martedì 2 febbraio 2016

Top Ten Tuesday #74: Sette ambientazioni storiche e futuristiche che ho amato

Cari visitatori della Tana,
come ogni settimana è arrivato il momento della Top Ten del Martedì. Oggi The Broke and the Bookish ci propone un tema che mi piace moltissimo e che riguarda le ambientazioni dei romanzi, ma bisognava scegliere tra ambientazioni storiche o futuristiche. Ma perché non parlare di entrambe? Insomma, alla fine ho deciso di reinterpretare questa Top Ten e di inserire le ambientazioni sia storiche che futuristiche tra quelle che ho amato di più.

1. Il medioevo di Hyperversum;
Come ormai avrete capito, la saga di Hyperversum (qui le mie recensioni: 1|2|3|4) è diventata una delle mie preferite in assoluto. Ambientata nella Francia del XIII secolo, credo abbia una delle ambientazioni storiche più curate di cui io abbia mai letto. Ricca nei dettagli descrittivi, sia per quanto riguarda i luoghi che i costumi e la società dell'epoca, questa saga ha un'ambientazione che mi è piaciuta davvero molto.

2. L'Inghilterra vittoriana della Trilogia di Gemma Doyle;
La Trilogia di Gemma Doyle (qui le mie recensioni: 1|2|3) è indubbiamente una delle mie serie fantasy YA preferite. Al suo interno ha una grande rilevanza la ricerca di nuovi regni magici e paralleli al nostro, non si può certo dimenticare che parte della storia si svolge alla Spence Academy e nella Londra vittoriana. Mentre la Spence Academy, con la sua disciplina rigida e le materie studiate dalle ragazze ci danno un'idea di quella che doveva essere la vita delle adolescenti dell'epoca, le cui aspirazioni erano ridotte al minimo, mentre un buon matrimonio era la loro possibilità migliore, dall'altra parte la Bray ci offre una panoramica della società alto-borghese di quel periodo, la cui vita è basata su apparenze e convenevoli. Non mancano infatti i debutti in società ed i balli. 
Ma quello che più mi ha colpito dell'ambientazione curata dall'autrice è il fatto che rispecchi molto la storia: Londra è una città imponente, grigia, gotica, così come l'ambiente che circonda la Spence Academy, molto ricco di mistero.

3. La Palermo nei primi anni '90 di Ciò che inferno non è;
In questo romanzo Alessandro D'Avenia (QUI la mia recensione) è riuscito a descrivere la mia città in un modo molto realistico, vivido. E non si tratta solo di descrizioni di luoghi, ma anche della bellezza e della bruttezza, delle contraddizioni di una città che si fa amare e odiare allo stesso tempo.

4. La Russia durante la Seconda Guerra Mondiale di Il Cavaliere d'Inverno;
Paullina Simons ha fatto davvero un ottimo lavoro con l'ambientazione di questo romanzo (QUI la mia recensione) . Leningrado viene descritta come la città meravigliosa che era prima della guerra, in tutta la sua bellezza, ma pagina dopo pagina ne osserviamo il declino. Ma la guerra non porta cambiamenti soltanto ai luoghi, ma anche alle persone. La guerra cancella la bontà, ogni briciolo di umanità dalle persone e ad ogni capitolo la situazione non fa altro che peggiorare, rendendo disumane anche le persone più buone. Tatiana sembra proprio essere l'unica eccezione.

5. La Barcellona degli anni '50 di L'ombra del vento;
Sapete quanto amo i libri di Zafòn, e probabilmente non mi stancherò mai di ripetere quanto meravigliosi siano per me. Con le ambientazioni questo autore fa veramente un ottimo lavoro ed in particolare ho amato la Barcellona che descrive ne L'ombra del vento. Ad ogni pagina sembra di muoversi insieme a Daniel tra le strade della città, dalla Sagrada Familia a Calle Santa Ana, come protagonisti di un film in bianco e nero. Non mancano i riferimenti storici al passato della città, alla guerra civile e al regime franchista, che pur restando sullo sfondo sono comunque un'ombra nella vita dei personaggi ce l'hanno vissuta.


6. Panem di Hunger Games
Non vivrei nemmeno per un minuto a Panem, e questa credo che sia una premessa che è opportuno fare. Ma Suzanne Collins nella trilogia di Hunger Games secondo me è riuscita a fare davvero un buon lavoro con l'ambientazione. Un futuro lontano ma non troppo, una guerra che ha distrutto tutto e una dittatura che non lascia scampo. L'oppressione di Capitol nei confronti degli altri distretti è palpabile pagina dopo pagina e si rispecchia in modo netto non solo negli Hunger Games, ma anche nella vita persone, da quelle che stanno meglio, perché non è tutto oro quello che luccica, a quelle che vivono nelle condizioni peggiori.

7. La Nuova Pechino ed il mondo futuristico delle Cronache Lunari;
La serie delle Cronache Lunari di Marissa Meyer (qui le mie recensioni 1|2|3) ha una delle ambientazioni futuristiche che preferisco in assoluto. Il Commonwealth Orientale, Nuova Pechino, il mondo in cui convivono umani e androidi, i rapporti politici molto tesi tra la Terra e la Luna sono tutti elementi che contribuiscono a creare un'ambientazione molto particolare, unica tra le mie letture.


Ed eccoci arrivati alla fine di questa top seven, cari lettori.
Sono curiosa di scoprire quali sono le vostre ambientazioni storiche e futuristiche preferite, quindi se vi va, lasciatemi un commento.
Alle prossima! 



13 commenti:

  1. Anche io sono rimasta affascinata dalla Barcellona gotica di Zafon! Spero di perdermi presto tra le vie della Nuova Pechino della Meyer e nel Medioevo della Randall! Un abbraccio Maria

    RispondiElimina
  2. Anche a me è piaciuto moltissimo il modo in cui la Collins ha creato Panem...

    p.s. ma questa grafica mi era sfuggita! E' carinissima!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La Collins ha avuto un'idea molto originale per la sua ambientazione, che oltretutto ha sfruttato molto bene.

      Grazie :D

      Elimina
  3. Mi hai fatto venire una voglia matta di leggere Hyperversum e la trilogia di Gemma Doyle *_*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono due trilogie proprio meravigliose :D

      Elimina
  4. Io che non sono molto brava con queste classifiche (top ten o seven che siano :P) non avrei saputo pensare a quali ambientazioni mi sono piaciuti di più, ma dopo aver letto la tua penso proprio che non si possa non citare la Russia della Simmons, mentre della Randall nominerei Gens Arcana, ma solo perché devo recuperare Hyperversum. Uh! Sicuramente inserirei Black Friars perché una passeggiata nella Vecchia Capitale la farei volentieri :3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A me della Randall ormai manca soltanto Gens Arcana, che voglio sicuramente recuperare!
      E ovviamente prima o poi leggerò Black Friars, altrimenti so che tu e Angh finireste per disconoscermi come sorella di fangirling xD

      Elimina
  5. La Russia raccontata dalla Simmons è sicuramente un periodo difficile, ma io ci andrei lo stesso XD
    Anche un universo qualsiasi creato dalla Randall mi andrebbe bene ^^ Però credo che il must sia il periodo di metà 1800 dell'ambientazione dei romanzi di Jane Austen :3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' un'ambientazione allo stesso tempo terribile ma molto affascinante quella della Russia della Simmons, capisco perché ne sei incuriosita.
      I mondi creati dalla Randall sono tutti bellissimi, come resistere alle sue ambientazioni? *^*
      E nemmeno l'Inghilterra regency della Austen mi dispiacerebbe!

      Elimina
  6. La triologia di Gemma Doyle è stata una delle mie preferite!
    Forse avrei preferito una storia d'amore più intensa per il lieto fine, ma merita comunque di essere letta.
    L'autrice è riuscita a creare un mondo particolarissimo, intorno a un college di ragazze negli anni dell'800. Un mix magnetico e decisamente ben riuscito!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A chi lo dici, quella trilogia è davvero molto bella. Peccato sia così sottovalutata in Italia!

      Elimina
  7. Il massimo per me sarebbe l'Inghilterra Austeniana *.* ma anche nella Francia di metà 1800 di Dumas ...un tuffo nel passato insomma ^^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tu e Rosa mi avete fatto venir voglia di fare un salto nell'Inghilterra regency xD
      Le ambientazioni storiche in ogni caso sono le più affascinanti anche secondo me :3

      Elimina