di Anna Premoli
Newton Compton
314 pagine
€ 5,90 (cartaceo, Ediz. King)


TRAMA

Cinque anni fa Aidan Tyler ha lasciato New York sul carro dei vincitori, diretto verso il sole e il divertimento della California. Fresco di Premio Pulitzer grazie al suo primo libro, coccolato dalla critica e forte di un notevole numero di copie vendute, era certo che quello fosse solo l’inizio di una luminosa e duratura carriera. Peccato che le cose non stiano andando proprio così: il suo primo libro è rimasto l’unico, l’agente letterario e l’editore gli stanno con il fiato sul collo perché consegni il secondo, per il quale ha già incassato un lauto anticipo. Un romanzo che Aidan proprio non riesce a scrivere. Disperato e a corto di idee, in cerca di ispirazione prova a rientrare nella sua città natale, là dove tutto è iniziato. E sarà proprio a New York che conoscerà Laurel, scrittrice di romanzi rosa molto prolifica. Già, “rosa”: un genere che Aidan disprezza. Perché secondo lui quella è robaccia e non letteratura. E chiunque al giorno d’oggi è capace di scrivere una banale storia d’amore… O no?

LA MIA OPINIONE
Ormai lo so: quando sono in preda al blocco del lettore, un romanzo di Anna Premoli è quello che mi serve. Questa volta ad aiutarmi a superare un periodaccio in termini di pagine lette sono stati Aidan e Laurel, due protagonisti che ho amato moltissimo.
Ma andiamo con ordine.

Un solo romanzo e un Premio Pulitzer in tasca, Aidan Tyler è uno scrittore che ha conquistato la scena letteraria mondiale al primo tentativo, ma dopo il suo primo romanzo non è più riuscito a scrivere nulla. Per questo è tornato a New York, la città in cui è nato, alla ricerca di ispirazione.
Al contrario di lui, Laurel invece è una scrittrice molto produttiva: nonostante la giovane età, ha all'attivo molti romanzi rosa, scritti con lo pseudonimo di Delilah Dee.
I due sono seguiti dallo stesso agente, ma si incontrano per la prima volta per puro caso in un caffè, e sono subito scintille.
Le cose si fanno ancora più complicate quando Aidan scopre che Laurel scrive romanzi rosa, un genere che lui disprezza e considera praticamente uno spreco di carta.
Ma forse è proprio una storia d'amore che potrebbe riportare l'ispirazione nella vita di Aidan. Perché non c'è nulla di più semplice da scrivere, in fondo...

Questo romanzo, tra quelli che ho letto della Premoli, ha scalato subito la classifica dei miei preferiti: mi è piaciuto davvero tanto.
Anche in questo caso l'autrice ha trovato un tema centrale molto interessante e lo ha sviluppato nel corso di tutto il romanzo, in questo caso sfatando tutti i cliché legati ai romanzi rosa e soprattutto alle autrici di questo genere. 
I due protagonisti sono molto simili ma allo stesso tempo due poli opposti: entrambi intelligenti, brillanti e indipendenti, non darebbero ragione all'altro nemmeno sotto tortura. 
Grazie all'alternarsi dei punti di vista di Aidan e Laurel, ci addentriamo poco a poco in questo strano legame che nasce tra di loro, in cui entrambi si ispirano alla loro relazione per scrivere un nuovo romanzo.

Con il suo inconfondibile stile, brillante e mai sottotono, Anna Premoli ci regala un altro romanzo leggero ma mai superficiale, dedicato a tutte le lettrici di romanzi rosa che almeno una volta nella vita si sono sentite giudicate per le loro letture, ricordandoci quanti passi avanti abbia fatto questo genere e quanto lontano dai cliché classicamente affibiatigli sia ormai.
Lettura consigliatissima!


Il mio voto per questo romanzo è di quattro riccetti!



mercoledì 23 gennaio 2013

All you need is love #2 - "Come inciampare sul principe azzurro", Anna Premoli


Ecco uno dei libri che sono riuscita a finire in una notte.
Premetto che non me lo aspettavo affatto, d'altronde è solo una storia d'amore e ci sono dentro un bel po' di cliché, ma fatto sta che sono rimasta sveglia fino alle cinque del mattino per terminarlo.
Questo libro, che io sappia, è uscito un po' di tempo fa, ma solo in versione e-book, e sono riuscita a scoprirlo tramite una mia amica, che ha un gran talento nel consigliare buone letture, soprattutto quando si parla di libri leggeri, che servono per staccare un po' la spina tra un mattone e l'altro.
Nonostante l'autrice sia italianissima, la storia che ci presenta è ambientata a Londra. La protagonista è Maddison, una ventottenne che lavora in banca ma non crede affatto di essere tagliata per il mestiere che fa, tanto che più di una volta ammette che quello non è il lavoro dei suoi sogni e che lo fa senza alcun entusiasmo. 
La vita di Maddison scorre tranquilla, finché una mattina in ufficio il suo capo la convoca per comunicarle una grande novità: avrà la possibilità di trascorrere un periodo all'estero, in una sede straniera dell'azienda. Il problema è che Maddy aveva richiesto New York, invece hanno deciso di mandarla niente di meno che a Seoul, Corea del Sud.
Insomma, il sogno di Maddy di trascorrere intere giornate a far shopping sulla quinta strada si infrangono in meno di cinque minuti, e come se non bastasse per accompagnarla e dirigerla poi nella sede di Seoul si presenta Mark Kim, un uomo affascinante ma anche molto severo, e soprattutto dedito al lavoro in maniera quasi totale. Il problema è che lui e Maddison si fanno reciprocamente antipatia sin dall'inizio, tanto che la protagonista, che non ama affatto i grandi cambiamenti e soprattutto la prospettiva di partire per un posto così lontano dai suoi piani come la Corea, inizialmente tenta addirittura di risultare ancora più antipatica al suo futuro capo proprio per ancorarsi saldamente al suolo inglese. Ovviamente i suoi propositi non avranno buon esito.
La vita di Mark e Maddy si intrecceranno infatti nella capitale sudcoreana, ma anche un po' in giro per il mondo, in una storia molto carina e divertente.
In alcuni punti devo confessare che mi è sembrata una storia un po' banale, ma poi, quale storia d'amore in fondo non lo è? Le dinamiche dell'innamoramento alla fine sono sempre le stesse, ma quello che rende carina la storia è prima di tutto l'ambientazione: sicuramente la Corea non è uno sfondo convenzionale per un romanzo rosa, e poi sicuramente la protagonista, che si comincia ad apprezzare proprio da quando arriva e comincia a lavorare a Seoul, mentre prima risulta un po' noiosa.
Insomma, come va a finire si sa già, ovviamente le parti più divertenti riguardano l'intermezzo!
Complessivamente mi è piaciuto, certo non è il capolavoro letterario del secolo, ma per chi vuole passare un paio d'ore a leggere qualcosa di leggero e divertente, che lasci il sorriso sulle labbra, questo libro è sicuramente consigliato.