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venerdì 21 giugno 2013

Recensione di "A feast for crows" (Il dominio della regina/L'ombra della profezia) - George R.R. Martin

Cari visitatori della Tana,
oggi giornata di recensione!
Stavolta vi parlo del quarto volume della saga di George R.R. Martin, le Cronache del ghiaccio e del fuoco.
Il volume in questione è A feast for crows (Il banchetto dei corvi), che in Italia è stato pubblicato in due parti, Il dominio della regina e L'ombra della profezia.
Il prezzo dei due volumi è di € 10,00 ciascuno per la versione in brossura.
Le pagine sono 488 per il primo e 476 per il secondo.

TRAMA

Tutto sembra andare per il meglio. La guerra dei Cinque re ha finalmente raggiunto una conclusione. La Casa Lannister e i suoi alleati appaiono vincitori. Eppure, nei Sette Regni, qualcosa ancora si agita... Dopo la morte dell'infame re Joffrey, sua madre Cersei domina su Approdo del Re come reggente. La fine di Robb Stark ha spezzato le reni ai ribelli del Nord. Quanto ai suoi fratelli e sorelle, sono dispersi nel reame come semi gettati su una
terra desolata. Poche, sia pure legittime pretese al Trono di Spade - un tempo feroce oggetto delle brame di molti - si ostinano a esistere, però coloro i quali le accampano sono troppo deboli o troppo lontani perché i loro diritti vengano riconosciuti. Ma, come sempre accade nella scia di ogni scontro feroce, non trascorre molto tempo perché i superstiti, i fuorilegge, i rinnegati e gli sciacalli comincino a radunarsi, spolpando le ossa dei morti e azzannandosi gli uni con gli altri per la carne dei morenti. Ora, nei Sette Regni, mentre corvi in forma umana si raccolgono per un festino di ceneri, nuovi, temerari complotti vengono orditi e nuove, pericolose alleanze prendono forma. In tutto questo, volti sorprendenti - alcuni noti, altri imprevedibili - emergono dalla sinistra penombra delle lotte e del caos appena conclusi per affrontare le sfide a venire. È un'epoca in cui i saggi e gli ambiziosi, i traditori e i forti acquisiscono l'abilità, il potere e la magia per sopravvivere ai tempi feroci e terribili che li aspettano. È un'epoca in cui nobili e comunardi, soldati e stregoni, assassini e profeti, si alleano per mettere in gioco il loro fato... e la loro vita. Al banchetto dei corvi molti sono gli invitati, ma pochi sono gli eletti.

Fra spettrali campi di battaglia e tetre fortezze in rovina, fra città tramutate in cimiteri e terre ridotte a ossari, la spaventosa guerra dei cinque re volge ormai al termine. A dispetto

della morte violenta del patriarca lord Tywin, il leone di Lannister sembra avere comunque trionfato. Dall'ombra del Trono di spade, la feroce Regina Cersei espande il proprio dominio quale reggente del piccolo Re Tommen. Spinta da una divorante sete di egemonia, Cersei è decisa a stringere in pugno il potere assoluto. La Roccia del Drago, isola fortificata del re ribelle Stannis Baratheon, è sottoposta all'attacco finale. Solo un'ultima fortezza continua a resistere alle zampate del leone: Delta delle acque, difeso dal Pesce nero, eroico guerriero della casata Tully. Ma si tratta di una resistenza tanto estrema quanto disperata. Eppure, in questa apparentemente consolidata 'pace del re', nuove, inattese forze sono pronte a sferrare attacchi cruenti. Guidati dal famigerato re Occhio-di-corvo, gli uomini di ferro, pirati in cerca di una nuova egemonia, si sono lanciati all'invasione del sud-ovest del reame, costringendo Cersei e il Trono di spade ad affrontare una nuova, inattesa prova di forza. E dalle brume di una memoria lasciata troppo a lungo sepolta, un'antica, sinistra profezia potrebbe minacciare la stessa regina. Così, mentre lord decaduti e sovrani sconfitti, ambigue figure ecclesiastiche e arroganti cavalieri di ventura continuano a giocare al loro sanguinario gioco del trono, nelle plaghe più desolate del reame, l'orgogliosa donna-guerriera Brienne procede nella sua ricerca forse impossibile; oltre il mare stretto, nella città libera di Braavos, la giovane Arya Stark continua a esplorare gli arcani dell'inquietante culto del Dio dalle Mille Facce; e sui fiumi del Tridente, sferzati dalle piogge dell'inverno che incombe, lo Sterminatore di re è costretto a fare i conti non solo con alleati sempre più infidi ma anche con il nemico più temibile di tutti: la propria coscienza. Non sembra esistere una fine al banchetto dei corvi. E, forse, l'ora del destino sta per scoccare perfino per le prede più inattaccabili.

LA MIA OPINIONE
In questo volume, la vita nei sette regni continua.
Morto Robb Stark e anche Joffrey, i pretendenti al trono sono rimasti soltanto tre.
Ma l'attenzione in questo volume non è tanto incentrata sulla pretesa al trono, quanto su ciò che accade nelle Isole di Ferro, a Dorne e ad Approdo del Re.
Alla morte di Balon Greyjoy, suo fratello Euron viene acclamato re delle Isole dopo aver promesso di riconquistare il Continente Occidentale.
Nel frattempo a Dorne, dopo l'uccisione di Oberyn Martell nel duello con la Montagna che Cavalca, le sue figlie e la nipote Arianne vorrebbero vendicarsi, incoronando Myrcella Baratheon regina e tentando la rivolta contro il trono di spade, ma il cauto principe Doran lo impedisce.
Jaime Lannister, tornato a casa dall'amata Cersei, si rende conto che l'unico obiettivo della sorella è regnare in attesa che il piccolo Tommen raggiunga l'età per governare. La regina è senza pietà, e non si lascerà intralciare da nessuno, nemmeno dalla giovane Maergery, che, rimasta vedova per la seconda volta alla morte di Joffrey, è stata costretta a sposare il re bambino per rinsaldare l'alleanza con i Lannister.
Stanco del comportamento di Cersei, Jaime preferisce partire alla volta di Delta delle Acque  per riconquistare il castello e quindi le terre dei fiumi, dove il pesce Nero, Brynden Tully, si è asserragliato.
Brienne di Tarth, nel frattempo, accetta una missione non semplice: parte per conto di Jaime alla ricerca di Sansa Stark, scappata dalla Fortezza Rossa la notte dell'omicidio di Joffrey.
La ragazza in realtà è ancora sotto la custodia di Petyr Baelish, ormai diventato protettore della Valle di Arryn, anche se con qualche difficoltà ad essere accettato dai lord alfieri.
Arya è ormai giunta a Braavos, dove, ospite nel tempio del Dio dai Mille Volti, impara a dimenticare se stessa per diventare Cat, la Gatta dei Canali.
Samwell Tarly affronta invece un lungo viaggio con Maestro Aemon e Gilly verso Vecchia Città, per diventare novizio dei maestri, imparare, ed essere così il nuovo maestro della Barriera.

Leggere A feast for crows è stata un'altra avventura alla scoperta e ri-scoperta di personaggi nuovi e già conosciuti.
Tra i nuovi PoV ci sono quello di Aereo Hotah, capitano delle guardie del principe Doran Martell, quello di Arys Oakeheart, cavaliere della guardia reale al seguito di Myrcella e della sua amata principessa Aryanne.
Tra i personaggi delle Isole di Ferro ci sono i PoV di Asha, Victarion e Aeron Greyjoy, che ci offrono una panoramica sugli eventi dopo la morte di Balon Greyjoy.
Il PoV più interessante, anche se meno simpatico, è sicuramente quello di Cersei Lannister. Vedere gli eventi dal suo punto di vista è sicuramente un ottimo modo per capire il suo modo di ragionare, ma anche per esplorar le sue paure e le sue ossessioni, tra cui quella per la profezia di Maggy la Rana, che la vuole spodestata per colpa di una regina più bella e più giovane di lei.
Sempre appassionanti, almeno per me, sono i PoV di Brienne e Jaime, che sono cambiati entrambi più di quanto siano disposti ad ammettere a loro stessi.
La storyline di Arya per me resta sempre una delle migliori, anche se molto statica in questa fase.
Certo, ormai sto davvero le speranze di vedere gli Stark rimasti riuniti, un giorno.
Secondo me è stato dato poco spazio a Sansa in questo volume e ho sentito la sua mancanza, anche perchè come sapete, è uno dei personaggi che ho rivalutato di più.


In questo episodio è dato molto più spazio agli intrighi, ai giochi di potere, alle scelte e alle mosse strategiche che i vari personaggi scelgono di fare adesso che la guerra sembra in una fase di stallo.
La lotta per il potere non si fa più in battaglia, ma silenziosamente, con la scelta della pedina giusta da muovere.
Continuerò sempre a dire che Martin sa muovere i suoi personaggi in maniera eccelsa, e a costruire trame eccezionali.
Tessere una saga di queste proporzioni non deve essere affatto semplice, soprattutto a fronte di un tale arco temporale e di un tale numero di personaggi coinvolti.
Nel gioco per la conquista del trono, tutti possono avere un ruolo determinante e nessuno deve essere sottovalutato.
Nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco nessun personaggio è assoluto: tutti hanno pregi e difetti, punti di forza e debolezze. Cersei credo sia la dimostrazione lampante di questo fatto: negli altri libri l'abbiamo conosciuta soltanto come la donna spietata e irremovibile, quando in realtà anche lei ha i suoi timori e i suoi punti deboli.
Questo quarto volume è la dimostrazione che Martin è sempre capace di superare se stesso nell'ampliare il disegno di questa saga.
Certo, la mancanza di Daenerys e Jon si sente particolarmente, ma in cambio abbiamo una panoramica più completa di quanto accade nelle terre che fino ad ora erano state trascurate.

Ormai i romanzi di Martin per me hanno voto fisso: cinque riccetti!


lunedì 25 marzo 2013

Recensione di "Odyssea - Oltre il varco incantato" di Amabile Giusti

Ci siamo.
La Read Together organizzata da Rosellina di Inside a Book è terminata, ed io sono qui a recensire Odyssea - Oltre il varco incantato al termine delle quattro tappe.
Uscito per Dalai editore lo scorso 22 Gennaio, il libro conta 361 pagine. Il prezzo è di €15,90 per l'edizione in brossura.



TRAMA:
Se potesse, Odyssea, sedici anni e nessuna bellezza, chiederebbe molte cose a sua madre. Ad esempio perché da anni sono costrette a vivere come fuggiasche, senza una meta, una casa stabile e, soprattutto, senza un padre. Finché in una tiepida notte d'estate, attraversando un varco incantato nascosto nel bosco, sua madre la riporta a Wizzieville, dove è nata, e lei scopre di appartenere a una cerchia di persone speciali, dotate di rari poteri. Incredula, Odyssea si immergerà in un mondo intriso di magia, dove ogni esperienza - per lei che è sempre vissuta lontano da tutto e da tutti - ha il sapore della prima volta, ma si accorgerà presto, suo malgrado, che dietro la facciata idilliaca e fatata di Wizzieville brulica il Male. Un nemico sanguinario - lo stesso che ha ucciso suo padre dodici anni prima - perseguita la sua famiglia da generazioni ed è tornato sotto mentite spoglie per attuare il suo crudele disegno. Mentre la paura di non essere in grado di gestire i propri poteri arriverà a farle rimpiangere la vita fuori di lì - senza amicizie, né legami né radici - e a temere per l'incolumità di chi ama, terribili, inconfessabili incubi la assaliranno come artigli di un doloroso passato. Come se non bastasse, l'amore la coglie di sorpresa. Il misterioso e impavido Jacko, un giovanotto di poche parole che, a differenza di tutti gli altri, la tratta senza solennità e cerimonie, entra nella sua vita e devasta il suo cuore inesperto. Ma come mai tutti lo temono e lo disapprovano?



LA MIA OPINIONE:
Devo ammettere che questo libro aveva sin da subito attirato la mia attenzione quando era uscito, ma lo avevo "messo da parte", perchè come al solito la mia lista di libri da leggere è infinita e avevo delle priorità.
Il mio interesse è stato risvegliato grazie alla Read-Together, e dato che si trattava di pochi capitoli alla volta e che avevo la possibilità di leggerlo un po' alla volta...non potevo rinunciare!
Prima di tutto c'è da dire che questo libro mi ha ricordato Harry Potter...non per la trama in sé, ma per quel senso avvolgente di magia che ho ritrovato.
Odyssea non ha idea di possedere dei poteri magici finché la madre non la porta a Wizzieville e le svela la verità sulle sue origini. Tutto è improvviso, e la nostra protagonista all'inizio non può che essere spaesata.
Ody scopre prima di tutto un mondo di affetti di cui fino ad allora era stata privata o del quale aveva saputo molto poco, ma soprattutto si ritrova in un mondo dove la magia fa parte della vita quotidiana. Tra la conoscenza delle nonna materna e di Joyce e la scoperta del suo passato, in particolar modo di suo padre, comincia la sua avventura, in un mondo molto diverso dal nostro, dove Wizzieville è la città ideale in cui vivere.
Sono proprio le descrizioni della piccola grande magia di Wizzieville che mi hanno colpita prima di tutto, dalla fontana con l'unicorno alle piante magiche. Sono descrizioni accurate ma sulle quali l'autrice non si dilunga eccessivamente, e trovo questo compromesso ottimo per non annoiare il lettore.

In realtà a Wizzieville però non è tutto rose e fiori, e di questo Ody si renderà conto prestissimo. Saranno i racconti della nonna, i libri del padre e il suo istinto a guidarla verso la scoperta di una storia che per dodici anni ha ignorato ma di cui adesso deve affrontare le conseguenze.
Ma tra le persone che Odyssea conosce non c'è soltanto la sua famiglia, ma anche altri abitanti della magica cittadina, i fratelli Lindia e Stylo, il dolce Jordy ma soprattutto il misterioso e affascinante Jacko, del quale non tarderà ad invaghirsi.
Il rapporto che si intreccia tra tutti i personaggi è complicato, ma ricco di emozioni. Soprattutto il rapporto tra Ody e Jacko è molto particolare, fatto di amore ed odio, apprezzamenti ed incomprensioni. I due sono inconsapevolmente partecipi di un unico destino, ma è proprio questo elemento che li avvicina ma che allo stesso tempo li allontana.
In alcuni passi ho trovato Jacko particolarmente antipatico e orgoglioso, avrei voluto strozzarlo, ma questo sicuramente fa parte del suo personaggio, che scopriamo piano piano.

L'autrice nel complesso è riuscita a creare un ottimo romanzo, emozionante e coinvolgente, pieno di colpi di scena. Sicuramente il pregio più grande è il fatto che al lettore riesce semplice immedesimarsi nelle vicende che coinvolgono Odyssea, perchè dopo le prime pagine si finisce praticamente nell'occhio del ciclone degli eventi.
Non c'è un capitolo che potrei definire noioso o povero di eventi o poco misterioso. Questo libro è un ottimo mix di magia, mistero e azione, e sicuramente un ottimo primo mattoncino per i prossimi volumi della saga.
Molti misteri sono stati svelati alla fine di questo primo libro, ma il finale è sicuramente apertissimo ed io non vedo l'ora di leggere i prossimi libri, che ovviamente spero arrivino prestissimo.






venerdì 22 marzo 2013

Recensione di "Shadowhunters - Città di Ossa" - Cassandra Clare

Altra saga, altro post!
Ho cominciato la saga di Shadowhunters (The Mortal Instruments in lingua originale) alla fine dello scorso anno, e avevo intenzione di cominciare presto anche il secondo libro, ma non ho retto alle prime venti pagine e giuro, non perché non mi piaccia la storia, ma perché io tra un libro e l'altro di una stessa saga ho bisogno di una pausa per "disintossicarmi".
Innanzitutto c'è da dire che i libri che la compongono sono cinque, e l'uscita di un sesto libro è prevista per il 2014. Inoltre la Clare ha anche scritto un'altra serie, Le origini
 ( The Infernal Devices) sempre sullo stesso argomento, ma con personaggi e ambientazione diverse.
Per quanto riguarda il primo libro della saga di Shadowhunters, è uscito per Mondadori nel 2010 e conta nell'edizione Oscar bestsellers, 525 pagine.




TRAMA:
La protagonista della storia è Clary (Clarissa) Frey, una normalissima quindicenne. Insieme al suo migliore amico Simon, una sera decide i andare al Pandemonium, uno dei locali più cool, ma anche più trasgressivi di New York.
All'interno del Locale Clary nota subito un particolare gruppo di ragazzi, completamente tatuati e armati. Seguendoli in un magazzino adiacente al locale, Clary assiste ad un omicidio, senza sapere, in realtà, che quelli che ha appena visto sono degli Shadowhunters, ossia dei cacciatori di demoni. La cosa che però la lascia ancora più incredula, è che Simon, ne' tanto meno altre persone, sembrano essersi accorti dei ragazzi. Inoltre il cadavere è scomparso, quindi non può nemmeno provare che ci sia stato un omicidio in quella stanza.
A partire da quel momento, la vita di Clary cambia rapidamente e inaspettatamente: sua madre scompare nel nulla, e lei improvvisamente si ritrova a far parte, volente o nolente, del mondo degli Shadowhunters.
Questa avventura la porterà a scoprire tantissimi misteri che riguardano non solo il suo passato, ma anche quello di sua madre e di Luke, il miglior amico di quest'ultima.


LA MIA OPINIONE:
Per quello che è il mio parere personale, beh, sicuramente ho bisogno di leggere qualche altro libro della saga per avere una visione che sia un po più d'insieme, ma intanto posso dirvi che c'è qualcosa che non mi convince.
Innanzitutto, non si capisce se la storia sia ambientata ai nostri tempi o nel futuro. Ci sono infatti degli elementi tipici del nostro tempo, ma anche altri particolarmente futuristici, come ad esempio l'abbigliamento dei ragazzi. Insomma, il periodo storico è indefinito.
Altro elemento che poco mi convince, la protagonista. Clary è una quindicenne, ragiona come una quindicenne e ha le insicurezza di una quindicenne. Ma proprio l'elemento dell'insicurezza è amplificato a mille: lei è una bellissima ragazza, ma è costantemente invidiosa di Isobel, una dei tre cacciatori con i quali si trova a vivere quest'avventura. E proprio questa cosa viene ripetuta sempre, costantemente.
Inoltre, nella più grande tradizione dell'ovvietà, si sviluppa il solito triangolo amoroso tra lei, Simon e Jace, il cacciatore più bravo e più figo. Questa mi è sembrata un po' una banalità, ecco.
Altro punto a sfavore è la traduzione. Ora, non so se sia effettivamente colpa della traduzione o siano proprio elementi inseriti dalla scrittrice, ma in alcuni passaggi, soprattutto nei dialoghi, le situazioni sono poco chiare, tanto che su alcuni sono dovuta tornare indietro e rileggere per capire bene.
A parte questo, in generale posso dire che la storia, nel complesso, non è male. O meglio, al di la dei difetti che ho trovato io - sui quali si può decidere di soprassedere o meno - la trama in generale mi è piaciuta. Inoltre ci sono dei punti nei quali la tensione è molto forte, soprattutto nella parte final dove faticavo a staccarmi dal libro proprio perché volevo sapere come sarebbe andata a finire, che ho apprezzato.
Un punto a favore sicuramente va alla costruzione della storia del passato di Clary e della sua famiglia, che tutto sommato ho trovato originale (almeno per me, che non avevo mai letto nulla di simile).
Anche la storia degli Shadowhunters (le loro origini e tutto quello che riguarda il loro "lavoro") mi è piaciuta.
Ho deciso che continuerò a leggere la saga, ormai mi sono incuriosita.
Di questo primo libro uscirà l'adattamento cinematografico ad Agosto di quest'anno.






sabato 23 febbraio 2013

Le grandi saghe #4: Le cronache del Ghiaccio e del Fuoco vol.2 - "Il regno dei lupi - La Regina dei Draghi" - George R. R. Martin

Eh si, ce l'ho fatta!
Ho terminato di leggere anche il secondo volume delle "Cronache del Ghiaccio e del Fuoco", nonostante sia stata una lettura lunga e travagliata.
Ovviamente parlando di secondo volume, anche stavolta, intendo il secondo volume come da originale (A Clash of Kings), che in Italia è uscito in due parti, Il regno dei lupi e La regina dei draghi.
Mondadori ha deciso di recente di pubblicare in brossura il volume unico, che trovate in libreria la prezzo di € 15,00.
Il volume conta 982 pagine.


TRAMA
Nel cielo dei Sette Regni, travolti da una guerra devastatrice, compare una cometa dal sinistro colore di sangue. È l'ennesimo segno di immani catastrofi che si stanno preparando? L'estate dell'abbondanza sembra ormai definitivamente passata, e ben quattro condottieri si contendono ferocemente il Trono di Spade. Intanto al di là del mare caldo l'orgogliosa principessa in esilio Daenerys Targaryen, è pronta a rischiare tutto per la corona che le appartiene di diritto. Solo per lei, forse, la cometa di sangue non è un presagio di tragedia ma l'araldo della riscossa.



LA MIA OPINIONE:
Prima di cominciare con la recensione, per la trama completa (ma piena zeppa di spoiler) vi rimando alle pagine di wikipedia su Il regno dei lupi  e La regina dei draghi.

Anche stavolta, Martin ci fa osservare gli avvenimenti dal punto di vista di diversi personaggi, questa volta nove. Ritroviamo i PoV di Arya, Sansa, Bran e Catelyn Stark, di Jon Snow,  Tyrion Lannister e Daenerys Targaryen, già incontrati in A game of thrones, ma a questi si aggiungono quello di Davos Seaworth, cavaliere delle Cipolle e consigliere di Stannis Baratheon e Theon Greyjoy, figlio di Balon, lord delle Isole di Ferro.
La storia raccontata in questo volume ricomincia esattamente da dove l'avevamo lasciata al termine del primo.
Una cometa è appena apparsa nel cielo dei Sette Regni, e ha il colore del sangue. Gli abitanti di Westeros, ma anche quelli delle città libere, si sono sbizzarriti nell'attribuirle diversi significati, ma indipendentemente da cosa simboleggi la cometa, una cosa è certa: la guerra è alle porte.
A contendersi il Trono di Spade troviamo Joffrey Baratheon, figlio della regina Cersei e del gemello Jaime ma erede apparente, poiché è sempre stato considerato figlio del defunto re Robert. Entrambi i fratelli di Robert, Stannis e Renly, hanno deciso di radunare i vessilli e di conquistare il trono. Abbiamo poi Daenerys Targaryen, madre dei  Draghi (le uova che il magistro Illyrio le ha regalato alle sue nozze si sono schiuse e ne sono nati tre cuccioli di drago) che al di là del mare progetta di acquistare navi e tornare a Westeros per riprendersi il trono che fu di suo padre.


lunedì 18 febbraio 2013

Recensione di "Numbers" - Rachel Ward

Lunedì, giorno di recensioni!
Oggi vi parlo di Numbers, primo volume dell'omonima trilogia di Rachel Ward.
Uscito nel 2010 in Italia per Piemme Freeway, conta 331 pagine. Il prezzo è € 16,00.



Fin da bambina Jem intravede una serie di otto numeri negli occhi delle persone. Anche in quelli di sua mamma: 10102002. Per anni non dà importanza alla cosa, pensa sia solo una fantasia infantile. Quando però sua madre muore il 10 ottobre 2002 Jem capisce: quei numeri corrispondono alla data di morte di chi le sta intorno. Da quel momento la sua vita cambia, non è più una ragazza come le altre, ora ha un terribile segreto. E isolarsi da tutti sembra l'unica soluzione per nasconderlo. Solo Spider, un ragazzo strano e pieno di vita, si rifiuta di abbandonarla e per lui Jem comincia a provare qualcosa di più che semplice amicizia. Un pomeriggio, mentre aspettano di fare un giro sulla ruota panoramica di Londra, Jem si rende conto che tutte le persone in fila "hanno gli stessi numeri", e che i numeri corrispondono proprio alla data di quel giorno. Ne è sicura: lì sta per accadere qualcosa di terribile. Prende la mano di Spider e insieme a lui scappa, proprio mentre una bomba esplode. Ora lei e Spider non possono far altro che nascondersi, perché la polizia pensa che i terroristi del London Eye siano loro.


Senza mezzi termini né giri di parole, l'autrice ci fa entrare immediatamente nella vita di Jem. E' una ragazza che ha avuto una vita difficile e che viene considerata una poco di buono nella scuola che frequenta. Ha cambiato decine di famiglie affidatarie da quando sua madre è morta di overdose, e la sua vita non sembra certo voler cambiare adesso che vive alla periferia di Londra.
In uno dei tanti giorni che trascorre fuori dalla scuola, lungo il canale, incontra Spider, un suo compagno di scuola, con il quale comincia a condividere parte dei suoi giorni. Ma a Spider non resta molto da vivere, Jem ha visto i suoi numeri.
All'inizio non sa nemmeno lei come, ma piano piano i due diventano amici. Tuttavia la situazione ci mette poco a precipitare: mentre i due sono nelle vicinanze del London Eye, Jem  scorge i numeri negli occhi delle persone in fila per salire sulla ruota. Sono tutti uguali.
Senza perdere tempo, afferra Spider e i due corrono via, per assistere pochi minuti dopo ad un attacco terroristico. Hanno appena il tempo di rientrare a casa di Spider per apprendere dai telegiornali di essere ricercati, e in pochi minuti architettano la fuga. Sanno entrambi di essere destinati ad un processo tutt'altro che giusto se venissero presi.
Così ha inizio la loro avventura, che in realtà dura solo pochi giorni, ma che si rivela molto intensa, e che terminerà solo quando entrambi non avranno più la possibilità di scappare.
Le tematiche presenti in questo romanzo sono tante, anche se all'inizio sembra solo un racconto molto cupo di una quindicenne che si porta addosso il peso della consapevolezza della morte. Vedere i numeri per Jem è una condanna, e lei spera davvero fino alla fine che in qualche modo possano cambiare, che il destino delle persone cambi, ma non è mai così.
Persino quando si innamora di Spider, pur sapendo che a lui non rimane che poco tempo spera che in qualche modo la sorte li porti da un'altra parte e che il suo giorno non arrivi, ma la morte non cambia mai i suoi piani.
Nonostante la tristezza e l'amarezza che Jem si porta dietro, però, questo romanzo in fondo è pieno di speranza, pieno di uno degli insegnamenti più grandi di sempre: vivere giorno per giorno, godendosi ogni attimo come se davvero fosse l'ultimo.
La cosa che mi ha colpita del romanzo è il fatto che un tema del genere, trattato in ogni tempo da filosofi e grandi autori, sia stato adattato così bene dall'autrice in un romanzo per adolescenti e senza mai per altro essere banalizzato.
In realtà i cliché non mancano, vedi la storia d'amore tra i due protagonisti o il fatto che Jem nella sua fuga, dopo che Spider è stato preso, in un modo o nell'altro riesca sempre a sfuggire alla polizia, anche quando sembra impossibile che possa cavarsela.
Il finale del romanzo è inaspettato anche se non l'ho gradito particolarmente. [SPOILER ALERT!]  Jem resta incinta a quindici anni e la ritroviamo madre di un bimbo di cinque anni nell'epilogo. Questa conclusione non mi è piaciuta non tanto per il bambino in sé, ma solo perché sinceramente non l'ho trovata adatta. [Fine dello spoiler].Non è stato un romanzo che mi ha convinta del tutto, ma sicuramente ci sono dei punti importanti, come la tematica alla base della storia e i personaggi, sicuramente insoliti in un romanzo per adolescenti.
In conclusione, non vi consiglio di metterlo in cima alle vostre letture prioritarie, ma leggetelo quando avete tempo e solo se siete in vena di cose un po' tristi.
Ovviamente ormai proseguirò nella lettura delle trilogia, anche perchè sono curiosa di vedere dove andrà a parare.

lunedì 4 febbraio 2013

Sci-fi fiction #1: "Across the Universe" - Beth Revis

Avete mai avuto l'impressione di essere destinati a leggere un libro?
A me è capitato con questo.
L'ho visto per la prima volta in libreria alla fine dello scorso anno, e mi ero letteralmente innamorata della cover. Il titolo poi è omonimo di una delle più belle canzoni dei Beatles, nonché del musical con le più belle canzoni del gruppo inglese, che per inciso adoro. Se poi c'è anche l'occasione di acquistarlo a metà prezzo su Libraccio...insomma era inevitabile che lo leggessi.
Ma bando alle ciance, parliamo del libro.
E' edito da Piemme Freeway, è uscito lo scorso Ottobre e il prezzo di copertina è €17,00.
Le pagine sono 414.

La trama vede come prima protagonista Amy,
 una passeggera ibernata sulla navicella spaziale Godspeed. Ha lasciato il suo ragazzo e gli amici sulla Terra ed è partita con i genitori: si risveglieranno dopo trecento anni su un nuovo pianeta da colonizzare, Centauri. Ma qualcosa è andato storto: qualcuno ha cercato di ucciderla, risvegliandola dal suo sonno protetto. E così Amy si ritrova a dover passare senza la sua famiglia ancora cinquant'anni sull'enorme navicella spaziale, in balia di sconosciuti tra cui si nasconde un assassino che vuole scongelare tutti gli scienziati a bordo, compresi i suoi genitori. L'unico che sembra dalla sua parte è Elder, co-protagonista del racconto. E' un ragazzo che presto diventerà il capo della navicella spaziale, e che per quanto sia potentemente attratto dalla sua singolare bellezza, cerca di proteggerla dal resto della comunità e dallo strapotere di Eldest, il capo. Ma Amy può davvero fidarsi di Elder? E quello che prova per lui la aiuterà, o sarà solo un ostacolo alla sua sopravvivenza sulla Godspeed?

venerdì 1 febbraio 2013

Le grandi saghe #3 - Cronache del ghiaccio e del fuoco vol.1 (Il trono di spade, Il grande inverno), George R.R. Martin

Parlare della famosissima saga delle "Cronache del ghiaccio e del fuoco" (A song of ice and fire) non è affatto semplice.
Non è semplice non tanto perchè la trama è molto intricata, ma anche perchè prima di cominciare a leggere, bisogna capire come la saga è impostata.
In lingua originale, infatti, i volumi scritti da Martin fino ad ora sono cinque ed è prevista l'uscita di altri due romanzi. In Italia questa saga è pubblicata da Mondadori, ma magicamente i volumi sono stati sdoppiati, per cui ogni volume è stato diviso in due o tre parti, con il risultato che da noi sono già usciti ben dodici libri. Insomma, la Mondadori ha combinato un bel pasticcio.
Personalmente ho scelto di non acquistare la versione cartacea dei romanzi e ho ripiegato sugli ebook.
Il primo volume della saga, A Game of Thrones, in Italia è stato dapprima pubblicato con il titolo "Il trono di Spade", ma successivamente Mondadori lo ha ripubblicato dividendolo in due volumi dal titolo "Il trono di Spade" e "Il Grande Inverno". Nell'edizione Oscar Bestseller, però, è di nuovo uscita la versione unica, ed è questa quella che ho letto io.

Raccontare la trama di questo libro, come ho già detto , non è semplice.
Per cominciare, è meglio prima descrivere la struttura del romanzo, che è organizzato in capitoli, ognuno raccontato dal punto di vista di un personaggio diverso e scritto in terza persona.
I PoV in questo primo romanzo sono quelli di otto personaggi.
Poi, come molti di voi sicuramente sapranno già, si tratta di una saga fantasy, molto ispirata al Medioevo europeo.
L'azione si svolge in un continente chiamato Westeros, composto da sette regni. In questo mondo le stagioni non hanno una cadenza precisa, possono durare diversi anni. Il romanzo comincia sul finire di una lunghissima estate, durata più di dieci anni.
Tutti i regni sono governati da lord fedeli all'attuale re, Robert Baratheon, che ha conquistato il trono dopo una guerra sanguinosa spodestando Aerys Targaryen, detto il Re Folle.

sabato 12 gennaio 2013

Le grandi saghe #1: The Century Trilogy - "La caduta dei giganti" , Ken Follett.


Ormai sono arrivata a perdere il numero delle saghe che seguo. Troppe!
Prima o poi dovrò davvero farmi uno schemino per mettere ordine.
Intanto, questa sicuramente è una dell più importanti e più famose che seguo, del famosissimo autore Ken Follett.


Il primo volume della Century Trilogy, uscito nel 2010 ed edito da Mondadori, conta ben 999 pagine.
Questo mattoncino racconta la storia di cinque famiglie, in un periodo che va dal 1911 al 1920, concentrandosi in modo particolare negli anni della Grande Guerra e della Rivoluzione Russa. 
La vicenda comincia in Inghilterra, il giorno dell'incoronazione di Giorgio V. Quello stesso giorno ad Aberowen, in Galles, Billy Williams comincia a lavorare in miniera. La famiglia Williams è una delle protagoniste del racconto: il capo famiglia, Dai Williams, lavora anche lui in Miniera ed è a capo della Union e si adopera costantemente per sostenere i lavoratori della miniera, che è di proprietà di una delle famiglie più ricche del panorama inglese, ma anche europeo, i Fitzherbert. Ma la famiglia Williams è legata ai Fitzherbert da un doppio filo: Ethel Williams, primogenita della famiglia, lavora infatti nella tenuta di campagna dei Fitzherbert come governante. 
Il conte Fitzherbert, detto Fitz, è erede di un grande patrimonio e membro del Parlamento, ma nessuno lo considera all' altezza del padre. Ha sposato una principessa russa, ma nella loro relazione la passione e scomparsa da tempo. 
La sorella di Fitz, Lady Maud , è una donna forte ed indipendente. È di idee liberali e si batte per i diritti delle donne. La sua vita si intreccia con quella di Walter von Ulrich, affascinante uomo tedesco che lavora per l'ambasciata del suo paese a Londra. 
Altra famiglia protagonista del racconto è quella dei Dewar, americani. In particolar modo Gus Dewar, giovane avvocato ma al momento assistente del presidente Wilson, avrà un ruolo fondamentale durante la guerra nei rapporti con i tedeschi.
Infine, il fronte russo: due fratelli, Grigorj e Lev Peškov vivono in condizioni di estrema povertà nonostante lavorino come operai per una delle più importanti fabbriche di San Pietroburgo. Grigorj è il più grande dei due ed ha un enorme senso di responsabilità nei confronti del fratello, che ha cresciuto praticamente da solo, poiché i genitori sono stati uccisi entrambi in situazioni tragiche durante la loro infanzia, mente Lev è uno scapestrato, dedito al gioco d'azzardo e capace di cacciarsi sempre nei guai peggiori.
Grigorj sogna l'America e da anni risparmia per recarsi a Buffalo, dove una potente famiglia russa garantisce lavoro agli immigrati, ma proprio quando è sul punto di partire, Lev combina l'ennesimo guaio e per lui l'unica salvezza è nella fuga. Il fratello maggiore, troppo buono e generoso, gli cede biglietto e documenti, e Lev parte alla volta degli Stati Uniti.
Le vite di queste cinque famiglie si intrecciano nel corso della storia, soprattutto durante la guerra. Tutti i protagonisti, in un modo o nell'altro sono coinvolti nelle vicende belliche, ricoprendo ruoli diversi ma molto significativi. 

Su questo libro ci sono molte cose da dire. Innanzitutto, per chi come me ha amato “I Pilastri della Terra”, c’è da dire prima di tutto che questo libro non è all’altezza. Infatti qui manca tutto quel sapore particolare dato dagli intrighi e dai personaggi (i “cattivi” soprattutto), del capolavoro del 1989. Inoltre qui la storia, quella vera, fa da protagonista, mentre ne “I Pilastri della Terra”, per quanto presente, fa solo da sfondo.
Ma attenzione, Follett non delude affatto. Ci troviamo davanti ad un romanzo innanzitutto scritto con immensa maestria, e soprattutto capace di raccontare la storia senza annoiare. Personalmente non sono mai stata un’amante di questo periodo storico, e in particolare degli eventi della Rivoluzione Russa, che al liceo ho studiato velocemente ma soprattutto male. Follett invece in questo libro è riuscito non solo a raccontare la storia di una guerra in modo per niente noioso, ma lo riesce a fare tramite i suoi protagonisti, il che rende il tutto decisamente più interessante. 
La realtà della guerra, infatti, ci è raccontata dai personaggi che la vivono, quindi da un punto di vista assolutamente nuovo, soprattutto perché le vicende non riguardano una singola battaglia ma l’intera guerra. Inoltre l’alternarsi dei punti di vista fa sì che nonostante la lunghezza del libro la vicenda non cada mai nel monotono o nella piattezza.
Sono particolarmente ben descritte le scene che riguardano le battaglie (in particolar modo quella del massacro della Somme) ma in certi punti proprio i racconti di guerra cadono nell’eccessivo tanto che più di una volta mi sono ritrovata a saltare dei paragrafi in cui le descrizioni si dilungavano troppo, e questa è l’unica pecca che ho riscontrato.
I protagonisti del racconto, nella più grande tradizione dell’autore sono tuti costruiti con enorme precisione, e leggendo non ho potuto far a meno di affezionarmi ad alcuni di loro in particolare, come Ethel Williams, una donna che nonostante tutto quello che le succede riesce a rialzarsi, con dignità e grande forza. 
E poi sicuramente c’è Maud Fitzherbert, un personaggio che ho amato dall’inizio alla fine soprattutto per la sua grande volontà.
Infine Billy Williams, che vediamo crescere nel corso del racconto e che diventa sempre più coraggioso, soprattutto nel portare avanti i suoi ideali.
Nel complesso, è un libro da 4 stelle (ovviamente parlo del modello aNobii di valutazione), e sono convintissima di leggere anche il secondo libro, edito sempre da Mondadori e uscito lo scorso Settembre, nel quale ritroviamo gli stessi protagonisti, in un’ambientazione che va dai primi anni Trenta fino al termine della Seconda Guerra Mondiale.
Complessivamente un romanzo avvincente, una saga familiare sviluppata con grande maestria e soprattutto mai banale.

Alla prossima,
Anna.