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giovedì 4 giugno 2015

Recensione di "Blue Lily, Lily Blue" - Maggie Stiefvater

Cari visitatori della Tana,
bentornati sul blog! Spero siate pronti a leggere un altro dei miei sproloqui letterari.
Oggi voglio parlarvi di Blue Lly, Lily Blue di Maggie Stiefvater, terzo volume della serie The Raven Cycle.
Come sapete, amo molto questa serie e mi ero ripromessa di leggere presto questo terzo romanzo, soprattutto dopo tutti gli eventi ed il finale del secondo.

Il romanzo è ancora inedito in Italia. Negli USA è uscito per Scholastic, conta 400 pagine ed il prezzo per l'edizione paperback è di € 10,10.


TRAMA

Sognare può essere pericoloso. Ma svegliarsi può esserlo di più.
Blue Sargent ha trovato delle cose. Per la prima volta nella sua vita, ha degli amici di cui può fidarsi, un gruppo al quale appartiene. I Raven Boys l’hanno accolta nel loro gruppo. Il loro problema è diventato il suo e i suoi problemi sono diventati i loro.
Il problema con le cose trovate, però, è come facilmente si possono perdere.
Gli amici possono tradire.
Le madri possono scomparire
Le visioni possono ingannare.
Le certezze possono svelarsi.








LA MIA OPINIONE
N.B. Essendo il terzo volume della saga, saranno presenti inevitabilmente degli soiler sui libri precedenti.

Non avevo mai letto in lingua originale un libro della Stiefvater e detto tra noi, prima di iniziare avevo sicuramente qualche dubbio, perché sapevo già che non sarebbe stata la più semplice delle letture. Confrontarsi con questo romanzo con le mie conoscenze di inglese non è stato difficilissimo, ma nemmeno troppo semplice. Ho proceduto un po' a rilento con la lettura, ma non perché il romanzo mi annoiava, ma perché non volevo perdermi alcun passaggio importante.

Siamo ormai alla fine dell'estate, ad un mese dagli eventi che hanno chiuso The Dream Thieves.  Blue deve affrontare la scomparsa della madre, ma allo stesso tempo è occupata ad aiutare i ragazzi nella loro ricerca di Glendower. La strada che porta al re corvo potrebbe essere quella che porta anche a Maura, quindi non resta che cercare.
Ma mai come in questo momento le forze intorno ad Henrietta sembrano muoversi in modo misterioso, sconvolgendo equilibri e mettendo in dubbio l'intera missione che Gansey ha curato in prima persona.
Tra dormienti  che devono essere svegliati e altri che invece non bisogna disturbare, dubbi ed incertezze e la comparsa di nuovi personaggi che a loro volta mettono alla prova i ragazzi, Blue e i Ragazzi Corvo devono misurarsi con nuovi misteri e nuovi dettagli che emergono dalla loro ricerca.

Se dovessi definire questo romanzo in una parola, direi che è magico. Ma non magico per via della magia evidente di cui leggiamo, ma per la sua capacità di ammaliare, di catturare il lettore poco a poco ancora una volta fino a farlo immergere di nuovo nella strana realtà di Henrietta.
Ma c'è di più: in questo romanzo vediamo una grande crescita di alcuni personaggi personaggi e scopriamo lati di loro che fino ad ora erano rimasti in ombra.
Blue in questo romanzo affronta la scomparsa della madre e questo la porta a crescere moltissimo. Maura è sempre stata il suo punto fermo, la persona che ha tenuto insieme la sua vita nonostante l'assenza del padre, e la sua assenza la mette a dura prova ma allo stesso tempo la fortifica. Inoltre vediamo anche la crescita del suo sentimento per Gansey. Sa che corre una grande rischio innamorandosi di lui, ma non ne può fare a meno. E' meraviglioso vedere come i due continuino a cercarsi, anche inconsapevolemente, nel corso della storia e secondo me la Stiefvater sta sviluppando in maniera sublime e molto intelligente la loro relazione. 
A proposito di Gansey, anche lui ha una notevole evoluzione nel corso di questo romanzo. Finalmente seguiamo parte della storia attraverso il suo PoV, il che ci porta a scoprire anche qualcuno dei lati di questo personaggio che fino ad ora erano rimasti celati. La pressione data dal suo status, le insicurezze dettate dal fatto che la sua missione in certi momenti sembra non andare da nessuna parte ce lo fanno apparire più fragile, più umano rispetto al ragazzo perfetto che (almeno io avevo) inquadrato nei libri precedenti.
Blue e Gansey hanno molto spazio nel romanzo è ampio, ma è molto presente anche Adam, altro personaggio che in questo romanzo è cresciuto e soprattutto ha imparato a vedere le sue qualità e soprattutto è riuscito ad andare oltre e a vedere che il suo rapporto di amicizia con Gansey e Ronan non è fatto di pietà dei due nei suoi confronti, ma su un affetto sincero.
Dopo essere stato protagonista dello scorso romanzo, Ronan in questo è stato meno presente, ma non per questo meno interessante. Scopriamo alcuni aspetti della sua natura, segreti che aveva tenuto celati e che confessa ad Adam e che ci fanno capire anche alcuni dettagli della sua vita.
Infine Noah è sicuramente il meno presente ed ha un comportamento davvero strano, ma per le spiegazioni a riguardo dovremo aspettare l'ultimo libro della serie.
Oltre a Blue e ai Raven Boys, sono molti i personaggi, vecchi e nuovi che incontriamo in questo romanzo e le cui mosse condizionano la trama principale e soprattutto le scelte del gruppo protagonista.

Ancora una volta Maggie Stiefvater è riuscita a sorprendermi con questo romanzo e regala ai suoi lettori un'altra ottima lettura, un altro mattone eccellente per la costruzione di questa saga. Nonostante qualche piccola difficoltà per il fatto di averlo letto in lingua originale, posso dire che questo romanzo contiene una storia coinvolgente dalla prima all'ultima riga, in cui non mancano i colpi di scena, le nuove domande, ma in cui troviamo anche qualche risposta.
Su questa saga si leggono in giro pareri molto discordanti, ma per conto mio è una delle migliori serie urban fantasy YA in circolazione, soprattutto perché la Stiefvater ha uno stile meraviglioso e sa davvero come raccontare una storia.



Il mio voto per questo romanzo è cinque riccetti!

venerdì 24 aprile 2015

Recensione di "La corsa delle onde" - Maggie Stiefvater

Cari visitatori della Tana,
oggi vi propongo la recensione di un romanzo che quando è uscito, per me è passato inosservato. Conoscevo Maggie Stiefvater perché avevo letto del successo che la trilogia dei lupi di Mercy Falls stava avendo da noi, ma La corsa delle onde proprio non mi ispirava.
Ecco perché non ho letto questo libro fino ad ora.
Lo scorso dicembre avevo provato ad iniziarlo con un gruppo di lettura, ma poi lo avevo messo da parte per via di altre letture ed esami vari, finché questo mese non mi sono decisa a riprenderlo e a terminare la lettura.


La corsa delle onde è uscito nel 2012 per Rizzoli e conta 450 pagine. Il prezzo è di € 16,50 per l'edizione in copertina rigida e di € 9,99 per l'ebook.

TRAMA
Succede ogni autunno, sull'isola di Thisby. Dalle gelide acque dell'oceano si spingono a riva i cavalli d'acqua, creature affascinanti e crudeli che gli abitanti catturano per montarli nella Corsa dello Scorpione. Il vincitore guadagnerà fama e denaro, i meno fortunati incontreranno la morte. Ma qualcosa cambia quando alla gara si iscrive Kate Connolly, capelli rossi e tempra di ferro. Kate è determinata a correre con la sua cavalla Dove, sfidando usanze secolari che vogliono solo concorrenti maschi e nessun cavallo ordinario. Certo, non ha molte possibilità contro Scan Kendrick, diciannove anni, il favorito, esperto domatore di cavalli. Nessuno dei due è preparato a ciò che sta per succedere, perché quest'anno la Corsa dello Scorpione non sarà solo questione di gloria e denaro, ma di amore e destino.


LA MIA OPINIONE
Avendo alle spalle lunghi anni da lettrice compulsiva, ormai divido gli autori che mi sono piaciuti in due categorie: la prima è quella degli autori davvero bravi, che sanno scrivere bene e che mi hanno fatta emozionare mentre leggevo i loro libri; la seconda è quella degli autori magici, che con i loro libri non mi hanno semplicemente emozionata, ma mi hanno catturata e portata nei mondi meravigliosi che sono riusciti a creare. Maggie Stiefvater rientra sicuramente in questa seconda categoria.

In questo romanzo autoconclusivo la Stiefvater ci porta nell'immaginaria isola di Thisby, un luogo magico, in cui ogni anno si svolge la Corsa dello Scorpione. A questa corsa partecipano gli abitanti dell'isola con i loro cavalli d'acqua, i capaill uisce, creature magiche e possenti, ma anche crudeli, che vengono catturati e domati quando si spingono fin sulla spiaggia dell'isola. Partecipare alla corsa e vincere significa ricevere denaro e gloria, ma è anche pericoloso perché i capaill spesso si rivoltano contro i loro stessi fantini.
Per il quinto anno consecutivo Sean Kendrick è il favorito. Correrà ancora sul suo meraviglioso capall, Corr, che ama più di ogni altra cosa al mondo.
Puck Connolly invece non ha mai corso prima e non ha nemmeno un capall con cui gareggiare. Per salvare la sua famiglia dalla situazione in cui è precipitata dopo la morte dei genitori, Puck è pronta a rischiare tutto e a correre insieme a Dove, la sua cavalla, ed andare contro a secoli di tradizione, che ha visto sempre e solo uomini gareggiare con i loro capaill.

Attraverso i PoV di Puck e Sean seguiamo la storia che Maggie Stiefvater ci racconta in questo romanzo.
L'isola di Thisby è un luogo misterioso e pieno di tradizioni radicate, di cui l'autrice fa la sua ambientazione. La storia dell'isola è indissolubilmente legata con quella dei capaill uisce, i maestosi e letali cavalli d'acqua che dall'oceano spesso si spingono fin sulle rive dell'isola, ma che non approdano mai da nessun'altra parte.
Sean Kendrick, nonostante la sua giovane età, è una delle persone che sull'isola conosce meglio i capaill. Quando si tratta dei cavalli d'acqua l'opinione di Sean è sempre rilevante e nelle scuderie Malvern è un membro molto prezioso del personale.
E' alle scuderie Malvern che appartiene Corr, il capall con cui Sean ha sempre corso e con il quale ha un legame speciale. I capaill sono creature d'acqua e appartengono all'oceano, sono pericolose e potrebbero uccidere i loro fantini in qualsiasi momento, ma niente di tutto ciò può impedire a Sean di amare Corr più di qualsiasi altra cosa al mondo. Il legame che c'è tra il capall e Sean è unico, inteso ed è struggente leggere di un legame così forte tra un essere umano ed una animale che si appartengono profondamente, anche se Sean sa benissimo che potrebbe spezzarsi in qualsiasi momento se Corr sentisse il richiamo dell'oceano.
Dall'altra parte c'è Puck, una ragazza a cui i capaill e l'oceano hanno portato via i genitori. Adesso lei ed i suoi fratelli, Gabe e Finn, sono rimasti da soli ma le loro condizioni economiche non sono ottimali. Ecco perché quando Gabe dice di voler andare sul continente a lavorare, Puck decide di iscriversi alla corsa, sfidando tutto e tutti.
Dove, una normale cavalla ed unica amica che la ragazza abbia mai avuto, è il suo unico supporto e la sua unica certezza per affrontare quest'avventura così pericolosa.
Puck e Sean sono due persone profondamente diverse, ma sin dal primo momento in cui si incontrano tra di loro c'è una connessione particolare, che nasce prima di tutto dall'amore per i loro animali e per Thisby, un luogo che nessuno dei due lascerebbe mai.
Mentre Sean è una persona molto misurata e con i piedi per terra, Puck è testarda, orgogliosa, e non si arrenderebbe mai, pur avendo tutte le probabilità a suo sfavore.
Il fatto che la storia ci sia raccontata dai PoV di entrambi i protagonisti ci consente di addentrarci in questa storia ed esplorare l'isola e le sue tradizioni in due modi diversi, ma che alla fine riescono ad incontrarsi. Puck e Sean sono due personaggi costruiti ed approfonditi benissimo, così come lo è l'ambientazione e la mitologia tutta nuova che la Stiefvater ci presenta in questo romanzo. 
Questa autrice ha uno stile unico, che riesce ad incantare il lettore e a non lasciarlo andare per tutta la lettura, anche nei momenti più tristi che vengono raccontati o nella descrizione delle scene più crude, che in un romanzo in cui sono protagonisti dei letali cavalli d'acqua certo non mancano.

Sono davvero felice di aver ripreso a leggere questo romanzo, perché è sicuramente una delle migliori letture che ho fatto quest'anno e che mi è rimasta nel cuore.


Il mio voto per questo romanzo è cinque riccetti!


venerdì 5 dicembre 2014

Recensione di "Raven Boys - Ladri di sogni" - Maggie Stiefvater

Cari visitatori della Tana,
è tempo di una nuova recensione!
Come sapete ho amato moltissimo Raven Boys e di recente Rizzoli ha pubblicato il secondo volume della serie, Raven Boys - Ladri di sogni che aspettavo con trepidazione e che ho letto praticamente in tre notti. 
Sono così riuscita a spuntare un'altra voce nella mia TBR autunnale, arrivando a quota cinque libri! Insomma, sto riuscendo a rispettare alcune previsioni meglio di quanto mi aspettassi.
Ma tornando al romanzo, partiamo come sempre dai dati tecnici.


Raven Boys - Ladri di sogni è uscito lo scorso 19 Novembre per Rizzoli, conta 519 pagine ed il prezzo per l'edizione in copertina rigida è di € 16.

TRAMA
La magica linea di prateria è stata risvegliata e la sua energia affiora. I ragazzi corvo, un gruppo di studenti della scintillante Aglionby Academy, sono sulle tracce del mitico re gallese Glendower, che dovrebbe essere nascosto nelle colline intorno alla scuola. Con loro c'è Blue, che vive in una famiglia di veggenti tutta al femminile. A lei è stato predetto più volte che quando bacerà il ragazzo di cui sarà davvero innamorata, questi morirà. Sulle prime sembra che il suo cuore batta per Adam, ma forse è Gansey quello che ama davvero... Intanto Ronan s'inoltra nei suoi sogni, da cui può uscire di tutto. Del resto è uno che ama sfidare il pericolo. Mentre il tormentato Adam, con un passato pesante alle spalle, s'inoltra sempre più in se stesso, cercando una sua strada nella vita. Nel frattempo c'è un individuo sinistro che è anche lui sulle tracce di Glendower. Un uomo pronto a tutto.


LA MIA OPINIONE
Dopo un primo volume decisamente degno di nota, su Ladri di sogni avevo delle aspettative altissime. Ormai le mie aspettative sui romanzi della Stiefvater crescono di volta in volta, perché da un'autrice così brava non ci si può che aspettare il massimo.

Ladri di sogni riprende la storia raccontata in Raven Boys lì dove si era interrotta, ma mentre il primo volume della serie era stato incentrato su Gansey e Blue, in questo volume il personaggio centrale è Ronan. Dato il finale del primo romanzo mi aspettavo che proprio lui avrebbe retto le sorti di questo secondo volume, e devo dire che sono stata accontentata.
Ronan mi era piaciuto sin da subito: il ragazzo con il passato tormentato, arrabbiato con il mondo ma soprattutto con sé stesso che di solito mi fa storcere il naso, invece era riuscito a conquistarmi.
In questo volume scopriamo molto del suo passato e vengono messe in luce molte delle sfaccettature della sua personalità. Ronan è molto più di quanto sembra, è un ragazzo molto più maturo e soprattutto ha un talento: riesce a trasportare nel mondo reale gli oggetti che sogna.
Adesso tra la linea di prateria che si è risvegliata e un misterioso uomo alla ricerca del Greywaren e pronto a tutto per recuperarlo, la vita di Blue e dei Ragazzi Corvo si complica ulteriormente e la loro ricerca di Glendower è messa fortemente a rischio da strani eventi che riguardano la foresta di Cabeswater.

Gli intrecci che si sviluppano in questo romanzo sono molteplici, ma oltre a Ronan, che è il perno centrale della situazione, certo non vengono abbandonati gli altri personaggi. Sicuramente conosciamo molto meglio Adam, che aveva avuto un ruolo centrale nel risveglio della linea di prateria nel romanzo precedente, ma assistiamo anche allo sviluppo del rapporto tra Gansey e Blue, ma capiamo molto anche dell'amicizia che lega Ronan e Gansey.

La Stiefvater anche stavolta si dimostra un'autrice originale, capace di intrecciare sogni, leggende e realtà in un modo unico, ma soprattutto si dimostra ancora una volta una delle autrici con la prosa migliore di cui io abbia mai letto. 
Questa autrice ha uno stile stupendo, coinvolgente  e descrittivo, che permette al lettore di esplorare a fondo gli scenari e le situazioni che descrive, senza mai essere pesante o noioso.

Ladri di sogni  si è rivelato un degnissimo seguito di  Raven Boys e ha soddisfatto tutte le mie aspettative. E' un mix di azione, avventura, misteri e soprattutto tanti sogni.
Se avete amato gli altri romanzi della Stiefvater non potete perdervi questa serie.
Io sono già curiosissima di leggere il seguito!



Il mio voto per questo romanzo è cinque riccetti!

venerdì 22 agosto 2014

Recensione di "Shiver" - Maggie Stiefvater

Cari visitatori della Tana,
questa è la seconda recensione della settimana, il che è quasi un record per il blog!
Ultimamente riesco a leggere più velocemente del solito, quindi ne approfitto alla grande.

Oggi voglio parlarvi di Shiver, primo volume della trilogia The wolves of Mercy Falls di Maggie Stiefvater.
Della trilogia in generale vi ho parlato in questo post e come vi avevo detto, avevo iniziato il primo volume ed ero piena di aspettative positive.
Ma come sempre andiamo con ordine e cominciamo dai dati che riguardano il libro.
Shiver è stato pubblicato nel 2011 da Rizzoli. Uscito in più edizioni, quella in brossura conta 420 pagine e costa € 9,90.


TRAMA
Grace e Sam non si sono mai parlati, ma da sempre si prendono cura l'una dell'altro. Non si conoscono, eppure lei rischierebbe la vita per lui, e lui per lei. Perché Grace, fin da piccola, sorveglia i lupi che vivono nel bosco dietro casa sua, e in particolare uno dotato di magnetici occhi gialli, che negli anni è diventato il suo lupo. E perché Sam da quando era un bambino vive una doppia vita: lupo d'inverno, umano d'estate. Il caldo gli regala pochi preziosissimi mesi da essere umano prima che il freddo lo trasformi di nuovo. Grace e Sam ancora non si conoscono, ma tutto è destinato a cambiare: un ragazzo è stato ucciso, proprio dai lupi, e nella piccola città in cui vive Grace monta il panico, e si scatena la caccia al branco. Grace corre nel bosco per salvare il suo lupo e trova un ragazzo solo, ferito, smarrito, con due magnetici occhi gialli.  Non ha dubbi su chi sia, né su ciò che deve fare. Perché Grace e Sam da sempre si prendono cura l'una dell'altro, e adesso hanno una sola, breve stagione per stare insieme prima che il gelo torni e si porti via Sam un'altra volta. Forse per sempre.




LA MIA OPINIONE


Come vi dicevo all'inizio, ho cominciato questo romanzo con delle aspettative molto alte.
D'altronde, come qualcuno di voi saprà già, ho adorato lo stile della Stiefvater leggendo Raven Boys, e mi aspettavo moltissimo da Shiver.

La storia ci viene raccontata dai PoV alternati dei due protagonisti Sam e Grace.
Sam è un lupo. E' stato morso quando era giovanissimo, e da allora si è unito al branco di Beck, che per lui è stato come un padre. La licantropia è trattata dalla Stiefvater in un modo molto originale: i lupi non si trasformano per scelta, ma sulla base della temperatura: sono lupi in inverno ma umani durante l'estate, e continuano a trasformarsi negli anni per periodi sempre più brevi, finché rimangono lupi perennemente.
Grace è una ragazzina all'inizio della storia, una normalissima ragazzina di 10 anni che vive in Minnesota. Durante quell'inverno viene attaccata lupi, ma Sam riesce a salvarla.
La storia si sposta poi nell'autunno in cui Grace ha 17 anni. Nellta tranquilla cittadina in cui vive, Mercy Falls, improvvisamente un ragazzo viene attaccato e ucciso dai lupi. Le persone tornano immediatamente con la memoria all'incidente capitato a Grace anni prima, ma questa volta si diffonde il panico e comincia la caccia al lupo
E' proprio nell'occasione di questa caccia che Sam viene ferito, e stavolta è Grace a salvare lui.
Ma Sam si è trasformato e lo ha fatto in un periodo dell'anno in cui dovrebbe essere già un lupo. Immediatamente si rende conto di non essersi trasformato quell'estate, e che probabilmente questa è la sua occasione per passare del tempo con Grace nella sua forma umana. 
Sam e Grace per anni si sono osservati da lontano, prendendosi cura l'uno dell'altra indirettamente. Questa è la loro occasione, forse la loro unica occasione di poter stare insieme.

Dopo un'inizio un po' troppo veloce, dato che abbiamo appena il tempo di renderci conto di come si crea il legame tra Sam e Grace, per ritrovarci poi subito con una Grace diciassettenne, il ritmo della storia fortunatamente si stabilizza.

A questo punto però, devo ammettere che il mio giudizio deve affrontare un grande problema, perché da una parte mi è piaciuto che la Stiefvater si soffermasse su questo rapporto molto particolare, intenso e dolcissimo tra Sam e Grace, ma dall'altra parte proprio il fatto che il racconto fosse eccessivamente focalizzato sul loro rapporto su certi punti mi ha infastidita. Sostanzialmente mi aspettavo un po' più d'azione, che arriva soltanto nella parte finale del libro.
In fin dei conti questa è una storia sui lupi mannari, quindi avrei preferito qualche scena con più adrenalina.
Per quanto riguarda i personaggi, devo ammettere che ho molto apprezzato Sam. Negli YA di solito capita sempre di leggere di ragazzi bellissimi, sicuri di sé e senza un problema al mondo, mentre Sam è tutto il contrario: timido, riservato, dolce, ama la poesia e non fa per niente lo spaccone. Esce molto dai soliti schemi, e questo sicuramente l'ho apprezzato.
Grace invece non mi sta particolarmente simpatica. Come sempre chi legge deve riuscire a creare un empatia con i personaggi per apprezzarli in pieno, e con Grace questo non è successo. Spero di ricredermi su di lei leggendo i prossimi volumi della trilogia!
Una nota non può mancare per i personaggi secondari, in particolare per Jack e Isabel, due personaggi che mi sono piaciuti -anche se Jack è tutto tranne che simpatico- ma che hanno avuto il loro ruolo di peso nella storia.

Nel complesso Shiver è un romanzo che mi è piaciuto, scritto sapientemente. L'autrice ha uno stile quasi poetico, ma allo stesso tempo scorrevole.
La storia è coinvolgente per la sua dolcezza, ma come vi ho detto, in alcuni punti risulta un po' eccessiva da questo punto di vista.
Sono curiosa di leggere cosa succederà nei prossimi volumi e spero di ricredermi sia su alcuni personaggi, sia di vedere un po' più di azione!



Il mio voto per questo romanzo è tre riccetti e mezzo!

domenica 10 agosto 2014

Series & Series #1: The Wolves of Mercy Falls Trilogy (Shiver, Deeper, Forever) di Maggie Stiefvater



Cari visitatori della Tana,
Agosto dovrebbe essere un mese in cui andare in pausa, ma quest'anno ho deciso di rallentare soltanto il ritmo e di non lasciare il blog.
Come qualche volta mi capita, stamattina sono stata illuminata da un'idea abbagliante per una nuova rubrica.
Sapete quanto io sia appassionata di serie libresche -ho quasi perso il conto di quante io ne abbia iniziate nel corso del tempo e soprattutto di quante ne voglio ancora leggere- e proprio di serie libresche voglio parlarvi in questo post, sia per fare il punto sulle serie che ho già iniziato, sia per condividere con voi qualche curiosità su delle serie che voglio iniziare a leggere.

Oggi ho deciso di cominciare con una trilogia famosissima, ossia la Trilogia dei lupi di Mercy Falls (The Wolves of Mercy Falls Trilogy) di Maggie Stiefvater.

La trilogia è formata da Shiver, Deeper e Forever (Shiver, Linder e Forever in lingua originale), pubblicati in Italia da Rizzoli tra il 2011 e il 2012.



Anno di pubblicazione: 2011
Pagine: 420

Prezzo: € 6,99 (ebook) €9,90 (brossura)

TRAMA
Grace e Sam non si sono mai parlati, ma da sempre si prendono cura l'una dell'altro. Non si conoscono, eppure lei rischierebbe la vita per lui, e lui per lei. Perché Grace, fin da piccola, sorveglia i lupi che vivono nel bosco dietro casa sua, e in particolare uno dotato di magnetici occhi gialli, che negli anni è diventato il suo lupo. E perché Sam da quando era un bambino vive una doppia vita: lupo d'inverno, umano d'estate. Il caldo gli regala pochi preziosissimi mesi da essere umano prima che il freddo lo trasformi di nuovo. Grace e Sam ancora non si conoscono, ma tutto è destinato a cambiare: un ragazzo è stato ucciso, proprio dai lupi, e nella piccola città in cui vive Grace monta il panico, e si scatena la caccia al branco. Grace corre nel bosco per salvare il suo lupo e trova un ragazzo solo, ferito, smarrito, con due magnetici occhi gialli.  Non ha dubbi su chi sia, né su ciò che deve fare. Perché Grace e Sam da sempre si prendono cura l'una dell'altro, e adesso hanno una sola, breve stagione per stare insieme prima che il gelo torni e si porti via Sam un'altra volta. Forse per sempre.





Anno di pubblicazione: 2011
Pagine: 388

Prezzo: € 6,99 (ebook) €9,90 (brossura)

TRAMA
L’arrivo dell’inverno non fa più paura a Grace e Sam. Dopo tanti anni a guardarsi da lontano, lui nel bosco insieme al branco e lei ossessionata da quel branco, finalmente possono stare insieme.Grace ha trovato l’antidoto alle trasformazioni in lupo di Sam, lui potrà restare umano per sempre. Niente e nessuno potrà mai separarli. Ma le cose a Mercy Falls prendono una strana piega. La cittadina è ancora scossa dalla scomparsa di Olivia. L’arrivo di Cole, un nuovo ragazzo-lupo con un passato di droga e sregolatezze, aggiunge solo altro scompiglio. E poi c’è Grace. Qualcosa – o qualcuno – si intromette tra lei e Sam. Lui è solo, senza più guide né amici che lo aiutino: saprà lottare per salvare il suo amore?




Anno di pubblicazione: 2012
Pagine: 453
Prezzo: € 6,99 (ebook) € 9,90 (brossura)




TRAMA
È arrivata una nuova primavera a Mercy Falls. Grace, che per sopravvivere ha dovuto cedere al suo animo di lupo, ora continua a mutare forma. Il dolore delle metamorfosi la dilania, nel corpo e nell’anima, lasciandola stremata e confusa. Sam invece è saldo nella sua pelle di umano e cerca di abituarsi a una nuova vita nella quale però avrebbe voluto Grace. Per ora può solo cercarla nella speranza di poterl aaiutare. Perché la ama e conosce il dolore di quelle metamorfosi.La situazione precipita quando nel bosco viene ritrovato il cadavere di una ragazza.Dolori mai dimenticati si riaccendono negli animi degli abitanti di Mercy Falls.Il branco è in pericolo. Grace è in pericolo. E Sam deve tentare di salvarli. A qualunque costo.


Al momento io sto leggendo il primo volume di questa trilogia (sono arrivata più o meno a metà) e mi sono convinta ad iniziarla grazie ad un video di Marco (fondatore del canale galassiacartacea, che seguo ormai da un bel po' di tempo). Nella mia libreria digitale avevo già tutti e tre questi libri, quindi mi mancava soltanto un piccolo incoraggiamento per iniziare questa serie.
Era da un bel po' di tempo che non leggevo libri sui lupi -dai tempi della grande delusione che mi ha dato Nightshade di Andrea Cremer- e dato che la tematica dei lupi mannari è trattata in modo ancora diverso dai libri che ho letto fino ad ora, sotto il profilo della "perché" della trasformazione, ero davvero molto curiosa di iniziare a leggere questa trilogia.
Adesso che sono a metà del primo libro posso dirvi che...magari no, è meglio se finisco prima di darvi un parere!

Intanto sono curiosissima di sapere se conoscete questa serie, se l'avete letta o magari se vi ispira e vorreste leggerla!

Spero che l'idea di questa rubrica vi sia piaciuta.
A presto con una nuova serie! 




mercoledì 2 aprile 2014

Recensione di "Raven Boys" - Maggie Stiefvater


Cari visitatori della Tana,
oggi finalmente, dopo circa 10 giorni, riesco a scrivere una nuova recensione.

Come vi ho raccontato nell'ultimo appuntamento con Clock Rewinders, ultimamente non sono stata molto attiva sul piano delle letture, un po' una crisi da lettrice.

Ispirata tuttavia dalla recensione di Alaisse, ho deciso di cominciare Raven Boys, e devo dire che è stato il romanzo che mi ha aiutata ad uscire un po' dalla crisi. Mi sono presa un po' più di tempo per leggerlo, ma finalmente sono riuscita a terminare qualcosa.


Raven Boys, uscito in Italia nel 2013, è il primo volume della serie The Raven Circle. Edito da Rizzoli, conta 466 pagine e il prezzo per la versione rilegata con sovracopertina è di €16,00.


TRAMA
È la vigilia di San Marco, la notte in cui le anime dei futuri morti si mostrano alle veggenti di Henrietta, Virginia. Blue, nata e cresciuta in una famiglia di sensitive, vede per la prima volta uno spirito e capisce che la profezia sta per compiersi: è lui il ragazzo di cui s'innamorerà e che è destinata a uccidere. Il suo nome è Gansey ed è uno dei ricchi studenti della Aglionby, prestigiosa scuola privata di Henrietta i cui studenti sono conosciuti come Raven Boys, i Ragazzi Corvo, per via dello stemma della scuola, e noti per essere portatori di guai. Blue si è sempre tenuta alla larga da loro, ma quando Gansey si presenta alla sua porta in cerca di aiuto, pur riconoscendolo come il ragazzo del destino non può voltargli le spalle. Insieme ad alcuni compagni, Gansey è da molto tempo sulle tracce della salma di Glendower, mitico re gallese il cui corpo è stato trafugato oltreoceano secoli prima e sepolto lungo la "linea di prateria" che attraversa Henrietta. La missione di Gansey non riguarda solo un'antica leggenda, ma è misteriosamente legata alla sua stessa vita. Blue decide di aiutare Gansey nella sua ricerca, lasciandosi coinvolgere in un'avventura che la porterà molto più lontano del previsto.


LA MIA OPINIONE

Nella piccola e un po' sperduta cittadina di Henrietta, Virginia incontriamo Blue Sargent, una sedicenne molto ordinaria, rispetto alle altre donne della sua famiglia. Da sempre infatti la ragazza vive con un numero imprecisato di parenti, tutte donne, che hanno un dono in comune: sono delle veggenti. Blue invece ha un potere molto diverso, anche se altrettanto particolare, quello di amplificare i poteri delle veggenti, rendendo le loro visioni più chiare e precise. Da sempre Blue convive con una profezia che sempre più spesso le è stata ripetuta nel corso degli anni: nel momento in cui bacerà il suo vero amore, questi morirà.
La notte di San Marco, in cui solitamente si manifestano tutti gli spiriti di coloro che moriranno nel prossimo anno, Blue vede per la prima volta uno spirito, quello di un ragazzo  che indossa un maglione con lo stemma della Aglionby, una prestigiosa accademia maschile del posto, e che gli rivela di chiamarsi Gansey.
Blue può averlo visto solo perché ne causerà la morte. Ma Blue non potrebbe mai innamorarsi di un ragazzo della Aglionby, no?

Il problema è che ben presto le strade di Blue e di Gansey si intrecciano per una ricerca che il ragazzo sta facendo e che riguarda Glendover, leggendario re scozzese che sarebbe stato sepolto sulla linea di prateria, una linea sulla quale la magia esiste per davvero. Glendover attende solo di essere risvegliato.

Ma Gansey non è da solo nella sua missione. A collaborare con lui ci sono Adam, timido e dolce, Noah, per niente loquace e infine Ronan, un ragazzo impulsivo dal passato tormentato.


Non avevo ancora letto nulla della Stiefvater, e devo ammettere che questo romanzo è stato una lettura molto piacevole.

All'inizio pensavo di trovarmi davanti al solito paranormal romance/young adult, in cui l'elemento fantasy si disperde strada facendo per dare spazio alla storia d'amore, invece no.
Questo libro mi ha sorpresa innanzitutto per questo motivo.
Altro elemento che mi a sorpresa è stato il fatto che il PoV non è soltanto quello di Blue, ma la storia viene raccontata dal punto di vista di tutti i personaggi principali, cose che all'inizio mi ha un po' destabilizzata perché i personaggi e i loro PoV sono introdotti nel giro di poche pagine, quindi ho avuto bisogno di concentrarmi molto per seguire la storia e ogni tanto tornare indietro di qualche pagina per capire meglio il tutto.


Ma il punto forte di questo romanzo sono proprio i suoi personaggi.

Innanzitutto ci sono i Raven Boys, che all'inizio conosciamo attraverso gli occhi di Blue e quindi possiamo solo guardare loro con diffidenza, ma alla fine ci si affeziona a tutti.
Gansey, cha all'inizio può sembrare solo un ragazzo troppo ricco, troppo testardo e troppo supponente, si rivela un personaggio molto complesso, un ragazzo generoso e intelligente, che sente su di sé il peso della responsabilità della missione che sta portando avanti.
Dall'altra parte c'è Adam, che porta su di sé un altro peso, quello di non essere della stessa estrazione sociale degli altri ragazzi della Aglionby e soprattutto quello della sua situazione familiare, che è a dir poco disastrosa. Vuole a tutti i costi essere indipendente e cavarsela da solo, anche se per lui non è affatto facile.
Noah potrebbe passare tranquillamente inosservato. Per come lo descrivono gli altri è un ragazzo perennemente stropicciato, dall'aria sempre stanca. La sua storia però è davvero particolare, e indissolubilmente intrecciata con la ricerca del gruppo.
Ronan invece non potrebbe passare inosservato anche se volesse. Ha un carattere molto complesso, e vive un rapporto complicato con la sua famiglia, in particolare con Declan, su fratello maggiore, che rappresenta tutto ciò che Ronan era una volta ma che non vuole essere più. Credo che sia il personaggio che nel corso della lettura mi ha stupita di più. E poi anch'io mi sono innamorata di Motosega. 

Ho apprezzato particolarmente i personaggi maschili perché su di loro ci sono poche descrizioni fisiche, ma soprattutto perché non sono descritti come "bellissimi e dannati" come succede in moltissimi young adult. Rispetto alle loro fattezze è lasciato molto spazio all'immaginazione e l'autrice ci da soltanto i tratti essenziali.
Per quanto riguarda Blue, è ovvio che io mi sia affezionata anche a lei, è un personaggio con cui sono riuscita ad immedesimarmi bene, e ho molto apprezzato il rapporto che si viene a creare tra lei e i ragazzi.


Sicuramente ho trovato Raven Boys un romanzo originale e coinvolgente, che si basa su una tematica della quale non avevo mai letto. Ricerca, mistero e leggenda si intrecciano perfettamente in questo primo volume della saga. La Stiefvater mi è riuscita a stupire davvero, sia con la storia che con i personaggi, tuttavia è necessario assolutamente leggere il seguito, perché, nonostante alcune vicende trovino la loro conclusione alla fine di questo volume, ci sono moltissime questioni irrisolte alle quali è necessario dare una risposta, cosa che credo proprio l'autrice farà nei prossimi volumi.

Infatti per lasciare spazio alla costruzione della "base" della serie, il finale di questo primo romanzo resta parecchio aperto.
Una pecca poi che ho riscontrato riguarda l'edizione italiana, nella quale ho trovato alcuni refusi e qualche periodo che non scorreva proprio fluidamente. Odio quando succede, soprattutto quando un romanzo mi prende molto, e credo che soprattutto le case editrici di un certo livello dovrebbero curare molto di più questo aspetto.


Nel complesso però ribadisco che questo è un romanzo che merita di essere letto e del quale aspetto il seguito! 


Il mio voto per questo romanzo è quattro riccetti!