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giovedì 4 giugno 2015

Recensione di "Blue Lily, Lily Blue" - Maggie Stiefvater

Cari visitatori della Tana,
bentornati sul blog! Spero siate pronti a leggere un altro dei miei sproloqui letterari.
Oggi voglio parlarvi di Blue Lly, Lily Blue di Maggie Stiefvater, terzo volume della serie The Raven Cycle.
Come sapete, amo molto questa serie e mi ero ripromessa di leggere presto questo terzo romanzo, soprattutto dopo tutti gli eventi ed il finale del secondo.

Il romanzo è ancora inedito in Italia. Negli USA è uscito per Scholastic, conta 400 pagine ed il prezzo per l'edizione paperback è di € 10,10.


TRAMA

Sognare può essere pericoloso. Ma svegliarsi può esserlo di più.
Blue Sargent ha trovato delle cose. Per la prima volta nella sua vita, ha degli amici di cui può fidarsi, un gruppo al quale appartiene. I Raven Boys l’hanno accolta nel loro gruppo. Il loro problema è diventato il suo e i suoi problemi sono diventati i loro.
Il problema con le cose trovate, però, è come facilmente si possono perdere.
Gli amici possono tradire.
Le madri possono scomparire
Le visioni possono ingannare.
Le certezze possono svelarsi.








LA MIA OPINIONE
N.B. Essendo il terzo volume della saga, saranno presenti inevitabilmente degli soiler sui libri precedenti.

Non avevo mai letto in lingua originale un libro della Stiefvater e detto tra noi, prima di iniziare avevo sicuramente qualche dubbio, perché sapevo già che non sarebbe stata la più semplice delle letture. Confrontarsi con questo romanzo con le mie conoscenze di inglese non è stato difficilissimo, ma nemmeno troppo semplice. Ho proceduto un po' a rilento con la lettura, ma non perché il romanzo mi annoiava, ma perché non volevo perdermi alcun passaggio importante.

Siamo ormai alla fine dell'estate, ad un mese dagli eventi che hanno chiuso The Dream Thieves.  Blue deve affrontare la scomparsa della madre, ma allo stesso tempo è occupata ad aiutare i ragazzi nella loro ricerca di Glendower. La strada che porta al re corvo potrebbe essere quella che porta anche a Maura, quindi non resta che cercare.
Ma mai come in questo momento le forze intorno ad Henrietta sembrano muoversi in modo misterioso, sconvolgendo equilibri e mettendo in dubbio l'intera missione che Gansey ha curato in prima persona.
Tra dormienti  che devono essere svegliati e altri che invece non bisogna disturbare, dubbi ed incertezze e la comparsa di nuovi personaggi che a loro volta mettono alla prova i ragazzi, Blue e i Ragazzi Corvo devono misurarsi con nuovi misteri e nuovi dettagli che emergono dalla loro ricerca.

Se dovessi definire questo romanzo in una parola, direi che è magico. Ma non magico per via della magia evidente di cui leggiamo, ma per la sua capacità di ammaliare, di catturare il lettore poco a poco ancora una volta fino a farlo immergere di nuovo nella strana realtà di Henrietta.
Ma c'è di più: in questo romanzo vediamo una grande crescita di alcuni personaggi personaggi e scopriamo lati di loro che fino ad ora erano rimasti in ombra.
Blue in questo romanzo affronta la scomparsa della madre e questo la porta a crescere moltissimo. Maura è sempre stata il suo punto fermo, la persona che ha tenuto insieme la sua vita nonostante l'assenza del padre, e la sua assenza la mette a dura prova ma allo stesso tempo la fortifica. Inoltre vediamo anche la crescita del suo sentimento per Gansey. Sa che corre una grande rischio innamorandosi di lui, ma non ne può fare a meno. E' meraviglioso vedere come i due continuino a cercarsi, anche inconsapevolemente, nel corso della storia e secondo me la Stiefvater sta sviluppando in maniera sublime e molto intelligente la loro relazione. 
A proposito di Gansey, anche lui ha una notevole evoluzione nel corso di questo romanzo. Finalmente seguiamo parte della storia attraverso il suo PoV, il che ci porta a scoprire anche qualcuno dei lati di questo personaggio che fino ad ora erano rimasti celati. La pressione data dal suo status, le insicurezze dettate dal fatto che la sua missione in certi momenti sembra non andare da nessuna parte ce lo fanno apparire più fragile, più umano rispetto al ragazzo perfetto che (almeno io avevo) inquadrato nei libri precedenti.
Blue e Gansey hanno molto spazio nel romanzo è ampio, ma è molto presente anche Adam, altro personaggio che in questo romanzo è cresciuto e soprattutto ha imparato a vedere le sue qualità e soprattutto è riuscito ad andare oltre e a vedere che il suo rapporto di amicizia con Gansey e Ronan non è fatto di pietà dei due nei suoi confronti, ma su un affetto sincero.
Dopo essere stato protagonista dello scorso romanzo, Ronan in questo è stato meno presente, ma non per questo meno interessante. Scopriamo alcuni aspetti della sua natura, segreti che aveva tenuto celati e che confessa ad Adam e che ci fanno capire anche alcuni dettagli della sua vita.
Infine Noah è sicuramente il meno presente ed ha un comportamento davvero strano, ma per le spiegazioni a riguardo dovremo aspettare l'ultimo libro della serie.
Oltre a Blue e ai Raven Boys, sono molti i personaggi, vecchi e nuovi che incontriamo in questo romanzo e le cui mosse condizionano la trama principale e soprattutto le scelte del gruppo protagonista.

Ancora una volta Maggie Stiefvater è riuscita a sorprendermi con questo romanzo e regala ai suoi lettori un'altra ottima lettura, un altro mattone eccellente per la costruzione di questa saga. Nonostante qualche piccola difficoltà per il fatto di averlo letto in lingua originale, posso dire che questo romanzo contiene una storia coinvolgente dalla prima all'ultima riga, in cui non mancano i colpi di scena, le nuove domande, ma in cui troviamo anche qualche risposta.
Su questa saga si leggono in giro pareri molto discordanti, ma per conto mio è una delle migliori serie urban fantasy YA in circolazione, soprattutto perché la Stiefvater ha uno stile meraviglioso e sa davvero come raccontare una storia.



Il mio voto per questo romanzo è cinque riccetti!

venerdì 5 dicembre 2014

Recensione di "Raven Boys - Ladri di sogni" - Maggie Stiefvater

Cari visitatori della Tana,
è tempo di una nuova recensione!
Come sapete ho amato moltissimo Raven Boys e di recente Rizzoli ha pubblicato il secondo volume della serie, Raven Boys - Ladri di sogni che aspettavo con trepidazione e che ho letto praticamente in tre notti. 
Sono così riuscita a spuntare un'altra voce nella mia TBR autunnale, arrivando a quota cinque libri! Insomma, sto riuscendo a rispettare alcune previsioni meglio di quanto mi aspettassi.
Ma tornando al romanzo, partiamo come sempre dai dati tecnici.


Raven Boys - Ladri di sogni è uscito lo scorso 19 Novembre per Rizzoli, conta 519 pagine ed il prezzo per l'edizione in copertina rigida è di € 16.

TRAMA
La magica linea di prateria è stata risvegliata e la sua energia affiora. I ragazzi corvo, un gruppo di studenti della scintillante Aglionby Academy, sono sulle tracce del mitico re gallese Glendower, che dovrebbe essere nascosto nelle colline intorno alla scuola. Con loro c'è Blue, che vive in una famiglia di veggenti tutta al femminile. A lei è stato predetto più volte che quando bacerà il ragazzo di cui sarà davvero innamorata, questi morirà. Sulle prime sembra che il suo cuore batta per Adam, ma forse è Gansey quello che ama davvero... Intanto Ronan s'inoltra nei suoi sogni, da cui può uscire di tutto. Del resto è uno che ama sfidare il pericolo. Mentre il tormentato Adam, con un passato pesante alle spalle, s'inoltra sempre più in se stesso, cercando una sua strada nella vita. Nel frattempo c'è un individuo sinistro che è anche lui sulle tracce di Glendower. Un uomo pronto a tutto.


LA MIA OPINIONE
Dopo un primo volume decisamente degno di nota, su Ladri di sogni avevo delle aspettative altissime. Ormai le mie aspettative sui romanzi della Stiefvater crescono di volta in volta, perché da un'autrice così brava non ci si può che aspettare il massimo.

Ladri di sogni riprende la storia raccontata in Raven Boys lì dove si era interrotta, ma mentre il primo volume della serie era stato incentrato su Gansey e Blue, in questo volume il personaggio centrale è Ronan. Dato il finale del primo romanzo mi aspettavo che proprio lui avrebbe retto le sorti di questo secondo volume, e devo dire che sono stata accontentata.
Ronan mi era piaciuto sin da subito: il ragazzo con il passato tormentato, arrabbiato con il mondo ma soprattutto con sé stesso che di solito mi fa storcere il naso, invece era riuscito a conquistarmi.
In questo volume scopriamo molto del suo passato e vengono messe in luce molte delle sfaccettature della sua personalità. Ronan è molto più di quanto sembra, è un ragazzo molto più maturo e soprattutto ha un talento: riesce a trasportare nel mondo reale gli oggetti che sogna.
Adesso tra la linea di prateria che si è risvegliata e un misterioso uomo alla ricerca del Greywaren e pronto a tutto per recuperarlo, la vita di Blue e dei Ragazzi Corvo si complica ulteriormente e la loro ricerca di Glendower è messa fortemente a rischio da strani eventi che riguardano la foresta di Cabeswater.

Gli intrecci che si sviluppano in questo romanzo sono molteplici, ma oltre a Ronan, che è il perno centrale della situazione, certo non vengono abbandonati gli altri personaggi. Sicuramente conosciamo molto meglio Adam, che aveva avuto un ruolo centrale nel risveglio della linea di prateria nel romanzo precedente, ma assistiamo anche allo sviluppo del rapporto tra Gansey e Blue, ma capiamo molto anche dell'amicizia che lega Ronan e Gansey.

La Stiefvater anche stavolta si dimostra un'autrice originale, capace di intrecciare sogni, leggende e realtà in un modo unico, ma soprattutto si dimostra ancora una volta una delle autrici con la prosa migliore di cui io abbia mai letto. 
Questa autrice ha uno stile stupendo, coinvolgente  e descrittivo, che permette al lettore di esplorare a fondo gli scenari e le situazioni che descrive, senza mai essere pesante o noioso.

Ladri di sogni  si è rivelato un degnissimo seguito di  Raven Boys e ha soddisfatto tutte le mie aspettative. E' un mix di azione, avventura, misteri e soprattutto tanti sogni.
Se avete amato gli altri romanzi della Stiefvater non potete perdervi questa serie.
Io sono già curiosissima di leggere il seguito!



Il mio voto per questo romanzo è cinque riccetti!

mercoledì 2 aprile 2014

Recensione di "Raven Boys" - Maggie Stiefvater


Cari visitatori della Tana,
oggi finalmente, dopo circa 10 giorni, riesco a scrivere una nuova recensione.

Come vi ho raccontato nell'ultimo appuntamento con Clock Rewinders, ultimamente non sono stata molto attiva sul piano delle letture, un po' una crisi da lettrice.

Ispirata tuttavia dalla recensione di Alaisse, ho deciso di cominciare Raven Boys, e devo dire che è stato il romanzo che mi ha aiutata ad uscire un po' dalla crisi. Mi sono presa un po' più di tempo per leggerlo, ma finalmente sono riuscita a terminare qualcosa.


Raven Boys, uscito in Italia nel 2013, è il primo volume della serie The Raven Circle. Edito da Rizzoli, conta 466 pagine e il prezzo per la versione rilegata con sovracopertina è di €16,00.


TRAMA
È la vigilia di San Marco, la notte in cui le anime dei futuri morti si mostrano alle veggenti di Henrietta, Virginia. Blue, nata e cresciuta in una famiglia di sensitive, vede per la prima volta uno spirito e capisce che la profezia sta per compiersi: è lui il ragazzo di cui s'innamorerà e che è destinata a uccidere. Il suo nome è Gansey ed è uno dei ricchi studenti della Aglionby, prestigiosa scuola privata di Henrietta i cui studenti sono conosciuti come Raven Boys, i Ragazzi Corvo, per via dello stemma della scuola, e noti per essere portatori di guai. Blue si è sempre tenuta alla larga da loro, ma quando Gansey si presenta alla sua porta in cerca di aiuto, pur riconoscendolo come il ragazzo del destino non può voltargli le spalle. Insieme ad alcuni compagni, Gansey è da molto tempo sulle tracce della salma di Glendower, mitico re gallese il cui corpo è stato trafugato oltreoceano secoli prima e sepolto lungo la "linea di prateria" che attraversa Henrietta. La missione di Gansey non riguarda solo un'antica leggenda, ma è misteriosamente legata alla sua stessa vita. Blue decide di aiutare Gansey nella sua ricerca, lasciandosi coinvolgere in un'avventura che la porterà molto più lontano del previsto.


LA MIA OPINIONE

Nella piccola e un po' sperduta cittadina di Henrietta, Virginia incontriamo Blue Sargent, una sedicenne molto ordinaria, rispetto alle altre donne della sua famiglia. Da sempre infatti la ragazza vive con un numero imprecisato di parenti, tutte donne, che hanno un dono in comune: sono delle veggenti. Blue invece ha un potere molto diverso, anche se altrettanto particolare, quello di amplificare i poteri delle veggenti, rendendo le loro visioni più chiare e precise. Da sempre Blue convive con una profezia che sempre più spesso le è stata ripetuta nel corso degli anni: nel momento in cui bacerà il suo vero amore, questi morirà.
La notte di San Marco, in cui solitamente si manifestano tutti gli spiriti di coloro che moriranno nel prossimo anno, Blue vede per la prima volta uno spirito, quello di un ragazzo  che indossa un maglione con lo stemma della Aglionby, una prestigiosa accademia maschile del posto, e che gli rivela di chiamarsi Gansey.
Blue può averlo visto solo perché ne causerà la morte. Ma Blue non potrebbe mai innamorarsi di un ragazzo della Aglionby, no?

Il problema è che ben presto le strade di Blue e di Gansey si intrecciano per una ricerca che il ragazzo sta facendo e che riguarda Glendover, leggendario re scozzese che sarebbe stato sepolto sulla linea di prateria, una linea sulla quale la magia esiste per davvero. Glendover attende solo di essere risvegliato.

Ma Gansey non è da solo nella sua missione. A collaborare con lui ci sono Adam, timido e dolce, Noah, per niente loquace e infine Ronan, un ragazzo impulsivo dal passato tormentato.


Non avevo ancora letto nulla della Stiefvater, e devo ammettere che questo romanzo è stato una lettura molto piacevole.

All'inizio pensavo di trovarmi davanti al solito paranormal romance/young adult, in cui l'elemento fantasy si disperde strada facendo per dare spazio alla storia d'amore, invece no.
Questo libro mi ha sorpresa innanzitutto per questo motivo.
Altro elemento che mi a sorpresa è stato il fatto che il PoV non è soltanto quello di Blue, ma la storia viene raccontata dal punto di vista di tutti i personaggi principali, cose che all'inizio mi ha un po' destabilizzata perché i personaggi e i loro PoV sono introdotti nel giro di poche pagine, quindi ho avuto bisogno di concentrarmi molto per seguire la storia e ogni tanto tornare indietro di qualche pagina per capire meglio il tutto.


Ma il punto forte di questo romanzo sono proprio i suoi personaggi.

Innanzitutto ci sono i Raven Boys, che all'inizio conosciamo attraverso gli occhi di Blue e quindi possiamo solo guardare loro con diffidenza, ma alla fine ci si affeziona a tutti.
Gansey, cha all'inizio può sembrare solo un ragazzo troppo ricco, troppo testardo e troppo supponente, si rivela un personaggio molto complesso, un ragazzo generoso e intelligente, che sente su di sé il peso della responsabilità della missione che sta portando avanti.
Dall'altra parte c'è Adam, che porta su di sé un altro peso, quello di non essere della stessa estrazione sociale degli altri ragazzi della Aglionby e soprattutto quello della sua situazione familiare, che è a dir poco disastrosa. Vuole a tutti i costi essere indipendente e cavarsela da solo, anche se per lui non è affatto facile.
Noah potrebbe passare tranquillamente inosservato. Per come lo descrivono gli altri è un ragazzo perennemente stropicciato, dall'aria sempre stanca. La sua storia però è davvero particolare, e indissolubilmente intrecciata con la ricerca del gruppo.
Ronan invece non potrebbe passare inosservato anche se volesse. Ha un carattere molto complesso, e vive un rapporto complicato con la sua famiglia, in particolare con Declan, su fratello maggiore, che rappresenta tutto ciò che Ronan era una volta ma che non vuole essere più. Credo che sia il personaggio che nel corso della lettura mi ha stupita di più. E poi anch'io mi sono innamorata di Motosega. 

Ho apprezzato particolarmente i personaggi maschili perché su di loro ci sono poche descrizioni fisiche, ma soprattutto perché non sono descritti come "bellissimi e dannati" come succede in moltissimi young adult. Rispetto alle loro fattezze è lasciato molto spazio all'immaginazione e l'autrice ci da soltanto i tratti essenziali.
Per quanto riguarda Blue, è ovvio che io mi sia affezionata anche a lei, è un personaggio con cui sono riuscita ad immedesimarmi bene, e ho molto apprezzato il rapporto che si viene a creare tra lei e i ragazzi.


Sicuramente ho trovato Raven Boys un romanzo originale e coinvolgente, che si basa su una tematica della quale non avevo mai letto. Ricerca, mistero e leggenda si intrecciano perfettamente in questo primo volume della saga. La Stiefvater mi è riuscita a stupire davvero, sia con la storia che con i personaggi, tuttavia è necessario assolutamente leggere il seguito, perché, nonostante alcune vicende trovino la loro conclusione alla fine di questo volume, ci sono moltissime questioni irrisolte alle quali è necessario dare una risposta, cosa che credo proprio l'autrice farà nei prossimi volumi.

Infatti per lasciare spazio alla costruzione della "base" della serie, il finale di questo primo romanzo resta parecchio aperto.
Una pecca poi che ho riscontrato riguarda l'edizione italiana, nella quale ho trovato alcuni refusi e qualche periodo che non scorreva proprio fluidamente. Odio quando succede, soprattutto quando un romanzo mi prende molto, e credo che soprattutto le case editrici di un certo livello dovrebbero curare molto di più questo aspetto.


Nel complesso però ribadisco che questo è un romanzo che merita di essere letto e del quale aspetto il seguito! 


Il mio voto per questo romanzo è quattro riccetti!