martedì 14 gennaio 2014

Top Ten Tuesday #19: Kick-ass heroines!



Cari visitatori della Tana,
anche in questo martedì di vigilia è arrivato il momento della Top Ten!
Il tema di oggi che propone come sempre The broke and the bookish riprendeva un po' il tema di una top ten già fatta (i libri del 2014 che aspetto con ansia), quindi ho deciso di proporvi un altro tra i vecchi temi delle top ten.
Oggi ho deciso di stilare la top ten delle mie kickass heroines, ovvero delle eroine letterarie che spaccano!
L'ordine delle heroines che vi propongo è del tutto casuale.

Top Ten
KICKASS HEROINES

Lisbeth Salander dalla Millennium Trilogy di Stieg Larsson;
Okay, io e la Millennium Trilogy abbiamo un conto in sospeso (devo leggere ancora il primo volume, pur avendo letto il secondo ed il terzo), ma Lisbeth Salander rientra sicuramente tra le mie kickass heroines preferite. Ha una storia terribile alle spalle, ma non per questo ha smesso mai di lottare nella vita, e poi ha un'intelligenza fuori dal comune. Una delle protagoniste migliori di cui io abbia mai letto.


Hermione Granger dalla saga di Harry Potter di J.K. Rowling;
Poteva mancare? Assolutamente no.
Come sapete, Hermione è uno dei miei personaggi preferiti in assoluto e di sempre.
Sono cresciuta con il suo esempio, ho sempre sperato di essere un po' come lei. E poi cavoli, ha sposato Ron Weasley, non posso non apprezzarla.

Arya Stark dalle Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin;
Non poteva mancare nemmeno lei.
Arya è uno di quei personaggi che ho amato da subito. E' un po' un maschiaccio, è ribelle, forte, decisa. Nonostante in certi momenti si trovi smarrita, riesce sempre a trovare una soluzione. Il caso la porta ovunque in giro per i Sette Regni e anche oltre, ma non per questo si è mai arresa. 

Brienne di Tarth dalle Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R.Martin;
Una donna guerriero, capace di una devozione e di una lealtà verso il suo re che sono davvero fuori dal comune.
Anche Brienne è uno dei personaggi che ho amato sin da subito, è una donna forte e testarda, ma anche fragile sotto certi aspetti. E' raro che mostri il suo lato più umano, e quando lo ha fatto, sono solo riuscita ad apprezzarla ancora di più.

Alexia Tarabotti dalla serie Parasol Protectorate di Gail Carriger;
Che dire di Alexia, se non che è assolutamente fantastica?arbieri
Ho davvero adorato questa protagonista e il suo modo di essere. E' una donna molto moderna,  nonostante le sue avventure siano ambientate in epoca vittoriana. E' ironica, intelligente, testarda e passionale. Una vera kickass heroine!

Stephanie Plum dall'omonima serie di Janet Evanovich;
Okay, forse Stephanie non è proprio una kickass heroine all'inizio delle sue evventure, ma posso assicurarvi che lo diventa...anche se si mantiene parecchio imbranata e buffa.
Anche per lei, adoro il suo modo di fare e il suo combinare pasticci ogni tanto.

Cinder dalle Cronache Lunari di Marissa Meyer;E' un cyborg, ed è davvero incredibile. E' intelligentissima e sa come aggiustare praticamente tutto ciò che è meccanico o tecnologico.

Ondine da La maledizione di Ondine di Valentina Barbieri;
Ormai vi avrò ripetuto centinaia di volte che ho amato tantissimo il libro che vede Ondine come protagonista, e ovviamente ho amato lei, un personaggio dalle mille sfaccettature, semplice e allo stesso tempo complesso.

Karou da La Chimera di Praga di Laini Taylor;Come non inserire Karou in questa Top Ten? E' un personaggio che ho davvero apprezzato, protagonista di uno dei libri che ho apprezzato di più nell'ultimo periodo.
Amo il suo modo di fare e di essere, soprattutto la sua ironia e il fatto di essere un po' disillusa, come se ormai ne avesse viste troppe per stupirsi più di un avvenimento.

Katniss Everdeen dalla trilogia di Hunger Games
Direi che a Katniss la definizione di Kickass Heroine calza a pennello.
Lotta dall'inizio alla fine nella trilogia, prima per sopravvivere nell'Arena, poi contro il regime che opprime Panem.
Già dalla fine del primo romanzo ha iniziato a diventarmi leggermente antipatica, e la situazione direi che è precipitata nel terzo libro della serie. Poi mi sono resa conto che sotto molti aspetti caratteriali mi somiglia molto, e improvvisamente ho capito il perché di tanta antipatia.



Ed eccoci alla fine di questa Top Ten.
Adesso sono proprio curiosa di sapere quali sono le vostre kickass heroines preferite!



lunedì 13 gennaio 2014

Tag #4: Thank you!


Cari visitatori della Tana,
ormai sicuramente conoscerete questo tag, ideato da Franci del blog Never Say Book per ringraziare tutti i suoi followers.
Io sono stata taggata dalle Amaranth, Angharad e Alaisse di La bella e il cavaliere, da Katerina di A Game of TARDIS ,da City of Angels di Il mio mondo nero su bianco e da Siannalyn di The road to hell is paved with books.
Il primo grazie ovviamente va a loro, che hanno pensato al mio blog!
Ma passiamo subito al tag in sé e per sé, che è davvero interessante e pieno di punti.

FASE 1

1. Una frase per ringraziare tutti quelli che mi seguono.
Eh, che dire? Un GRAZIE immenso, grande quanto l'universo conosciuto e non. Se il blog ha appena compiuto un anno ed è arrivato a così tanti lettori fissi (280!) e tante visualizzazioni (quasi 35mila!) è assolutamente e solo merito vostro, che state qui a leggere i miei sproloqui letterari. A volte lo so, faccio paura (soprattutto nei momenti di fangirling intenso), ma mi fa piacere sapere che in giro per il web ci siano persone che sono d'accordo con me e che fangirlano con me. Sono davvero felice di essere arrivata fino a questo punto e spero di riuscire a continuare questa esperienza :3



2. Dire "Grazie" in tutte le lingue in cui so dirlo.Grazie, Thank you, Gracias, Merci, Danke, Dank, Arigatou, Takk, Obrigada...okay, non ne ricordo altri xD


3. Un (o più ^^) commento che mi sta particolarmente a cuore.

Ciao, tesoro! ^^
Volevo passare già ieri, ma me ne sono dimenticata. Per fortuna faccio sempre in tempo a rimediare. 
Ho l'impressione di aver già parlato con te, qua e là, di Hunger Games, ma allo stesso tempo credo che non sia mai abbastanza. Anch'io ho scoperto il libro solo dopo il film e un po' me ne dispiaccio perché la mia immaginazione ne sarà stata influenzata. Bisogna riconoscere che è stato fatto un buon lavoro (Speriamo di poter affermare lo stesso di Catching Fire).
Spero di non ripetermi troppo: davanti ai libri che amo perdo ogni senno. Ho apprezzato molto le tue parole su Haymitch, spesso viene messo in secondo piano, ma è uno dei personaggi migliori della trilogia. Altrettanto importante è l'ambientazione creata dalla Collins: uno stile particolare che lascia molto spazio alla riflessione personale. 
Sono d'accordo anche sulla creazione del trend, purtroppo anche in senso commerciale. Il successo della Collins ha spinto molti a interessarsi alla distopia ed è un bene, ma dall'altra spesso ci troviamo davanti a romanzi che, se non altro, avrebbero avuto bisogno di più attenzione sotto diversi aspetti.
In ogni caso, come vedi, ogni occasione è buona per parlare delle nostre serie preferite e per consigliare a tutti (anche minacciando) la trilogia di Hunger Games. Il più delle volte veniamo poi ringraziate, no? ❤

P.s. Annie, tantissimo amore. Sono contenta di aver riletto i romanzi con te. ❤  (Amaranth)

Credo che questa scelta si spieghi da sola. Amaranth è stata tra le mie primissime follower, e con lei ho condiviso da subito la passione per Hunger Games, e in questo commento c'è un piccolo non solo del suo e del mio amore per la serie, ma testimonia un po' quanto dei libri siano capaci di creare dei legami tra le persone.

4. Cita i lettori più accaniti a commentare.
Fortunatamente ho davvero molti lettori che si fermano a commentare!
Tra i più accaniti ci sono sicuramente Giusy P., Siannalyn, Mary, Jerry, Ancella, Frannie, Leda (Dreaming Fantasy), City of Angels e Claudina.


5. Il primo commento ricevuto.
Ciao ^_^
Bellissimi acquisti!!!
"La stella nera di New York" non vedo l'ora di leggerlo...ne ho sentito parlare benissimo :D (Ancella)


E' passato tantissimo tempo e questo commento risale allo scorso 15 gennaio. Ricordo ancora la gioia di vederlo lì, sotto la mia prima rubrica di acquisti *-*

6. Il post più commentato di sempre.
Il post con la Top Ten delle mie cotte libresche rimane il più commentato di sempre :3

FASE 2
Ringrazia il blog che...

1. Mi da sempre suggerimenti azzeccati.
Leda di Dreaming Fantasy e le Belle del blog La Bella e il Cavaliere.
Mi fido moltissimo dei loro giudizi e ho letto molti libri che mi hanno suggerito, anche se solo tramite le loro recensioni.

2. Ha una grafica che ti fa sognare.
Walks with Gio  ha una grafica molto femminile, che, al contrario di quanto mi succede di solito con le grafiche rosa e girly, mi ispira davvero tanto.
Impossibile poi non citare Reading is Believing, che ha sempre delle grafiche molto essenziali, ma che mi piacciono appunto per la loro semplicità.

3. Ha un blogger che scrive con uno stile fantastico.Katerina di A Game of Tardis è molto schietta e ironica, mi piace un sacco leggere le sue recensioni, così come amo quelle di Serena di Attraverso i libri e quel che Serena vi trovò, che non si perde mai in chiacchiere e va dritta al punto. Anche Ancella ( The Secret Door) ha uno stile che mi piace molto, e le sue recensioni sono sempre accuratissime.

4. Ha sempre un bellissimo nuovo post.Impossibile non citare ancora Ancella! Nel suo blog ci sono sempre nuove rubriche e progetti molto interessanti. Li trovate sempre su The Secet Door.

5. Organizza meravigliosi Giveaway.
Non partecipo a tutti i giveaway che vedo in giro, ma solo quando sono interessata. Sicuramente uno dei più carini dell'ultimo periodo è stato quello natalizio organizzato da Leda, che permetteva al vincitore di scegliere il libro da vincere. Poi credo che un giveaway sia meraviglioso ogni volta che c'è in palio un libro che mi interessa!

6. Mi ha spinto a crearne uno mio.
Seguivo Reading is Believing e Sweety Readers già prima di avere un blog tutto mio, e credo che sia stato proprio seguendo Denise e Juliette che mi sono convinta ad aprire la Tana :3

7. Vorresti fare crescere.
Qui ci sarebbe davvero un bell'elenco di motivazioni da fare, ma cercherò di limitarmi con gli sproloqui.
Prima di tutti Libri in Pantofole di Jerry. Amo il suo blog ed il suo modo di recensire, e soprattutto i libri che suggerisce, perché mi rimarrebbero sconosciuti se non ci fosse lei!
Poi ci sono anche The Secret Door, perché, come vi ho detto, ha sempre post molto interessanti ed è un piacere leggerli, e ovviamente anche La Bella e il Cavaliere, perché loro sono le mie sorelline di fangirling, e i loro post non si possono perdere.
Tra le mie scoperte più recenti ci sono Divoratori di Libri di Giusy che organizza sempre dei bellissimi gruppi di lettura e anche lei ha sempre degli interessantissimi post da proporre, Someone who's reading di Claudina, con la quale ho scoperto di avere dei gusti molto simili in fatto di letture e infine The road to hell is paved with books di Siannalynn, che mi ha fatto innamorare della sua rubrica Winter Fairytales.
Ultimo ma non meno importante A Game of TARDIS di Katerina, che ormai avrete capito perché lo apprezzo.
E siamo arrivati anche alla fine di questo post. a me non resta che ringraziare ancora tutti, ma proprio tutti tutti tutti voi che passate di qui.



A presto!


domenica 12 gennaio 2014

Clock rewinders #35

Cari visitatori della Tana,
torna oggi Clock Rewinders, la rubrica settimanale ideata dai blog On a Book Bender e 25 Hour Books.
Troverete qui un riassunto della settimana, che riguarda questo blog, i blog che seguo, le mie letture e un po' di quello che mi passa per la testa sul momento.

{La settimana appena trascorsa nella Tana}
  • In questo post vi ho parlato della settimana stupenda che ho trascorso a Londra;
  • Per la rubrica Into Jane Austen's world vi ho parlato dei due adattamenti di Northanger Abbey;
  • Il 10 Gennaio la Tana ha compiuto un anno! Ho indetto un giveaway e ovviamente ho voluto ringraziarvi. Trovate tutto in questo post;
  • Prima recensione del 2014! Ho letto Tenebre e Ghiaccio di Leigh Bardugo;
{La settimana appena trascorsa nella blogosfera}
{Annie legge}


{Serie TV}
Settimana molto piena ed impegnativa dal punto di vista delle serie TV, anche perché, volente o nolente, ci sono state nuove aggiunte ai telefilm che già seguo. Molti ricominceranno la prossima settimana, quindi devo stare parecchio attenta al mio calendario, al quale ho dovuto aggiugere necessariamente alcune voci.

Prima di tutto, è ricominciato Teen Wolf, con la 3x14. Ormai è noto ai più il mio amore per questo telefilm, in particolare per i miei cucciolini (Derek e Stiles), e devo dire che la serie sembra sia ripresa abbastanza bene. Aspetto ulteriori sviluppi!
Altra ripresa è stata quella di Pretty Little Liars che avevo abbandonato alla 4x04 ma che ho deciso di riprendere ieri, e che inevitabilmente mi porterà ad iniziare lo spin-off, Ravenswood. Il mio commento su questa serie ormai è abbastanza ripetitivo: il mistero si infittisce, anche se molte cose sono state svelate.
Ma al mio ritorno da Londra gli episodi che ho dovuto immediatamente vedere sono stati quelli di Sherlock. Quanto mi erano mancati i miei Johnlock, quanto! Poi il primo episodio è ambientato in gran parte nella bellissima tube della capitale inglese, quindi io mi sono letteralmente persa in questo primo episodio. Figherrimo!
I miei Agents of S.H.I.E.L.D. non mi deludono ma in questa puntata forse c'è stata troppo Skye, che, diciamocelo, non è uno dei miei personaggi preferiti.
Elementary, amore di telefilm! In quest'ultimo episodio è tornata Irene, che ancora una volta è riuscita a mettere in crisi il mio Sherly ç___ç Però devo ammettere che nonostante sia parecchio cattiva, Irene ha un fascino che in fin dei conti me la fa apprezzare.
Ho ripreso a guardare New Girl, anche se senza molto entusiasmo, mentre ad entusiasmarmi decisamente sono stati i due episodi di Super Fun Night, che ho amato e spero torni per una seconda stagione dato che rimangono solo 3 episodi!
Ultimo ma non meno importante, Dracula. Quanto sei cattivo Alex, quanto? Però cavoli, regge le sorti di un telefilm!

{Crush of the week}
Nella mia settimana londinese devo confessarvi che un paio di volte (solo 1241, e non scherzo) mi sono innamorata.
Credetemi, i ragazzi Inglesi dovrebbero essere dichiarati patrimonio dell'umanità già solo per il loro accento.
Ma bando alle ciance, è tempo di una nuova crush!
Dato che parliamo di Inghilterra, attori inglesi e Londra, chi se non lui?




Per chi non lo conoscesse, lui è Benedict Cumberbatch, interprete di Sherlock Holmes nella serie Sherlock della BBC.

E anche per questa settimana è tutto miei cari!
Alla prossima domenica!


sabato 11 gennaio 2014

Recensione di "Tenebre e Ghiaccio" - Leigh Bardugo

Cari visitatori della Tana,
eccomi qui con la prima recensione di questo 2014!
Il libro che vi recensisco oggi è Tenebre e Ghiaccio (Shadow and Bone) di Leigh Bardugo, primo volume della trilogia The Grisha.
L'ho divorato in pochissimi giorni a cavallo tra la fine del 2013 e l'inizio del 2014 e mi è piaciuto davvero tanto.
Ma prima della recensione, come al solito, ecco i dati del libro: Uscito nel 2013 per Piemme Freeway, il libro conta 283 pagine e costa €17,00 nella versione rilegata con sovracopertina.




TRAMA
Circondata da nemici, quella che un tempo era la potente nazione di Ravka è ora un regno diviso dai conflitti e letteralmente tagliato in due dalla Distesa, un deserto di impenetrabile oscurità, brulicante di mostri feroci e affamati. Alina Starkov è sempre stata una buona a nulla, un'orfana il cui unico conforto è l'amicizia dell'amico Malyen, detto Mal. Eppure, quando il loro reggimento viene attaccato dai mostri e lui resta ferito, in Alina si risveglia un potere enorme, l'unico in grado di sconfiggere il grande buio e riportare al paese pace e prosperità. Immediatamente viene arruolata dai Grisha, l'élite di maghi che, di fatto, manovra l'intera corte, capeggiata dall'affascinante mago Oscuro. Ma al sontuoso palazzo, dove gli intrighi e il lusso dei balli è tale da stordire e confondere, niente è ciò che sembra, e Alina si ritroverà presto ad affrontare sia le tenebre che minacciano il regno, sia quelle che insidiano il suo cuore.



LA MIA OPINIONE

Come vi ho già anticipato nell'introduzione, questo libro mi è piaciuto moltissimo.
La storia che ci racconta Leigh Bardugo è ambientata in Russia, ma non la nazione che conosciamo noi oggi. Una terra diversa, chiamata Ravka e divisa in due dalla Distesa, una zona oscura abitata da mostri chiamati volcra.
Alina e Mal sono due orfani, che conosciamo nel momento in cui vengono esaminati per verificare se siano o meno Grisha, ossia maghi, ma nessuno dei due risulta esserlo. Ormai adolescenti, ritroviamo poi i due nell'Esercito, Alina come Cartografa e Mal come cercatore di piste. I due sono molto legati, ma sarà proprio la Distesa a separarli: mentre Mal sta per essere attaccato da un volcra durante la traversata, Alina risveglia un potere che aveva sempre represso, e così scopre di essere capace di convocare il Sole. Questo è un potere unico e straordinario, che però la porterà lontano da Mal. La ragazza infatti viene subito condotta nella capitale per essere istruita come Grisha, sotto la supervisione dell'Oscuro, l'ambiguo quanto affascinante capo dei maghi. E' proprio nel Palazzo che Alina viene istruita e impara ad usare il suo potere, ma dall'altra parte è proprio lì che scopre molte verità, non solo su sé stessa, ma anche sul suo destino.

Leggere questo romanzo è stato davvero una bellissima esperienza.
Mi sono ritrovata completamente immersa nel mondo descritto dall'autrice dopo
poco meno di un paio di capitoli. All'inizio è un po' difficile fare mente locale e capire cosa sta succedendo, ma bastano davvero poche pagine per ritrovarsi completamente catturati dall'azione.
Il mondo che ci descrive Leigh Bardugo è parecchio diverso da quello che conosciamo: in una Russia cupa e oscura a capo della quale c'è un Re, esistono dei maghi con grandi poteri, i Grisha. Questi però non hanno poteri generici, ma ciascuno ha un potere speciale, e proprio per questo sono divisi in "classi", che la stessa autrice provvede ad elencare all'inizio del libro: ci sono i Convocatori, capaci di governare gli elementi, i Fabrikator, talentuosi costruttori, i Guaritori ed altri ancora. A capo di tutti i Grisha c'è l'Oscuro, un potentissimo mago capace di grandi cose. Il suo obiettivo primario è distruggere la Distesa, creata da un suo predecessore l' Eretico Nero, ma non c'è ancora riuscito perché nemmeno i suoi poteri possono arrivare a tanto. E' con la scoperta dei poteri di Alina che le speranze però si riaccendono: una Convocatrice del Sole  potrebbe davvero porre fine all'esistenza di una zona così pericolosa.
Alina mi è piaciuta moltissimo come protagonista. All'inizio sembra un'adolescente anonima e senza alcuna particolarità, ma nel corso del libro, e non solo data la scoperta del suo potere, diventa molto più cosciente di sé e delle sue possibilità e molto coraggiosa.
La sua debolezza sta nel fatto che per tutta la vita ha sempre desiderato far parte di qualcosa, trovare qualcosa che veramente facesse per lei, e proprio per questo più volte si ritrova in difficoltà, ma devo dire che nonostante qualche scivolone ogni tanto, riesce ad uscirne abbastanza bene.
Mal, dall'altra parte, all'inizio non lo trovavo particolarmente simpatico, ma devo dire che nel corso del romanzo si è guadagnato la mia stima. E' un ragazzo un po' troppo impulsivo a volte, ma molto protettivo nei confronti di Alina e che ho trovato alla fine davvero adorabile.
A farmi trovare Mal un po' antipatico e distaccato è stato un trucchetto dell'autrice, che raccontando la storia dal punto di vista di Alina, ci fa vivere anche la sua infatuazione per l'Oscuro, al cui fascino è difficile resistere, ancora di più per la protagonista, che ha sempre cercato qualcuno che la apprezzasse e al quale importasse davvero di lei. Per un po' ci si dimentica di Mal, ma poi lui ritorna, all'improvviso, ed il suo ritorno è come un risveglio improvviso.

Vivere la storia dal punto di vista di Alina è molto interessante e consente di immergersi completamente nella lettura, tanto che è facile immedesimarsi in lei. E poi la storia è così belle, emozionante ed originale che non si può fare a meno di rimanere incollati alle pagine! E' un libro che si legge davvero in poco tempo, uno di quelli che ti tiene sveglio la notte e che si scava un posticino nel cuore.
Sto penando di leggere il seguito in lingua originale, perché sono davvero troppo curiosa di scoprire cosa succederà!
Il mio voto per questo romanzo è cinque riccetti!


Questa recensione partecipa alla Series 2014 Reading Challenge indetta da Ancella.

venerdì 10 gennaio 2014

Un anno nella Tana! {Blogaversary + Giveaway}


Cari visitatori della Tana,
chi l'avrebbe detto mai, ma eccoci qua.
Esattamente un anno fa, il 10 Gennaio 2013, mentre mi perdevo disperata tra le pagine del mio manuale di Diritto Amministrativo I, ho deciso di aprire questo blog.
Non ci ho ragionato molto, devo ammetterlo. Era solo da un paio di mesi che mi ero appassionata e seguivo alcuni book blogger, ed è stato d'impulso che ho deciso di creare il mio. Allo stesso modo ho scelto il nome del blog, puro istinto. Volevo che fosse particolare e che sapesse di casa, di un posto dove ritrovarsi. E così è nato La Tana di una Booklover, ed io stento ancora a crederci che sia già passato un anno.
E' stato un anno lungo, ed io sono invecchiata, ho lasciato che i capelli crescessero per poi tagliarli di nuovo, mi sono persa tra i libri dell'università e le pagine delle mie bellissime letture e ultimo ma non meno importante sono riuscita a tornare a Londra. Insomma, sono successe davvero tante cose durante quest'anno, ma se oggi sono qui a scrivere questo post lo devo soprattutto a voi che mi seguite con tanto amore. Non mi sarei mai aspettata che il blog in un solo anno arrivasse ad avere così tanti lettori fissi (siamo in 275, mica pochi!) e soprattutto che così tante persone apprezzassero i miei pareri sui libri che leggo.
Questo blog è nato per condividere la mia passione per la lettura e le mie opinioni su ciò che leggo in quel poco tempo libero che ormai mi rimane, e d io sono sempre contenta di conoscere altri lettori e confrontarmi con le opinioni altrui.
Scoprire il mondo dei blog letterari è stata una bellissima esperienza , così come conoscere meglio alcuni di voi che mi seguite anche tramite Facebook o semplicemente tramite email.
Quindi non mi resta che ringraziarvi di tutto cuore per avermi seguita durante questo mio primo anno qui nella Tana. Spero continuerete ad essere con me anche in questo 2014. 
Grazie a chi mi ha sempre seguita, a chi è passato solo poche volte per poi andare via, a chi è arrivato di recente e a chi arriverà. 
Spero di riuscire a tenervi compagnia anche per i prossimi 365 giorni!


GIVEAWAY
Ebbene si, non può esserci un compleanno come si deve senza festeggiamenti!
Proprio per questo per il primo compleanno della Tana e per ringraziarvi, ho deciso di indire un piccolo giveaway in cui ho deciso di mettere in palio alcuni libri, tra cui uno proveniente direttamente dalla mia visita a Londra :3
Ma ecco i premi in palio.
Prima di tutto, ci sono due romanzi cartacei:


La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo di Audrey Niffenegger

Quando Henry incontra Clare, lui ha ventott'anni e lei venti. Lui non ha mai visto lei, lei conosce lui da quando ha sei anni... Potrebbe iniziare così questo libro, racconto di un'intensa storia d'amore, raccontata da due voci che si alternano e si confrontano. Si costruisce così sotto gli occhi del lettore la vita di una coppia e poi di una famiglia cosparsa di gioie e di tragedie, sempre sotto la minaccia di qualcosa che nessuno dei due può prevenire o controllare. 




Longbourn di Jo Baker
in lingua originale
(trama tradotta da me)

Se Elizabeth Bennet avesse dovuto lavarsi da sola la sottoveste, pensò Sarah, sarebbe stata più attenta a non camminare attraverso campi fangosi.

E' il giorno del bucato a Longbourn per le cameriere, e le mani di Sarah sono spaccate e sanguinano. La vita domestica ai piani bassi della casa, comandata a tratti teneramente e a tratti con forza da Mrs. Hill, sta per essere sconvolta dall'arrivo di un nuovo cameriere che odora di mare e che nasconde segreti.
Ambientato nell'Inghilterra georgiana, c'è un mondo che le dame nei salottini non conosceranno mai, un mondo di povertà, amore e di una guerra brutale. 

Ci sarà poi un terzo premio, ossia un pacchetto di 10 ebook, di cui 5 in italiano e 5 in inglese ancora inediti qui da noi.
I vincitori saranno 3! 
Per partecipare al giveaway come sempre ci sono alcune piccole ma semplicissime regole da rispettare:

1. Essere follower pubblici del blog;
2. Lasciare un commento a questo post in cui, oltre a dire che partecipate al giveaway, vorrei che mi consigliaste una tappa per il mio prossimo viaggio, dandomi anche una motivazione.
3. Sempre all'interno del commento, non dimenticate di lasciare una mail valida alla quale io possa contattarvi in caso di vincita.
4. Condividete e lasciate, sempre nel commento qui sotto, i link delle vostre condivisioni;
5. Se avete un blog, mi piacerebbe se esponeste il banner che vi lascio qui sotto.



<a href="http://latanadiunabooklover.blogspot.com/2014/01/un-anno-nella-tana-blogaversary-giveaway.html" target="_blank"><img src="http://i39.tinypic.com/32zi521.png" border="0"></a>

Avete tempo per partecipare al giveaway fino alla mezzanotte del prossimo 23 Gennaio.I vincitori saranno estratti come sempre tramite il sito random.org e sarò io stessa a contattarli entro 1, massimo 2 giorni dalla chiusura del giveaway.

Non mi resta che augurarvi buona fortuna!

giovedì 9 gennaio 2014

Into Jane Austen's World #2: "Northanger Abbey", il libro e i film.

Cari visitatori della Tana,
è arrivato il momento di un altro appuntamento con la rubrica dedicata a Jane Austen e al suo mondo.
Oggi ho deciso di parlarvi di uno dei libri della Austen che ho apprezzato di più, L'abbazia di Northanger (Northanger Abbey), pubblicato postumo nel 1818 anche se era stato terminato quindici anni prima.


IL LIBRO
Catherine Morland, la protagonista del romanzo, è invitata a trascorrere qualche giorno presso l’ex abbazia di Northanger, residenza della famiglia del giovane pastore anglicano con cui si è fidanzata, e che la crede una ricca ereditiera. Suggestionata dal luogo e ancor più dalle intense letture di romanzi dell’orrore all’epoca in gran voga, la giovane vive alterando banali eventi quotidiani alla luce di immaginarie atmosfere di terrore. Una serie di malintesi, frutto della sua fantasia sovreccitata, mette a repentaglio il rapporto sentimentale appena nato, pregiudicato anche dalla scoperta delle sue reali condizioni economiche. Celebrazione dei riti di iniziazione sociale della borghesia inglese di provincia a cavallo tra Sette e Ottocento, quest’opera della Austen non si esaurisce nella storia di una contrastata passione, ma rappresenta una sottile parodia del romanzo sentimentale, e soprattutto del romanzo gotico, che resta di grande attualità ancora oggi.

Qui la mia recensione del libro


I FILM

Per quanto riguarda invece gli adattamenti, ne sono stati girati ben due, usciti il primo nel 1987 ed il secondo nel 2007.


Northanger Abbey (1987)

Il primo adattamento del romanzo austeniano è stato prodotto dalla BBC ed è uscito in Gran Bretagna nel 1987. La regia è affidata a Giles Foster, mentre i ruoli principali sono di Katherine Schlesinger per Catherine Morland e di Peter Firth per Henry Tilney.

Devo ammettere che ho conosciuto questo adattamento solo di recente, e l'ho visto giusto prima di partire.
Devo dire che fino ad ora è stata la produzione della BBC sui classici austeniani che mi è piaciuta di meno.
Non mi è piaciuto per niente Peter Firth nel ruolo di Tilney, l'ho trovato troppo impostato e pomposo, e sinceramente anche poco giovane per il ruolo. Tilney nel romanzo ha 26 anni, e Firth dimostra già qualche anno in più dei 34 che ne aveva all'epoca dell'uscita del film.
La Schlesinger incarna bene il ruolo di Catherine, una ragazzina che per la prima volta entra in società ed è piena di fantasie ed aspettative, ma il problema è un altro: nel film manca qualsiasi accenno a quello che era il vero intento della Austen nello scrivere il romanzo, ossia criticare le contraddizioni della società del suo tempo e soprattutto la mania per i romanzi gotici. Il film prende invece una piega completamente diversa, e si focalizza più sugli intrighi e gli amori, diventando quasi melodrammatico. Manca del tutto quel tocco di spirito e di ironia che la Austen ha saputo trasmettere tramite la sua penna, offuscati completamente da un'impostazione completamente sbagliata che è stata data al film.
Sono rimasta abbastanza delusa da questo adattamento.


Northanger Abbey (2007)

A vent'anni esatti dal disastroso adattamento del 1987, è uscito un nuovo adattamento del romanzo, stavolta prodotto e trasmesso da ITV (la stessa tv che produce e trasmette Downton Abbey e Poirot).
Stavolta la regia è stata affidata a Jon Jones (regista successivamente anche di Il diario di Anna Frank e della miniserie Titanic) e la sceneggiatura ad Andrew Davies, già sceneggiatore dell'adattamento della BBc di Orgoglio e Pregiudizio del 1995.
Nei panni di Catherine Morland abbiamo Felicity Jones, mentre a vestire quelli di Henry Tilney c'è JJ Feild. Da notare come importanti presenze nel cast ci sono anche Carey Mulligan nel ruolo di Isabella Thorpe e Liam Cunningham nel ruolo del Generale Tilney.

Questo adattamento mi è piaciuto nettamente di più del primo. Felicity Jones è perfetta nel ruolo di Catherine! Ha quell'aria innocente e spensierata che è proprio tipica dell'anti-eroina protagonista del romanzo. Inoltre adoro il suo accento e la sua voce, che riescono a riflettere benissimo quelli della Catherine che mi sono immaginata leggendo il libro.
Felicity inoltre ha moltissima chimica con JJ Feilds, al contrario della Schlesinger e Firth nell'adattamento dell'87, e in questo più recente adattamento è davvero più semplice capire, anche solo tramite il linguaggio del corpo e i piccoli gesti perché Catherine e Tilney si innamorano e come arrivano ad innamorarsi.
Ovviamente ho amato JJ Feilds nel ruolo di Tilney, con quella sua bellissima voce. Okay, ho un debole per gli attori inglesi con una bella voce e credo si sia capito, ma vi giuro

che basterà guardare anche solo la prima scena in cui compare Feilds e ve ne innamorrete anche voi. Poi ha sempre quel sorriso appena accennato, come se nascondesse un segreto, che lo rende davvero affascinante.
Anche Carey Mulligan è parecchio azzeccata nei panni di Isabella, tanto che all'inizio non avevo nemmeno capito che fosse la stessa attrice che poi ha interpretato Kathy nell'adattamento di Non lasciarmi. Interpreta benissimo il ruolo della ragazzina che si finge innocente ma che in realtà sta solo cercando un matrimonio conveniente, ed è molto meno innocente di quanto possa sembrare. Tuttavia ho trovato esagerata la scena in cui si capisce che è andata a letto con il Capitano Tilney, perché davvero, la Isabella del libro non sarebbe mai stata così stupida da cedere al fascino di un uomo senza essersi prima assicurata di averlo completamente in suo potere.

Dal punto di vista della satira e della critica della società, posso dire che questo aspetto è molto più presente in questo adattamento, ma dall'altra parte ho trovato che alcune della fantasie di Catherine fossero fin troppo esagerate o spinte, e che non corrispondessero a quelle del romanzo.
Nel complesso ho apprezzato molto di più questo secondo adattamento, anche se devo anche dire che dei classici austeniani sono stati fatti adattamenti migliori.


Ed eccoci arrivati alla fine di questo post, cari lettori.
Spero di esservi stata utile "leggendo" anche per voi questi due film.
A presto!

mercoledì 8 gennaio 2014

Settimana Londinese ♥

Cari visitatori della Tana,
chi di voi mi segue su FB saprà che (purtroppo) sono appena tornata da Londra.
Dico purtroppo perché è la seconda volta che torno da lì e la seconda volta che desidero disperatamente di rimanere.
Erano passati quattro anni dalla mia prima e ultima visita nel lontano 2009 e devo dire che sono stata contentissima di ritrovare la bellissima capitale inglese ancora più bella di come la ricordavo. 


Questa esperienza è stata molto diversa dalla prima. Mentre nel 2009 ero andata con la scuola e avevo diviso le mie giornate tra le lezioni e le visite più che veloci ai monumenti e musei principali della città, stavolta sono partita con degli amici. Abbiamo deciso di prendere in affitto una casa per una settimana nel quartiere di Stratford, che si trova in zona 3 e quindi non è centralissimo, ma posso assicurarvi che arrivarci in metro è più che facile, soprattutto dopo i notevoli lavori che sono stati fatti per la costruzione del Parco Olimpico e del mega centro commerciale Westfield.
Devo dire che il primo giorno (il 31 Dicembre) è stato abbastanza movimentato. Tra il viaggio e l'arrivo a Gatwick, più treno e metro per arrivare fino a casa, abbiamo avuto davvero pochissimo tempo per fare mente locale prima di spostarci sotto il Big Ben per attendere la mezzanotte. C'erano davvero tantissime persone da tutte le parti del mondo, ed essere lì è stata davvero una grande emozione.

Ovviamente nella nostra prima vera giornata piena a Londra non potevamo che cominciare dai grandi classici: Big Ben, Wenstminster Abbey, London Eye, Buckingam Palace e poi giù lungo la The Mall fino a Trafalgar Square. Poi siamo saliti fino a Piccadilly Circus, ovviamente con la metro. Ho visitato anche la gigantesca libreria Waterstone's (ce ne sono diverse in città ma la più grande è proprio quella di Piccadilly) e non poteva mancare il megastore di giocattoli Hamley's su Regent's Street, all'interno del quale c'è anche una piccola sezione dedicati agli appassionati di Harry Potter. Se cercate le bacchette dei personaggi, sappiate che è proprio da Hamley's che hanno i prezzi più bassi, infatti le trovate a soli 24£, mentre sia

da Forbidden Planet che allo store ufficiale a King's Cross costano tra le 27 e le 40 sterline. Inoltre abbiamo fatto un salto anche a Carnaby Street, ancora piena di decorazioni natalizie davvero molto carine.
Il terzo giorno è stato dedicato all'arte, invece.
Siamo scesi a St.Paul e abbiamo così visto la cattedrale e poi da lì abbiamo attraversato il Millennium Bridge e siamo arrivati fino alla Tate Modern Gallery, il museo di arte moderna. L'entrata è libera per visitare la collezione permanente, così ho potuto vedere bellissime opere di De Chirico, Picasso, Dalì, Kandinski, Mondrian, Pollock, Turner, Meredith Frampton, Lucio Fontana e molti altri. Dalla Tate ci siamo poi spostati alla tappa obbligatoria della Tower of London e del Tower Bridge, che devo dire anche di giorno mantengono il loro fascino. Altra tappa della giornata è stata la National Gallery a Trafalgar Square. Ovviamente ne ho approfittato per rivedere i miei adorati Van Gogh, Monet e Degas, ma alla fine eravamo così presi che abbiamo optato per un giro completo, per cui ho rivisto anche Van Eyck, Leonardo, Cezanne, Caravaggio, Velazquez, Michelangelo, Rembrandt, Raffaello e moltissimi altri. Anche in questo museo, così come al Victoria and Albert e al British Museum e al Museum of Natural History l'ingresso è gratuito, quindi se fate un salto a Londra non potete assolutamente perderveli!
Il 3 Gennaio è stato uno dei giorni più divertenti. Siamo stati a Camden Town, il quartier più eclettico e stravagante della città. Tantissimi tattoo studios ma anche negozi che vendono abiti e scarpe molto particolari. Ovviamente immancabile è stato che il giro al mercato, il Camden Lock, dove ci sono moltissime vintagerie e negozi di vestiti, ma soprattutto dove trovate Cyberdog, un negozio che vende abiti e accessori davvero strani, un po' alieni e futuristici, ma che è molto divertente da visitare. Ovviamente non poteva mancare il pranzo in una delle decine di stand che vendono cibo in giro per il quartiere, dove trovate dal cibo cinese all'indiano e al messicano e al giapponese, ma noi abbiamo optato per un più tipico fish and chips che era davvero buonissimo. Camden è senza dubbio il quartiere della città in cui ho trovato i prezzi più bassi sia per il cibo che per i negozietti che vendono souvenir (e fidatevi, ne ho girati davvero tanti). E' stato proprio giorno 3 che siamo stai anche a King's
Cross e al Binario 9 e 3/4, tappa irrinunciabile per tutti gli appassionati di Harry Potter. Per fare una foto con il carrello che sparisce nel muro bisogna fare la fila, che però devo dire scorre abbastanza velocemente. A gestire il tutto è il personale dello Official Harry Potter Store, che trovate proprio accanto al carrello. Una volta fatta la fila avete la possibilità di scattare la foto con la sciarpa della Casa di Hogwarts che preferite, e la foto potete farla scattare sia ad uno dei vostri amici o anche al fotografo "ufficiale" e poi acquistare la foto incorniciata allo Store.
Per chi di voi dovesse decidere di andare, sappiate che la stazione di King's Cross e quella di St.Pancras si trovano accanto, ma non lasciatevi ingannare! Quella dove è stata girata la scena della Ford Anglia volante è St.Pancras, mentre per vedere il carrello, fare la foto e andare allo store dovete entrare a King's Cross, che è la stazione della metro. Entrando dall'entrata principale, basterà andare sempre dritto e troverete così la fila e il carrello alla vostra destra.
In serata abbiamo fatto un salto a Winter Wonderland, la bellissima e gigantesca fiera di Natale ad Hyde Park, dove oltre alle giostre per grandi e piccini c'erano anche centinaia di bancarelle.
Il giorno successivo siamo stati invece a Portobello Road, dove il sabato si svolge un carinissimo mercato dell'usato e dell'antiquariato. Per arrivarci, basta scendere alla fermata di Notting Hill Gate. Il quartiere è davvero molto carino, con tutte le villette a schiera,
ciascuna di colore diverso. E' uno di quei posti in cui il tempo sembra essersi fermato, anche se non so esattamente in che epoca. Inoltre è proprio a Portobello che potete vedere la casa di George Orwell.
Il pomeriggio di giorno 4 lo abbiamo dedicato allo shopping. Scesi a Tottenham Court Road abbiamo percorso buona parte di Oxford Street, dove trovate tantissimi negozi, che sono ancora più interessanti da visitare nel periodo dei saldi!
Sicuramente tra i miei preferiti ci sono Primark e Forever21, dove i prezzi sono già contenuti di solito, e quindi durante i saldi comprare diventa ancora più facile.
Durante gli ultimi due giorni abbiamo continuato ad andare in giro a far soprattutto compere. Siamo stati a Covent Garden, che è davvero carina da vedere e dove potete trovare anche un carinissimo negozio di giocattoli nel quale costruire il vostro orsacchiotto personalizzato e potrete scegliere tutto, dalla forma all'imbottitura e ai vestiti. Non credo possa esistere regalo migliore per un bambino.
Ovviamente durante l'ultimo giorno non poteva mancare un nuovo giro in centro, utilissimo per imprimere nella memoria i dettagli dei posti che tanto amo.
Infine ieri è stato il giorno del ritorno, terribile e traumatico. Ho sperato fino alla fine che cancellassero il volo e mi dessero una buona scusa per restare ancora un po', ma così non è stato. Però so che a Londra ci tornerò, ho ancora troppi posti da visitare ed esperienze da vivere in quella città.

Se anche voi volete partire e visitare questa città, vi lascio un piccolo elenco di consigli utili:
- Prenotate il volo con almeno tre-quattro mesi di anticipo se potete. Si risparmia davvero tantissimo! Occhio sempre alla compagnia che scegliete, e mi raccomando assicuratevi che nel prezzo del biglietto sia compreso o sia possibile includere il bagaglio da stiva, perché vi tornerà sempre utile.

- Se siete insieme ad un gruppo di amici, affittare una casa in zona 2 o 3 è molto conveniente. I prezzi si aggirano tra i 700 e gli 800 euro a settimana, quindi se la matematica non inganna quando si è già in cinque o sei, alla fine non si spende un capitale per l'alloggio.

- Il miglior mezzo di trasporto a Londra è la metro, e questo credo sia noto ai più. Come saprete la città è divisa in zone, e le più centrali sono la 1 e la 2. L'abbonamento settimanale è utilissimo, e con la Oyster card potete spostarvi sia con la metro che con i treni della National Railway (entro la zona che scegliete per l'abbonamento) e con gli autobus. Ovviamente il prezzo dell'abbonamento è variabile sulla base delle zone comprese, ma se rimanete entro la zona 3 non si spendono più di 40 sterline a settimana. La Oyster potete acquistarla in qualsiasi stazione nei Ticket Office oppure anche ai distributori automatici. Di solito tutti i treni e i pullman provenienti dagli aeroporti arrivano a Victoria, e potete acquistare le vostre Oyster ai distributori automatici che trovate all'ingresso della stazione della metro.
Inoltre orientarsi nella metro è abbastanza semplice. Ci sono più di dieci linee, tutte contrassegnate da un colore diverso e quando vedrete una mappa per la prima volta penserete che sarà difficile capirci qualcosa, ma basta prendere una mappa (ce ne sono a chili in tutte le stazioni) e fare attenzione alle varie destinazioni e stazioni di cambio, che trovate sia sulle mappe cartacee che sulle gigantografie dei percorsi nelle stazioni. Fidatevi, è più semplice a farsi che a dirsi!

- Pranzare e cenare nei ristoranti costa, quindi se non avete un grande budget personalmente posso consigliarvi di aiutarvi con i supermercati o con i Fast Food. Da Tesco trovate moltissimi prodotti da forno per la colazione (i muffin al cioccolato credo siano la cosa più buona che io abbia mai assaggiato) e costano tutti meno di 1£ ciascuno, così come i vari succhi di frutta da 33 o 50 cl. Inoltre da Tesco e da Sainsbury trovate i Meal Deal, ossia dei menu che comprendono un panino o due tramezzini, uno snack e una bevanda a 3£ o a volte anche a 2.70£, che sono convenienti soprattutto per chi decide di restare fuori a pranzo. Anche a Londra poi ovviamente trovate moltissimi fast food, soprattutto in centro. Non dico che preparino il cibo più dietetico o salutare del mondo, ma riuscite comunque a pranzare o cenare con meno di 5£, e se riuscite ad alternare il cibo sei fast food con qualcosa di più genuino direi che per una settimana si può anche resistere, no?Poi se avete la possibilità di fare colazione o preparare la cena a casa, sia da Sainsbury che da Tesco si può fare un po' di spesa senza spendere un capitale. E poi da Sainsbury a fine giornata svendono i prodotti da forno, che resistono tranquillamente fino al giorno successivo, per cui potete comprare muffin e donuts a prezzi davvero convenienti se vi piacciono i dolci per colazione. 

- A Londra piove parecchio e c'é spessissimo anche vento, quindi partite armati di ombrello e impermeabile con cappuccio. Sappiate che almeno uno dei vostri ombrelli vedrà la fine dei suoi giorni proprio a Londra, ma non vi allarmate e soprattutto non spendete capitali in ombrelli, che nei negozietti per turisti costano anche 5 o 6 sterline, soprattutto nei giorni di pioggia. Piuttosto fate un salto da Poundland o da 99P, dove gli ombrelli costano al massimo 1£.

- Nei negozi di musica e nelle libreria inglesi si compra molto meglio che nei negozi italiani. Se siete degli appassionati di musica straniera o degli appassionati lettori non potete evitare negozi come HMV, Waterstone's, Foyles e WH Smith. Ci sono offerte giornaliere e settimanali su libri, cd e dvd che sono davvero irresistibili! Una delle più interessanti che ho trovato questo mese era quella di WH Smith che proponeva l'acquisto di 2 libri dei quali il meno caro si pagava solo 1£, e con soli 9£ sono riuscita a portarmi a casa 2 libri!


Ed eccoci arrivati alla fine di questo post. Spero di non avervi annoiati, ma ci tenevo a farvi un piccolo riassunto del mio viaggio nella capitale inglese.
Se avete domande o curiosità da chiedermi o consigli da darmi per il mio prossimo viaggio a Londra, lasciateli pure in un commento.
Da domani il blog tornerà alla sua attività ordinaria, e così potrò iniziare anch'io il mio 2014 libresco.