giovedì 12 febbraio 2015

Dal libro al film #12: "Scrivimi ancora", tratto dall'omonimo romanzo di Cecelia Ahern



Cari visitatori della Tana,

ecco tornata finalmente la rubrica Dal libro al film
Era un po' di tempo che non pubblicavo questa rubrica, dato che nell'ultimo periodo ho visto pochi film e ancora meno film tratti da libri che ho letto.
Questa mia recensione di Scrivimi ancora arriva a parecchio tempo di distanza dall'uscita del film, ma sono riuscita a vedere il film finalmente soltanto la scorsa Domenica.
Non vedevo l'ora di parlarvi di quasto film, ma come sempre, cominciamo dal libro!

{Il libro}



Il romanzo è stato pubblicato per la prima volta in Italia nel 2005, pubblicato da Sonzogno. Il prezzo è di € 9,90 per la versione in brossura e di € 6,99 per l'ebook. Il libro conta 429 pagine.



TRAMA
Rosie e Alex sono due compagni di banco legati fin da piccoli da una fortissima amicizia che presto rivela i connotati di un amore negato, nascosto, rimandato. Quando le circostanze della vita li dividono, una fitta corrispondenza continua a mantenerli uniti per quasi cinquant'anni, in una danza di riavvicinamenti e apparenti distacchi, in una graduale presa di coscienza dei rispettivi sentimenti, ma sempre in controtempo, in uno sfiorarsi dei destini che non trova mai la strada maestra. Straordinario collage di lettere, e-mail, bigliettini, sms e cartoline, Scrivimi ancora è un romanzo delicato e indimenticabile che a ogni pagina commuove e fa sorridere al tempo stesso. Una storia sugli scherzi del destino e sulla forza del vero amore.



{Il film}
Cominciamo a parlare del film partendo come sempre dai dati tecnici.
Prodotto da Canyon Creek Films Constantin Film e Octagon Films,  la regia di Scrivimi ancora è stata affidata a Christian Ditter, regista e sceneggiatore tedesco noto per aver diretto le riprese della serie Kebab For Breakfast (andata in onda anche in Italia su MTV a metà degli anni duemila). La sceneggiatura  sfortunatamente non è opera di Cecelia Ahern ma di Juliette Towhidi.
Le riprese del film sono cominciate nella primavera del 2013 a Toronto (Canada) per poi spostarsi a Dublino.
Presentato negli USA in anteprima al Philadelphia Film Festival a metà di Ottobre 2014, il film è stato distribuito in Europa a partire dal 22 Ottobre, per arrivare in Italia il 30.

Protagonisti, nei panni rispettivamente di Rosie e Alex, sono Lily Collins e Sam Claflin, già noti al grande pubblico per aver fatto parte dei casti di alcuni film popolari, Shadowhunters per la Collins, mentre Sam Claflin ha interpretato Finnick Odair nei film tratti dalla trilogia di Hunger Games.
Nel cast troviamo inoltre Christian Cooke nei panni di Greg e Jaime Winston in quelli di Ruby, mentre Tamsin Egerton interpreta Sally e Suki Waterhouse Bethany.

Aspettavo di vedere questo film con molta trepidazione. Il romanzo da cui è tratto mi era piaciuto e volevo vedere come il libro avrebbe reso nella trasposizione.
So che non è facile trasporre un romanzo epistolare però, e so anche che non è semplice trasporre un romanzo che racconta una storia che copre un periodo di tempo di quarant'anni o giù di lì, che comprende molti personaggi e molte vicende che riguardano le vite dei protagonisti. Lungi da me quindi pensare che ci sarebbe stata una trasposizione letterale del libro sul grande schermo.
Sapevo che i cambiamenti sarebbero stati molti ma certo non me ne aspettavo così tanti.

Partiamo dal periodo di tempo che il film copre nel complesso: appena dodici anni.
Non mi aspettavo certo che la storia cominciasse da quando Rosie e Alex hanno imparato a scrivere, ma certo non mi aspettavo una riduzione così drastica. 
Ad essere drastico inoltre è stato anche il taglio fatto ai personaggi e a molte delle vicende che riguardano le vite di Rosie e Alex, che vengono concentrate nel tempo di poco più di un'ora e quaranta.
E' vero che il romanzo ha ricevuto molte critiche per il fatto di essere eccessivamente lungo in alcuni tratti e la Ahern a volte ha esagerato con le disgrazie che capitano a Rosie, ma operando dei tagli in questo modo si è dato poco spazio a tutto (ad esempio, nel film non esiste Brian. Ad essere il padre di Katie é Greg, che poi sposa Rosie dopo aver lavorato per circa cinque anni a Ibiza. Alla stessa maniera, Alex non ha nessun figlio, né dal primo né dal secondo matrimonio. Sally, la prima moglie, era incinta, ma di un altro uomo).
Mi è dispiaciuto anche che non sia stata data alcuna rilevanza a quel momento di silenzio che Rosie e Alex vivono la prima volta che lei va a trovarlo a Boston e al quale entrambi ripensano per molto tempo. Questo elemento non viene ripreso nemmeno nella storyline di Katie e Toby, che quando il film si conclude hanno circa tredici anni.

Insomma, cosa resta del libro in questo film? Restano Rosie e Alex come personaggi e resta anche il loro rapporto. Un rapporto pieno di alti e bassi, complicato, ostacolato dal tempismo pessimo di entrambi e anche un po' dal destino. 
Non sarà un film da Oscar, ma personalmente ho trovato sia la Collins che Sam Claflin molto carini e sono riusciti comunque a trasmettermi qualcuna delle emozioni che avevo provato leggendo il romanzo.

Personalmente se lo doveste vedere e avete letto il romanzo, vi consiglio di prendere in considerazione il fatto che molte vicende nel romanzo non sono riportate nel film, quindi entrate nell'ottica che ci sono parecchi elementi diversi o assenti.
Se lo devo valutare come trasposizione cinematografica del romanzo, il mio voto è di due riccetti e mezzo, ma devo riconoscere che se non fosse stato un film tratto da un romanzo e mi fosse capitato di vederlo come film dramedy romantico, allora direi che il mio voto sarebbe di quattro riccetti.

Come sempre, vi lascio al trailer e aspetto vostri commenti su questo film!





mercoledì 11 febbraio 2015

Recensione di "Ugly Love" - Colleen Hoover

Cari visitatori della Tana,
come vi dicevo di recente, in questo periodo mi sono presa un po' di tempo per dare una seconda possibilità ad alcuni autori che al primo romanzo non mi avevano convinta.
Ho avuto ragione con Alessandro D'Avenia e Cassandra Clare e di recente ho provato a leggere qualcos'altro di Colleen Hoover. Di questa autrice avevo letto soltanto Tutto ciò che sappiamo dell'amore, che mi era piaciuto, ma che non ero riuscita ad apprezzare a pieno, seguendo i consigli letti in rete ho scelto di leggere Ugly Love.

Ugly Love, inedito in Italia, è stato pubblicato ad Agosto 2014 da Atria Books. Il cartaceo con copertina flessibile costa € 8,50 circa.

TRAMA
Quando Tate Collins conosce il pilota d'aerei Miles Archer, lui è completamente sbronzo davanti alla porta dell'appartamento di lei. Non potrebbe mai essere amore a prima vista. Anzi, i due non si considerano nemmeno amici. L'unica cosa che Tate e Miles hanno in comune è una grande attrazione fisica. Quando se lo confessano reciprocamente, scoprono di trovarsi d'accordo: lui non cerca l'amore e lei non ha tempo per l'amore, quindi resta solo spazio per il sesso. La solo relazione sembra non comportare nessun legame fisso, almeno finché Tate non comincia a voler infrangere le uniche due regole che Miles le ha imposto: Non chiedere del passato, non aspettarsi un futuro.
Entrambi pensano di poter gestire questa relazione, ma presto entrambi si rendono conto di non saperla gestire affatto.



LA MIA OPINIONE
Il new adult non è il mio genere. Quante volte l'avrò scritto?
Credo che chi mi segue da un po' sia anche stufo di leggerlo nelle mie recensioni.

Il new adult è talmente tanto fuori dal mio abituale range di letture che ancora oggi non so quanto effettivamente Ugly Love mi sia piaciuto.
Insomma, sarà complicato scrivere questa recensione.

Tate Collins ha intenzione di proseguire i suoi studi da infermiera a San Francisco e per questo si trasferisce dal fratello Corbin, pilota di linea. Proprio al suo arrivo davanti la porta del suo appartamento trova Miles, un collega del fratello, completamente ubriaco.
Da questo momento comincia la loro storia: tra i due c'è da subito una forte attrazione, ma almeno inizialmente nessuno dei due è pronto per una relazione seria: tra di loro c'è soltanto spazio per il sesso.
Ma questa situazione per Tate poco a poco diventa insostenibile: al contrario di quanto si aspettava, la relazione tra lei e Miles si è enormemente complicata e lei comincia a volere qualcosa di più...ma Miles no. Lui non cerca altro e anzi, sembra essersi costruito intorno un muro impenetrabile.
Ma dietro questa reticenza si nasconde un passato doloroso, da cui Miles ha imparato a tenere lontane le persone. Ha conosciuto la parte brutta dell'amore e non vuole più incontrarla. 

La storia contenuta in questo libro ci viene raccontata da due PoV, quello di Tate nel presente e quello di Miles sei anni prima. 
Questo intreccio è particolare e personalmente non mi è dispiaciuto, perché poco a poco capiamo cosa è successo a Miles e perché tiene un certo atteggiamento nei confronti di Tate.
Ugly love è prima di tutto un libro molto intenso e ancora una volta perno dell'intera storia e l'amore. Non si tratta solo dell'amore tra Tate e Miles, ma anche di un'amore del passato che tormenta Miles, del suo rapporto con i genitori ed in particolare con il padre, da quando una brutta malattia si è portata via la madre.
Tutti questi elementi ci vengono raccontati e poco a poco il lettore riesce a completare il puzzle della vita complicata e dell'esperienza molto dolorosa che ha segnato il passato di Miles.
I capitoli PoV Miles sono sicuramente quelli più coinvolgenti mentre per me sono stati meno coinvolgenti quelli raccontati da Tate.
Ultimamente non ho un buon rapporto con le protagoniste femminili di cui leggo in generale, ma anche con Tate non sono riuscita a creare una particolare empatia e nonostante la sensualità, la carnalità e l'intensità delle scene raccontate dal suo punto di vista, non sono mai riuscita a stare bene nei suoi panni. La ragione più ovvia sta nel fatto che io e questo personaggio siamo caratterialmente molto diverse e alla luce degli eventi raccontati io avrei fatto scelte diverse dalle sue. Tate è evidentemente molto attratta da Miles e poco a poco si innamora di lui, ma ci sono alcune scene nel libro che non mi sono piaciute perché lei ha messo troppo da parte l'orgoglio ed il buon senso. Non mi piace leggere di donne-zerbino ed in alcuni frangenti di questo libro Tate lo è stata. 
O meglio, in tutto il corso del libro Tate ha insistito ad essere la crocerossina pronta a salvare Miles, e questo elemento in alcuni frangenti del libro è diventato eccessivamente pesante.

Sicuramente questo libro ha il pregio di affrontare temi importanti e maturi e di concentrarsi sul binomio amore-dolore che nei libri della Hoover, a quanto ne so, non manca mai.
Lo stile di questa autrice è diretto e coinvolgente, ma a volte troppo ripetitivo, in particolare nelle descrizioni, tanto che soprattutto nelle scene particolarmente sensuali a lungo andare mi sono sembrate tutte descritte nello stesso modo. Avrei preferito che l'autrice si risparmiasse le stesse descrizione e dedicasse dello spazio a descriverci Miles e Tate al lavoro sul campo, dato che in tutto il corso del libro viene ripetuto più volte che sono un pilota e un'infermiera, ma li vediamo pochissimo al lavoro. 
Vi chiederete perché in una storia d'amore mi interessa vedere i personaggi al lavoro o a scuola. Per me è una cosa importante vedere i personaggi che si muovono negli ambiti descritti dagli autori. Per me non ha senso dire che un personaggio fa un mestiere o frequenta una scuola o fa una determinata attività perché è appassionato di uno sport o ha un hobby se poi nel corso del libro non lo cogliamo mai nei momenti che dovrebbero essere caratterizzanti della loro vita -anche se vivono solo tra le pagine di un libro. Fa parte della loro caratterizzazione.
E poi come potrete immaginare il finale è prevedibile, ma come dice il poeta, quello che conta è il viaggio e per quanto mi riguarda, ci sono delle cose che in questo viaggio mi hanno infastidita.

Spero di essere stata chiara nell'esprimervi la mia opinione su questo romanzo che da una parte mi è piaciuto, ma dall'altra ci sono stati alcuni elementi che non sono riuscita a digerire.
Come potete già immaginare, anche il mio voto sarà una via di mezzo.
Inoltre credo che per un po' starò lontana dai libri della Hoover, il mio povero cuoricino si è straziato abbastanza nel leggere il PoV di Miles.

Prima di lasciarvi ai riccetti, devo anche dirvi che di  questo romanzo sono stati acquistati i diritti da una casa di produzione e nel 2016 uscirà l'adattamento cinematografico.
Al momento poco si sa del cast e della crew, se non che Nick Bateman (qui il suo profilo Instagram) è stato scelto per interpretare Miles. Anche se non corrisponde esattamente alla descrizione che ne fa la Hoover nel romanzo, ma comunque è apprezzabile, soprattutto per noi donne.


Il mio voto per questo romanzo è tre riccetti!

lunedì 9 febbraio 2015

Focus on #1: Donato Carrisi {+ resoconto di un incontro indiretto con l'autore}



Cari visitatori della Tana,
credo proprio di essermi inventata una nuova rubrica quest'oggi

Da un po' di tempo mi frullava nella testa l'idea di una rubrica dedicata ad alcuni dei miei autori preferiti e ho avuto l'occasione di sviluppare questo primo appuntamento grazie a Martina e Venera, due amiche che hanno contribuito in maniera determinante a questo post.


Vi ho detto che un paio di settimane fa sono stata a Roma e proprio il giorno prima che arrivassi, il 23 Gennaio, Donato Carrisi ha presentato il suo ultimo libro, Il cacciatore del buio, in una libreria romana. Inutile dire che mi sarei mangiata le mani perché incontrarlo sarebbe stato un grande piacere, ma ho avuto la possibilità di sguinzagliare le mie due inviate speciali, che essendo anche loro fan di questo autore, non si sono lasciate sfuggire l'occasione di assistere alla presentazione e hanno registrato per me l'intervista, di cui oggi vi riproporrò qualche estratto, visto che non si parla solo de Il cacciatore del buio, ma dei romanzi di questo autore in generale.


Ma prima di cominciare, ecco chi è Donato Carrisi:



Nato in Puglia ma ormai da molti anni a Roma, Donato Carrisi si è laureato in Giurisprudenza e dopo essersi specializzato in criminologia e scienze del comportamento ha cominciato a  lavorare come sceneggiatore per la TV ed il cinema.

Nel 2009 ha esordito con Il suggeritore, edito da Longanesi. 
E' inoltre una delle firme del Corriere della Sera e dal 2014 conduce il programma Rai Il sesto senso.



Bibliografia (cliccando sui titoli troverete le mie recensioni)


Serie di Mila Vasquez
Serie di Marcus e Sandra
Altri romanzi
  • La donna dei fiori di carta, Longanesi,  2012

Focus

L'intervista, condotta dalla giornalista Rai Carola Carulli, ha riguardato innanzitutto Il cacciatore del buio. Quando all'autore è stato chiesto come ha proceduto per la stesura del romanzo e soprattutto per la caratterizzazione del personaggio di Sandra Vega, fotorilevatrice della Polizia Scientifica che dice di "fotografare il vuoto", lui ha risposto

"Per scrivere questo libro mi sono servito di una serie di consulenze. E' questa la parte più divertente: andare in giro a cercare la storia. Quando sentite gli scrittori che dicono: "Io mi metto davanti al computer la mattina alle sette e per cinque, sei ore scrivo ininterrottamente" o "Scrivo tutti i giorni, sono disciplinatissimo", non è vero. Gli scrittori devono andare in giro per il mondo a caccia di storie. Non c'è questa disciplina, non c'è lo scrittore che si mette con i pugnetti sulle tempie e tira fuori la storia. 


In questi anni mi è capitato di incontrare una serie di personaggi, di cui uno estremamente affascinante, un fotorilevatore di Milano e che mi ha raccontato questo mestiere quasi sconosciuto. Noi siamo abituati a vedere sulle scene del crimine quelli che scattano le foto che in realtà sono figure minori della polizia scientifica, ma sono figure essenziali perché sono i primi ad arrivare sulla scena del crimine. Dopo il medico legale arriva il fotorilevatore, che immortala la scena, la congela. Che significa? Che una volta congelata la scena, vengono fuori una serie di dettagli che a occhio nudo non si noterebbero perché ovviamente quando un poliziotto interviene sulla scena del crimine è coinvolto emotivamente, anche se ha visto molte scene del crimine, molti cadaveri. Questo coinvolgimento impedisce al poliziotto di vedere alcuni dettagli che possono essere però essenziali alla soluzione del caso.
[...]

Tutti noi pensiamo di essere un po' abituati al male, ma non è vero.

L'approccio ad una scena del crimine è prima di tutto olfattivo ed è una cosa che nessuno può trasmettere attraverso il cinema o la letteratura. Ma non pensate ad odori tremendi. Questo fotorilevatore di Milano mi ha raccontato una sua esperienza, che io ho raccontato ne Il tribunale delle anime.  Lui era intervenuto su una scena del crimine in un appartamento alla periferia di Milano. Entrando ha sentito l'odore dell'appartamento, pur non sapendo ancora cosa fosse successo in quella casa. L'odore di un appartamento è unico, è quello che noi ci portiamo addosso, che gli altri sentono ma a cui noi siamo abituati e magari ce lo portiamo addosso quando traslochiamo. E' un odore tipico ed è un odore vivo. 
Questo fotorilevatore notò subito un dettaglio, un dettaglio che poteva essere marginale, ma dato che era stato commesso un crimine poteva essere rilevante. C'era un albero di Natale in quella casa, ma era Ottobre, e quel dettaglio ha fatto capire al fotorilevatore che in quella casa c'era un bambino che aveva impedito ai genitori di togliere gli addobbi. I genitori avranno sicuramente pensato che prima o poi il bimbo si sarebbe stancato dell'albero, ma quell'albero aveva superato l'estate ed era rimasto lì fino ad Ottobre. 
Il fotorilevaore ha capito che in quella casa si era consumato un dramma che aveva coinvolto un bambino e si trattava di un padre che aveva ucciso moglie e figlio all'ora di colazione."

"C'è una cosa che io bandisco dai miei libri: la violenza. La violenza è pornografia, non mi piace raccontarla ma non c'è neanche bisogno di raccontarla. 
Non c'è bisogno di raccontare il corpo di un bambino e di una madre riversi sul pavimento della cucina in una pozza di sangue. E' sufficiente raccontare il contorno, per fare emergere il sentimento, la paura. E' sufficiente raccontare la moka che continua a sobbolire sul gas, il televisore che continua a trasmettere i cartoni animati, quasi impietosamente, per un bambino che è morto. E' sufficiente raccontare un frigo che continua a preservare una vita artificiale per una vita che non c'è più.
La paura così si compone attraverso altri elementi, senza la necessità di raccontare la violenza.
E' questo il vuoto che devono cercare i fotorilevatori, quello che c'è dietro la violenza e che ad occhio nudo non si vede. Solo una macchina fotografica può rilevarlo.
Questa esperienza domestica ci racconta che il male era lì  e covava da qualche parte in quella casa e probabilmente questa incubazione è durata per mesi prima che esplodesse nella violenza di quella mattina. 
Non esistono i raptus, sono solo un'invenzione giornalistica. 
Magari l'assassino non è consapevole di essere un assassino ma vi assicuro che l'idea della morte ha già contagiato tutto quello che gli sta intorno.
E' come se l'assassino avesse preparato l'atto finale: premere il grilletto o impugnare il coltello è soltanto l'ultimo atto di questo processo.

La seconda domanda dell'intervistatrice ha riguardato l'ambientazione dei romanzi della serie di Marcus e Sandra, una Roma bellissima ma in qualche modo anche crudele e in particolar modo il Colosseo, che ha un significato particolare.

Io volevo che Roma fosse un personaggio del romanzo.
Volevo raccontare Roma e dare al lettore l'impressione che a raccontarla fosse uno straniero, non un italiano, quindi mi sono anche un po' distaccato da questa città che amo profondamente. [...]
Come dice padre Jonathan, il penitenziere che ha ispirato queste storie, a Roma da secoli si combatte una guerra tra bene e male. Roma è la città simbolo dei satanisti e qui c'è il simbolo dei satanisti.
I satanisti per riconoscersi usano l'espressione Colis eum? (Lo adori?). Questa espressione ricorda il Colosseo, monumento simbolo di Roma.
Il Colosseo è un luogo di morte, in cui esseri umani venivano trucidati dal altri esseri umani per il divertimento di altri esseri umani, che accorrevano per godere di questo spettacolo di morte. Dovremmo scappare da questo luogo di morte, invece ci andiamo in vacanza, le giovani coppie di sposi o i bambini si lasciano ritrarre proprio lì. [...]
Perché abbiamo dimenticato che il Colosseo è un luogo di morte terrificante? 
Perché il male diventa dimenticabile e questa è la forza dei satanisti. [...]
Partiamo da un punto: il diavolo è un'invenzione medievale, non esiste alle origini della religione cristiana. Tutto poi è stato rielaborato alla luce di questa invenzione nella religione cattolica, ma pensate alla più famosa preghiera di questa religione, il Padre Nostro, e alla sua chiusura: non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.
Il dio che dovrebbe liberarci dal male è anche quello che ci induce in tentazione?
Nelle altre grandi religioni monoteiste, Dio è sia buono che cattivo. Javeh e Allah puniscono, non sono soltanto compassionevoli, ma ad un certo punto per i cattolici Dio doveva essere soltanto buono ed ecco perché nel Medioevo gli è stato creato un alterego, Satana. [...]
Nel Medioevo Satana era rappresentato con delle sembianze antropomorfe, metà uomo e metà caprone, ma quali sono le sembianze di Satana oggi?
Oggi è rappresentato come Dio nell'iconografia sacra, un uomo anziano, con la barba bianca. Ha tolto la scena al figlio di Dio nel giorno più importante per i cristiani ed è vestito di rosso: Babbo Natale.
Babbo Natale ha tolto la scena a Gesù nel giorno di Natale e mutua lo stesso suo messaggio: lasciate che i bambini vengano a me.
Ma c'è un altro messaggio del cristianeimo da prendere in considerazione: se sarai buono avrai la vita eterna. Ma si tratta di una promessa procrastinata a tempo indeterminato, mentre Babbo Natale promette dei doni per adesso, se si è buoni.
Satana non ci chiede più di essere cattivi, ma di essere buoni per lui."


domenica 8 febbraio 2015

Clock Rewinders #69

Cari visitatori della Tana,
benvenuti ad un nuovo appuntamento con Clock Rewinders, il recap con il solito riassunto della settimana, che riguarda questo blog, i blog che seguo, le mie letture e un po' di quello che mi passa per la testa sul momento.


{La settimana appena trascorsa nella Tana}
  • Nella Top Ten di Martedì vi ho presentato i dieci libri che vorrei leggere insieme al mio book club o con un gruppo di lettura;
  • Ho recensito Shadowhunters: Le origini - L'angelo di Cassandra Clare;
  • Il post di Giovedì invece è stato dedicato alla rubrica Series & Series, in cui vi ho parlato di alcune duologie interessanti;
{La settimana appena trascorsa nella blogosfera}

  • Serena ha recensito Anna and the French Kiss di Stephanie Perkins con solo tre nuvolette. Per lei non c'è stata la scintilla!
  • Juliette invece ha recensito l'ultima uscita di Holly Black, il fantasy autoconclusivo The darkest part of the forest;
  • Amaranth ha recensito Gens Arcana di Cecilia Randall con ben quattro specchi ed io sono già curiosa di leggerlo;
  • Quattro stelline da parte di Cristina per uno dei miei libri preferiti di sempre, Il principe della nebbia di Carlos Ruiz Zafòn;
  • Hutchers ha recensito uno di quei libri che tengo in TBR da almeno un millennio, Tiger Lily di Jodi Lynn Anderson e le è piaciuto molto;
  • Ilenia invece ha valutato con ben quattro foglioline La chimera di Praga di Laini Taylor;
{Serie TV}

La settimana telefilmica devoo dire che è proceduta a rilento, e ho sentito moltissimo la mancanza di The Musketeers questo Venerdì. Inoltre i sottotitolo hanno avuto parecchi ritardi quindi molti degli episodi che ho visto li ho visti con i sottotitoli in inglese o addirittura senza.
Lunedì è stata la volta di Sleepy Hollow, prima di tutto. Sappiamo finalmente che Henry é vivo, non ha intenzione di arrendersi e anzi, programma di distruggere i nostri witnesses grazia al suo nuovo alleato. Se proprio lo volete sapere, Katrina, purtroppo, è ancora viva.
Gotham continua a gonfie vele, Bruce è tornato ma i rapporti con Jim Gordon non sono affatto cordiali, e nemmeno quelli con Cat (ma perché, Cat è mai stata cordiale?) e le cose per il mio adorato Pinguino non si mettono affatto bene...vedremo cosa succederà nel prossimo episodio!
The 100 ci sta regalando degli episodi molto intensi in questo periodo e devo ammettere che Bellamy mezzo nudo ha contribuito ad aumentare il pathos in quest'ultimo episodio. Ma a parte gli scherzi, gli Sky Peolple dentro Mount Weather sono messi parecchio male e Bellamy è la chiave per liberarli, nonché della scena bellarke a distanza che Jason stavolta, miracolosamente, ci ha voluto regalare.
The Flash questa settimana è stato eccezionale. A parte il caso particolare con cui Barry ha avuto a che fare questa settimana, ci sono state una serie di scene Snowbarry (Caitlin/Barry) che hanno riempito il mio cuoricino di fangirl, ma all'orizzonte si è profilata la famosa Linda Parks...mi sa che adesso le cose si faranno parecchio complicate.
Di Arrow che dire? Malcolm Merlyn ha salvato l'episodio. E' vero che finalmente Oliviero è tornato dalla landa desolata dov'era disperso e questo rincuora noi tutti, ma con questa serie ormai credo di aver raggiunto il limite di sopportazione dell'angst Olicity ma soprattutto del drama di Laurel. Basta!
In Elementary questa settimana Watson ha fatto finalmente chiarezza nella sua testa riguardo la relazione con Andrew, il che mi da speranze per un ritorno di scene Joanlock a go-go.e, 
Ultimo ma non meno importante, l'ultimo episodio di How To Get Away With Murder.I ragazzi sono sempre più sotto pressione per l'omicidio e vederli stringere i denti e tentare di andare avanti ad ogni costo è sempre più interessante. E poi Viola Davis merita un Emmy perché nei panni di Annelise sta facendo un ottimo lavoro.

{Crush of the week}


La mia crush della settimana è Joshua Jackson, famoso per aver interpretato Pacey Witter nella fortunata (ma a mio parere terribile) serie Dawson's Creek e per essere tornato di recente sul piccolo schermo con una serie di altrettanto successo, Fringe.
Saranno gli occhioni chiari, sarà la barbetta, ma personalmente lo trovo irresistibile!


E anche per oggi siamo arrivati alla fine del recap, miei cari.
Domani troverete una nuova rubrica che spero vi piacerà.
A questo punto non mi resta che augurarvi buona Domenica! 

giovedì 5 febbraio 2015

Series and Series #5: Duologie



Cari visitatori della Tana,
benvenuti ad un nuovo appuntamento con la rubrica Series and Series, che non pubblicavo ormai da un po' di tempo.
Come saprete ho all'attivo moltissime serie da leggere, ma ultimamente mi sto concentrando molto sulle serie più brevi, duologie e trilogie in particolare.
Oggi voglio proprio parlarvi di alcune duologie sulle quali ho messo gli occhi negli ultimi tempi, alcune già iniziate, altre che voglio assolutamente iniziare.
Vi riporterò soltanto le trame del primo volume della duologia, onde evitare spoiler.


Millennio di Fuoco 
di Cecilia Randall 

Uscita di Seija: Settembre 2013
Uscita di Raivo: Settembre 2014


TRAMA
Baviera 1999 d.C. Mille anni sono trascorsi da quando il demoniaco popolo vaivar è apparso in Europa, muovendo dalle lande desolate oltre il Volga per reclamare il possesso delle terre abitate dagli umani e cambiare la Storia per sempre. Da allora una guerra infinita strazia il continente ormai condannato a un eterno medioevo, in cui i regni nati dalle ceneri dell'antico Sacro Impero sopravvivono a fatica tra alleanze precarie, rovesciamenti di fronte ed epidemie.
I vaivar avanzano con armate di creature innaturali e spaventose, i manvar: la loro marcia procede inesorabile e sono giunti ormai nel cuore della Baviera.
Ed è qui che troviamo Seija, giovane coraggiosa e tenace, l'erede di un'antica stirpe di guerrieri pagani, cacciati dalle terre di Kaleva proprio in seguito all'invasione dei vaivar.
Adesso il suo popolo, decimato e nomade, sopravvive offrendo ai cristiani la propria abilità militare in cambio di cibo e di un luogo sicuro in cui piantare le tende.
Seija è pronta alla lotta contro l'esercito vaivar comandato dal più grande nemico degli umani: Raivo, il Traditore dalla Mano Insanguinata, stratega temibile, condottiero spietato e unico uomo a essersi venduto anima e corpo ad Ananta, l'immortale regina dei vaivar, per farsi trasformare in un demone plurisecolare e sterminare quella che una volta era la sua specie.
Ma quando Seija è costretta ad affrontare il Traditore nel pieno della battaglia, il fantasma di un antico segreto cambia per sempre il suo destino. Perché il condottiero nemico prima esita e poi scatena contro di lei una caccia senza quartiere? Perché ne è così ossessionato da trascurare persino gli obiettivi militari, pur di catturarla? Cosa è accaduto davvero tre secoli fa alla Torre della Strage, il maniero del Traditore, nel giorno in cui Raivo ha rinunciato alla sua umanità? 

La mia recensione di Millennio di fuoco - Seija


Resta anche domani (If I stay)
di Gayle Forman

Uscita di Resta anche domani: 2009 - ristampato nel Giugno 2014
Uscita di Resta sempre qui: Dicembre 2014



TRAMA
Non ti aspetteresti di sentire anche dopo. Eppure la musica continua a uscire dall'autoradio, attraverso le lamiere fumanti. E Mia continua a sentirla, mentre vede se stessa sul ciglio della strada e i genitori poco più in là, uccisi dall'impatto con il camion. Mia è in coma, ma la sua mente vede, soffre, ragiona e, soprattutto, ricorda. La passione per il violoncello e il sogno di diventare una grande musicista, l'ironia implacabile di Kim e la scazzottata che ha inaugurato la loro amicizia, l'amore di un ragazzo che sta per diventare una rockstar e la prima volta che, tra le sue mani, si è sentita vibrare come un delicato strumento. Ma ricorda anche quello che non troverà al suo risveglio: la tenerezza arruffata di suo padre, la grinta di sua madre, la vivacità del piccolo Teddy, l'emozione di vivere ogni giorno nella famiglia di un ex batterista punk e un'indomabile femminista. A tanta vita non si può rinunciare. Ma cosa rimane di lei, adesso, per cui valga la pena restare anche domani?

La mia recensione di Resta anche domani


Nome in codice Verity (Code name Verity)
di Elizabeth Wein

Uscita di Nome in codice Verity: Giugno 2014
Uscita di Rose under fire: Giugno 2013 (USA) - Inedito in Italia


TRAMA
Verity è il nome in codice di Julie Beaufort-Stuart, una ragazza bionda e minuta che appartiene alla nobiltà scozzese e ha studiato in Svizzera. Ha una tempra di ferro e parla tedesco con disinvoltura, per questo lavora al servizio dell'intelligence britannica come spia. La Seconda guerra mondiale infuria, Hitler ha in mano il nord della Francia: tutti devono collaborare per contrastare i tedeschi. Come Julie anche Maddie fa la sua parte, dapprima nella torre di controllo di un aerodromo inglese, poi come pilota: volare è la sua grande passione. Contro ogni previsione tra Maddie e Julie nasce un'amicizia molto salda, ma una notte i loro destini si separano in maniera drammatica: Maddie sta portando Julie in Francia per una missione particolarmente delicata, quando l'aereo viene raggiunto dal fuoco nemico...

The Assassin's Course
di Cassandra Rose Clarke

Uscita di The Assassin's Course: 2012 (USA) - Inedito in Italia
Uscita di The Pirate's Wish: 2013 (USA) - Inedito in Italia


TRAMA (tradotta ed elaborata da me)
Ananna del clan dei Tanarau abbandona la nave dei suoi genitori quando loro tentano di farla sposare con un pirata di un altro clan. La sua fuga non resta senza conseguenze, infatti il clan del pirata che doveva sposare la fa seguire da un assassino, che ha il compito di ucciderla. Quando una notte l'assassino e Ananna finalmente si fronteggiano, Ananna usa dei poteri magici che non sa bene come gestire e accidentalmente lancia una maledizione che li lega.
Per spezzare la maledizione Ananna e l'assassino devono superare tre prove al limite dell'impossibile - dovranno vedersela con maghi cattivi, isole fluttuanti, strane magie...e anche con una strana tensione romantica che poco a poco si crea tra di loro. 

Miss Peregrine's Peculiar Children
di Ransom Riggs

Uscita di La casa per bambini speciali di Miss Peregrine: 2012
Uscita di Hollow City - Il ritorno dei bambini speciali di Miss Peregrine: Giugno 2014


TRAMA
Quali mostri popolano gli incubi del nonno di Jacob, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Sono la trasfigurazione della ferocia nazista? Oppure sono qualcosa d'altro, e di tuttora presente, in grado di colpire ancora? Quando la tragedia si abbatte sulla sua famiglia, Jacob decide di attraversare l'oceano per scoprire il segreto racchiuso tra le mura della casa in cui, decenni prima, avevano trovato rifugio il nonno Abraham e altri piccoli orfani scampati all'orrore della Seconda guerra mondiale. Soltanto in quelle stanze abbandonate e in rovina, rovistando nei bauli pieni di polvere e dei detriti di vite lontane, Jacob potrà stabilire se i ricordi del nonno, traboccanti di avventure, di magia e di mistero, erano solo invenzioni buone a turbare i suoi sogni notturni. O se, invece, contenevano almeno un granello di verità, come sembra testimoniare la strana collezione di fotografie d'epoca che Abraham custodiva gelosamente. Possibile che i bambini e i ragazzi ritratti in quelle fotografie ingiallite, bizzarre e non di rado inquietanti, fossero davvero, come il nonno sosteneva, speciali, dotati di poteri straordinari, forse pericolosi? Possibile che quei bambini siano ancora vivi, e che - protetti, ma ancora per poco, dalla curiosità del mondo e dallo scorrere del tempo - si preparino a fronteggiare una minaccia oscura e molto più grande di loro?


Siamo arrivati alla fine di questo post, cari lettori.
Ci sono altre duologie sulle quali ho messo gli occhi, quindi probabilmente avrete presto un altro post per questa rubrica.
Sono curiosa come sempre di sapere se avete letto qualcuna di queste duologie e in questo caso quale mi consigliate di leggere per prima. Fatemi sapere anche se qualcuna di queste duologie vi incuriosisce e anche voi vorreste leggerla.

Alla prossima! 

mercoledì 4 febbraio 2015

Recensione di "Shadowhunters: Le origini - L'angelo" - Cassandra Clare

Cari visitatori della Tana,
eccomi tornata da voi con una nuova recensione.
Come avevo scritto un po' qui e la nei miei post, ma anche sui social, avevo intenzione di dare una seconda chance a Cassandra Clare, dopo la semi-delusione che mi aveva dato il primo volume della serie Shadowhunters. Di recente ho preso in libreria la trilogia Le origini e ho immediatamente cominciato a leggerla, per cui oggi vi recensisco L'angelo.

Il romanzo è stato pubblicato da Mondadori nel 2012 e conta 474 pagine. Il prezzo per l'edizione in brossura è di € 11,50.

TRAMA
Tessa Gray, orfana sedicenne, lascia New York dopo la morte della zia con cui viveva e raggiunge il fratello ventenne Nate, a Londra. Unico ricordo della vita precedente, una catenina con un piccolo angelo dotato di meccanismo a molla, appartenuto alla madre. Quando il fratello maggiore scompare all'improvviso, le ricerche portano la ragazza nel pericoloso mondo sovrannaturale della Londra vittoriana. Sarà rapita, ingannata, sfruttata per la sua straordinaria capacità di trasformarsi e assumere l'aspetto di altre persone. La salveranno due Shadowhunters, Will e Jem, destinati a combattere i demoni, nonché a mantenere l'equilibrio tra i Nascosti e fra questi e gli umani. Tessa sarà costretta a fidarsi. Si unirà a loro nella lotta contro i demoni per poter imparare a controllare i propri poteri e riuscire finalmente a trovare Nate. Ma tutto ciò la porterà al cuore di un arcano complotto che minaccia di distruggere gli Shadowhunters, e le farà scoprire che l'amore può essere la magia più pericolosa di tutte.




LA MIA OPINIONE
Della trilogia The Infernal Devices da quando è uscita ho sentito praticamente parlare solo bene, ma come al mio solito non mi sono lasciata convincere subito a leggerla. La traduzione del primo volume di The Mortal Instruments era davvero pessima e alla fine mi ha rovinato la lettura e pensando che sarei caduta ancora una volta nella stessa situazione, ho preferito evitare.
Ma come sapete sono una persona molto curiosa, per cui, dato che nell'ultimo periodo ho sentito di nuovo parlare molto di questa trilogia, mi sono arresa e ho deciso di comprarla.

Siamo a Londra, in piena età vittoriana. Tessa è una ragazza americana che ha appena perso la zia, la donna che l'ha cresciuta, e sta arrivando a Londra per lasciarsi tutto alle spalle e ricongiungersi con Nate, suo fratello maggiore.
Ma al suo arrivo a Southampton non c'è il fratello ad attenderla, bensì due donne che presentandosi con una lettera di lui le chiedono di andare con loro.
Da quel momento per Tessa cominciano tempi orribili: scopre di avere il potere di potersi trasformare in un'altra persona semplicemente toccando un oggetto che gli appartiene e per questo viene sfruttata dalle persone che l'hanno rapita, il cui unico obiettivo è accrescere le sue capacità per darla in sposa al Magister.
Tessa è terrorizzata, ma il suo terribile soggiorno a casa delle Sorelle Oscure non dura molto, perché a salvarla arrivano Will e Jem, due cacciatori di demoni che la portano all'Istituto, il posto dove Tessa scoprirà il mondo dei demoni, degli Shadowhunters e dei Nascosti, ma soprattutto dei cacciatori pronti ad aiutarla per trovare Nate, che lei crede essere in grave pericolo.
Ma il mondo che Tessa ha scoperto è molto più complicato di quanto possa apparire, anzi, è un mondo pieno di misteri, intrecci e sotterfugi, tra i quali la protagonista dovrà imparare a destreggiarsi...

Non sono una grande fan delle seconde possibilità, anche se ultimamente ne sto dando a parecchi scrittori. Il motivo principale per cui ho dato una seconda chance alla Clare è il time-setting di questa trilogia. Amo l'Ingilterra vittoriana, amo ogni sfaccettatura di Londra in quel periodo, quindi sapevo che non avrei potuto dire di no a lungo a questa trilogia. La Londra descritta i questo libro è grigia, misteriosa. C'è poco spazio per il sole e le passeggiate nei parchi. Ogni vicolo sembra nascondere un segreto e ad ogni angolo potrebbero esserci dei pericoli.
Il mondo degli Shadowhunters più o meno lo conoscevo già grazie a Città di ossa, ma ho notato che la Clare lo ha ricostruito per grandi linee anche in questo romanzo, quindi è una serie che si legge tranquillamente anche senza aver letto la principale. Il mondo dei Cacciatori mi è sempre piaciuto e credo che la Clare lo abbia disegnato più che bene. Il modo creato da questa autrice non è campato in aria, ma poggia su solide basi e a tutto c'è una spiegazione coerente.

Per quanto riguarda i personaggi, devo ammettere che io e la Clare sulle protagoniste femminili proprio non riusciamo a venirci incontro. Tessa non mi è dispiaciuta, anzi, l'ho trovata anche meglio di Clary, ma non è diventata la mia protagonista preferita, ecco. Mi piacciono alcuni aspetti del suo carattere, in primis la sua determinazione, ma in diversi momenti non sono riuscita a reggerla.
Impossibile non parlare di Will Herondale. Su questo personaggio mi ero creata moltissime aspettative, che in parte sono state deluse. Molte booktubers americane che seguo ne parlano come "il ragazzo dei sogni", ma almeno in questo primo romanzo per me non lo è stato. Mi aspettavo un personaggio insolente e sarcastico, qualità che certo a Will non mancano, ma per quanto io possa aver apprezzato questo tratto del suo carattere in certi frangenti del romanzo, in altri casi l'ho trovato insopportabile. Magari ci innamoriamo al prossimo libro, eh?
Sicuramente mi sono affezionata di più a Jem Carstairs, perché sapete che ho un debole per i personaggi fragili,romantici e un po' tormentati, e Jem è tutto questo. Non è amore, ma al momento per me sta un gradino sopra agli altri personaggi.
E a proposito di altri personaggi, ho apprezzato particolarmente Charlotte ed Henry, la direttrice dell'Istututo e suo marito, che di mestiere fa l'inventore. Sono due personaggi molto diversi tra di loro tanto che a guardarli dall'esterno sembrano quasi incompatibili, ma l'affetto tra di loro diventa sempre più palpabile men mano che ci addentriamo nel romanzo.

Lo stile della Clare devo dire che con una traduzione migliore si apprezza molto di più, così come i dialoghi. E' uno stile coinvolgente, soprattutto quando si tratta di descrivere emozioni e sentimenti. E poi lo sappiamo, la Clare ha una grande passione per i colpi di scena, che non mancano nemmeno in questo romanzo! 
Avevo detto che avrei proseguito nella lettura della serie Shadowhunters poco dopo aver aperto il blog, ma come avete potuto vedere non l'ho fatto, anche se più volte ci ho riflettuto.
Adesso però dopo aver letto il primo volume di questa trilogia, so che sarà questa ad avere la priorità.


Il mio voto per questo romanzo è quattro riccetti!



martedì 3 febbraio 2015

Top Ten Tuesday #46: Libri che vorrei leggere con il mio book club o in un gruppo di lettura


Cari visitatori della Tana,
benvenuti ad un nuovo appuntamento con Top Ten Tuesday, la rubrica ideata dal blog The Broke and the Bookish che propone un tema diverso ogni settimana.
Come nella mia tradizione in queste settimane ho saltato qualcuno dei temi proposti e questa settimana ho deciso di recuperare l'ultimo tema di Gennaio e proporvi la mia Top Ten di libri che vorrei leggere con il mio book club o in un gruppo di lettura.
Oltre che carino, il tema mi sembra ottimo per cominciare a scegliere uno dei libri da leggere in futuro insieme a voi in un nuovo gruppo di lettura qui nella Tana.
Cominciamo subito allora!


1. Il circo della notte di Erin Morgenstern

Appare così, senza preavviso. La notizia si diffonde in un lampo, e una folla impaziente già si assiepa davanti ai cancelli, sotto l'insegna in bianco e nero che dice: "Le Cirque des Rèves. Apre al crepuscolo, chiude all'aurora". È il circo dei sogni, il luogo dove realtà e illusione si fondono e l'umana fantasia dispiega l'infinito ventaglio delle sue possibilità. Un esercito di appassionati lo insegue dovunque per ammirare le sue straordinarie attrazioni: acrobati volanti, contorsioniste, l'albero dei desideri, il giardino di ghiaccio,.. Ma dietro le quinte di questo spettacolo senza precedenti, due misteriosi rivali ingaggiano la loro partita finale, una magica sfida tra due giovani allievi scelti e addestrati all'unico scopo di dimostrare una volta per tutte l'inferiorità dell'avversario. Contro ogni attesa e contro ogni regola, i due giovani si scoprono attratti l'uno dall'altra: l'amore di Marco e Celia è una corrente elettrica che minaccia di travolgere persino il destino, e di distruggere il delicato equilibrio di forze a cui il circo deve la sua stessa esistenza.


2. Amy and Roger's Epic Detour (Noi ai confini del mondo) di Morgan Matson - In uscita in Italia ad Aprile.

Amy sta vivendo un anno terribile. Sua madre ha deciso di trasferirsi dalla California al Connecticut ed Amy deve portare la loro auto fino alla East Coast. C'è solo un problema: sin da quando il padre è morto, Amy non è più riuscita a guidare. E a questo punto arriva Roger, figlio di vecchi amici di famiglia incredibilmente carino che a sua volta deve fare i conti con alcuni problemi.
Incontrare persone nuove e farsi una ragione della morte del padre non era sicuramente nei piani di Amy per quel viaggio, ma non lo era nemmeno percorrere la Strada Più Solitaria d'America, vedere le Colorado Mountains e visitare tavole calde, motel cadenti e Graceland. Il viaggio con Roger insegnerà ad Amy che le persone che piombano all'improvviso nella tua vita potrebbero essere quelle di cui hai più bisogno e che certe volte devi perderti per trovare la strada giusta verso casa. 

3. All the bright places di Jennifer Niven

Theodore Finch è affascinato dalla morte e passa molto tempo a pensare a dei modi per uccidersi, ma all'ultimo momento qualcosa di buono, anche se piccolo, lo ferma.
Violet Markey vive per il futuro, facendo il conto alla rovescia al giorno del diploma, quando finalmente potrà lasciare la sua cittadina nell'Indiana e il dolore per la morte recente della sorella.
Quando Violet e Finch si incontrano sulla cima della torre campanaria a scuola, non è chiaro chi riesca a salvare chi. Quando decidono di fare coppia per un progetto scolastico sulle meraviglie naturali del loro Stato sia Violet che Finch fanno delle scoperte molto più importanti: E' solo con Violet che Finc può essere sé stesso -un ragazzo strano ma divertente, che non è poi così strambo dopotutto. Ed è solo con Finch che Violet può smetterla di fare il conto alla rovescia e decidersi a vivere i giorni che mancano al diploma. Ma mentre il mondo di Violet si arricchisce, quello di Finch si restringe. 


4. Graceling di Kristin Cashore

Tutti i Graceling hanno gli occhi di due colori diversi. Tutti i Graceling hanno un Dono. Difficile è però sapere quale Dono possiedono: a volte anche per loro stessi è duro capirlo e controllarlo. Ci sono Doni quasi inutili, come la capacità di ripetere le parole al contrario o di ricordare certi dettagli. Katje ha diciotto anni e il suo Dono è un'arma terribile nelle mani di suo zio, re Rand. Il futuro le può riservare un posto sicuro al fianco di quest'uomo vendicativo o infinite sorprese, come l'incontro con un Graceling dallo sguardo intenso che sembra conoscerla fin troppo bene.





5. Leviathan - La trilogia di Scott Westerfeld

Sarajevo, 1914: dopo l'attentato all'arciduca d'Austria scoppia la Prima guerra mondiale. Ma se a combattersi fossero bestie e macchine? Allora sareste nel mondo di Leviathan, Behemoth e Goliath. Sareste nel mondo di Alek e Deryn. È come una guerra tra universi differenti. Da una parte, le potenze Cigolanti e le loro macchine. Dall'altra, gli alleati Darwinisti e le loro creature di sintesi. Carburante contro cibo, metallo contro pelle. Alek contro Deryn. Aleksander è il figlio dell'arciduca assassinato, in fuga da un impero di cui nessuno lo vuole erede. Deryn è una ragazza arruolata in vesti maschili nell'Aviazione britannica, decisa a vivere come vuole. Si incontrano per caso ma si alleano per scelta e affrontano il conflitto insieme: da Istanbul a New York, tra battaglie aeree e rivoluzioni, Alek e Deryn impareranno che cosa sono il caos e l'odio, ma anche l'amicizia e la speranza - forse addirittura l'amore. In una trilogia steampunk che incalza il lettore con colpi di scena e scontri all'ultimo sangue, Scott Westerfeld ci regala un viaggio appassionante nelle infinite possibilità della storia: che sia quella del mondo o di ciascuno di noi.

6. Tiger Lily di Jody Lynn Anderson


Prima che Peter Pan appartenesse a Wendy, apparteneva alla ragazza con la piuma di corvo tra i capelli... La quindicenne Tiger Lily non crede nelle storie d'amore e nei finali felici. Poi incontra l'affascinante Peter Pan nei boschi proibiti dell'Isola Che Non C'è e cade immediatamente vittima del suo incantesimo. Peter è diverso da qualsiasi altro ragazzo abbia mai incontrato. Impetuoso e coraggioso, la affascina e spaventa allo stesso tempo. Come leader dei Ragazzi Perduti, molto temuti sull'Isola Che Non C'è, Peter è un compagno impensabile per Tiger Lily. Presto rischia tutto-la sua famiglia, il suo futuro-per stare con lui. Quando viene promessa in sposa a un uomo orribile della sua tribù, deve scegliere tra la vita che ha sempre avuto e un futuro incerto insieme a Peter. Con dei nemici che minacciano di separarli, i due sembrano maledetti. Ma è l'arrivo di Wendy Darling, una ragazza inglese che è tutto ciò che Tiger Lily non è, che la porta a scoprire che i nemici più pericolosi possono vivere anche dentro il cuore più dolce e fedele.


7. La fabbrica delle meraviglie di Sharon Cameron

Insegnante di pianoforte, appassionata di teatro, è sposata e ha un figlio. Adora la Scozia, le storie in costume e gli indovinelli. Vive negli Stati Uniti, a Nashville, Tennessee. In una notte di nebbia Katharine arriva in una misteriosa tenuta vittoriana con l'incarico di controllare che l'eccentrico zio George non stia dilapidando il patrimonio di famiglia. Convinta di incontrare un uomo sull'orlo della follia scopre invece che lo zio è un geniale inventore e sostenta una vivace comunità di persone straordinarie come lui, salvate dai bassifondi di Londra. Aiutato dal giovane e affascinante Lane, George realizza creazioni fantasmagoriche: pesci meccanici, bambole che suonano il pianoforte e orologi dai mille ingranaggi. Ma Katharine comprende ben presto che una trama di interessi oscuri minaccia il suo mondo pieno di meraviglie e, forse, il destino di tutta l'Inghilterra. Una storia di formazione ricca di suspense e avventura, con una incantevole protagonista divisa tra ragione e sentimento. Una nuova Jane Eyre, un destino da riscrivere La vita è come un orologio. Non è mai troppo tardi per avere la tua occasione. Basta portare indietro le lancette.


8.  Nome in codice Verity di Elizabeth Wein

Verity è il nome in codice di Julie Beaufort-Stuart, una ragazza bionda e minuta che appartiene alla nobiltà scozzese e ha studiato in Svizzera. Ha una tempra di ferro e parla tedesco con disinvoltura, per questo lavora al servizio dell'intelligence britannica come spia. La Seconda guerra mondiale infuria, Hitler ha in mano il nord della Francia: tutti devono collaborare per contrastare i tedeschi. Come Julie anche Maddie fa la sua parte, dapprima nella torre di controllo di un aerodromo inglese, poi come pilota: volare è la sua grande passione. Contro ogni previsione tra Maddie e Julie nasce un'amicizia molto salda, ma una notte i loro destini si separano in maniera drammatica: Maddie sta portando Julie in Francia per una missione particolarmente delicata, quando l'aereo viene raggiunto dal fuoco nemico...


9. Hyperversum di Cecilia Randall 

Daniel ha 22 anni e una passione bruciante per un videogioco online, Hyperversum, che trasporta la sua fantasia nella storia. Dentro la realtà virtuale ha imparato a essere un perfetto uomo del Medioevo. Ian ha una laurea e un dottorato in storia medievale. Dalla morte dei suoi genitori è diventato parte della famiglia di Daniel. Al rientro da un soggiorno di studi in Francia, Ian raggiunge la sua “famiglia acquisita” per una cena e per tornare a giocare col suo amico Daniel al loro videogame preferito. Davanti allo schermo non sono soli: ci sono il piccolo Martin, Jodie, la ragazza di Daniel, e, collegati da un altro computer, Carl e Donna. Mentre vivono la loro avventura virtuale nel Medioevo, i ragazzi vengono sorpresi da una tempesta che li tramortisce: Dan, Jodie, Ian e Martin si ritrovano in Fiandra, nel bel mezzo della guerra che vede contrapposte Francia e Inghilterra. Si apre per loro una nuova vita, nuove strade, un nuovo amore…


10. La caduta dei tre regni di Morgan Rhodes

In un mondo in decadenza e sul’orlo dell’abisso – flagellato da lunghi periodi di siccità e da inverni interminabili –, tre giovani sono destinati a incontrarsi e ad affrontare insieme epiche battaglie, intrighi di corte e tradimenti. Perché la guerra è alle porte, e il futuro dei tre regni è nelle loro mani.

Regno di Auranos. L’erede al trono sta morendo. Sebbene il palazzo reale sia gremito di medici e guaritori giunti da ogni angolo del regno, nessuno è ancora riuscito a sconfiggere il male che l’affligge. Cleo però non vuole arrendersi e, pur di salvare la sorella, parte alla volta di Paelsia in cerca dell’ultima Guardiana, la maga che, secondo la leggenda, possiede delle erbe in grado di curare qualsiasi malattia. E non importa se, per trovarla, Cleo dovrà mettere a rischio la sua stessa vita…
Regno di Paelsia. Si è trattato di un incidente: durante una rissa, un nobile di Auranos ha accoltellato un giovane di Paelsia. Ma per Jonas, che ha visto il fratello spirare davanti ai propri occhi, rappresenta l’ennesima umiliazione. Per troppo tempo ha sopportato i soprusi perpetrati contro la sua gente. È giunto il tempo di organizzare una ribellione. E non importa se, per riuscirci, Jonas dovrà stringere un’alleanza col diavolo, il temibile signore di Limeros…
Regno di Limeros. Lo chiamano il Re del Sangue. È crudele, inflessibile, manipolatore. Eppure Magnus non credeva che, per ottenere la vittoria contro Auranos, suo padre fosse disposto a sacrificare persino la principessa Lucia. Magnus non può permettere che le accada qualcosa di male. E non importa se, per proteggerla, dovrà rinunciare a tutto ciò che ha di più caro…



Ed eccoci arrivati alla fine di questa Top Ten.
Come vedete ho inserito alcuni libri inediti in Italia, che è più difficile leggere in un book club italiano, ma credo siano dei libri che in un gruppo di lettura funzionerebbero.
Ovviamente sono curiosa di sapere quali libri voi vorreste leggere insieme ad un gruppo di lettura, magari prendo spunto e li propongo anche per il prossimo GDL della Tana. 
Alla prossima!